Bartleby

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Editeur: phonereader

4.1
(2757)

Language: Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , German , Spanish , Portuguese , Catalan , Danish , Galego

Isbn-10: 2848542098 | Isbn-13: 9782848542096 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Description du livre
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  • 5

    Ah, Bartleby! Ah umanità!

    Racconto sconcertante questo: più passa il tempo e più mi convinco che un racconto simile, che sfugge a interpretazioni univoche, che non si lascia rinchiudere in uno schema rassicurante e che mantien ...continuer

    Racconto sconcertante questo: più passa il tempo e più mi convinco che un racconto simile, che sfugge a interpretazioni univoche, che non si lascia rinchiudere in uno schema rassicurante e che mantiene un'aura di mistero sul suo significato, è un piccolo capolavoro.
    Bartleby è un mistero, il mistero dell'altro.

    dit le 

  • 4

    Bartleby lo scrivano, si automobbizza, o meglio si arroga un potere da monarca o dittatore, perché chi nella vita può permettersi di rispondere a chiunque preferirei di no?
    Rispondere al proprio ca ...continuer

    Bartleby lo scrivano, si automobbizza, o meglio si arroga un potere da monarca o dittatore, perché chi nella vita può permettersi di rispondere a chiunque preferirei di no?
    Rispondere al proprio capo, alla propria mandante, ai propri clienti, al marito o alla suocera, a Equitalia, preferirei di no?

    Bartleby apparentemente un debole, malinconico e disperato, in verità è fuori controllo e tiene in scacco tutti: dal committente che lo impiega come scrivano, ai colleghi di scrivania Tacchino, Pince-nez che gli sono caratterialmente opposti fumini e collerici benché a fasi alterne, agli inquilini dello stabile che lo vogliono mandare via quando si abbarbica aggrappato alla balaustra del pianerottolo, nessuno la spunta con Bartleby che opera una resistenza silenziosa e scevra di azione, una forma di atarassia epicurea.
    Ma cosa agita il suo animo nessuno lo può sapere.

    La vera figura caritatevole è l’avvocato che per inerzia ma soprattutto per bontà e compassione non reagisce e asseconda la rivoluzione silente del suo in-subordinato, cerca di penetrare nel mistero bartlebyano, sondando l’imperturbabilità di quel Preferirei di no che occorre dieci volte nel racconto e che finisce per diventare anche lessico comune dei colleghi, quasi a instillare in tutti il virus dell’insubordinazione.
    Preferirei di no, un condizionale, non preferisco di no ma preferirei di no.
    Che cosa preferiresti silente Bartleby lo scrivano?
    Che cosa ognuno preferirebbe per sé, per il mondo, per chi ama per chi odia.
    Perché ciò che ognuno preferisce sta in esperienze già vissute, conosciute e che si situano alle nostre spalle, ciò che invece preferiremmo (al condizionale) si pone nei nostri desideri, al di là dei nostri sogni e delle nostre utopie.

    dit le 

  • 5

    La solitudine dell'uomo

    Voglio descrivere quello che ho provato nel leggerlo, quello che mi ha trasmesso senza la presunzione di averlo interpretato in maniera corretta.
    Bartleby è consapevole della impossibilità di comunic ...continuer

    Voglio descrivere quello che ho provato nel leggerlo, quello che mi ha trasmesso senza la presunzione di averlo interpretato in maniera corretta.
    Bartleby è consapevole della impossibilità di comunicare la propria solitudine che è legata alla natura dell'essere umano.
    Questa solitudine B. l'affronta in maniera lucida,rassegnata e anche eroica. Eroica perchè non lascia trasparire la sua disperazione, la sua tristezza.
    Stanco di una vita dura e squallida, rappresentata dal muro che ha di fronte e che fissa tutto il giorno, la lascia andare, se ne distacca.
    Racconto toccante, bellissimo, l'ho letto inconsapevole di tutto questo fino alla penultima pagina... poi B. si è rivelato, mi ha fulminato e commosso per la sua grande umanità.

    dit le 

  • 4

    La prudenza mi consiglia di trattenere la fretta prima di lanciarmi a nocche sguainate contro la porta di un notorio grande a chiedere ragione della sua grandezza, e di installarmi comodamente in polt ...continuer

    La prudenza mi consiglia di trattenere la fretta prima di lanciarmi a nocche sguainate contro la porta di un notorio grande a chiedere ragione della sua grandezza, e di installarmi comodamente in poltrona mandando in avanscoperta lo sguardo curioso ad interrogare tappezzerie e oggetti sul loro proprietario(e che oggetti e che tappezzerie!).
    Bartleby lo scrivano è una splendida anticamera, con un solo piccolo ma irritante difetto: troppo stretta.

