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Barney's Version

By

Publisher: Chatto and Windus

4.3
(9305)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , German , French , Spanish , Dutch

Isbn-10: 0701162724 | Isbn-13: 9780701162726 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
"In 1944, I was aware of three youth groups committed to the compelling idea of an independent Jewish state: Hashomer Hatza'ir (The Young Guard), Young Judaea, and Habonim (The Builders).

Hashomer Hatza'ir was resolutely Marxist. According to intriguing reports I had heard, it was the custom, on their kibbutzim already established in Palestine, for boys and girls under the age of eighteen to shower together. Hashomer Hatza'ir members in Montreal included a boy I shall call Shloime Schneiderman, a high-school classmate of mine. In 1944, when we were still in eighth grade, Schloime enjoyed a brief celebrity after his photo appeared on the front page of the Montreal Herald. Following a two-cent rise in the price of chocolate bars, he had been a leader in a demonstration, holding high a placard that read: down with the 7cents chocolate bar. Hashomer Hatza'ir members wore uniforms at their meetings: blue shirts and neckerchiefs. "They had real court martials," wrote Marion Magid in a memoir about her days in Habonim in the Bronx in the early fifties, "group analysis, the girls were not allowed to wear lipstick." Whereas, in my experience, the sweetly scented girls who belonged to Young Judaea favored pearls and cashmere twinsets. They lived on leafy streets in the suburb of Outremont, in detached cottages that had heated towel racks, basement playrooms, and a plaque hanging on the wall behind the wet bar testifying to the number of trees their parents had paid to have planted in Eretz Yisrael, the land of Israel.

I joined Habonim -- the youth group of a Zionist political party, rooted in socialist doctrine -- shortly after my bar mitzvah, during my first year at Baron Byng High School. I had been recruited by a Room 41 classmate whom I shall call Jerry Greenfeld..."
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  • 0

    Il mio è un appello, più che una recensione. Ed è l'appello che mi sono sentita di fare a tutti dalla seconda all'ultima pagina di questo capolavoro:
    QUALSIASI COSA STIATE FACENDO, IN QUALSIASI POSTO VI TROVIATE, FERMATEVI, MOLLATE TUTTO E INIZIATE A LEGGERE "LA VERSIONE DI BARNEY". NON POT ...continue

    Il mio è un appello, più che una recensione. Ed è l'appello che mi sono sentita di fare a tutti dalla seconda all'ultima pagina di questo capolavoro:
    QUALSIASI COSA STIATE FACENDO, IN QUALSIASI POSTO VI TROVIATE, FERMATEVI, MOLLATE TUTTO E INIZIATE A LEGGERE "LA VERSIONE DI BARNEY". NON POTETE FARNE A MENO.

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  • 5

    "Oh, Miriam. Mia adorata Miriam".

    Barney Panofsky è un bastardo. Un ubriacone. Un televisivo, una "macchina da soldi specializzata in fuffa". Barney è intelligente, ironico, esilarante, persuasivo, ammiccante, allegramente dissipato, come la sua vita, profondamente scorretto ed eternamente innamorato della sua Miriam, quella donn ...continue

    Barney Panofsky è un bastardo. Un ubriacone. Un televisivo, una "macchina da soldi specializzata in fuffa". Barney è intelligente, ironico, esilarante, persuasivo, ammiccante, allegramente dissipato, come la sua vita, profondamente scorretto ed eternamente innamorato della sua Miriam, quella donna bellissima, con i capelli neri come l'ala di un corvo e due occhi blu da favola, che l'hanno rapito fin dal primo istante. Barney deve difendersi dall'accusa di omicidio, per questo scrive le sue memorie. Accompagnato dal puzzo dei suoi sigari e da molti bicchieri di whisky, quest'uomo ci parla delle sue passioni e delle sue dimenticanze, delle sue tre mogli (ma in modo particolare di Miriam) e dei suoi intrattenimenti. E qualche volta si ricorda di parlarci di Boogie e del perché deve difendersi da un'accusa tanto infamante. Qualche volta. Quando non è troppo occupato a divagare e a perdersi in tanti ricordi diversi.
    Non si può resistere a Barney Panofsky. E' in un fiume in piena.

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  • 3

    Barney Panofsky è davvero uno dei personaggi letterari più bizzarri che abbia mai incontrato...!
    E bizzarri e strambi sono i racconti che fa di sè, delle sue passioni, dei suoi intrattenimenti, delle sue dimenticanze..., il tutto accompagnato da fiumi di whisky e dalla puzza di fumo dei s ...continue

