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Bangkok Tattoo

By

Publisher: Knopf

3.9
(18)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Spanish , Dutch , French

Isbn-10: 1400040450 | Isbn-13: 9781400040452 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Softcover and Stapled , Others , eBook

Category: Crime , Mystery & Thrillers , Travel

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Book Description

From the author of the best seller Bangkok 8, a head-spinning new novel that puts us back in the company of the inimitable Royal Thai Police detective Sonchai Jitpleecheep.

We return to District 8—the underbelly of Bangkok’s underworld—where a dramatically mutilated dead body is found. It’s bad: he was CIA. It gets worse: the murderer appears to be Chanya—a tough, sweet working girl who’s the highest earner at The Old Man’s Club, jointly owned by Sonchai’s mother and his boss, Police Colonel Vikorn.

Alerted by Sonchai, Vikorn quickly concocts a cover-up that involves Al Qaeda and Thailand’s porous southern border where, since 9/11, the CIA has been an obviously covert presence. But the truth will be harder to come by, and it will require Sonchai to find an ever-more-delicate balance between his ambition and his Buddhism, while running the gamut of Bangkok’s drug dealers, prostitutes, bad cops, worse military, and the pitfalls of his own melting heart (Chanya!)—most of which he can handle. But even Sonchai is not prepared for what he discovers at the end of his investigation.

Piercingly smart and funny, densely atmospheric, and—as we already know to expect from John Burdett—packing a surprise at every turn, Bangkok Tattoo is sensational.

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  • 2

    Natale viaggiatore - 25 dic 13

    L’avevo lasciato da parte, pur avendolo comperato in occasione di un viaggio, come molti libri in lingua. Si era alla fine del “Tutto Thai Breve”, ed aspettando la partenza all’aeroporto di Bangkok, ricordando la prima avventura del detective Sonchai, l’ho preso pensando di leggerlo presto. Poi, ...continue

    L’avevo lasciato da parte, pur avendolo comperato in occasione di un viaggio, come molti libri in lingua. Si era alla fine del “Tutto Thai Breve”, ed aspettando la partenza all’aeroporto di Bangkok, ricordando la prima avventura del detective Sonchai, l’ho preso pensando di leggerlo presto. Poi, invece, vicende alterne di lettura hanno fatto sì che solo dopo sette mesi lo riprendessi in mano. Ma mi ha subito riportato in Asia e nella sua caotica città degli Angeli (che vi ricordo essere il vero nome di Bangkok). Devo dire subito che, pur ripetendo l’interessante modo visuale sull’Asia ed avendo quindi una sua ragion d’essere, mi ha convinto meno del primo libro. Ricordo, infatti, che si tratta di una saga, le avventure che si estendono su cinque libri con al centro il detective filosofo buddista thailandese Sonchai Jitpleecheep e le sue meditazioni. Sonchai è un meticcio, figlio di una “moglie-in-affitto” (uno dei livelli della prostituzione Thai) e di un “farang” (straniero, da “foreigner”), un militare americano. I romanzi sono ambientati nel mondo dell’industria del sesso ed uno degli elementi costitutivi è proprio il conflitto tra le norme ed i costumi Thai e Occidentali. Sonchai è un devoto buddista, che i monaci forzano ad entrare nella polizia per farne un esempio (ha commesso un qualche peccato in gioventù). Durante la sua vita religiosa Sonchai diventa esperto nel camminare sul confine tra bene e male. Sentiero che persegue anche ora, da detective, anche se spesso si trova in conflitto con il suo capo, il colonnello Vikorn, da sempre coinvolto in una lunga guerriglia con un altro militare. Il romanzo prende le mosse all’interno del “The Old Man’s Club” un bordello gestito dalla madre di Sonchai e dal colonnello, e dove un farang viene ucciso, pare dalla più bella prostituta del Club, Chanya (di cui Sonchai è innamorato). Le cose si complicano quando si scopre che non solo il tizio è morto, ma è stato scuoiato ed è un membro della CIA. Per complicare il tutto, il colonnello inventa una messa in scena che coinvolge Al Qaeda e che si svolge nel sud della Thailandia al confine con la Malesia. Lì vola Sonchai, poi altri agenti della CIA che incasinano il tutto. Convergendo poi anche in un traffico di droga che li riporta tutti a Bangkok. Dove Sonchai ha le confidenze (finalmente) di Chanya, che ben conosceva il morto, tale Mitch Taylor. Il quale è un agente bipolare (soprattutto sotto effetti alcolici). Inoltre si scopre che tutti gli interessati hanno il corpo tatuato da un misterioso tatuatore giapponese, in fuga dalla mafia. Ed è, infatti, la mafia all’origine di tutte le morti con conseguenti scuoiamenti. Sarà Sonchai, con l’aiuto dei musulmani malesi, che riuscirà a sbrogliare le matasse, ed anche a salvare Chanya da morte sicura. Ma non è tanto la storia, ripeto, quello che più interessa. Vedete bene che è una storia non solo complessa, ma a volte talmente ingarbugliata che non riesco quasi a semplificarla in queste righe. È un libro per chi conosce o vuole conoscere la Thailandia. Questo, e gli altri di Sonchai, sono un ottimo punto di partenza, anche per i frequenti commenti di Burdett che aiuta noi lettori farang a capire come i modi di vita farang siano così lontani dal punto di vista asiatico considerato come “umano – centrico”. Ed anche le divagazioni sul diverso modo di essere delle donne, asiatiche ed occidentali, sono interessanti, pur dovendo scontare il fatto di essere scritti da un uomo. Insomma un po’ di interesse intellettuale, meno, purtroppo, sul piano narrativo. Non credo che penserò ad altre letture (ma se poi si ripartisse per l’Asia…). “I would have preferred the age of sail [instead of e-mail] when letters took months to travel from one continent to another and one might easily have died of cholera or heart stroke before knowing how one’s heart had been treated by the special correspondent on the other side of the world.” [Preferisco l'età dei viaggi per nave (invece dell’età dell’e-mail) quando le lettere impiegavano mesi per viaggiare da un continente all'altro e uno potrebbe facilmente essere morto di colera o di un attacco di cuore prima di sapere come il proprio cuore venga trattato dal suo corrispondente dall'altra parte del mondo.] (94) “[Now the Opium tour on the North of Thai is called] Adventure … You get elephant trek through the jungle, the bamboo raft on the river, all the ganja you can smoke – and a couple of very special nights in one of those flimsy bamboo shacks you see so much of in Vietnam movies.” [Adesso il tour dell’Oppio nel nord della Thailandia si chiama] Avventure ... Si comincia con un trekking su elefanti attraverso la giungla, poi la zattera di bambù sul fiume, e tutta la ‘maria’ che si può fumare – oltre ad un paio di notti molto speciali in una di quelle fragili baracche di bambù che si vedono tanto nei film ambientati in Vietnam.] (362)

