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Batman

The Long Halloween

By ,

Publisher: DC Comics

4.5
(218)

Language:English | Number of Pages: 369 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 1563894696 | Isbn-13: 9781563894695 | Publish date:  | Edition Graphic No

Category: Comics & Graphic Novels , Crime , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 5

    Probabilmente quella che finora reputo la storia di Batman meglio scritta.
    Non è la storia in sé ma il modo in cui essa viene raccontata.
    Leggi, "indaghi", ti fai un'idea tutta tua...e poi scopri che ...continue

    Probabilmente quella che finora reputo la storia di Batman meglio scritta.
    Non è la storia in sé ma il modo in cui essa viene raccontata.
    Leggi, "indaghi", ti fai un'idea tutta tua...e poi scopri che sei arrivato proprio lì dove volevano condurti gli autori, visto che subito annullano la tua tesi rendendola impossibile o quantomeno assai improbabile.
    Capolavoro.

    said on 

  • 5

    Mi tappo la bocca nello strillare a pieni polmoni "capolavoro" solo perchè non oso ribadire l'ovvio.
    Questa è una grande storia noir, potente, oscura, che ha saputo piegare la serialità degli albi a f ...continue

    Mi tappo la bocca nello strillare a pieni polmoni "capolavoro" solo perchè non oso ribadire l'ovvio.
    Questa è una grande storia noir, potente, oscura, che ha saputo piegare la serialità degli albi a fumetti per segnare i suoi giorni su un calendario, appeso da qualche parte a Gotham City.
    E' anche una grande storia di mafia che cerca di rispecchiarsi in quei doppiopetti, di calzare le grandi scarpe eleganti del Padrino e di C'era una volta in America.
    E' la storia di un'alleanza, di un'amicizia, di tre uomini che cercano la giustizia da tre diverse angolazioni, e i cui mezzi prevarrano, purtroppo, sul fine.
    E' una grande storia di Batman, figlia di un'altra, bellissima (Anno Uno di Frank Miller e David Mazzucchelli) che ha un sapore però più pregiato, più corale. Racconta Gotham in cui c'è anche questo Batman, non la Gotham proprietà di Batman.
    E' la storia dell'origine di un male, di una spaccatura, uno sfregio, raccontato poi sul grande schermo da Nolan e Goyer.
    E' la storia di un giovane Cavaliere Oscuro, di amore, morte e promesse compiute ed infrante, ed ho già detto moltissimo.
    E' il Lungo Halloween.

    said on 

  • 5

    La storia in sè non sarebbe straordinaria, soprattutto perché molti dei cattivi che qui appaiono, sono presenze forzate e non utilissime, a prima vista, allo sviluppo della trama (in realtà sono impor ...continue

    La storia in sè non sarebbe straordinaria, soprattutto perché molti dei cattivi che qui appaiono, sono presenze forzate e non utilissime, a prima vista, allo sviluppo della trama (in realtà sono importantissimi)

    Se non fosse che invece il meccanismo narrativo è perfetto (staccarsi dalla lettura non è semplice), Gotham è più folle e malinconica che mai, e i personaggi sono memorabili (soprattutto Harvey Dent). Tutti, "buoni" e "cattivi" perdono, e se la prima frase di Bruce Wayne è "Io credo in Gotham", la sua ultima sarà "Io credo in Batman".

    Semplicemente superlativo è il lavoro di Tim Sale: gran parte del fascino di questa storia è merito suo, i suoi disegni sono l'ideale per l'atmosfera noir e per la drammaticità e follia latente (e non) dei personaggi.

    said on 

  • 4

    Quello che resta...

    Cos'ha di così bello questa graphic novel con una trama così semplice e banale, con questi colpi di scena un po' meccanici stile Agatha Christie?
    Eppure i disegni così oscuri, lineari, dissonanti crea ...continue

    Cos'ha di così bello questa graphic novel con una trama così semplice e banale, con questi colpi di scena un po' meccanici stile Agatha Christie?
    Eppure i disegni così oscuri, lineari, dissonanti creano un clima che ci immerge pienamente nella trama. Una trama più ricca di trovate grafiche e di nemici che di originalità, certo, ma una trama che salda nel cemento la vera essenza di Batman, di Gordon e di Harvey Dent. Uomini diversi, che emergono come tali in mille situazioni che la lunghezza della storia può permettersi di affrontare, scavando scena dopo scena l'animo dei protagonisti... più mostrando che scrivendo...
    Lasciate perdere le famiglie mafiose, concentratevi sui dettagli... sui vetri che vanno in mille pezzi, sulle mille foglioline di Poison Ivy, sull'entrata teatrale del Joker e in quei disegni troverete uno stile che vi avvilupperà di stranezza, oscurità e fascino.

