Basil

Di

Editore: Fazi (Le strade)

3.8
(82)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8893251531 | Isbn-13: 9788893251532 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandra Tubertini

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Giovane rampollo di una famiglia aristocratica, Basil si innamora perdutamente e a prima vista della figlia di un commerciante, incontrata per caso su un omnibus. Da quel momento la sua vita cessa di scorrere sui quieti binari di sempre per imboccare la strada ignota e accidentata che conduce alla tragedia. La decisione di sposarsi in segreto con la giovane Margaret, tanto vanitosa quanto priva di scrupoli, per non scatenare le ire del padre, saldamente ancorato ai propri pregiudizi sociali; la condiscendenza con cui accetta, su richiesta del suocero, di aspettare un anno prima di consumare il matrimonio: ogni passo, ogni singola scelta compiuta da Basil in buona fede si rivelerà un errore, e il cammino che avrebbe dovuto condurlo alla felicità gli spalancherà improvvisamente le porte di un baratro di abiezione e di ferocia. E il lettore verrà trascinato con lui fino in fondo, oltre l’apparenza della ordinaria, ma non per questo meno angosciosa, normalità. Uno spaccato della società inglese della seconda metà dell’Ottocento, divisa tra una classe nobiliare arroccata sui propri privilegi e una borghesia mercantile in piena ascesa, Basil, pubblicato nel 1852, è il secondo romanzo scritto da Wilkie Collins: quello che lo rivelò al grande pubblico. Il sesso, la violenza, l’adulterio, la follia e la morte sono trattati con un’audacia che all’epoca fece molto scalpore, scandalizzando la stampa benpensante e deliziando il pubblico.
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  • 4

    “Basil” è la storia di un errore fatto per amore ma pur sempre di errore trattasi. Se inizialmente mi sono schierata con il giovane protagonista, voce narrante del romanzo, poi ho capitolato davanti a ...continua

    “Basil” è la storia di un errore fatto per amore ma pur sempre di errore trattasi. Se inizialmente mi sono schierata con il giovane protagonista, voce narrante del romanzo, poi ho capitolato davanti alla sua ingenuità. Mi direte che quando si ama la ragione tace e parla il cuore ma Basil di errori, in buona fede, ne commette davvero tanti. Il romanzo mi ha subito coinvolta anche se la prima parte della storia è caratterizzata da una lentezza quasi esasperante. L’autore nei primi capitoli si sofferma sulla descrizione, anzi sulle osservazioni preliminari, dei familiari di Basil e la storia stenta a decollare. Poi tutto si anima. Il fatal incontro segna il primo vero amore di Basil pronto a tutto per la bella Margaret. Nella seconda parte la storia diventa più coinvolgente, le descrizioni lasciano il posto all’azione e all’intrigo. Nella terza e ultima parte il dramma si compie svelando la vera natura dei protagonisti.

    Io ho letto con interesse la descrizione della società inglese della seconda metà dell’Ottocento caratterizzata da una classe sociale nobiliare decisa a difendere i propri privilegi e una borghesia mercantile in piena ascesa. Intrigante l’avventurarsi dell’autore “oltre la quotidianità” per esplorare ciò che si nasconde dietro la rispettabilità. Gli stati d’animo condizionano la percezione delle cose e guidano il comportamento dei personaggi. Bella la stretta correlazione tra agenti atmosferici e le emozioni nate dalle diverse situazioni legate a testimonianze affidate a diari e lettere. Il finale, articolato, rimetterà ogni tassello al suo posto. Attraverso i sentimenti si guarda alla vita e alla morte. A volte la vista si offusca, l’amore travolge, inganna, condanna. Comunica i sentimenti più intimi di gioia o malinconia, odio e vendetta.

    Wilkie Collins racconta tutto ciò con un linguaggio fatto di immagini, rapide suggestioni, suoni e colori. A noi lettori il compito di penetrare in questi elementi per recepire e godere del messaggio che l’autore ha consegnato alle parole scritte. Un viaggio irresistibile che invito tutti a compiere.

