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Bastard von Istanbul

By Juliane Gräbener-Müller,Elif Shafak

(0)

| Gebundene Ausgabe | 9783821857992

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Book Description

366 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La bastarda di Istanbul

    La bastarda di Istanbul
    Elif shafak
    Turchia
    "E’ quasi l’alba, a Istanbul. La città è appena a un passo da quella soglia misteriosa che separa la notte dal giorno. E’ l’unico momento in cui è ancora possibile trovare conforto nei sogni ma troppo tard ...(continue)

    La bastarda di Istanbul
    Elif shafak
    Turchia
    "E’ quasi l’alba, a Istanbul. La città è appena a un passo da quella soglia misteriosa che separa la notte dal giorno. E’ l’unico momento in cui è ancora possibile trovare conforto nei sogni ma troppo tardi per costruirne di nuovi"
    E' un libro intenso,leggero e piacevole ma in alcuni momenti un po’noioso.
    Nel complesso mi è piaciuto molto, belli i ritratti delle donne, gli uomini sono in sostanza assenti per via di una maledizione che incombe sulla famiglia. Un’affascinante descrizione di Istanbul e dei cibi, la città è proprio così come la descrive, sentivo persino i profumi.
    E’ davvero una città dove oriente e occidente s’incontrano e si confondono.
    Ho trovato anche interessante il taglio che la scrittrice ha scelto nel raccontare attraverso l’amicizia di due ragazze la questione armena.

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    Brocchetta65 said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gli ingredienti ci sono ma alla fine secondo me il risultato è scialbo e noioso. C’è un pò di descrizione del problema del genocidio armeno non riconosciuto dallo stato turco e della mentalità turca odierna, ma oltre ciò un libretto noioso, e i geni ...(continue)

    Gli ingredienti ci sono ma alla fine secondo me il risultato è scialbo e noioso. C’è un pò di descrizione del problema del genocidio armeno non riconosciuto dallo stato turco e della mentalità turca odierna, ma oltre ciò un libretto noioso, e i genii (folletti magici) con cui parla la zia cartomante sono veramente troppo da digerire!

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    Barbara ABP said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Interessante ed inaspettato l'intreccio famigliare che il libro propone, come anche il racconto di una pagina storica tragica come quella degli armeni e dei turchi. Ho trovato delicate ed affettuose le pagine in cui si racconta la vita di tutti i gio ...(continue)

    Interessante ed inaspettato l'intreccio famigliare che il libro propone, come anche il racconto di una pagina storica tragica come quella degli armeni e dei turchi. Ho trovato delicate ed affettuose le pagine in cui si racconta la vita di tutti i giorni con le abitudini culinarie e personali della tradizione armena; entusiasmante la figura forte di Zeliha e il conflitto con la figlia; in parte deludente il finale non finale. Un buon romanzo nel complesso.

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    AlessandraE said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Zeliha è la minore della famiglia turca Kazanci.
    Quando ha inizio la storia, seguiamo Zeliha sotto la pioggia di Istanbul e la accompagniamo allo studio del ginecologo dove ha appuntamento per subire un aborto. Zeliha ha solo 19 anni, è considerata l ...(continue)

    Zeliha è la minore della famiglia turca Kazanci.
    Quando ha inizio la storia, seguiamo Zeliha sotto la pioggia di Istanbul e la accompagniamo allo studio del ginecologo dove ha appuntamento per subire un aborto. Zeliha ha solo 19 anni, è considerata la pecora nera della famiglia, veste con appariscenti minigonne e porta un anello al naso.
    Cambiamo capitolo e facciamo la conoscenza di Rose, americana appena divorziata da un armeno dal cognome impronunciabile e madre di Armanoush. Rose incontra al supermarket un uomo turco appena arrivato in America e con ancora qualche difficoltà con la lingua del paese che lo sta ospitando. Lui è Mustafa. Rose decide di conquistarlo per vendicarsi dell’ex marito, il quale odia i turchi per il genocidio che questi ultimi hanno attuato nei confronti del popolo armeno.
    Cosa accomuna le due donne? E’ proprio Mustafa, fratello di Zeliha e futuro marito di Rose.
    Cambiamo ancora capitolo e ci accorgiamo che sono passati 19 anni, Zeliha non ha mai abortito e ha dato alla luce Asya, senza mai rivelare il nome del padre. Tecnicamente quindi Asya è una bastarda, ma è cresciuta accanto a 5 donne che l’hanno sempre protetta e avvolta nel loro affetto, a volte un po’ soffocante.
    Dall’altra parte del mondo anche Armanoush è cresciuta e decide di partire per Istanbul alla ricerca delle sue origini.
    Ovviamente, a questo punto le storie dei personaggi si intrecceranno fino a portar fuori storie antiche e segreti tenuti a lungo sotterrati nella memoria di poche persone.

    Premetto che i libri ambientati in luoghi così lontani da noi e che ci parlano di tradizioni così diverse dal mondo occidentale, mi affascinano, e anche tanto.
    I tre quarti della storia raccontata da Elif Shafak mi hanno coinvolta prepotentemente, poi…mi è sembrato che tutto si fosse concluso in maniera un po’ troppo confusa e affrettata, che non ho affatto gradito.

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    Anto_s1977 said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un po' di storia, un po' di magia e un collage di donne

    E' il terzo libro della Shafak che leggo e per adesso non mi ha mai deluso.
    L'intreccio è intenso e imprevedibile; ci si fa largo nella trama ricostituendola a poco a poco, amandone sempre di più le svolte e gli incroci.
    Una scrittura incalzante e m ...(continue)

    E' il terzo libro della Shafak che leggo e per adesso non mi ha mai deluso.
    L'intreccio è intenso e imprevedibile; ci si fa largo nella trama ricostituendola a poco a poco, amandone sempre di più le svolte e gli incroci.
    Una scrittura incalzante e mai banale, colma di personaggi femminili irresistibili, a cavallo tra Oriente e Occidente. Ma con estrema disinvoltura.

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    PiccolaMela said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

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