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Barnaby Rudge

Di

Editore: Einaudi

3.9
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 797 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806166743 | Isbn-13: 9788806166748 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Fernanda Pivano ; Prefazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Pubblicato nel 1841, è il primo dei romanzi storici di Dickens. Ambientato durante le sommosse antipapali di Gordon nel 1780, il racconto prende le mosse da un delitto accaduto venticinque anni prima, l'assassinio del nobile di campagna Reuben Haredale. Suo fratello Geoffrey, cattolico, è nemico di sir John Chester, il cui figlio Edward si innamora di sua nipote, Emma. I tumulti di Gordon irrompono sulla scena: Edward salva Emma dalle mani dei suoi rapitori e ottiene dal padre il consenso di sposarla, ricompare l'assassino di Reuben, l'intendente Rudge, Chester è ucciso in duello da Haredale. Un'opera che risente dell'influsso di Walter Scott e del romanzo gotico, in cui spiccano le scene dei tumulti che sconvolsero Londra per giorni.
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  • 4

    “Sono un diavolo! Un diavolo! Un diavolo!”

    Barnaby Rudge è forse il romanzo meno conosciuto di Charles Dickens. La mancanza di trasposizioni televisive o cinematografiche e l'irreperibilità (attuale) sul mercato italiano (tranne nelle biblioteche e in qualche mercatino dell'usato) certo non giocano a suo favore.
    Barnaby Rudge è il p ...continua

    Barnaby Rudge è forse il romanzo meno conosciuto di Charles Dickens. La mancanza di trasposizioni televisive o cinematografiche e l'irreperibilità (attuale) sul mercato italiano (tranne nelle biblioteche e in qualche mercatino dell'usato) certo non giocano a suo favore.
    Barnaby Rudge è il primo dei due romanzi storici dell'autore inglese ed è ambientato in un periodo storico che personalmente non conoscevo: i disordini protestanti e anticattolici del maggio 1780 noti con il nome di Gordon Riots. E' “ufficiosamente” composto da due parti, interconnesse tra di loro ma allo stesso tempo separate, con un salto temporale di cinque anni a dividerle.
    Nella prima parte la vicenda ruota attorno alla locanda La Cuccagna, nel villaggio di Eppings, sulla strada di Londra e a poche miglia dalla città, dove assistiamo alle vicende di una piccola comunità di personaggi su cui incombe il mistero dell'omicidio di Reuben Haredale, avvenuto 22 anni prima che abbia inizio la storia.
    Nella seconda parte, dopo un salto di cinque anni, irrompe la grande storia e le vicende dei personaggi si intrecciano alla sommossa anticattolica che terrorizzò e mise a ferro e fuoco la città di Londra per ben quattro giorni.

    Il libro parte lento, ci vengono presentati i vari personaggi, le loro vicissitudini, le loro interconnessioni e sebbene Barnaby Rudge dia il nome al romanzo non è il vero e proprio protagonista, perché quello vero e proprio è la folla che come un mare in tempesta rumoreggia, travolge e infrange ogni cosa al suo passaggio.
    Il romanzo pullula di personaggi indimenticabili, tutti ben caratterizzati e appartenenti alle diverse classi sociali dell'epoca. Al fianco dei personaggi immaginari troviamo quelli realmente vissuti come Lord George Gordon; sono talmente tanti (come in ogni buon romanzo dickensiano) che è impossibile ricordarli tutti ma alcuni rimangono stampati nella mente e sono memorabili: Barnaby, giovane idiota, allevato dalla madre, desideroso di sole e vita, con le piume di pavone sul cappello, che ha come amico inseparabile un corvo loquace, Grip, indimenticabile e fantastico animale; la famiglia Varden composta dal padre Gabriel, simpatico fabbro, la bisbetica e lunatica moglie Martha, la bella figlia Dolly, l'invidiosa e petulante domestica Miggs (mi ha fatto sbellicare come Dickens l'ha tratteggiata) e il presuntuoso e sciocco apprendista Simon Tappertit; il locandiere John Willet e suo figlio Joe; il “centauro” Hugh, tuttofare della locanda, il frutto maturo del nero albero della forca; Dennis, il boia; poi sir John Chester, Geoffrey Haredale, Emma Haredale, Edward Chester e tanti altri ancora.

    Questo romanzo è un buon romanzo storico e Dickens è fedele nel raccontarci i fatti che accaddero in quei quattro giorni in cui la folla è stata al centro degli avvenimenti. La folla formata da derelitti e dagli ultimi della società, uomini e donne senza volto che vengono trascinati da passioni, odi (anche personali), fanatismo, ignoranza, vendetta e vigliaccheria si rende protagonista di atti folli, distruzioni, incendi, saccheggi, devastazioni e morti inutili verso i cattolici accusati ingiustamente di aver fatto abolire le restrizioni nei loro confronti.
    Un romanzo che è un mix di mistero, commozione, divertimento, tragedia, comicità e romanticismo, in cui Dickens delinea magnificamente la città e i tumulti tanto da sembrare scene cinematografiche soprattutto l'assalto al Parlamento, alle case private, la distruzione della locanda e l'indimenticabile assalto e incendio della prigione di Newgate.

    Questo libro ha confermato il mio giudizio positivo su quest'autore, ineguagliabile nel suo stile, nel descrivere la città e nel creare personaggi come solo lui sa fare. Insomma un romanzo un po' diverso dagli altri libri dickensiani ma che gli amanti dell'autore inglese non dovrebbero farsi mancare.