    said on 

  • 3

    Lettura abbastanza fredda, che in un certo senso vuole fornire il collegamento tra il noir del "Batman: Anno uno" e l'universo di Batman, abituato solo da freak e pazzi in costumi.
    Eccessivamente lung ...continue

    Lettura abbastanza fredda, che in un certo senso vuole fornire il collegamento tra il noir del "Batman: Anno uno" e l'universo di Batman, abituato solo da freak e pazzi in costumi.
    Eccessivamente lungo, eccessivamente costruito, ha un paio di cose non spiegate PROPRIO nella spiegazione finale di chi sia il serial killer Holyday.

    said on 

  • 4

    Loeb indubbiamente sa come costruire una trama infarcendola di citazioni cinematografiche ormai entrate nell'immaginario collettivo. Quasi spudorato quel "Io credo in Gotham City" iniziale a ricalcare ...continue

    Loeb indubbiamente sa come costruire una trama infarcendola di citazioni cinematografiche ormai entrate nell'immaginario collettivo. Quasi spudorato quel "Io credo in Gotham City" iniziale a ricalcare Bonasera nel Padrino di Coppola. Non mi fa impazzire l'accostamento cosi spiattellato ma devo ammetterlo, ricalcando l'atmosfera hard-boiled di Frank Miller in Year One, Loeb fa un ottimo lavoro di cui vediamo le ripercussioni positive al cinema visto che la trilogia di Nolan, specie i primi due capitoli, devono tantissimo al Lungo Halloween. Ripescare Harvey Dent e renderlo il fulcro della vicenda è un altro colpo da maestro. Insomma, gli elementi ci sono tutti e funziona alla grande, non si può negare. Cosa non mi è piaciuto? Non mi sono piaciuti tutti i nemici di Batman, troppi, quasi un inserimento forzato. E a voler ben guardare le famiglie mafiose sono proprio il massimo dello stereotipo. L'approfondimento psicologico di Batman è lontano, ma su questo si può sorvolare perché pare proprio che il trio protagonista della vicenda sia ben assortito e affascinante in questo sorta di prequel in cui tutti sanno cosa accadrà a Dent, ma non si sa ancora come. Ed è proprio Dent la figura più interessante.
    Molto interessante il tratto di Sale ai disegni, pulito, quasi stilizzato e molto elegante. La coppia poi è andata via via peggiorando con il modesto Dark Victory e il mediocre When in Rome. Potevano tranquillamente fermarsi qui e avrebbero fatto bene, è una pietra miliare nella storia di Batman.

    said on 

  • 5

    "Io credo in Gotham City" (Bruce Wayne)

    Tutti abbimo l' istinto eroico. A volte ci prende quella voglia di far del bene, di aiutare chi abbiamo vicino. Ma un supereroe è diverso.
    La prima cosa che un supereroe deve fare è scegliersi una cit ...continue

    Tutti abbimo l' istinto eroico. A volte ci prende quella voglia di far del bene, di aiutare chi abbiamo vicino. Ma un supereroe è diverso.
    La prima cosa che un supereroe deve fare è scegliersi una città. Capite una città.
    Ritrovare in questo volume, esattamente nella prima pagina di questo volume, un immagine di Bruce Wayne con le parole : "Io credo in Gotham City." è qualcosa che colpisce nel profondo che va a segno.
    Non è Batman a credere in Gotham City, ma è il semplice uomo Bruce a credere nella sua città.
    Ripeto: questa cosa va a segno, colpisce in pieno.
    Batman, è sempre Batman. E' il supereroe che ho scelto. Gordon, Due Facce, Joker, Catwoman. E' una realtà che cammina parallelamente alla nostra.
    Scegliete bene i vosti supereroi.

    said on 

  • 5

    Mentre un venefico smog si tinge del lume sprigionato dall’insegna d’uno squallido bordello e va a contaminare il cielo serale, un Cavaliere Oscuro scruta la dormiente cittadina che ha giurato di prot ...continue

