Baol

Una tranquilla notte di regime

Di

Editore: Feltrinelli (U.E.)

3.8
(3579)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8807811987 | Isbn-13: 9788807811982 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Baol?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Una tranquilla notte di regime, che assomiglia a un febbricitante sabato notte delle nostre città popolato da allegre brigate di gerarchetti clarkopodi e clarette che ridono in posa, "come un set di spot di brut". Uno strano personaggio, un po' Marlowe un po' mago, titolare di una delle più antiche magie del mondo, passa le notti tra nostalgie e sbronze colossali al bar Apocalypso. Poi l'avventura: il mago Baol torna a combattere contro i grandi gerarchi per una missione che è insieme un atto di riconoscenza per un vecchio grande comico in disgrazia e un viaggio misterioso nel segreto della magia baol. Magia, amore, avventura e umorismo irresistibile si fondono sorprendentemente in questo romanzo, in cui la feroce satira del linguaggio e dei costumi del nostro "regime" si accompagna al gusto della narrazione a perdifiato, con mille variazioni comiche malinconiche surreali metafisiche.
Ordina per
  • 2

    Che paura!

    Non mi è mai piaciuto fare il bastian contrario. Questo è il motivo per cui sono tre giorni che mi chiedo: cosa ci trova la gente in questo libro? Forse sono io che non l'ho capito? Terminata la lettu ...continua

    Non mi è mai piaciuto fare il bastian contrario. Questo è il motivo per cui sono tre giorni che mi chiedo: cosa ci trova la gente in questo libro? Forse sono io che non l'ho capito? Terminata la lettura, ho tentato in tutti i modi di pensare a qualcosa di positivo da scrivere (l'ambientazione distopica? Lo stile ironico? Il protagonista, l'incrocio tra un mago e Philip Marlowe?), ma con scarsi risultati. Quanto alla trama, difficile spiegarla a chi eventualmente volesse leggerlo, anche perchè io stessa ci ho capito ben poco. E pensare che lo avevo a casa da così tanto tempo!
    Se non altro mi rimarrà sempre il ricordo degli incubi che mi ha causato la copertina. Eh si perchè questo romanzo mi è stato regalato per il mio ottavo compleanno da un compagno di classe, la cui mamma probabilmente ha comprato a caso il primo libro che ha trovato, dato che non riesco proprio a immaginare cosa avrebbe dovuto trovarci una bambina di 8 anni che leggeva solo i libri del "Battello a vapore". Fatto sta che il protagonista Bedrosian Melchiade Baol raffigurato in copertina a me sembrava una spaventosa scimmia cattiva e antropomorfa. Ne avevo così paura che mia mamma ha dovuto nascondermi il libro per anni!
    Detto questo, una cosa però è certa: lo stile di Benni mi ha intrigato, quindi sono sicura che prima o poi gli darò un'altra possibilità!
    Voto: 3/10

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro era da talmente tanto tempo nella mia wishlist che non ho neanche un vago ricordo di come ci sia finito.
    È un libro veramente particolare, riesce ad essere comico con un'ambientazione di ...continua

    Questo libro era da talmente tanto tempo nella mia wishlist che non ho neanche un vago ricordo di come ci sia finito.
    È un libro veramente particolare, riesce ad essere comico con un'ambientazione distopica, riuscendo a far ridere ma anche riflettere. Lo stile di Benni non mi fa impazzire di per sé, ma in questo libro calza a pennello.

    ha scritto il 

  • 5

    Benni nel suo stato di grazia, tutto il suo immaginario surrealistico ambientato in uno scenario negli anni dimostratosi profetico di un'Italia che ha conosciuto il regime grottesco e cialtronesco del ...continua

    Benni nel suo stato di grazia, tutto il suo immaginario surrealistico ambientato in uno scenario negli anni dimostratosi profetico di un'Italia che ha conosciuto il regime grottesco e cialtronesco della realtà composita a uso e consumo di una politica proprietaria dei mezzi di informazione.

    ha scritto il 

  • 5

    La distopia più divertente

    Un Benni in splendida forma. Caustico, istrionico e maledettamente divertente.

    Una visione distorta della nostra società articolata sotto forma di feroce narrazione fantastica.

    Grazie al Mago Baol avr ...continua

    Un Benni in splendida forma. Caustico, istrionico e maledettamente divertente.

    Una visione distorta della nostra società articolata sotto forma di feroce narrazione fantastica.