    Be' quanto è meglio essere imbecilli, che savi come voi! Voi non vedete il mondo delle ombre, come quello che vive nel sonno, no. E nemmeno occhi nelle lastre di vetro nodose, né veloci fantasmi quando soffia il vento, né udite voci nell'aria, né vedete uomini camminare nel cielo... No! Io conduco una vita più felice della vostra, malgrado tutta la vostra intelligenza. Voi siete gli stupidi; noi siamo quelli illuminati. Ah, ah! Non vorrei cambiare con voi, intelligenti come siete... No davvero!

    ha scritto il 

  • 4

    Barnaby Rudge è un romanzo storico ed è anche uno dei romanzi dell'autore "meno dickensiani": non ha la scorrevolezza e la quantità di momenti comici di altri; ma, soprattutto, è un romanzo di grande tolleranza: viene analizzato un momento storico non tanto e non solo nella sua unicità, ma nelle ...continua

    Barnaby Rudge è un romanzo storico ed è anche uno dei romanzi dell'autore "meno dickensiani": non ha la scorrevolezza e la quantità di momenti comici di altri; ma, soprattutto, è un romanzo di grande tolleranza: viene analizzato un momento storico non tanto e non solo nella sua unicità, ma nelle tante passioni umane che lo animano e che da sempre, nella storia, danno il via a simili manifestazioni. Sono in definitiva, queste passioni, nei secoli, sempre le stesse; Dickens ci mostra come sia inutile condannare, ma come invece vanno cercate le ragioni reali, spesso travestite da ideali politici o religiosi. Senza dimenticarsi, infine, di portare alla luce il buono che c'è in tutte le persone, e di trarre insegnamento da ogni essere umano.
    http://brutto-carattere.blogspot.com/2011/12/barnaby-rudge.html

    ha scritto il 

  • 4

    Un'altro racconto di Dickens, con la sua dose di commozione e di divertimento. Un'alternarsi di scene misteriose, drammatiche e comiche che hanno come filo conduttore il personaggio di Barnany, il giocondo idiota, assetato di sole, di vita e follemente innamorato della madre e del suo corvo parla ...continua

    Un'altro racconto di Dickens, con la sua dose di commozione e di divertimento. Un'alternarsi di scene misteriose, drammatiche e comiche che hanno come filo conduttore il personaggio di Barnany, il giocondo idiota, assetato di sole, di vita e follemente innamorato della madre e del suo corvo parlante. Attorno a lui ruotano tantissimi protagonisti, tra cui la famiglia Varden, Hugh, vittima infelice degli eventi, Miggs la petulante domestica dei Varden e Simon Tappertit lavorante di casa Varden tanto presuntuoso quanto sciocco. Una considerazione che ho fatto dopo la lettura di questa storia e' che le persone savie hanno molto da imparare dagli idioti. Certe affermazioni di Barnaby lo riscattano dalla sua dolce follia.

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre Dickens unisce una bella storia romantica con la necessità di denunciare i mali della sua epoca. In questo romanzo si condanna la violenza gratuita e insensata che spinse i protestanti a danneggiare i cattolici in una Londra povera che aveva ben altri problemi da risolvere. A guidare ...continua

    Come sempre Dickens unisce una bella storia romantica con la necessità di denunciare i mali della sua epoca. In questo romanzo si condanna la violenza gratuita e insensata che spinse i protestanti a danneggiare i cattolici in una Londra povera che aveva ben altri problemi da risolvere. A guidare i rivoltosi un uomo ingenuo che si lasciò manovrare da personaggi senza scrupoli.
    I personaggi più belli del libro sono senza dubbio Barnaby Rudge, lord Haredale ed il signor Varden.
    Il personaggio più divertente: l'oste dalla "Cuccagna"John Willet.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho amato, veramente, come amo Dickens. Certo chi ama Dickens non può certo lasciarsi scappare questa golosità. La trama del romanzo è basata sui disordini antipapisti del 1780, visti attraverso gli occhi del buon uomo del titolo, il ritardato mentale Barnaby Rudge, il tutto una buona dose di gi ...continua

    L'ho amato, veramente, come amo Dickens. Certo chi ama Dickens non può certo lasciarsi scappare questa golosità. La trama del romanzo è basata sui disordini antipapisti del 1780, visti attraverso gli occhi del buon uomo del titolo, il ritardato mentale Barnaby Rudge, il tutto una buona dose di giallo! E per la traduzione pazienza... Io l'ho letto nell'edizione diguerra del 1945. Del resto l'editoria punta a qualcsa di diverso.

    ha scritto il 

  • 5

    Il voto è per Dickens, che è grande come al solito, ma non per la riproposta della Einaudi di una traduzione antiquatissima. È una vergogna che non ci sia scritto da nessuna parte che la traduzione non è del 2004, ma del 1945. Se l'avessi saputo non l'avrei comprato. Come se l'Einaudi non avesse ...continua

    Il voto è per Dickens, che è grande come al solito, ma non per la riproposta della Einaudi di una traduzione antiquatissima. È una vergogna che non ci sia scritto da nessuna parte che la traduzione non è del 2004, ma del 1945. Se l'avessi saputo non l'avrei comprato. Come se l'Einaudi non avesse abbastanza soldi per commissionarne una nuova o almeno dare una rinfrescata alla vecchia.

    ha scritto il 

  • 3

    OK, so this is minor Dickens. The plot is even more rambling than usual, the title character is unappealing... I know, I know.
    And yet... if you ever cared for well written historical fiction, or only for a good study in furious crowd, do read the chapters about the Gordon Riots! It stays w ...continua

    OK, so this is minor Dickens. The plot is even more rambling than usual, the title character is unappealing... I know, I know.
    And yet... if you ever cared for well written historical fiction, or only for a good study in furious crowd, do read the chapters about the Gordon Riots! It stays with you.

    ha scritto il 

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