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Bartleby lo scrivano

Di

Editore: Full Color Sound

4.2
(2525)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 64 | Formato: CD audio | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Danese , Galego

Isbn-10: 8878460206 | Isbn-13: 9788878460201 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Pintus ; Lettore: Serena Dandini

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , Non rilegato , eBook

Genere: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Philosophy

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Descrizione del libro
Fusioni di musica e letteratura, narrazioni parallele offerte da grandi talenti, capaci di restituire non solo il senso e il significato, ma anche l'anima dei racconti più belli. Controverso, inquietante, enigmatico e per questo affascinante. Dopo Moby Dick, Melville crea uno dei personaggi più misteriosi della storia della letteratura: lo scrivano Bartleby. Dietro il suo mite ma irremovibile Preferirei di no c'è un uomo che vuole mantenere inaccessibile agli altri una parte di sé, diventando il simbolo stesso dell'inconciliabilità tra istinti individuali e regole sociali. Nel libro i testi in italiano e in inglese.
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  • 4

    Non c'è limite all'accidia né alla nostra cattiva coscienza.
    Che strano che nel paese dei Self made man, del Just do It, del in tuo want you can. Melville senta di dover raccontare proprio questa sto ...continua

    Non c'è limite all'accidia né alla nostra cattiva coscienza.
    Che strano che nel paese dei Self made man, del Just do It, del in tuo want you can. Melville senta di dover raccontare proprio questa storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è semplice dare un’interpretazione immediata e univoca sulla figura di Bartleby. Anche i critici si dibattono da sempre sul suo significato. Io lo vedo così: la rappresentazione di chi rifiuta la ...continua

    Non è semplice dare un’interpretazione immediata e univoca sulla figura di Bartleby. Anche i critici si dibattono da sempre sul suo significato. Io lo vedo così: la rappresentazione di chi rifiuta la vita con i suoi tempi scanditi, i suoi impegni, i suoi doveri e lo fa allo stesso tempo con indifferenza e gentilezza (...avrei preferenza di no). Ma non si sfugge e per essere creature sociali dobbiamo per forza scendere a compromessi. Chi non lo fa, come Bartleby, resta segnato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    non si può dire che sia scritto male....

    ... si farebbe un torto a Melville se si dicesse che è scritto male. Ma è angosciante, con questo personaggio che "preferisce di no" a fare tutto e pur di non esprimere un'emozione o una volontà, "pre ...continua

    ... si farebbe un torto a Melville se si dicesse che è scritto male. Ma è angosciante, con questo personaggio che "preferisce di no" a fare tutto e pur di non esprimere un'emozione o una volontà, "preferisce" essere messo in galera come un vagabondo e morire. Strano, strano, strano.

    ha scritto il 

  • 1

    Ah Bartleby! Ah umanità!

    ...Ah che libro (preferei non aggiungere altro)!

    Mi dispiace per Melville, ma proprio non riesco a digerire i suoi scritti. Avevo buone aspettative viste le numerose recensio ...continua

    Ah Bartleby! Ah umanità!

    ...Ah che libro (preferei non aggiungere altro)!

    Mi dispiace per Melville, ma proprio non riesco a digerire i suoi scritti. Avevo buone aspettative viste le numerose recensioni positive e visto che adoro l'esistenzialismo, ma questo libro proprio non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un breve racconto di Melville con un finale che mi ha sorpreso suscitandomi anche qualche senso di colpa. Melville mette bene in evidenza come la logica produttiva del mondo in cui viviamo, che diamo ...continua

    Un breve racconto di Melville con un finale che mi ha sorpreso suscitandomi anche qualche senso di colpa. Melville mette bene in evidenza come la logica produttiva del mondo in cui viviamo, che diamo per scontata, non sia un valore negoziabile e che un diverso punto di vista viene accolto male.

    ha scritto il 

  • 4

    Bartleby è più di un artificio o un ozio dell'immaginazione onirica; è, fondamentalmente, un libro triste e veritiero che ci mostra quell'inutilità essenziale che è una delle quotidiane ironie dell'un ...continua

    Bartleby è più di un artificio o un ozio dell'immaginazione onirica; è, fondamentalmente, un libro triste e veritiero che ci mostra quell'inutilità essenziale che è una delle quotidiane ironie dell'universo. - Borges -

    ha scritto il 

  • 3

    Bartleby, lo scrivano

    Ben scritto, anche se praticamente tutto in forma descrittiva, con pochissimi dialoghi e nessuna suddivisione in capitoli, quindi di lettura un pò pesante. Una metafora della vita? Dell'umanità, della ...continua

    Ben scritto, anche se praticamente tutto in forma descrittiva, con pochissimi dialoghi e nessuna suddivisione in capitoli, quindi di lettura un pò pesante. Una metafora della vita? Dell'umanità, della fatica o inutilità a vivere? Di critica delle convenzioni?Del lavoro? Dell'importanza dei sentimenti (buoni?) Un pochino tutto e un pochino nulla, una storia cui si assite con la curiosità di uno sbocco che prima o poi arriverà e non ci vuole molto a capire come va a finire.

    ha scritto il 

  • 5

    Io sto con l'Avvocato

    Sarò io che sono strana, ma a me più che Bartleby è sembrato interessante il narratore, quest'uomo di cui non si conosce né il nome né il cognome, si sa solo la professione e la convinzione - da lui s ...continua

    Sarò io che sono strana, ma a me più che Bartleby è sembrato interessante il narratore, quest'uomo di cui non si conosce né il nome né il cognome, si sa solo la professione e la convinzione - da lui stesso dichiarata in apertura del racconto - "che nella vita la via più facile è la migliore", e che però non sembra sempre attenersi a questo motto, dato che la sua pazienza e inattività di fronte al suo scrivano sembrano in realtà, più procede il racconto, metterlo in difficoltà. E proprio i ragionamenti che l'avvocato fa tra sé e sé e comunica al lettore con grande franchezza, le decisioni che prende - per poi smentirsi da solo, l'alternarsi di compassione e irritazione, di fiducia e dubbio, mostrano l'umanità di questo personaggio, la sua fragilità, la sua perplessità di fronte all'incomprensibile.
    Concordo invece con la prefazione che dice che a rendere così interessante questo racconto è anche proprio la grandissima varietà di possibili interpretazioni, che fanno venire persino a me voglia di elucubrare su che cos'é che Bartleby rappresenta, che cosa Melville vuole raffigurare attraverso questo strano racconto.

    ha scritto il 

  • 5

    Nella postfazione di questa traduzione italiana l'autore sottolinea come dell'opera di Melville si siano date, e continuino a darsi, innumerevoli interpretazioni. La grandezza del racconto, che lo pro ...continua

    Nella postfazione di questa traduzione italiana l'autore sottolinea come dell'opera di Melville si siano date, e continuino a darsi, innumerevoli interpretazioni. La grandezza del racconto, che lo proietta nell'Olimpo della letteratura, risiede in questa sua peculiarità: l'infinita produzione, nella mente del lettore, di svariate chiavi di lettura dell'opera, tutte influenzate dal contesto culturale, dal momento storico, dalla prospettiva filosofica di chi legge più di chi ha scritto. L'autore ha realizzato un'opera polimorfa, che si adatta allo scorrere del Tempo mantenendo il fascino e l'attualità. Il racconto di Melville è un racconto sull'umanità in generale, non su di un'umanità particolare, e questo rende l'opera costantemente adattabile, capace d'inserirsi in ogni tempo ed ogni contesto.

    ha scritto il 

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