Bar sport

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica, 1434)

3.9
(9153)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Ceco

Isbn-10: 880781434X | Isbn-13: 9788807814341 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Ci sono bar e bar ma il Bar Sport è qualcosa di più. Lo sa bene Stefano Benni che alla fatidica insegna, alta come una bandiera nell'immaginario nazionale, ha dedicato un libro diventato ormai un classico dell'umorismo.Seguendo il ritmo infallibile dell'apertura e della chiusura, dei campionati di calcio e, perché no?, delle stagioni, Benni ha scritto la sua commedia umana, il suo catalogo di "eroi" ormai coronati dalla stralunata aureola del mito: lo sparaballe e il professore, il 'tennico' e il carabiniere, il ragioniere innamorato e la cassiera dalle grandi poppe, il leggendario calciatore dal tiro portentoso e il lavapiatti che sogna di diventare cameriere. Sullo sfondo un interno di mite squallore, dove fanno scena il flipper, il telefono a gettoni e la proverbiale Luisona, la brioche condannata a un'esposizione perenne in perenne attesa del suo consumatore. E' una brigata di irresistibili compagni di ventura quella che ci viene incontro a chiedere spazio nella memoria, nell'immaginazione. Una brigata che è pronta a fare il bis. Ad affollare le pagine di "Bar Sport Duemila".
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  • 3

    Secondo me nell'anno in cui è stato scritto questo libro a Bologna girava del buon fumo :-).
    Gran bella città Bologna. Fucina di contraddizioni, di sperimentazioni, insospettato scrigno di eccellenze ...continua

    Secondo me nell'anno in cui è stato scritto questo libro a Bologna girava del buon fumo :-).
    Gran bella città Bologna. Fucina di contraddizioni, di sperimentazioni, insospettato scrigno di eccellenze, ottima componente gastronomica, spiriti aperti e inclini alla celia...da cui la capacità di tratteggiare con ironia - a volte un po' stereotipata - certi tipi da bar.
    I personaggi descritti sono geograficamente rintracciabili un po' ovunque, con la caratterizzazione che ciascuna regione (o ciascuna città, o ciascun piccolo paese) porta con sé, una per tutte il dialetto. Quindi ciascuno di noi ha negli occhi un "caratterista da bar" del tempo trascorso o, perché no, del tempo attuale, e magari si stupisce di riecheggiarlo in un tempo e in un luogo diverso da quello dove lo ha visto la prima volta, magari da bambino inconsapevole delle strade che avrebbe percorso.
    Mi spiego quindi in tal senso i commenti che qui leggo, mi spiego perché a molti il testo risulti divertente, leggero. Sottoscrivo. Menzione d'onore per Cenerutolo - favola da bar. C'è sempre un perché.
    Colonna sonora:
    http://www.youtube.com/watch?v=E77SD5nlcmA
    Ma meglio essere cittadini del mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    L' ho letto in un solo giorno e mi ha regalato tante, tante risate! Bar sport è una raccolta di brevi racconti, affatto inpegnativi ma decisamente piacevoli. Si, perchè se come me, siete cresciuti in ...continua

    L' ho letto in un solo giorno e mi ha regalato tante, tante risate! Bar sport è una raccolta di brevi racconti, affatto inpegnativi ma decisamente piacevoli. Si, perchè se come me, siete cresciuti in un piccolo paese vi sembrerà di rivivere situazioni già vissute e forse in alcuni personaggi riconoscerete qualche mosca da bar a voi nota..Eh già, gli stereotipi non mi piacciono ma l' ilarità che si respira in certi ambienti è uguale ad ogni latitudine..Curioso vero?

    ha scritto il 

  • 3

    Cartolina da un mondo che se ne va.

    Bar Sport è un libro che avevo già incontrato ai tempi della sua prima pubblicazione, se non ricordo male agli inizi degli anni Novanta: tale e tanto era stato il suo successo che mi è rimasto impres ...continua

    Bar Sport è un libro che avevo già incontrato ai tempi della sua prima pubblicazione, se non ricordo male agli inizi degli anni Novanta: tale e tanto era stato il suo successo che mi è rimasto impresso per tutto questo tempo, anche se all'epoca da buon teenager nerd ero preso e sommerso in ben altri tipi di libri.

    Che il libro sia stato un successo non mi stupisce, perchè è la divertentissima rappresentazione degli stereotipi del Bar, che era il luogo di aggregazione per eccellenza di chi è stato giovane in quegli anni. Era è la parola giusta, perchè ormai, dopo decenni di onorata carriera, il bar Sport è in declino, è il testimone ancora parlante di un mondo che non esiste più.