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  • 5

    un thriller thailandese originale e ironico

    In inglese. Per gli amanti della Thailandia, un thriller molto ben costruito, ambientato nel mondo del crimine di Bangkok, con descrizioni vivide della città e dei suoi abitanti. Il detective Sonchai Jitpleecheep è uno dei personaggi di fiction più interessanti di cui ho letto ultimamente. Quando ...continue

    In inglese. Per gli amanti della Thailandia, un thriller molto ben costruito, ambientato nel mondo del crimine di Bangkok, con descrizioni vivide della città e dei suoi abitanti. Il detective Sonchai Jitpleecheep è uno dei personaggi di fiction più interessanti di cui ho letto ultimamente. Quando un corpo orrendamente mutilato viene trovato in una stanza d'albergo, è lui a dover gestire il caso. E anche se una bar-girl di nome Chanya, che lavora nel bordello gestito dalla madre di Sonchai e dal capo della polizia, il colonnello Vikorn, si accusa dell'omicidio, non tutto è semplice come sembra...

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  • 3

    Un mediocre narratore che ha avuto l'intelligenza di ambientare i suoi romanzi in una reale/irreale Bangkok... che descrive con buona padronanza... Krung Thep è davvero questa. Burdett complimenti sei uno Farang ganzo.

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  • 4

    Ancora il detective buddhista a Bangkok

    I gialli di Burdett sono ambientati a Bangkok e hanno come protagonista il piacevole ed originale detective buddhista Sonchai Jitpleecheep.
    Bangkok Tattoo è il secondo della serie, dopo Bangkok Eight.
    E' una lettura piacevole come intrattenimento, soprattutto per gli amanti dei thriller ...continue

    I gialli di Burdett sono ambientati a Bangkok e hanno come protagonista il piacevole ed originale detective buddhista Sonchai Jitpleecheep.
    Bangkok Tattoo è il secondo della serie, dopo Bangkok Eight.
    E' una lettura piacevole come intrattenimento, soprattutto per gli amanti dei thriller e di questa folle città.

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  • 4

    I enjoyed this second book in the Sonchai Jitpleecheep series. What's the mystery? Well, there are several and Sonchai's descriptions engaged me and made me want to learn more about his life as a Thai policeman, a devout Buddhist, and a sardonic observer of American life. I look forward to readin ...continue

    I enjoyed this second book in the Sonchai Jitpleecheep series. What's the mystery? Well, there are several and Sonchai's descriptions engaged me and made me want to learn more about his life as a Thai policeman, a devout Buddhist, and a sardonic observer of American life. I look forward to reading the next book, Bangkok Haunts.

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