Bambino 44

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.1
(2696)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 444 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Catalano , Spagnolo , Francese , Portoghese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Norvegese , Olandese , Sloveno , Ceco

Isbn-10: 8860615046 | Isbn-13: 9788860615046 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Annalisa Garavaglia

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Unione Sovietica, 1953. Il regime di Stalin è al vertice, con l'entusiastica collaborazione del Ministero della Sicurezza e dell'MGB (precursore del nefando KGB), l'organismo di polizia segreta la cui brutalità e la continua pratica di torture non sono un segreto. La popolazione è costretta a credere che il crimine è stato debellato in tutto il paese, che tutti sono felici e che il governo rappresenta il punto di riferimento e di ispirazione morale per ogni cittadino modello. Quando tuttavia il cadavere di un ragazzino viene ritrovato sui binari di un treno, l'ufficiale dell'MGB Leo Demidov si sorprende che i genitori del piccolo morto siano convinti si tratti di omicidio. I superiori di Leo gli ordinano di non indagare né su questa morte né sulle altre che seguiranno. Leo obbedisce, anche se sospetta che qualcuno di molto importante possa essere implicato. Smetterà di obbedire nel momento in cui alla giovane moglie Raisa arriveranno minacce affinchè diventi lei stessa garante e spia dell'operato di Leo. Da agente inquisitore allineato con i diktat governativi, Leo diventerà un nemico pubblico da snidare, inquisire e sicuramente eliminare. Costretti a fingere di non amarsi per non nuocersi a vicenda, Leo e Raisa, dovranno proteggersi dal nemico ufficiale e potentissimo, e dai tanti nell'ombra di cui ignorano l'identità.
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  • 3

    Un regime disumano (*** e 1/2)

    E’ soprattutto nella prima parte del romanzo che l’autore si serve del racconto delle vicende del protagonista per descrivere le abominevoli caratteristiche del regime sovietico sotto Stalin, che non ...continua

    E’ soprattutto nella prima parte del romanzo che l’autore si serve del racconto delle vicende del protagonista per descrivere le abominevoli caratteristiche del regime sovietico sotto Stalin, che non ha visto notevoli cambiamenti negli anni successivi alla morte del dittatore. Poi la trama segue più semplicemente i canoni della caccia al serial killer, con tutti gli ostacoli incontrati dalla coppia Leo e Raisa, accusati di tradimento e spionaggio, lungo la strada per tentare di fermare il colpevole dei numerosi delitti avvenuti in diverse località dell’Unione Sovietica.
    Nella seconda parte le esagerazioni e qualche incertezza nella trama, pur ricordando che il libro è un’opera prima, fanno ridurre il mio giudizio sul romanzo; uno dei suoi pregi rimane il fatto di aver usato il genere thriller per non far dimenticare cosa è stata la società sovietica nel recente passato, una società dove il singolo individuo non veniva considerato molto di più di un numero, soltanto uno strumento da usare per interessi personali o per difendere il regime in nome di uno Stato che prevale senza limiti su tutte le attività umane.

    ha scritto il 

  • 3

    Bambino 44

    Buon thriller, tutto sommato: avvincente anche se "rocambolesco" in certe situazioni favorevoli al protagonista, ovviamente il tutto a favore dello sviluppo dell'azione investigativa, in stile un pò " ...continua

    Buon thriller, tutto sommato: avvincente anche se "rocambolesco" in certe situazioni favorevoli al protagonista, ovviamente il tutto a favore dello sviluppo dell'azione investigativa, in stile un pò "Robert Langdon" di Dan Brown o qualcosa di simile, secondo me.
    Bravo comunque l'autore nella caratterizzazione, fisica e morale, dei personaggi ed anche nella descrizione paesaggistico-geografica; a me è parso in certi momenti di trovarmi nel freddo inverno russo (o meglio ex sovietico) e mi sono dovuto coprire con un bel plaid...
    Come lo stesso autore menziona, infine, il romanzo trae spunto anche dalle vicende del "mostro di Rostov", Andrej Čikatilo.

    ha scritto il 

  • 4

    molto avvincente

    Ho amato l'ambientazine nella Russia stalinista con il percorso pscologico del protagonista che viene messo di fronte a quello che è veramente lo stato per cui lavora e le scelte che ha fatto. Anche l ...continua

    Ho amato l'ambientazine nella Russia stalinista con il percorso pscologico del protagonista che viene messo di fronte a quello che è veramente lo stato per cui lavora e le scelte che ha fatto. Anche la parte della cattura dell'assasino di bambini l'ho trovata avvincente.

    ha scritto il 

  • 2

    Ci sta il comunismo.
    Ci sta la neve.
    Ci stanno i comunisti che mangiano i bambini.
    Ci sta il fratello rapito che non si ricorda del fratello dimenticato.
    Ci stanno i gatti.
    Ci sta Stalin.
    Ci sta il sa ...continua