    Non esiste più perchè nel frattempo ci è piombata addosso la più grande delle rivoluzioni, ovverosia la rete (ricordo ancora molto bene il giorno in cui fu aperto il primo sito internet nella provincia di Modena: era il 1994, ed era al dipartimento di Informatica dell'università, ovviamente. Per l'homo telematicus il Bar Sport è diventato un inutile appesantimento del passato, perchè la socializzazione si fa sul web. Esattamente come relitti sono diventati tutti gli accessori del Bar Sport che popolano i nostri ricordi di ventenni, come il leggendario telefono a scatti o a gettoni, il flipper e successivamente i videogiochi a grandezza umana della Konami o della Taito, il biliardino.

    A tal punto è cambiato il mondo che la raccolta di racconti che doveva essere solo satirica è diventata un dolce amaro album di foto ricordo, ed anche la mordente vena comica di Stefano Benni col tempo si è spuntata ( anche se brillantissime eccezioni non mancano, come la leggendaria pasta alla crema di età indefinibile presente su tutti i vassoi di tutti i bar parrocchiali d'Europa - quelli che non hanno ancora chiuso).

    Quindi? Quindi a distanza di quattro lustri e passa questo è un libro che è ancora godibile, ma non per i motivi per i quali è stato scritto. E' come andare al cinema a guardare radio freccia di Ligabue, è come aprire l'album di fotografie di quando eri Boy Scout. Non adatto ai teen-ager, probabilmente non lo capirebbero: adesso smetto che devo whatsappare l'appuntamento per il brunch online di sabato, nel frattempo ordino un caffè vegano caldo macchiato freddo in tazza di vetro. Tiepida. Con zucchero di canna del Paraguay.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto divertente e sfizioso, nella sua esasperazione iperbolica dei "cliché da bar" e non solo. Lettura molto scorrevole e non impegnativa, apprezzabile in qualunque momento del giorno, assecondando q ...continua

    Molto divertente e sfizioso, nella sua esasperazione iperbolica dei "cliché da bar" e non solo. Lettura molto scorrevole e non impegnativa, apprezzabile in qualunque momento del giorno, assecondando qualsiasi stato d'animo.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho letto in pochissimi giorni, a Copenaghen. In aereo, continuavo a ridere da sola, leggendo dei paradossali (o terribilmente reali) personaggi che popolano il mitico bar sport.
    Benni è in grado di ...continua

    L'ho letto in pochissimi giorni, a Copenaghen. In aereo, continuavo a ridere da sola, leggendo dei paradossali (o terribilmente reali) personaggi che popolano il mitico bar sport.
    Benni è in grado di osservare con occhio attento, critico e al contempo entusiasta, il mondo dei perditempo tipici dei bar italiani. Egli è in grado di descrivere ogni singola sfaccettatura degli avventori di questo locale e non solo: ha un occhio di riguardo anche per gli animali che lo popolano, per i cibi e le bevande che vengono servite e, soprattutto, le tipiche attività che vi si svolgono.
    libro assolutamente piacevole, che non può far altro che rallegrare il lettore e fargli apprezzare uno dei capisaldi dei locali ricreativi italiani: il bar.

    ha scritto il 

  • 2

    Una raccolta di racconti che ci ricordano la vita di molti anni fa. Di questi ne ricorderò davvero pochi... La stragrande maggioranza delle storie non mi ha lasciato molto e, peggio, non mi ha fatto n ...continua

    Una raccolta di racconti che ci ricordano la vita di molti anni fa. Di questi ne ricorderò davvero pochi... La stragrande maggioranza delle storie non mi ha lasciato molto e, peggio, non mi ha fatto neppure sorridere.
    Non lo rileggerei (anche se forse la verità é che non amo i libri umoristici)

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: una raccolta di "figurine" ritrovabili in qualunque bar d'Italia, un album (bar Sport) che le raccoglie, dotato di tutti i comfort per passarvi intere giornate, episodi tragicomici al con ...continua

    Ingredienti: una raccolta di "figurine" ritrovabili in qualunque bar d'Italia, un album (bar Sport) che le raccoglie, dotato di tutti i comfort per passarvi intere giornate, episodi tragicomici al confine tra realtà e leggenda metropolitana, un osservatore che li ritrae con i colori di una distaccata complicità ed ironica condanna.
    Consigliato: a chi vuol ubriacarsi con la nobile arte del cazzeggio, a chi vuol gustarsi un bitter dolceamaro sui soliti vizi italiani.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro umoristico che fa non solo della comicità il suo punto di forza, ma anche della nostalgia. Può essere apprezzato appieno solo da chi lo ha davvero vissuto un bar sport, quando i social network e ...continua

    Libro umoristico che fa non solo della comicità il suo punto di forza, ma anche della nostalgia. Può essere apprezzato appieno solo da chi lo ha davvero vissuto un bar sport, quando i social network erano i nonni nei bar, il flipper era l'unico gioco elettronico e le porte del calcio balilla si riempivano con la carta del ghiacciolo per fare tutte le partite con una sola pallina. A tratti grottesco, resta una breve e piacevole lettura.

    ha scritto il 

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