Bar sport

Letto da David Riondino

Di

Editore: Feltrinelli (Emons)

3.9
(9020)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: CD audio | In altre lingue: (altre lingue) Ceco

Isbn-10: 8807735059 | Isbn-13: 9788807735059 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la "Luisona", la brioche paleolitica condannata ad un'esposizione perenne. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quelle del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive. (Durata: 4 ore e 19 minuti).
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  • 2

    C'è chi lo adora e chi non lo capisce. Perché sono caduta nella seconda categoria, mi sono chiesta? Semplice: è un libro invecchiato male. E non è vero che tutto quello che invecchia migliora. Succede ...continua

    C'è chi lo adora e chi non lo capisce. Perché sono caduta nella seconda categoria, mi sono chiesta? Semplice: è un libro invecchiato male. E non è vero che tutto quello che invecchia migliora. Succede anche ai film. Bar Sport è invecchiato male perché quel Bar Sport lì non esiste più. Allora o l'hai vissuto, o non ti ci raccapezzi. E in una narrazione tutta basata sull'ironia, è fondamentale raccapezzarcisi.
    L'incipit storico sulla Luisona è fulminante. Poi mi sono persa, sentendomi come in una sit-com americana, con le risate fuori campo in onda e io che rimanevo seria. Letteratura? La grande letteratura, a mio parere, invecchia molto meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Non essendo una storia collegata ho impegnato un mese per finire questo libricino di 129 pagine scarse..
    Alcuni punti davvero divertenti altri con una comicità quasi triste e forzata..
    Ho preferito di ...continua

    Non essendo una storia collegata ho impegnato un mese per finire questo libricino di 129 pagine scarse..
    Alcuni punti davvero divertenti altri con una comicità quasi triste e forzata..
    Ho preferito di gran lunga "Il bar sotto il mare".

    ha scritto il 

  • 2

    non esilarante

    Questo famosissimo libro non l'ho molto amato: vero, a volte fa molto ridere; ma spesso no, è un po' scontato e l'entrare troppo nei dettagli fa perdere l'effetto comico.
    Diciamo che un suo pregio è c ...continua

    Questo famosissimo libro non l'ho molto amato: vero, a volte fa molto ridere; ma spesso no, è un po' scontato e l'entrare troppo nei dettagli fa perdere l'effetto comico.
    Diciamo che un suo pregio è che è molto piccolo e si può leggere in una serata.

    ha scritto il 

  • 3

    Un piccolo squarcio nel fulcro della vita di un piccolo paese di periferia: il Bar Sport!
    E qui che si incontrano i personaggi più disparati, dove ciò che accade è sempre un misto fra realtà, fantasia ...continua

    Un piccolo squarcio nel fulcro della vita di un piccolo paese di periferia: il Bar Sport!
    E qui che si incontrano i personaggi più disparati, dove ciò che accade è sempre un misto fra realtà, fantasia e mito; un luogo di incontri, leggende e la semplicità di un periodo dove la vita era più semplice e, per molte cose, più interessante.
    Stefano Benni ci riporta un po' indietro nel tempo in questo surreale amarcord fra risate e malinconia.

    ha scritto il 

  • 4

    Quanto mi piace Benni! In modo molto divertente racconta quel microcosmo di vita che fino a un paio di decenni fa ruotava intorno ai bar di provincia (e anche di periferia). Un quadro strampalato comp ...continua

    Quanto mi piace Benni! In modo molto divertente racconta quel microcosmo di vita che fino a un paio di decenni fa ruotava intorno ai bar di provincia (e anche di periferia). Un quadro strampalato composto da umanità varia e oggetti dalla personalità ingombrante.

    ha scritto il 

  • 5

    io lo adoro

    probabilmente perché condivido il background emiliano dell'autore. Tutti i personaggi che descrive, compreso l'atteggiamento, i tratti somatici e il modo di parlare, sono quelli che si riconoscono "in ...continua

    probabilmente perché condivido il background emiliano dell'autore. Tutti i personaggi che descrive, compreso l'atteggiamento, i tratti somatici e il modo di parlare, sono quelli che si riconoscono "in paese". Ovviamente ogni paese ha i propri, ma l'archetipo è riconoscibilissimo.
    Forse coloro che l'hanno trovato esagerato, eccessivamente caricaturistico, surreale... è perché sono nati e cresciuti in ambienti diversi: vi assicuro che questi personaggi esistono, ed è questo che fa più ridere il lettore che si immedesima nel paese descritto da Benni, perché in fondo non è tanto diverso dal proprio. Anzi, quello che era (quind anche con l'effetto nostalgia canaglia) visto che nell'ultimo decennio, oltre a tutto il resto, anche il paese ha subito grosse trasformazioni, e i "personaggi tipici" sono andati a sparire. Forse per questo potrebbe non piacere ai supergiovani...perché non hanno conosciuto le "macchiette" realmente esistite...

    in ogni caso il libro a me fa capottare dalle risate ogni volta che lo rileggo, quindi tutte le stelline e straconsigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    ...ambientato nella tua regione

    Un'idea originale quella di Benni: fare una caricatura di alcuni personaggi presenti nei bar. A tratti ironico e assurdo ma certi capitoli sono proprio noiosi.

    ha scritto il 

  • 4

    Bar sport è forse il libro più noto di Stefano Benni e indiscutibilmente quello che ha consacrato lo scrittore bolognese. Sullo sfondo di una Bologna anni ’60, visibile grazie ai riferimenti ad alcune ...continua

    Bar sport è forse il libro più noto di Stefano Benni e indiscutibilmente quello che ha consacrato lo scrittore bolognese. Sullo sfondo di una Bologna anni ’60, visibile grazie ai riferimenti ad alcune sue vie e all’utilizzo di alcuni termini in dialetto petroniano, il romanzo immortala alcuni tipici frequentatori del “Bar sport” (il professore, il “tennico”, il Cinno, il nonno da bar e perfino la Luisona - una brioche alla crema che risale a tempi immemorabili…) e alcuni divertenti episodi capitati agli avventori… Tutti i protagonisti del romanzo sono descritti in maniera umoristica e caricaturale, tanto da diventare rappresentazione di tutti i possibili tipi umani che chiunque di noi poteva incontrare in ogni bar di ogni provincia italiana degli anni ’70 nonché di oggi. La deformazione comico-grottesca e il linguaggio iperbolico, espressivo, spesso ai limiti del nonsense o del legame analogico, sono gli aspetti più interessanti del romanzo: la realtà viene moltiplicata attraverso l’accumulo delle parole, delle iperboli, delle caricature, e sembra esplodere in una fantasmagoria di personaggi, surreali ma al tempo stesso concretissimi.

    ha scritto il 

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