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Batman: Arkham Asylum

A Serious House on Serious Earth

By

Publisher: DC Comics

4.4
(99)

Language:English | Number of Pages: 64 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Spanish

Isbn-10: 1401204252 | Isbn-13: 9781401204259 | Publish date:  | Edition 1

Curator: Art Young , Karen Berger ; Illustrator or Penciler: Dave McKean

Also available as: Hardcover

Category: Comics & Graphic Novels , Crime , Mystery & Thrillers

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Book Description
The inmates of Arkham Asylum have taken over Gotham's detention center for the criminally insane on April Fool's Day, demanding Batman in exchange for their hostages. Accepting their demented challenge, Batman is forced to endure the personal hells of the Joker, Scarecrow, Poison Ivy, Two-Face and many other sworn enemies in order to save the innocents and retake the prison. During his run through this absurd gauntlet, the Dark Knight's must face down both his most dangerous foes and his inner demons. This is the critically acclaimed Batman story that helped launch the U.S. careers of Grant Morrison and Dave McKean. The classic confrontation between the Dark Knight and his archnemeses, this story is well known for its psychological intensity and probing portraits of Batman and the Joker. Arkham Asylum includes groundbreaking art that influenced scores of artists by introducing a new school of storytelling and technique to comics. This special edition also includes Morrison's complete original script, annotated by Morrison and editor Karen Berger, many of his original thumbnail breakdowns, step-by-step samples of how the story and art came together and much more.
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  • 5

    "Sometimes... sometimes I think the asylum is a head. We're inside a huge head that dreams us all into being."


    Quando la grandezza di un'opera è tale da non riuscirne a parlare, si cercano dei termini di paragone, fosse solo per rendere l'idea, attraverso un confronto impari, dell'e ...continue

    "Sometimes... sometimes I think the asylum is a head. We're inside a huge head that dreams us all into being."

    Quando la grandezza di un'opera è tale da non riuscirne a parlare, si cercano dei termini di paragone, fosse solo per rendere l'idea, attraverso un confronto impari, dell'eccedenza di senso, inesprimibile. Così è per Arkham Asylum, che mi viene spontaneo confrontare innanzitutto con il Cavaliere Oscuro di Frank Miller. Insieme, opposti e speculari, i Batman di Miller e di Morrison hanno rivoluzionato il fumetto americano contemporaneo. Al decostruzionismo razionalista-nichilista di opere come The Dark Kinght o Watchmen, che hanno dissezionato la figura del supereroe moderno, si affianca l'opera di Grant Morrison, che è un viaggio finemente psicologico; lì la luce della ragione, qui l'abisso oscuro del subconscio umano. Arkham Asylum è, anche, il Black Orchid di Morrison. Altro paragone inevitabile. In entrambe le opere c'è la splendida mano di Dave McKean. In entrambe le opere Batman è un'ombra. Totale assenza di azione, dialoghi ridottissimi, per molte pagine c'è solo una sequenza di ampie immagini. Tutto il senso è nascosto altrove, nell'intricato gioco metatestuale che sovrappone al manicomio il racconto orrorifico, quasi lovecraftiano, del fondatore di Arkham, citazioni dall'Alice carrolliana e scontri tematici e semantici, nello spazio (aperto-chiuso) e nei colori. A rendere onore a questa storia, questa bellissima edizione per il quindicesimo anniversario; vi si trova la sceneggiatura originale completa, con tanto di note a margine (assolutamente da leggere), le tavole di McKean e soprattutto gli schizzi originali dello stesso Morrison.

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  • 5

    Probabilmente la migliore storia mai realizzata sul Cavaliere Oscuro. La storia scritta da Grant Morrison scende più che mai nei meandri della psiche di Batman, anche se i veri protagonisti qui sono Joker e il professor Arkham. Giocato su vari livelli semantici, Arkham Asylum è un capolavoro, res ...continue

    Probabilmente la migliore storia mai realizzata sul Cavaliere Oscuro. La storia scritta da Grant Morrison scende più che mai nei meandri della psiche di Batman, anche se i veri protagonisti qui sono Joker e il professor Arkham. Giocato su vari livelli semantici, Arkham Asylum è un capolavoro, reso tale anche dai dipinti (chiamarli disegni è davvero riduttivo) di Dave McKean, matita nota agli amanti di Neil Gaiman. L'edizione per l'anniversario è davvero ricca, con la sceneggiatura di Morrison, le note a margine, gli schizzi e le copertine. Non può mancare nella libreria di chi ama i fumetti.

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  • 4

    Una obra casi psicótica, en la que el dibujo contribuye a mucho a la sensación que te oprime el corazón cuando lo terminas. Yo la he leído bastante rápido, pero cuando tenga más tiempo la leeré con más atención porque la merece.


    Como nota, el Joker que vemos está prácticamente desdibujado ...continue

    Una obra casi psicótica, en la que el dibujo contribuye a mucho a la sensación que te oprime el corazón cuando lo terminas. Yo la he leído bastante rápido, pero cuando tenga más tiempo la leeré con más atención porque la merece.

    Como nota, el Joker que vemos está prácticamente desdibujado, como un borrón, parece una presencia más que una persona...

    En resumen, muy interesante, imprescindible diría yo para los aficionados al mundo Batman.