    Mentre un venefico smog si tinge del lume sprigionato dall’insegna d’uno squallido bordello e va a contaminare il cielo serale, un Cavaliere Oscuro scruta la dormiente cittadina che ha giurato di proteggere a costo della sua stessa vita: queste sono notti più oscure del normale,però, dietro quella maschera da pipistrello ed un volto d’ignote fattezze brulicano domande senza risposta perché qualcuno – qualcosa? – sta uccidendo ogni singolo membro della famiglia Falcone, capi e responsabili della corruzione che ammorba le strade di Gotham, con le feste stabilite dal calendario come unico indizio da lasciare alle confuse autorità.
    Che sia un cittadino eccessivamente zelante od un futuro incubo per lo stomaco di Arkham,è necessario fermarlo…prima che una nuova festività venga celebrata con il sangue.

    Raccontato in tredici capitoli, Batman – Il Lungo Halloween – può essere concepito come il capitolo successivo agli eventi di ‘Batman – Anno Uno’,scritto da Frank Miller: il nome di Batman è ormai noto in ogni via della città,motivo di un così radicato terrore per ogni criminale di Gotham che persino il Commissario Gordon ed il procuratore distrettuale Harvey Dent riconoscono l’importanza del Cavaliere Oscuro e si riuniscono spesso con quest’ultimo per pianificare lo scontro con l’impero mafioso della famiglia Falcone che, a dispetto di ogni previsione,è ora diviso per conflitti interni o minacciato dai nuovi ed inquietanti personaggi che riempiono le celle dell’Arkham Asylum per tempi troppo brevi.
    Delineato questo fragile equilibrio,Jeph Loeb e Tim Sale – gli autori di ‘Batman – Il Lungo Halloween’ scelgono di allontanarsi dal clima di ‘formazione’ concepito da Frank Miller ed accendono la miccia di una metaforica bomba introducendo la figura del misterioso ‘Holiday’,killer che uccide varie persone della famiglia Falcone seguendo la successione di festività indicate dai calendari (da qui il suo caratteristico soprannome) utilizzando la presenza ed azioni di quest’ultimo per narrare un’avvincente storia e caratterizzare i personaggi coinvolti come Frank Miller non è stato in grado di fare per la maggior attenzione convogliata nel costruire una Gotham City dalle squisitamente corrotte fondamenta.
    Mentre Holiday riempie le testate dei giornali e manda in tilt le menti degli investigatori, Bruce Wayne può distaccarsi dalla sua criptica controparte mascherata e si viene a conoscenza di ciò che lo spinge ad essere Batman in una fluente storia disposta per quasi tutti i tredici capitoli; altrettanta attenzione è inoltre dedicata a chi affianca Bruce senza saperlo,un James Gordon ed Harvey Dent che vivono e lottano con le rispettive consorti (anch’esse trattate con intrigante cura) nella speranza di poter un giorno vivere in una normale Gotham, libera dal maligno cancro che la rende quasi un Inferno sulla Terra.
    Ma queste speranze non sono le benvenute nella lunga Notte di tale storia,il vuoto delle ‘scene cittadine’ da parte dei Falcone è stato presto colmato da bizzarri individui che vedono Gotham come un personale parco giochi in cui svagarsi nel modo ad essi più congeniale: nei tentativi di conferire identità ad Holiday, ecco quindi spuntare i classici ‘Villains’ della saga come Joker, Poison Ivy o persino una tanto ambigua quanto sensuale Catwoman forse erroneamente trascurata in vista di più dedicati progetti,tutti comunque travolti nelle pieghe d’una storia capace di sostenersi sino ad un sorprendente finale in cui la città – forse ‘appiattita’ dalla mole di personaggi presenti,tratto alquanto caratteristico della saga – finisce per smarrire il suo nome e deve riscriverlo con un più oscuro e tragico inchiostro.
    Certamente pregnante di narrativa genialità a fumetti.

    said on 

  • 4

    Siamo sicuramente di fronte ad un'altra graphic novel sul nostro caro uomo pipistrello ad altissimo livello! La storia è complessa ma avvolgente, infatti difficilmente si riuscirà a mettere da parte i ...continue

    Siamo sicuramente di fronte ad un'altra graphic novel sul nostro caro uomo pipistrello ad altissimo livello! La storia è complessa ma avvolgente, infatti difficilmente si riuscirà a mettere da parte il libro prima di arrivare alla fine, in più conosciamo finalmente le origini della famosa famiglia mafiosa dei "Romano" e entriamo in contatto con tutti i maggiori nemici di Batman! Da non perdere.

    said on