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Barry Lyndon

By William Makepeace Thackeray

(122)

| Paperback | 9788817025010

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54 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non è malaccio, ma il capolavoro di Kubrick è decisamente migliore.

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    Francesco said on Sep 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non scrivo una recensione perché ne ho lette alcune bellissime qui su anobi e non potrei fare di meglio. Dico solo che Barry Lindon è davvero un bel libro, consigliato a tutti coloro che, come me, amano gli antieroi. Il film non regge assolutamente i ...(continue)

    Non scrivo una recensione perché ne ho lette alcune bellissime qui su anobi e non potrei fare di meglio. Dico solo che Barry Lindon è davvero un bel libro, consigliato a tutti coloro che, come me, amano gli antieroi. Il film non regge assolutamente il paragone.

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    marlenx-libreria ebook in progress said on Mar 20, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Per quanto questo tipo di paragoni sia valido a un grado molto limitato, pure in questo caso è forse adatto a dimostrar la tesi.
    Una volta ero abbagliato (ed è la parola giusta) dal film che Kubrick n’ha tratto, e anzi ho letto il libro proprio per q ...(continue)

    Per quanto questo tipo di paragoni sia valido a un grado molto limitato, pure in questo caso è forse adatto a dimostrar la tesi.
    Una volta ero abbagliato (ed è la parola giusta) dal film che Kubrick n’ha tratto, e anzi ho letto il libro proprio per questo (anche se preferisco il contrario!) – –
    Ora è trascorso qualche anno e non solo il mio gusto cinematografico è un poco maturato – soprattutto direi che a pensarci troppo finirei per perdere anche quei brandelli che ancora mi fanno –non ostante tutto– piacere il film... e dunque, per contrasto, cosí posso evidenziare, fuori d’ogni supponenza fittizia, tutta la superiorità dell’originale!
    Barry Lyndon è la storia d’un furfante che cerca di prendere l’ascensore sociale, come si direbbe oggi, e lo fa usando le scorciatoie che l’epoca sua gli mette a disposizione: di questo parla il romanzo – ma la sua particolarità è d’esser narrato in prima persona, con tutta la finezza ironica che questo comporta.
    L’apologia d’un carcerato che cerca in tutti i modi, scrivendo le sue memorie, di giustificare le proprie azioni – e la sua è un’unilateralità menzognera che è le dieci volte più forte e sincera d’un blando narratore d’eventi ineluttabili (che è poi una cosa che odio in un film!) –
    Il protagonista è vivo e interessante, come i suoi vani tentativi, di venire a capo della sua nascita «sfortunata» (sempre come si dice oggi) – e cosí la sua storia: assai piú settecentesca nello spirito e simile ai quadri di Gainsborough, che non usando le lenti della Nasa...

    Comunque questo è un romanzo che un giorno dovrò rileggere perché credo di non averlo lo stesso apprezzato abbastanza!

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    Morvan [Sunt lacrimae rerum] said on Jan 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non fa per me.

    Un classico, niente da dire su questo, ma non non fa per me. L'ironia e l'avventura picaresca insistono su temi e situazioni che non riesco a trovare interessanti, né ad attualizzare. Baso il voto sul gradimento personale, non me ne vogliano gli esti ...(continue)

    Un classico, niente da dire su questo, ma non non fa per me. L'ironia e l'avventura picaresca insistono su temi e situazioni che non riesco a trovare interessanti, né ad attualizzare. Baso il voto sul gradimento personale, non me ne vogliano gli estimatori del romanzo.

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    Stewewino said on Jan 9, 2013 | Add your feedback

  • 29 people find this helpful

    Esco esasperata ma contenta dalla lettura di questo romanzo. Esasperata perché il protagonista mi ha infastidito, innervosito, fino a farsi odiare, per cui il finale che gli spetta mi ha soddisfatto. Però….
    La duplicità di sensazioni sopra descritta ...(continue)

    Esco esasperata ma contenta dalla lettura di questo romanzo. Esasperata perché il protagonista mi ha infastidito, innervosito, fino a farsi odiare, per cui il finale che gli spetta mi ha soddisfatto. Però….
    La duplicità di sensazioni sopra descritta mi ha accompagnato fino alla fine, con prevalenza a momenti dell’una e a momenti dell’altra. Thackeray si è divertito a creare un Barry Lindon tronfio, bugiardo, vanesio, giocatore incallito, ubriacone, spendaccione, manesco, ignorante, un immorale insomma, che si racconta come il più angelico e candido individuo che ci sia sulla faccia della terra, l’ultimo gentiluomo in circolazione dopo il tramonto di quel buon tempo antico in Europa, “prima che la vigliaccheria dell’aristocrazia francese, in quella vergognosa Rivoluzione che l’ha servita a dovere, portasse discredito e rovina” sulla classe nobile cui lui si fregia (proditoriamente) di appartenere. Non è però la negatività dell’eroe al contrario Barry Lindon a dare fastidio; ciò che mi ha esasperato è il suo continuo autogiustificarsi, il costante attribuire ad altri le colpe di come lui si comporta (perché mi ha ricordato il comportamento infantile degli alunni che sono sempre pronti ad autogiustificare le loro mancanze e ad accusare gli altri, inventandosi una catena di responsabilità che fa risalire il non aver fatto i compiti assegnati alla mela che Eva porse ad Adamo nel paradiso terrestre, e che mi fa letteralmente perdere il lume della ragione). Il gioco riesce benissimo, perché la lettura è, nonostante tutto -o meglio proprio grazie alla scelta di Thackeray di far raccontare in prima persona al ribaldo le sue malefatte sempre accompagnate da idonea giustificazione-, spassosa e coinvolgente a tal punto che anche se lo odi ti capita di guardarlo con occhio indulgente in certi momenti , fino a riflettere, alla fine, sul fatto che chi ha trasformato quel giovane contadinello irlandese in un mostro di perfidia è quella società dissoluta e corrotta in cui ognuno mente, “mente il povero per avere una mancia dal ricco, mente chi è nel giusto, perché anche lui deve tenere discorsi arzigogolati”, in cui “chiamate onorevole il dottore, il cerusico pretenzioso, che non crede nelle ricette che prescrive e prende le vostre ghinee per dirvi all’orecchio che è proprio una bella giornata” e “chiamate onorevole la professione legale in cui un uomo mente per qualsiasi offerta”, che è invece pronta a condannare un gentiluomo pieno di coraggio la cui esistenza è costellata di sfide affidate al Destino.

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    sandra said on Dec 2, 2012 | 16 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Manuale per stalker...

    Caro Thackeray io capisco che stai facendo il ritratto a una determinata società bazzicata da nullafacenti e sfruttatori, capisco che Redmond Barry deve essere canaglia, tronfio e imbroglione ma è un cattivaccio che non affascina, stizzisce. Oltre a ...(continue)

    Caro Thackeray io capisco che stai facendo il ritratto a una determinata società bazzicata da nullafacenti e sfruttatori, capisco che Redmond Barry deve essere canaglia, tronfio e imbroglione ma è un cattivaccio che non affascina, stizzisce. Oltre a non avere il minimo senso morale in alcuni capitoli si trasforma in una sorta di stalker ante litteram, tra l'altro, ai danni di donne che sembrano avere le capacità intellettive di una zucchina. Fossi stata contemporanea dell'autore mi sa che non avrei atteso "la prossima puntata" con troppa ansia...

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    Livia Medullina said on Oct 30, 2012 | Add your feedback

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