    Ora il canto della balena mi chiama. Quando sarà il momento, busserò alla porta con serena sicurezza.

    dit le 

  • 2

    eh... niente, con i racconti c'è un'idiosincrosia fra me e Melville. Racconto carino, ma niente di enorme o di indimenticabile; riproverò con qualcosa di più sostanzioso

    dit le 

  • 5

    Un piccolo grande classico

    Bella lettura, un racconto breve che narra la storia di un personaggio (Bartleby), che viene assunto da un avvocato di Wall Street come scrivano. Per i primi giorni "quest'uomo dall'aspetto così singo ...continuer

    Bella lettura, un racconto breve che narra la storia di un personaggio (Bartleby), che viene assunto da un avvocato di Wall Street come scrivano. Per i primi giorni "quest'uomo dall'aspetto così singolarmente tranquillo" svolgerà con diligente e meticolosa serietà un'incredibile mole di lavoro. Ben presto però si rivelerà un uomo insospettabilmente singolare.
    Di fronte alle legittime richieste di svolgere alcune mansioni da parte dell'avvocato, lo scrivano Bartleby inizierà a rispondere sempre "preferirei di no".
    A tutta una serie di domande che gli verranno poste lui si ostinerà sempre a rispondere allo stesso modo.
    Della vita di Bartleby non sapremo nulla fino alla fine quando il narratore, che è lo stesso avvocato che lo ha assunto, ci dirà qualcosa offrendoci una chiave di lettura per il suo singolare comportamento.
    Quella di Bartleby è un'ostinazione che ricorda quasi quella di un altro noto personaggio nato sempre dalla penna di Melville.
    Sicuramente un libro che offre spunti di riflessione non tanto scontati, come del resto ci ha abituati questo grande autore.

    dit le 

  • 4

    two hawks in the air, two fishes in the sea not more lawless than me

    la lettura di questo frammento di walt whitman è stata illuminante per rivelare il diabolico e splendido labirinto letterario che melville è stato capace di costruire in poche decine di pagine. tutta ...continuer

    la lettura di questo frammento di walt whitman è stata illuminante per rivelare il diabolico e splendido labirinto letterario che melville è stato capace di costruire in poche decine di pagine. tutta la nostra vita, da animali sociali, è regolata da leggi scritte e non scritte che ci determinano e influenzano fin dalla nascita. nessuno sembra potersi sottrarre a queste leggi, neppure gli animali.

    presentare un personaggio "deviante" [e sul concetto di devianza ovviamente ci sarebbe molto da dire e molto è stato scritto - "Non bisogna dire che un atto urta la coscienza comune perché è criminale, ma è criminale perché urta la coscienza comune. Non lo biasimiamo perché è un reato, ma è un reato perché lo biasimiamo" emile durkeim.] che rifiuta una parte consistente delle norme del vivere civile e che comunque rimane uomo, nella sua stranezza e infelicità, è secondo me, il segreto del successo di questo testo.

    In questa caparbia devianza ognuno può leggere qualcosa di diverso: atto rivoluzionario di ribellione alle convenzioni borghesi, sconvolgimento personale dell'equilibrio a seguito di un evento drammatico, la follia, la metafora di tutto ciò che non si può dominare e capire e tanto altro ancora...

    altrettanto interessante è la figura dell'avvocato e datore di lavoro: pietoso, dotato di saldi principi morali e pragmatiche certezze, non immune al fascino della buona azione, insomma quello che potrebbe essere chiamato un brav'uomo. il suo smarrimento di fronte al comportamento di bartelby è anche il nostro, quella sensazione di mancanza di controllo quali che siano le nostre azioni, accompagna spesso anche le nostre esistenze. e anche la consapevolezza di essere sottoposto e pesantemente influenzato dalle convenzioni sociali che lo costringono in qualche modo a liberarsi di bartelby, cambiando ufficio, è parte essenziale del racconto.

    chiudo con una bella frase di michel foucault “La psicologia non potrà mai dire la verità sulla follia, perché è la follia che detiene la verità della psicologia.” 

    dit le 

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