    Recensione completa sul blog Penna D'oro http://pennadoro.blogspot.it/2017/04/basil-wilkie-collins.html

    ha scritto il 

  • 2

    Peccato per la marcata lentezza della parte iniziale, che se da un lato cerca di tenere alta la suspense, dall'altro rischia di essere ridondante con i continui riferimenti a nomi che non possono esse ...continua

    Peccato per la marcata lentezza della parte iniziale, che se da un lato cerca di tenere alta la suspense, dall'altro rischia di essere ridondante con i continui riferimenti a nomi che non possono essere rivelati, alla minacciata incolumità di persone particolarmente care... un lungo preambolo per tentare di spiegare quello che in fondo spiegabile non è: il colpo di fulmine del protagonista per una misteriosa ragazza vista su un omnibus per una manciata di minuti. E se si chiama "colpo" vuol dire che un po' male farà...

    ha scritto il 

  • 3

    Secondogenito di una ricca e importante famiglia inglese, Basil, dopo gli studi universitari, si dedica alla sua vera passione, la scrittura, e conduce una vita serena e appagante accanto all'orgoglio ...continua

    Secondogenito di una ricca e importante famiglia inglese, Basil, dopo gli studi universitari, si dedica alla sua vera passione, la scrittura, e conduce una vita serena e appagante accanto all'orgoglioso padre e all'amorevole sorella Clara.
    Un bel giorno, però, su un omnibus, lo sguardo del giovane protagonista incrocia quello di un'affascinante ragazza, e scocca il colpo di fulmine. Purtroppo per lui, Basil non immagina che Margaret Sherwin, questo il nome della fanciulla, è figlia di un commerciante di stoffe, ragion per cui un'unione con lei sarebbe troppo degradante. Incapace di togliersela dalla testa a dispetto di tutto, il giovane sposa in segreto Margaret, accettando la condizione posta dal padre di lei, un uomo avido e sospettoso, di attendere un anno prima di unirsi a sua moglie.
    Intanto fa la sua comparsa sulla scena l'enigmatico Mr Mannion, braccio destro di Mr Sherwin, che in modo apparentemente disinteressato, offre all'ingenuo Basil il suo aiuto...

    Pubblicato del 1852, Basil è uno dei primi romanzi di Wilkie Collins, nonché la prima delle sue opere incentrate su argomenti alquanto inusuali per l'epoca.
    La storia, raccontata in prima persona dal protagonista attraverso l'espediente narrativo prima dell'autobiografia, poi del diario, e infine dell'epistolario, narra la disgraziata vicenda dell'avventato matrimonio di Basil, e di come il lasciarsi accecare dalla passione porti inevitabilmente alle più infauste conseguenze.
    Il romanzo, sostenuto da uno stile fluido e piacevole, sebbene inizialmente un po'troppo lento, scorre a metà tra il genere sentimentale e il thriller, e attraverso una trama pregna di colpi di scena e di inaspettate rivelazioni, riesce a catturare l'attenzione del lettore fino alla fine.
    Wilkie Collins, pioniere del poliziesco inglese, e contemporaneamente nome di spicco della più rappresentativa letteratura del suo tempo, ci regala un simpatico e disimpegnato romanzo vittoriano ricco di lunghe descrizioni, immancabili segreti del passato, svenimenti, e una buona dose di suspence... Tutti elementi tipici del genere, che dosati opportunamente danno vita ad un romanzo generalmente riuscito e ad una gradevolissima lettura.

