Basta così

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca Adelphi, 637)

4.1
(115)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 85 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8845927504 | Isbn-13: 9788845927508 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvano De Fanti ; Curatore: Ryszard Krynicki

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace Basta così?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Per i moltissimi, appassionati lettori di Wisława Szymborska questa raccolta postuma sarà come un emozionante commiato, in cui sentir vibrare per l’ultima volta le note inconfondibili della sua poesia: in Qualcuno che osservo da un po’ di tempo l’anonimo protagonista è un netturbino che conduce una silenziosa battaglia contro l’entropia raccogliendo una gabbia abbandonata fra i cespugli e portandola via con sé, «perché rimanga vuota»; in Costrizione la Szymborska incrina le certezze dei vegetariani evocando le sofferenze di una foglia di insalata: «Anche le persone migliori / devono pur addentare e digerire qualcosa di morto / affinché i loro cuori sensibili / non cessino di battere». E la violenza contro esseri indifesi torna in Catene, dove alla catena troppo corta che impedisce al cane di abbeverarsi alla ciotola si contrappongono «le nostre, molto più lunghe / e meno visibili, / che ci permettono di passare oltre». Altrove si esprime lo stupore metafisico per il fatto che gli oggetti continuino a compiere imperturbabili il proprio dovere, anche quando intorno a loro tutto è morte e desolazione: così uno specchio, in una casa distrutta da un bombardamento, «non riflette più il viso di nessuno», eppure «funziona senza rimproveri, / con un’assenza professionale di meraviglia». Ma c’è anche una lirica d’amore, lievissima come l’abbraccio all’aeroporto di due amanti che si rivedono dopo una lunga assenza, intabarrati in abiti invernali, sciarpe, berretti, guanti e stivali, «ma solo per noi. / Per loro – sono nudi». Infine, in Alla propria poesia, la Szymborska ci lascia con l’immagine ironica di una poesia che scompare nel nulla, senza essere mai stata messa per iscritto, borbottando soddisfatta qualcosa tra sé e sé.
Ordina per
  • 5

    "Minimalista", ma stupefacente.

    Ho avuto modo con La gioia di scrivere di apprezzare lo spessore artistico di Wislawa Szymborska e di amarne la vena poetica che te la fa sentire "vicina" anche al tuo quotidiano.
    La ritrovo con emozi ...continua

    Ho avuto modo con La gioia di scrivere di apprezzare lo spessore artistico di Wislawa Szymborska e di amarne la vena poetica che te la fa sentire "vicina" anche al tuo quotidiano.
    La ritrovo con emozione intatta in questo volumetto, Basta così, dal titolo significativo che suona quasi come un presagio. La raccolta contiene tredici poesie, diciotto nel progetto iniziale della poetessa; doveva essere il commiato ad un impegno attivo iniziato appena ventenne. Ci ha pensato, beffarda, la morte a chiudere anticipatamente il suo percorso poetico!
    La sua è stata definita da Pietro Marchesani "poesia feriale". Le parole, infatti, non indossano colori appariscenti; non cedono alla retorica, né tanto meno danno spazio alla banalità. L' impressione che ne ricavo è quella di un quadro con tonalità pastello e venature di cangiante intensità. Ciò che gli occhi di Wislawa registrano è l' "ovvietà", l' ordinario del mondo reale; un mondo, sì, "minimalista", ma stupefacente, dove anche le piccole cose hanno sostanziale dignità; possono far vibrare di stupore e indurre a vedere oltre il visibile.
    Giorno afoso, una cuccia e un cane alla catena.
    Poco più in là una ciotola colma d' acqua.
    Ma la catena è corta e il cane non ci arriva.
    Aggiungiamo al quadretto ancora un elemento:
    le nostre molto più lunghe
    e meno visibili catene
    che ci fanno passare accanto disinvolti.
    ( Catene )
    Se la "semplicità" viene considerata la cifra distintiva delle poesie, essa è solo una veste apparente con cui Wislawa copre metaforicamente il suo modo esistenziale, ironico e unpo' amaro di leggere la realtà.
    Ancora un esempio eloquente in C' è chi, una delle poesie ( almeno per me ) più significative della raccolta, dove l' attenzione è posta sulle certezze di chi si chiude nelle proprie sicurezze e convinzioni, a prescindere, rinunciando ad esercitare lo spirito critico; rinunciando fondamentalmente a vivere.
    Cì è chi meglio degli altri realizza la sua vita.
    E' tutto in ordine dentro e attorno a lui.
    Per ogni cosa ha metodi e risposte.

    E' lesto a indovinare il chi il come il dove
    e a quale scopo.

    Appone il timbro a verità assolute,
    getta i fatti superflui nel tritadocumenti,
    e le persone ignote
    dentro appositi schedari,

    Pensa quel tanto che serve,
    non un attimo in più,
    perché dietro quell' attimo sta in agguato il dubbio.

    E quando è licenziato dalla vita,
    lascia la postazione
    dalla porta prescritta.

    A volte un po' lo invidio
    -per fortuna mi passa.

    ha scritto il 

  • 4

    C'È CHI

    C'è chi meglio degli altri realizza la sua vita.
    È tutto in ordine dentro e attorno a lui.
    Per ogni cosa ha metodi e risposte.

    È lesto a indovinare il chi il come il dove
    e a quale scopo.

    Appo ...continua

    C'È CHI

    C'è chi meglio degli altri realizza la sua vita.
    È tutto in ordine dentro e attorno a lui.
    Per ogni cosa ha metodi e risposte.

    È lesto a indovinare il chi il come il dove
    e a quale scopo.

    Appone il timbro a verità assolute,
    getta i fatti superflui nel tritadocumenti,
    e le persone ignote
    dentro appositi schedari.

    Pensa quel tanto che serve,
    non un attimo in più,
    perché dietro quell'attimo sta in agguato il dubbio.

    E quando è licenziato dalla vita,
    lascia la postazione
    dalla porta prescritta.

    A volte un po' lo invidio
    - per fortuna mi passa.

    ha scritto il 

  • 4

    L'amore per la vita semplice e che in realtà semplice non lo è mai, non poteva che essere incoronato da un saluto quasi sussurrato alla sua Poetessa, altrettanto semplice, altrettanto pieno d'amore. ...continua

    L'amore per la vita semplice e che in realtà semplice non lo è mai, non poteva che essere incoronato da un saluto quasi sussurrato alla sua Poetessa, altrettanto semplice, altrettanto pieno d'amore.

    ha scritto il 

  • 5

    CATENE

    Giorno afoso, una cuccia e un cane alla catena.
    Poco più in là una ciotola ricolma d'acqua.
    Ma la catena è corta e il cane non ci arriva.
    Aggiungiamo al quadretto ancora un elemento:
    le nostre molto p ...continua

    Giorno afoso, una cuccia e un cane alla catena.
    Poco più in là una ciotola ricolma d'acqua.
    Ma la catena è corta e il cane non ci arriva.
    Aggiungiamo al quadretto ancora un elemento:
    le nostre molto più lunghe
    e meno visibili catene
    che ci fanno passare accanto disinvolti.

    ha scritto il