    Grazie al Mago Baol avremo la possibilità di ridere di noi, della nostra società e di apprezzare virtuosismi con la lingua italiana che non avremmo osato immaginare.

    Consigliato a chi non conosce Benni e a chi lo ha abbandonato da troppo tempo (com'è successo a me).

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro geniale e divertente con quella vena malinconica caratteristica di Benni. Nonostante la sua ambientazione irreale credo sia molto più vicino alla nostra realtà di quanto appaia inizialmente. ...continua

    Un libro geniale e divertente con quella vena malinconica caratteristica di Benni. Nonostante la sua ambientazione irreale credo sia molto più vicino alla nostra realtà di quanto appaia inizialmente.

    ha scritto il 

  • 4

    " E' una tranquilla notte di...settembre (vi ho fregato !) "

    Una storia assurda ma che scivola via senza accorgersene. Personaggi strani (maghi, suonatori di piano sonnambuli, comici etc..)e un'avventura strampalata, il tutto condito da uno sfondo ironico tipi ...continua

    Una storia assurda ma che scivola via senza accorgersene. Personaggi strani (maghi, suonatori di piano sonnambuli, comici etc..)e un'avventura strampalata, il tutto condito da uno sfondo ironico tipico di Benni.
    Davvero bello!

    ha scritto il 

  • 3

    trama un po' debole, umorismo a mille

    Probabilmente non è tra i migliori libri di Benni, anche se ci sono molti spunti divertenti, nel suo stile.
    I personaggi grotteschi e stralunati sono piacevoli, ma non si riesce mai ad inquadrarli del ...continua

    Probabilmente non è tra i migliori libri di Benni, anche se ci sono molti spunti divertenti, nel suo stile.
    I personaggi grotteschi e stralunati sono piacevoli, ma non si riesce mai ad inquadrarli del tutto. Le battute rimbalzano una sull'altra e alcune sono davvero esilaranti.
    La cosa che però mi ha colpito davvero molto è come questo libro del '91 sia riuscito a descrivere in modo sarcastico, ma -ahimè- estremamente predittivo, gli ultimi ventanni del nostro Paese.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ero intimorita leggendo critiche poco lusinghiere soprattutto per l'aspetto surreale del romanzo. Invece sono stata folgorata dall'ironia amara, dalla critica (per niente velata) ad una società art ...continua

    Mi ero intimorita leggendo critiche poco lusinghiere soprattutto per l'aspetto surreale del romanzo. Invece sono stata folgorata dall'ironia amara, dalla critica (per niente velata) ad una società artefatta dai media, in un vortice di verbosità oltre misura, ma mai senza senso. Le parole, gli elenchi che assomigliano tanto a dei minestroni in realtà non sono scritti a casaccio.
    Lo stesso mago Baol, il protagonista, rappresenta la speranza che nutre ciascuno e scalda il cuore, necessaria soprattutto nelle imprese che appaiono impossibili, a cui non si può rinunciare.

    Avrei anche dato 5 stelle, ma ho l'impressione che sia rimasto qualcosa in sospeso, forse è troppo breve.

    Dopo il circo sono tornato nel giro del night, per qualche anno. Ma l'ambiente è cambiato, i night si sono riempiti di gente nuova. Non ci sono più quelle belle carogne di una volta. Questi di adesso sono dei pericolosi parastatali. Li vedi tirar coca e il giorno dopo eccoli in tivùl che parlano contro la droga. Li vedi abbracciati ai mafiosi e il giorno dopo sono ai funerali delle vittime di mafia. Chiamano i camerieri "ehi capo", le donne "ehi fata" e dicono al pianista "cos'è 'sta lagna?" E' troppo anche per un mago. I maghi non sono moralisti, però sanno dov'è il trucco.

    ha scritto il 

  • 4

    Meno lineare rispetto ad altri suoi romanzi, forse uno dei meno indicati per chi inizia ad approcciarsi a questo autore. Ogni tanto ci si perde, ma nella parte finale si torna in carreggiata e Benni a ...continua

    Meno lineare rispetto ad altri suoi romanzi, forse uno dei meno indicati per chi inizia ad approcciarsi a questo autore. Ogni tanto ci si perde, ma nella parte finale si torna in carreggiata e Benni aggiusta la mira e con la sua satira, molto attuale per usi e costumi della nostra società, e la sua originalità ci accompagna sino ad un finale dolce ed amaro allo stesso tempo.

    ha scritto il 

Ordina per