    Nonostante la sua classicità, tuttavia, Basil destò non poco scandalo tra i benpensanti vittoriani, per via dei riferimenti, pur velati e misurati, ai tabù del periodo quali l'adulterio e la sensualità femminile.
    Non è casuale che tra tutti i personaggi, a colpire il lettore siano proprio la conturbante Margaret, ed il sinistro Mannion, implacabile nemesi del protagonista: due figure fuori dagli schemi e, sebbene in modo diverso, entrambe emblematiche dei lati perversi dell'animo umano.
    Collins si avventura nel dietro le quinte dell'apparente normalità, porta alla luce misteri e peccati nascosti dietro una facciata di rispettabilità, e si addentra nella mente del suo protagonista, analizzandone paure e sensazioni, ed avvalendosi dello stesso paesaggio e degli agenti atmosferici (irrinunciabili alleati di ogni bravo scrittore) per alimentare, pagina dopo pagina, il filo di latente ma percettibile tensione che attraversa l'intero romanzo.

    Punto debole della narrazione, oltre ai troppi "non detti" di cui è costellata la trama, è senza dubbio la soluzione, palesemente sottotono nonché troppo artefatta, a cui Collins si affida in prossimità dell'epilogo, al termine di una tempestosa (in tutti i sensi) resa dei conti, dall'impronta un po'eccessiva e pertanto poco convincente.
    Una scelta dunque parecchio discutibile, che ad ogni modo, non pregiudica affatto il piacere della lettura, e che, in una delle prime opere di questo bravo scrittore, può tutto sommato essere perdonata.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente meno "sensation novel" de "La donna in bianco" e " La pietra di luna" scritti in anni precedenti, ma gia' con alcuni tratti che ne fanno presagire la fama dell'autore in questo genere di r ...continua

    Sicuramente meno "sensation novel" de "La donna in bianco" e " La pietra di luna" scritti in anni precedenti, ma gia' con alcuni tratti che ne fanno presagire la fama dell'autore in questo genere di racconti. Basil, protagonista della storia' e' un giovane rampollo di una famiglia aristocratica che si innamora della figlia di un commerciante di stoffe. Il matrimonio segreto, deciso, per non incappare nelle ire del padre che trova sconveniente l'unione tra persone di ceto diverso, e la condiscendenza con cui accetta la decisione del suocero di aspettare a consumare il matrimonio dopo un'anno, lo porta a scontrarsi con il destino che ha per lui un'epilogo fatale.

    ha scritto il 

  • 3

    Amore ! Amore per la figlia di un negoziante !

    "Non dimenticare mai che con il tuo rango non puoi fare ciò che vuoi. Non è tuo. Appartiene a noi, e ai tuoi figli.
    Devi conservarlo per loro, come io ho fatto per te"
    .

    Che sfortuna povero Basil !
    Se ...continua

    "Non dimenticare mai che con il tuo rango non puoi fare ciò che vuoi. Non è tuo. Appartiene a noi, e ai tuoi figli.
    Devi conservarlo per loro, come io ho fatto per te"
    .

    Che sfortuna povero Basil !
    Se tu avessi dato ascolto al babbo e alle sue farneticazioni sulla superiorità del tuo rango, ti saresti risparmiato umiliazioni, frustrazioni e tradimenti.
    Se tu fossi stato più accorto non avresti attribuito ad una ragazza povera d'intelletto, vanesia e capricciosa, altre qualità se non la bellezza e la gioventù.
    Se tu avessi seguito l'esempio dell'angelica, melliflua Clara (che richiama alla mente le languide eroine della Invernizio) non avresti temuto di incontrare il vindice uomo sfigurato. :-)
    Ma tutto sommato sono contenta che tu abbia seguito il tuo cuore, perchè la tua disastrosa esperienza d'amore per una ragazza da "l'aspetto appariscente, le doti vistose e i modi ostentati" ci viene raccontata in modo coinvolgente da Collins, abile nel creare un'atmosfera tesa nella quale si muovono personaggi abilmente caratterizzati.
    Non un capolavoro, ma comunque una piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo tiene la tensione fino a un quarto dalla fine quando la passività del protagonista e la poca credibilità dei fatti comincia a pesare sulla trama. Però per la prima parte è riuscito a coinvo ...continua