    Barney Panofsky è davvero uno dei personaggi letterari più bizzarri che abbia mai incontrato...!
    E bizzarri e strambi sono i racconti che fa di sè, delle sue passioni, dei suoi intrattenimenti, delle sue dimenticanze..., il tutto accompagnato da fiumi di whisky e dalla puzza di fumo dei sigari cubani.
    Ne emerge un uomo insofferente alle regole, deciso a non ragionare per stereotipi, riservato circa i propri sentimenti, precisino, smemorato (simpatici i momenti in cui non ricorda un nome e dice di averlo "sulla punta della lingua"), un pasticcione, con le sue fisse, i suoi pensieri, i suoi ricordi raccontati e ripescati dalla memoria con una confusione a tratti spassosa a tratti irritante.
    Se la prima parte del libro rischia di apparire nebulosa e confusionaria - e molti potrebbero avere voglia di lanciare il libro dalla finestra, ma del resto lo stesso protagonista sente di avere tutto il diritto di "andare fuori tema" -, da un certo momento in poi la curiosità ha il sopravvento e il finale dà le sue soddisfazioni al lettore e conferma l'originalità dell'Autore, col suo stile irriverente, sarcastico, a volte tenero ma per la maggior parte umoristico.

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  • 5

    Thank you, Richler

    The memoirs of the most interesting, cynical, brilliant and politically incorrect fictional character I have ever read about. The entire book is full of inspiring facts, anecdotes and quotes. I had so many different feelings while reading it. It would not be exaggerated to define it as a ...continue

    The memoirs of the most interesting, cynical, brilliant and politically incorrect fictional character I have ever read about. The entire book is full of inspiring facts, anecdotes and quotes. I had so many different feelings while reading it. It would not be exaggerated to define it as a masterpiece of contemporary literature.

    said on 

  • 5

    Quando ho iniziato questo libro mi sono chiesta dove volesse arrivare questo vecchio signore, in vena di ricordi. Ricordi quanto mai assurdi, a volte irriverenti, sicuramente politicamente scorretti ma assolutamente esilaranti. Certo è un personaggio che ne combina di cotte e di crude al limite d ...continue

    Quando ho iniziato questo libro mi sono chiesta dove volesse arrivare questo vecchio signore, in vena di ricordi. Ricordi quanto mai assurdi, a volte irriverenti, sicuramente politicamente scorretti ma assolutamente esilaranti. Certo è un personaggio che ne combina di cotte e di crude al limite della maleducazione... eppure!
    Eppure non puoi non provare tenerezza, quasi affetto direi, per le sue disavventure fino alla fine, ah! Che finale, degno dei migliori romanzi in circolazione.

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  • 4

    Cominciato da tanto tempo e per tanto tempo letto "a mozzichi" per impegni vari, sono riuscita a finirlo solo dopo un bel po' e solo dopo qualche giorno sono riuscita ad apprezzarlo appieno. è il resoconto di una vita scritto da chi l'ha vissuta, un personaggio fuori dalle righe, ironico, casinis ...continue

    Cominciato da tanto tempo e per tanto tempo letto "a mozzichi" per impegni vari, sono riuscita a finirlo solo dopo un bel po' e solo dopo qualche giorno sono riuscita ad apprezzarlo appieno. è il resoconto di una vita scritto da chi l'ha vissuta, un personaggio fuori dalle righe, ironico, casinista e come si definisce lui "cattivo".
    Caotico è anche il libro, almeno per le prime 50/100 pagine, quando vengono presentati nomi e fatti senza un ordine effettivo, poi si comincia a conoscere i personaggi e tutto funziona perché a ogni capitoletto si conosce un po' di più di ciascuna vicenda. A tratti è un libro divertente, in altri addirittura irriverente, si fa ironia sulla vita e sulle persone, senza salvarsi dal provare pena per alcune azioni fatte o per come si diventa invecchiando. è piacevole e mesto allo stesso tempo ed è difficile da descrivere..."merda, merda e merda"....direi che va proprio letto.

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  • 0

    hard bop

    come quando si ascolta davis insieme a coltrane i suoni e le prospettive che creano arrivano fin dentro il midollo e procurano una vibrazione di estasi che nessun dio può imitare.
    bene se questo ascolto lo facciamo dialogare con qualche band degli anni settanta, rock, punk non importa (i r ...continue

    come quando si ascolta davis insieme a coltrane i suoni e le prospettive che creano arrivano fin dentro il midollo e procurano una vibrazione di estasi che nessun dio può imitare.
    bene se questo ascolto lo facciamo dialogare con qualche band degli anni settanta, rock, punk non importa (i realtà sto pensando ai clash!), viene fuori un discorso che per essere compreso devi esserne parte.
    cosa farnetico e cosa barney c’entra con questo.
    la scrittura di mordecai è questo dialogo a dir poco incomprensibile con la libertà, proprio perché la sensazione della libertà non è possibile comprenderla, e possibile soltanto viverla.
    e la scrittura che narra di panofsky è un congiungimento fra quello che è successo nella musica degli anni 50 fino ad arrivare al suo demolimento con gli anni 70.
    inutile parlare di quello che succede nel libro, di cosa barney cerca di farci capire, la fascinazione del testo è superiore ad ogni evento descritto con superbia e baldanza.
    un grande affresco letterario che conduce dritto alla domanda che potrebbe farci lo stesso panofsky: quanto è difficile vivere?

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