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Bangkok

By Lawrence Osborne

(205)

| Softcover | 9788845924101

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Book Description

Charles Baudelaire e Graham Greene, rispettivamente padri nobili del fláneur metropolitano e dell'occidentale incline a perdersi nel primo Oriente a disposizione, sarebbero stati entrambi fieri di quel loro imprevedibile, inclassificabile, incorreggi Continue

Charles Baudelaire e Graham Greene, rispettivamente padri nobili del fláneur metropolitano e dell'occidentale incline a perdersi nel primo Oriente a disposizione, sarebbero stati entrambi fieri di quel loro imprevedibile, inclassificabile, incorreggibile erede che risponde al nome di Lawrence Osborne. Di fatto, però, il programma da cui Osborne parte stavolta ha pochi precedenti: raccontare alcuni periodi nella vita che un uomo "senza una carriera, senza prospettive, senza un soldo" decide di passare in una città scelta quasi a caso - Bangkok. Quanto poi succede a Osborne (mangiare al ristorante No Mani, dove i clienti vengono provvisti di bavaglino e imboccati; passeggiare la notte per il mattatoio della città, fra scannatori strafatti di droghe sintetiche che massacrano animali nel modo meno pulito e indolore; ritrovarsi in una stanza con due ragazze vestite da poliziotto) è già di per sé materia per il romanzo che questo libro, in origine, era. Ma, quasi fra le dita del lettore, le storie che si intrecciano fra le pagine, e la voce che le racconta, diventano molto di più: il disperato profilo di alcuni espatriati giunti fin lì per cancellare, all'ultimo momento o quasi, tutta la loro vita precedente; l'autoscatto di uno scrittore sorpreso nel goffo, scatenato e non resistibile tentativo di innalzarsi allo stato di natura; lo schizzo di una città diversa da ogni altra, che è prima di tutto una nuova, fantasmagorica e in larga parte ancora inesplorata forma di vita.

25 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Le antiche polarità di Occidente e Oriente non colgono più la diversità dele culture e dei regimi contemporanei"

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    Gierre said on Jul 17, 2013 | Add your feedback

  • 10 people find this helpful

    Danson metropoli

    “A Bangkok si arriva quando si sente che nessuno ci amerà più, quando si getta la spugna, e a pensarci bene la città è solo questo, il protocollo di una caduta.”
    Non è un reportage, non è un diario di viaggio e non è un romanzo sulla città.
    Di no ...(continue)

    “A Bangkok si arriva quando si sente che nessuno ci amerà più, quando si getta la spugna, e a pensarci bene la città è solo questo, il protocollo di una caduta.”
    Non è un reportage, non è un diario di viaggio e non è un romanzo sulla città.
    Di non facile definizione ma di sicuro impatto, Bangkok è la descrizione di un’umanità di esiliati, di falliti, di uomini in attesa della morte.
    Piena di contraddizioni, di templi antichi e moderni bordelli, di bar che chiudono alle dieci e divertimenti no stop, la città è il rifugio ideale dei farang (occidentali in thai) che respingono l’idea di diventare anonimi.
    “A un certo punto della vita ci si ritrova completamente anonimi e gli altri, tutti, ci guardano come se fossimo trasparenti. [..] E’ un passaggio difficile da mandar giù, almeno finchè non si capisce che quella perdita di visibilità è solo un’anteprima dell’estinzione che verrà e si finisce per accettarla. D’ora in poi niente proroghe. Bangkok è una città che qualche proroga la offre, anche se breve.”
    Con una scrittura elegante e un tocco un po’ snob, Osborne intreccia le storie dei farang e riesce nell’intento di creare un libro suggestivo e disturbante al tempo stesso.

    p.s.: interessante scoprire che esiste un Berlusconi thai e dire che noi pensavamo fosse un esemplare unico….
    p.s.: stessa collana di “Napoli 44”, un vero gioiello anche quello.
    p.s.: qualcuno ha tirato in ballo somiglianze con Lowry ma i due scrittori hanno ben poco in comune (se non la nazionalità inglese).

    la musica è questa
    http://www.youtube.com/watch?v=ajT75FsW2IY

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    Germana in maternita' said on Aug 14, 2012 | 4 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Ho adorato Bangkok per quel poco che ho potuto vederne, l'ho sentito subito che era un posto speciale e ci tornerei se potessi, senza paura, senza pregiudizi. Eppure per una città così meravigliosa è incredibile quanta poca letteratura di viaggio (ma ...(continue)

    Ho adorato Bangkok per quel poco che ho potuto vederne, l'ho sentito subito che era un posto speciale e ci tornerei se potessi, senza paura, senza pregiudizi. Eppure per una città così meravigliosa è incredibile quanta poca letteratura di viaggio (ma anche non di viaggio) io sia riuscita a trovare. Per questo quando ho trovato questo libro l'ho preso al volo, ma senza aspettarmi niente di che, parlava di bangkok e per me sarebbe stato sufficiente. Il libro però è proprio bello, scritto benissimo (e ottimamente tradotto) e molto divertente. Parla si Bangkok proprio nel modo migliore per capirne un pochino e trovo che sia uno dei migliori libri di viaggio mai letti. Grazie!

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    Widepeak said on Aug 8, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sprazzi di Bangkok

    Il libro è bello e si lascia leggere con interesse, dipinge degli affreschi della vita di Bangkok vista dagli occhi di qualcuno che, pur non essendo un cittadino autoctono, non è neanche un turista. Lo stile con cui è scritto il libro, con diverse vi ...(continue)

    Il libro è bello e si lascia leggere con interesse, dipinge degli affreschi della vita di Bangkok vista dagli occhi di qualcuno che, pur non essendo un cittadino autoctono, non è neanche un turista. Lo stile con cui è scritto il libro, con diverse vicende non particolarmente legate tra loro (in genere una in ogni capitolo), delinea degli sprazzi e alcuni aspetti della vita cittadina, ma potrebbe risultare un po' carente nell'approfondimento della narrazione stessa.

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    Tiziano Vittoria said on Jul 31, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    noi e le conoscenze quasi esoteriche che vantiamo di avere su bangkok

    ho tirato in lunga la lettura di questo libro perché è magico. ritrae bangkok - che è la protagonista del romanzo - come la città stregata che veramente è e ben descrive i morivi per cui un farang decide di farsi prendere dalla città e sparire in ess ...(continue)

    ho tirato in lunga la lettura di questo libro perché è magico. ritrae bangkok - che è la protagonista del romanzo - come la città stregata che veramente è e ben descrive i morivi per cui un farang decide di farsi prendere dalla città e sparire in essa.
    perché è vero, "a bangkok si sprofonda quando si sente che nessuno ci amerà più, quando si getta la spugna, e a pensarci bene la città è solo questo, il protocollo di una caduta" . e a veri protocolli di cadute assistiamo, in questo racconto, dove i vari personaggi secondari si alternano, vanno, tornano, essendo non tanto personaggi quanto simboli, come in una favola koan.
    mai ho letto un altro libro ion cui una città fosse descritta in modo così pulsante, vivo, intelligente, suggestivo.

    PS il punto apicale è quando thaksin viene definito (proprio come lo scorso anno facevo io) il "berlusconi thai".

    PPS voglio un amuleto fatto di bambini morti (kuman thong)

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    inquisizione spagnola said on Jul 29, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Softcover 260 Pages
  • ISBN-10: 8845924106
  • ISBN-13: 9788845924101
  • Publisher: Adelphi (La collana dei casi, 81)
  • Publish date: 2009-07-01
  • In other languages: other languages English Books
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