    Il romanzo tiene la tensione fino a un quarto dalla fine quando la passività del protagonista e la poca credibilità dei fatti comincia a pesare sulla trama. Però per la prima parte è riuscito a coinvolgermi completamente con grande efficacia narrativa!

    ha scritto il 

  • 4

    La editorial Alba publica bajo la colección Albaminus algunos de sus clásicos en formato de bolsillo y a un precio más accesible que el de sus otras publicaciones. En enero, editaron tres nuevos títul ...continua

    La editorial Alba publica bajo la colección Albaminus algunos de sus clásicos en formato de bolsillo y a un precio más accesible que el de sus otras publicaciones. En enero, editaron tres nuevos títulos y entre ellos estaba Basil. Es una de las primeras novelas de Wilkie Collins, anterior a La dama de Blanco.
    Soy muy fan de este escritor, y creo su obra se ha visto eclipsada por la de su amigo Dickens. Y es una pena, porqué sus novelas soportan muy bien el paso de los años y se pueden disfrutar en estos tiempos tan modernos.
    Basil no me ha decepcionado y me he dejado atrapar por su trama de misterio, su ambiente opresivo y sus personajes (el mejor Mr. Mannion). Hará las delicias de los amantes de la novela gótica.

    ha scritto il 

  • 4

    "Basil" è il terzo romanzo di W. Collins che leggo e non mi ha deluso.
    Certo, non è all'altezza di capolavori come "La pietra di luna" e "La donna in bianco", più articolati e complessi, ma è lo stess ...continua

    "Basil" è il terzo romanzo di W. Collins che leggo e non mi ha deluso.
    Certo, non è all'altezza di capolavori come "La pietra di luna" e "La donna in bianco", più articolati e complessi, ma è lo stesso una piccola meraviglia che si legge avidamente.
    La scrittura è moderna e scorrevole, il tema è semplice, ma trattato con maestria, alcune descrizioni sono perfette e creano un'atmosfera gotica avvincente.
    Un pò meno scorrevole la prima parte, descrittiva, in cui non sembra mai arrivare al dunque, al contrario la seconda parte si beve letteralmente.

    ha scritto il 

  • 3

    Prima parte molto introduttiva ed apparentemente troppo lunga. Poi ci si rende conto però che questa introduzione in effetti risulta utile e che il romanzo nel suo complesso ha una sua ...continua

    Prima parte molto introduttiva ed apparentemente troppo lunga. Poi ci si rende conto però che questa introduzione in effetti risulta utile e che il romanzo nel suo complesso ha una sua struttura molto ben pianificata e per nulla casuale.

    Seconda parte molto intrigante, perchè si entra davvero nel cuore del romanzo: suspence, misteri su misteri, indizi sparpagliati qua e là che solo il protagonista Basil (accecato dall'amore) e un lettore distratto può riuscire a sottovalutare o addirittura ad ignorare.

    Arrivati alla terza parte persino Basil ha ormai capito ciò con cui ha a che fare. La terza parte è il dispiegamento del dramma, che il lettore percorre agevolmente in discesa ormai per pura forza di inerzia e perchè veder andare al loro posto tutti i tasselli e riuscire a dare un ordine al disordine è cosa che ---- diciamocelo --- sempre gratifica e rasserena ^__^

    Questo romanzo meriterebbe, in effetti, quattro stelline.

    Ma dall'autore di quel gran libro che è La donna in bianco e di quell'altro quasi altrettanto bello che è La pietra di luna è inevitabile ci si aspetti qualcosa che sia all'altezza, e Basil non lo è.

    Detto questo, Basil però si legge con gran diletto, tutto d'un fiato (e non è poco, al giorno d'oggi).

    Ma soprattutto è una miniera di informazioni sul rigido sistema dei codici d'onore e sul sistema delle classi sociali nell'Inghilterra dell'Ottocento.

    ha scritto il 

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