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Bastogne

Di

Editore: CDE - Club degli Editori

3.2
(2482)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000066445 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
La storia raccontata da Enrico Brizzi è ambientata negli anni '80: un gruppo di liceali alle prese con la loro personale lotta contro una società finta e perbenista della quale fanno parte. Ermanno, Cousin Jerry e Raimundo formano una banda che vive al limite ogni giornata, tra riflessioni, paranoie e problemi di una gioventù ai margini della società, vite scandite da violenza, risse, droga. Ognuno ha una sua particolarità, ogni tanto pensano a come sarebbe diversa la loro vita se avessero avuto un altro tipo di educazione, specie durante l'adolescenza. Loro non si preoccupano del prossimo, al contrario, specie con le ragazze, viste come oggetti, anche il semplice parlare con loro è visto come una perdita di tempo, perché per loro le ragazze sono tutte uguali, e le usano senza tanti scrupoli. Dai ricordi di un'infanzia passata fra partite di calcio, ai primi amori giovanili, alle rapine, gli stupri, le risse negli stadi, come se avessero già la consapevolezza di non avere un futuro, e non doversi quindi preoccupare del domani. Violenza gratuita, stile "arancia meccanica": chi narra la storia ogni tanto si definisce "il vostro affezionato", come Alex, il protagonista del film. Un linguaggio crudo e diretto che descrive le problematiche di una società "nascosta", quella di certi giovani che spesso facciamo finta di non vedere.
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  • 3

    Mah, pensavo peggio

    Non ho mai letto Brizzi e sono partito da questo libro. Forse è difficile appassionarsi a 43 anni a questi personaggi, un po' Zanardi, un po' Ranxerox, troppo Arancia Meccanica, troppo ...continua

    Non ho mai letto Brizzi e sono partito da questo libro. Forse è difficile appassionarsi a 43 anni a questi personaggi, un po' Zanardi, un po' Ranxerox, troppo Arancia Meccanica, troppo sfacciatamente citazionista nei confronti di Jim Carrol, insomma troppo anni '80! Devo dire che però superato la parte iniziale del libro sono riuscito a leggerlo con un certo piacere... Non manca ovviamente l'happy end, altimenti che anni '80 sarebbero!?

    ha scritto il 

  • 2

    Breat Easton Ellis de noantri

    Libretto leggero e zeppo di droga, sesso e violenza gratuita. Sembra di leggere Breat Easton Ellis ma giusto così, per assonanza. Niente di graffiante, di duro, di forte. Niente bel mondo e ...continua

    Libretto leggero e zeppo di droga, sesso e violenza gratuita. Sembra di leggere Breat Easton Ellis ma giusto così, per assonanza. Niente di graffiante, di duro, di forte. Niente bel mondo e ricchezza ostentata. Solo quattro ragazzotti annoiati e fuori di testa che vivono in una Bologna misteriosamente travestita da Nizza. Se ne può fare tranquillamente a meno anche se si legge in un lampo.

    ha scritto il 

  • 2

    Forse una stella bastava pure, ma tutto sommato ho letto di peggio. Comunque, uno di quei libri che avrei potuto lasciare tranquillamente a metà senza rimpianti e probabilmente se non avessi avuto ...continua

    Forse una stella bastava pure, ma tutto sommato ho letto di peggio. Comunque, uno di quei libri che avrei potuto lasciare tranquillamente a metà senza rimpianti e probabilmente se non avessi avuto due ore abbondanti di viaggio in treno non sarei arrivato all'ultima pagina. Trama poco interessante, scritto con uno stile un po' irritante, per due terzi veramente noioso.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo molto crudo che narra di 4 ragazzi tossici teppisti e violenti vissuti a Nizza negli anni 80. Nel complesso non è male se piace il genere ma si perde un po' nel finale. Allo stesso tempo mi ...continua

    Romanzo molto crudo che narra di 4 ragazzi tossici teppisti e violenti vissuti a Nizza negli anni 80. Nel complesso non è male se piace il genere ma si perde un po' nel finale. Allo stesso tempo mi è piaciuto e mi ha lasciato un po' di amaro in bocca.

    ha scritto il 

  • 5

    il Brizzi migliore

    a metà fra il pulp e Quel Pomeriggio Di Un Giorno Da Cani. La critica su come la tv sia per eccellenza il mezzo della manipolazione delle masse era giovane allora, attualissima oggi, dove è ...continua

    a metà fra il pulp e Quel Pomeriggio Di Un Giorno Da Cani. La critica su come la tv sia per eccellenza il mezzo della manipolazione delle masse era giovane allora, attualissima oggi, dove è cambiato ben poco, con tv che continuano a far diventare eroi dei delinquenti.

    ha scritto il 

  • 3

    I P.I.L. un gruppo da tinello???

    Capisco che un'affermazione del genere faccia arrabbiare, ma non mi pare ci sia il bisogno di prendersela così tanto... dopo aver sbancato con il suo romanzo di esordio Brizzi cambia genere: forse ...continua

    Capisco che un'affermazione del genere faccia arrabbiare, ma non mi pare ci sia il bisogno di prendersela così tanto... dopo aver sbancato con il suo romanzo di esordio Brizzi cambia genere: forse per la paura di restare imprigionato nel ruolo di scrittore per adolescenti, forse per seguire la moda della "letteratura cannibale" che imperversava all'epoca "il nosto affezionatissimo" narra le gesta di quattro giovani teppistelli in una Nizza sorprendentemente simile a Bologna ( con tanto di torri e D.A.M.S....). Lo stile è crudo e la violenza non manca, si sprecano le citazioni anni'80. La storia scorre bene ma alla fine resta poco.

    ha scritto il 

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