Charles Baudelaire e Graham Greene, rispettivamente padri nobili del fláneur metropolitano e dell'occidentale incline a perdersi nel primo Oriente a disposizione, sarebbero stati entrambi fieri di quel loro imprevedibile, inclassificabile, ... Continua
Ha scritto il 26/10/15
e allora che sia l'uomo che non sapeva di esser solo
Ha scritto il 24/10/14
harles Baudelaire e Graham Greene, rispettivamente padri nobili del flâneur metropolitano e dell'occidentale incline a perdersi nel primo Oriente a disposizione, sarebbero stati entrambi fieri di quel loro imprevedibile, inclassificabile, ..." Continua...
Ha scritto il 16/10/14
Libro senza una vera e propria trama, ma che riesce a evocare l'atmosfera di Bangkok e il fascino che la città esercita sull'autore. Consigliato a chi è interessato alle metropoli asiatiche.
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Ha scritto il 14/08/12
Danson metropoli
“A Bangkok si arriva quando si sente che nessuno ci amerà più, quando si getta la spugna, e a pensarci bene la città è solo questo, il protocollo di una caduta.” Non è un reportage, non è un diario di viaggio e non è un romanzo sulla ..." Continua...
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Ha scritto il 08/08/12
Ho adorato Bangkok per quel poco che ho potuto vederne, l'ho sentito subito che era un posto speciale e ci tornerei se potessi, senza paura, senza pregiudizi. Eppure per una città così meravigliosa è incredibile quanta poca letteratura di viaggio ..." Continua...
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Ha scritto il Sep 26, 2010, 17:06
«Ogni cultura ha bisogno di un suo Eden. Purtroppo il nostro l’abbiamo perso. Finché lo avevamo potevamo credere alla nostra innocenza, adesso è impossibile. È lo sviluppo che lo impedisce. Basta andare in macchina da Antibes a Monaco, non ci ... Continua...
Ha scritto il Apr 03, 2010, 15:09
Ogni volta ti chiedi se un posto è cambiato più in fretta o più lentamente di quanto sei cambiato tu. Pensi sempre "Mi è rimasto fedele?".
Pag. 255
Ha scritto il Apr 03, 2010, 15:02
Brian mi aveva detto spesso che Bangkok gli ricordava un'antica città romana, come possiamo immaginarcela oggi. La lussuria, il politeismo. Nulla di più lontano dalle urbi anglofone, ha aggiunto, fondate su un culto diverso - quello del potere.
Pag. 214
Ha scritto il Apr 03, 2010, 15:00
In ogni caso, aveva aggiunto, dovevo assolutamente vedere lo Swissôtel, era l'albergo più volgare della terra al di fuori della Malesia. Era talmente volgare che ti faceva girare la testa, ti faceva sudare anche col freddo. Era talmente volgare ... Continua...
Pag. 208
Ha scritto il Apr 03, 2010, 14:54
Parlava un inglese una volta e mezzo più impeccabile del necessario.
Pag. 97

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