    Ci sta il comunismo.
    Ci sta la neve.
    Ci stanno i comunisti che mangiano i bambini.
    Ci sta il fratello rapito che non si ricorda del fratello dimenticato.
    Ci stanno i gatti.
    Ci sta Stalin.
    Ci sta il sangue.
    Manca la magia.
    Sta tutto qua questo libro

    ha scritto il 

  • 4

    "一樁謀殺案揭露了共產世界下的思想管制和人性考驗"

    藉由秘密警察自我探索的過程轉變
    從一開始對兒童謀殺案因本身職務的體制上的漠視
    到身陷體制的反撲的一連串身心靈考驗
    讓一般人得以了解共產世界的思想鉗制
    導致的自我扼殺和人性的不信任

    唯一可惜的是後面的結尾有點太不可思議的美好
    竟然可以在國家勢力下扭轉乾坤

    PS.怪不得本書會被列為共產國家的禁書 ...continua

    "一樁謀殺案揭露了共產世界下的思想管制和人性考驗"

    藉由秘密警察自我探索的過程轉變
    從一開始對兒童謀殺案因本身職務的體制上的漠視
    到身陷體制的反撲的一連串身心靈考驗
    讓一般人得以了解共產世界的思想鉗制
    導致的自我扼殺和人性的不信任

    唯一可惜的是後面的結尾有點太不可思議的美好
    竟然可以在國家勢力下扭轉乾坤

    PS.怪不得本書會被列為共產國家的禁書

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho letto sul kindle, e fino al 63% era ancora solo stata raccontata la storia e descritte benissimo le varie ambientazioni. Dopo sono riuscita a capire lo scopo del libro. Diciamo che le varie descr ...continua

    L'ho letto sul kindle, e fino al 63% era ancora solo stata raccontata la storia e descritte benissimo le varie ambientazioni. Dopo sono riuscita a capire lo scopo del libro. Diciamo che le varie descrizioni ti fanno immergere in un periodo storico molto importante, però a mio gusto se fossero state un po' di meno sarebbe stato meglio. Specialmente nella prima parte hanno rallentato molto la mia lettura. Per il resto bel libro, io ve lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel libro!!!! Un Thriller diverso dal solito, ben scritto e che vanta un'ambientazione agghiacciante e da brivido. Consigliatissimo, si basa su una realtà storica, ahimè, realmente esistita. ...continua

    Un bel libro!!!! Un Thriller diverso dal solito, ben scritto e che vanta un'ambientazione agghiacciante e da brivido. Consigliatissimo, si basa su una realtà storica, ahimè, realmente esistita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    In bilico sul limite che rende una storia noiosa da leggere

    Questo libro presenta uno spaccato della società sovietica dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Non ho alcuna conoscenza in materia e quindi non so se e quanto ciò che l'autore descrive sia co ...continua

    Questo libro presenta uno spaccato della società sovietica dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Non ho alcuna conoscenza in materia e quindi non so se e quanto ciò che l'autore descrive sia conforme alla realtà. Il protagonista si muove su questo sfondo e, come capita a tanti, "scopre" la realtà solo quando essa entra senza troppi complimenti nella sua esistenza, mandandola in corto circuito. Il tutto a cavallo di una indagine. Finale non so. E ammetto che arrivato alla fine avevo dimenticato alcuni passaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    Il vero “atout” di questo romanzo è la descrizione accurata, fredda, crudele di quanto accadeva in pieno regime stalinista, senza spazio alcuno ad indulgenze.
    La fame, la povertà, il freddo, la contin ...continua

    Il vero “atout” di questo romanzo è la descrizione accurata, fredda, crudele di quanto accadeva in pieno regime stalinista, senza spazio alcuno ad indulgenze.
    La fame, la povertà, il freddo, la continua paura di fare qualcosa di sbagliato, o anche solo di pensarlo qui, è talmente palpabile, che è immediata l’immedesimazione nei personaggi principali; e anzi almeno, per me, più in Raisa, la moglie, che in Leo: quel suo disperato senso di sopravvivenza che l’accompagna anche nelle scelte sentimentali, “scegliere il male minore” diventa il suo monito, e solo una rinnovata sensibilità le permetterà di aprirsi a nuove emozioni.

    Un thriller dai tempi perfetti, che ha confermato le mie aspettative; non mi resta che vedere se il film, che al libro si è ispirato, riporti fedelmente interazioni e sensazioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male ma nel finale il ritmo cala un po'. nel complesso buono. alcune pagine, le prime, sono piuttosto crude ma superate quelle lo stomaco non dovrebbe avere scossoni eccessivi.

    ha scritto il 

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