Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Bastogne

Di

Editore: CDE - Club degli Editori

3.2
(2500)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000066445 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

Ti piace Bastogne?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La storia raccontata da Enrico Brizzi è ambientata negli anni '80: un gruppo di liceali alle prese con la loro personale lotta contro una società finta e perbenista della quale fanno parte. Ermanno, Cousin Jerry e Raimundo formano una banda che vive al limite ogni giornata, tra riflessioni, paranoie e problemi di una gioventù ai margini della società, vite scandite da violenza, risse, droga. Ognuno ha una sua particolarità, ogni tanto pensano a come sarebbe diversa la loro vita se avessero avuto un altro tipo di educazione, specie durante l'adolescenza. Loro non si preoccupano del prossimo, al contrario, specie con le ragazze, viste come oggetti, anche il semplice parlare con loro è visto come una perdita di tempo, perché per loro le ragazze sono tutte uguali, e le usano senza tanti scrupoli. Dai ricordi di un'infanzia passata fra partite di calcio, ai primi amori giovanili, alle rapine, gli stupri, le risse negli stadi, come se avessero già la consapevolezza di non avere un futuro, e non doversi quindi preoccupare del domani. Violenza gratuita, stile "arancia meccanica": chi narra la storia ogni tanto si definisce "il vostro affezionato", come Alex, il protagonista del film. Un linguaggio crudo e diretto che descrive le problematiche di una società "nascosta", quella di certi giovani che spesso facciamo finta di non vedere.
Ordina per
  • 2

    Una noia. Se vi piace lo stile, leggetevi "Gardo Mongardo"

    Sorprendente per qualità di scrittura - alla pubblicazione Brizzi aveva solo 22 anni! - ma assai deludente per i contenuti. Un libro del genere non può permettersi di non far ridere.

    Può piacere solo ...continua

    Sorprendente per qualità di scrittura - alla pubblicazione Brizzi aveva solo 22 anni! - ma assai deludente per i contenuti. Un libro del genere non può permettersi di non far ridere.

    Può piacere solo ai tossici under 25.

    ha scritto il 

  • 1

    Due recensioni al prezzo di una

    Cominciamo con il dire che "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" mi era piaciuto. Certo, non è uno di quei libri che cambiano il panorama letterario, però si fa leggere bene. E' una storia fresca che ...continua

    Cominciamo con il dire che "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" mi era piaciuto. Certo, non è uno di quei libri che cambiano il panorama letterario, però si fa leggere bene. E' una storia fresca che sa di motorino, canzoni dei LunaPop e primi baci; una storia che ti piace se sei ragazzino e che ti ricorda l'adolescenza se la leggi da adulto. Un onesto lavoro senza troppe pretese ma proprio per questo mi era piaciuto.
    In "Bastogne" il nostro autore gioca a fare l'Irvine Welsh dei poveri e il risultato è davvero patetico. Il racconto di queste quattro vite spericolate è abbastanza inutile; mi sembra che più che dare un senso alla storia che scrive, Brizzi sia impegnato a voler dimostrare di essere bravo, soprattutto bravo a fare il cattivo. Insomma, dopo questo non ho più letto altri suoi libri.

    ha scritto il 

  • 2

    Arancia meccanica ammuffita

    È la storia di alcuni ventenni (non so perché l'editore parla di liceali, visto che guidano già e nessuno va a scuola) sbandati, che consumano le giornate tra superalcolici, cocaina e canne. Per viver ...continua

    È la storia di alcuni ventenni (non so perché l'editore parla di liceali, visto che guidano già e nessuno va a scuola) sbandati, che consumano le giornate tra superalcolici, cocaina e canne. Per vivere spacciano. Il punto di vista è quello di Ermanno, immorale ragazzo che caccia la madre di casa per poterla usare per sé e per i suoi amici, tra cui il cugino, un criminale consumato.
    Nel proseguio del romanzo, c'è un progressivo aumento della criminosità della banda.
    L'intero romanzo è un'apologia dello stile di vita sbandato e criminale di questi quattro, che non patiscono mai limitazioni da parte della legge e anche dalla propria famiglia, e sembrano non accusare nemmeno un problema di salute nonostante consumino più droga che cibo. Le donne vengono viste come puro strumento sessuale, sulle quali scaricare anche la propria violenza se è il caso. La voce narrante dall'inizio alla fine asseconda il loro punto di vista.
    Seppur lodevole dal punto di vista della capacità di mantenere il registro linguistico della banda e di non annoiare, risulta discutibile nei toni e piuttosto inverosimile nel fatto della totale impunità dei quattro.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah, pensavo peggio

    Non ho mai letto Brizzi e sono partito da questo libro.
    Forse è difficile appassionarsi a 43 anni a questi personaggi, un po' Zanardi, un po' Ranxerox, troppo Arancia Meccanica, troppo sfacciatamente ...continua

    Non ho mai letto Brizzi e sono partito da questo libro.
    Forse è difficile appassionarsi a 43 anni a questi personaggi, un po' Zanardi, un po' Ranxerox, troppo Arancia Meccanica, troppo sfacciatamente citazionista nei confronti di Jim Carrol, insomma troppo anni '80!
    Devo dire che però superato la parte iniziale del libro sono riuscito a leggerlo con un certo piacere...
    Non manca ovviamente l'happy end, altimenti che anni '80 sarebbero!?

    ha scritto il 

  • 2

    Breat Easton Ellis de noantri

    Libretto leggero e zeppo di droga, sesso e violenza gratuita. Sembra di leggere Breat Easton Ellis ma giusto così, per assonanza. Niente di graffiante, di duro, di forte. Niente bel mondo e ricchezza ...continua

    Libretto leggero e zeppo di droga, sesso e violenza gratuita. Sembra di leggere Breat Easton Ellis ma giusto così, per assonanza. Niente di graffiante, di duro, di forte. Niente bel mondo e ricchezza ostentata. Solo quattro ragazzotti annoiati e fuori di testa che vivono in una Bologna misteriosamente travestita da Nizza. Se ne può fare tranquillamente a meno anche se si legge in un lampo.

    ha scritto il 

  • 2

    Forse una stella bastava pure, ma tutto sommato ho letto di peggio. Comunque, uno di quei libri che avrei potuto lasciare tranquillamente a metà senza rimpianti e probabilmente se non avessi avuto due ...continua

    Forse una stella bastava pure, ma tutto sommato ho letto di peggio. Comunque, uno di quei libri che avrei potuto lasciare tranquillamente a metà senza rimpianti e probabilmente se non avessi avuto due ore abbondanti di viaggio in treno non sarei arrivato all'ultima pagina. Trama poco interessante, scritto con uno stile un po' irritante, per due terzi veramente noioso.

    ha scritto il 

Ordina per