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  • 4

    Non mi è mai piaciuto batman, ma leggendo ottime recensioni in giro per la rete mi sono convinto. E non è stato invano. Un'ottima graphic novel, adulta e che tratta del confine tra sanità e follia. I principali antagonisti di batman sono rivisitati, partendo da un Joker con tendenze omosessuali a ...continue

    Non mi è mai piaciuto batman, ma leggendo ottime recensioni in giro per la rete mi sono convinto. E non è stato invano. Un'ottima graphic novel, adulta e che tratta del confine tra sanità e follia. I principali antagonisti di batman sono rivisitati, partendo da un Joker con tendenze omosessuali ad un Mad Hatter pedofilo e un Zeus coprofago. Praticamente nessuno scontro fisico, mentre viene narrata la nascita dell'Arkham Asylum Batman affronta i suoi nemici a suon di psicologia e introspezione. Da leggere per i fan e anche per chi non lo è (Come me), anche solo per ammettere che può nascere qualcosa di interessante rivedendo un concetto di cui non si è fan

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  • 5

    Arkham tenía razón. A veces es sólo la locura lo que somos.

    Estoy teniendo mucha más suerte con los cómics que con los libros desde mi vuelta. O quizá es que voy mucho más a tiro hecho. ¿Pueden Batman y McKean ser una mala combinación? Para mí era un concepto imposible cuando lo vi, así que cayó sin remedio en mi bolsa y mi estantería.


    Batman no es ...continue

    Estoy teniendo mucha más suerte con los cómics que con los libros desde mi vuelta. O quizá es que voy mucho más a tiro hecho. ¿Pueden Batman y McKean ser una mala combinación? Para mí era un concepto imposible cuando lo vi, así que cayó sin remedio en mi bolsa y mi estantería.

    Batman no es un héroe al uso. No tiene poderes. Sólo es rico. Rico y rencoroso. Un niño traumatizado. ¿Dónde se marca la línea que le diferencia de los locos a los que detiene y encierra? ¿Qué diferencia su justicia por la mano de lo que consideran los demás que están en ese manicomio? ¿Qué separa sus traumas de los de Joker, o más cercano aún, de los de Dos Caras, su antiguo amigo Harvey? ¿Sería Arkham su lugar? Batman se enfrenta a su oscuridad y sus miedos. La psicóloga le dice padre, el responde muerte.

    Y McKean, soberbio como siempre, juega con las texturas, los materiales, el dibujo, con todas sus artes gráficas, con los diseños de las páginas para que visualmente no pueda ser otra cosa que una obra de arte donde uno enmarcaría cada página.

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  • 5

    Tutto quello che Moore aveva lasciato implicito in "Killing Joke", Morrison lo esplica, l'uomo pipistrello mette a nudo le sue paure, svela il suo intimo: "Batman non ha paura di niente. Sono io. Ho paura di me. Ho paura che il Joker abbia ragione su di me. A volte mi... interrogo sulla razionali ...continue

    Tutto quello che Moore aveva lasciato implicito in "Killing Joke", Morrison lo esplica, l'uomo pipistrello mette a nudo le sue paure, svela il suo intimo: "Batman non ha paura di niente. Sono io. Ho paura di me. Ho paura che il Joker abbia ragione su di me. A volte mi... interrogo sulla razionalità delle mie azioni. E ho paura che quando passerò attraverso le entrate del manicomio... quando camminerò dentro Arkham e le porte si chiuderanno dietro di me... sarà come tornare a casa".
    E' lo stesso Batman che mette in discussione la sua integrità psichica, la sua sanità mentale, è lo stesso Batman che ha paura della creatura della notte che è in lui. ma Morrison non si limita a questo, pone il personaggio a confronto con le sue varie personalità insite nel suo corpo e porta avanti, lungo tutto il racconto un gioco di simbolismi e velati richiami alle altre produzioni fumettistiche come "Stray Toasters" e "Watchmen".
    Ma il manicomio di Arkham è "una casa seria sulla terra seria" e il gioco è dunque serio anch'esso: dopo un'ora i "folli" rinchiusi qui da Batman gli daranno la caccia, una caccia mortale.
    La figura del cavaliere oscuro è sempre indefinita, senza una fisionomia concreta, rimane un'ombra fino a quando non sconfigge se stesso, ottenendo così quella fisicità che prima gli era stata negata dai contrasti interni.
    In opposizione a questo Batman "inesistente" si fanno avanti quegli "psicopatici" prigionieri in Arkham, materiali, quasi statuari, come il Joker il cui ghigno spasmodico sarà ricorrente per tutto l'albo. Dave McKean in queste centoventotto pagine ci regala tavole favolose, realizzate con i mezzi più disparati, con una tecnica simile a quella di Sienkiewicz ma con risultati molto più cupi e lirici, grazie ad un'eccellente capacità di amlgamare i differenti procedimenti illustrativi.
    Arkham Asylum va dunque inserito nella nostra biblioteca accanto a "Dark Knight", "Watchmen", "Stray Toasters", "Elektra Assassin" e tutti quegli altri capolavori che hanno architettato il nuovo comic americano.

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  • 5

    Mai e poi mai avrei pensato che un fumetto potesse essere così. Forse perché è molto più di un fumetto. Visionario, disgustoso, cinico, spettacolare. Su tutto, intenso.

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