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Batman la Leggenda n. 01

Anno Uno

By Ed Brubaker,Doug Mahnke,David Mazzucchelli,Frank Miller

(294)

| Hardcover

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Book Description

Batman: Anno Uno di Frank Miller e David Mazzucchelli racconta le origini del Cavaliere Oscuro e l'esordio della sua lotta al crimine. E inoltre, "L'uomo che ride", una specialissima storia del Joker e ... la prima apparizione di Due Facce!

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    CENNI STORICI

    Frederic Wertham, che Mazzucchelli cita di striscio nelle brevi vignette finali forse non dandogli la dovuta (famigerata) importanza, è stato uno psichiatra americano di origini germaniche nonché il padre di tutte le attu ...(continue)

    CENNI STORICI

    Frederic Wertham, che Mazzucchelli cita di striscio nelle brevi vignette finali forse non dandogli la dovuta (famigerata) importanza, è stato uno psichiatra americano di origini germaniche nonché il padre di tutte le attuali Vera Slepoj della domenica e il cacacazzi a cui dobbiamo la morte della prima eccelsa Golden Age dei comics. Dopo aver lavorato con ragazzi difficili e giovani psicopatici che per evitare la pena di morte davano la colpa delle loro turbe psichiche alla società e alla cultura popolare, nel 1954 pubblica un saggio dal titolo "La seduzione dell'innocente" nel quale elenca tutti i motivi per cui secondo lui i fumetti sono delle opere sataniche che influirebbero in maniera negativa sui giovani americani: sue sono le teorie sui gadget di Wonder Woman - tra l'altro lesbica in quanto donna forte - che richiamano al bondage e sul rapporto gay tra Batman e Robin. Forte della sua autorevolezza come psichiatra giovanile riempì la testa dei genitori americani di paranoie su rapporti gay pedofili tra uomini in calzamaglia, violenza, depressione, droga, omicidi.
    Questi si rivolsero al Congresso.
    Il quale costrinse le case di produzione di fumetti che a quel punto si cagarono nei pantaloni dopo un primo momento di incredula derisione a redigere a scopo preventivo un Comics Code di autocensura degno dei tavoli con le gambe coperte dell'epoca vittoriana (ma ancora non abbastanza secondo Wertham) che proibiva sessualità, violenza, concetti troppo forti ed esigeva la punizione del malvagio di turno. Quindi, nello specifico di questo fumetto, un personaggio come Batman che di suo nasce come gotico, oscuro, ambiguo (non in senso omosessuale del termine) ne esce uno strofinaccio.

    Ci vorrà il genio di Frank Miller per risollevare il cavaliere oscuro da una merda di tutine psichedeliche, armi ridicole e onomatopee a cazzo di cane.

    *

    BATMAN - ANNO UNO
    Batman: Anno Uno è la risposta di Miller al desiderio della DC comics alla fine degli anni '80 di rispolverare i propri eroi, togliergli quella patina di vomitevole buonismo che Wertham aveva portato negli anni '50 e dargli un nuovo passato in grado di dire qualcosa ai giovani americani di quegli anni. Problema: il passato di Batman era già perfetto e attualissimo così com'era. Lo spietato omicidio dei genitori di Bruce, una città corrotta, un famigerato vendicatore che erge a suo vessillo uno degli animali più vituperati della storia dell'umanità dopo la blatta e la zoccola.
    Il pipistrello.
    Che fa quindi Miller?
    Molto semplicemente, non tocca nulla e va oltre. Lascia invariata l'infanzia di Bruce e si occupa della nascita del suo alter ego: un alter ego che è già preponderante nella vita di Bruce perché raramente in questo fumetto lo vedremo senza maschera, e anche quelle poche volte che ci capita è praticamente sempre in ombra o visto di spalle o con inquadrature assurde. Quasi che Bruce senza Batman abbia a malapena motivo d'esistere. Al suo fianco, nemici o alleati è dura da definire, il procuratore distrettuale Harvey Dent, il futuro Due Facce per chi abbia dimestichezza con la versione cinematografica di Christofer Nolan, e il giovane Tenente James Gordon, che peccano entrambi di eccessiva onestà ma al tempo stesso non si fanno scrupoli di avvalersi dell'aiuto di un uomo ambiguo come Batman per perseguire uomini altrimenti intoccabili.

    I personaggi di Batman sono sempre doloramente umani, Miller porta questa umanità all'estremo (infatti non vedremo nessuna delle storiche e mostruose nemesi dell'Uomo Pipistrello concentrandosi su Carmine Falcone, il boss di Gotham): la debolezza di Gordon, un uomo tanto ligio al dovere nel lavoro quanto stronzo nel privato, che tradisce la moglie incinta del primogenito James Junior con la giovane e avvenente collega Sarah; Harvey Dent che dà più l'idea di un uomo che stia facendo un gioco molto divertente che di un tutore dell'ordine il cui scopo è portare la giustizia in una città corrotta. Piccola ma importante la comparsata di Selina Kyle, la sensuale Cat Woman, in quanto proprio dall'opera di Miller si partirà per una totale ricostruzione, più approfondita, di questo personaggio. Fino ad arrivare al terrificante film con Hale Berry, ma cerchiamo di rimuovere.

    Un'opera che non rinuncia all'azione anche se resta sullo sfondo: le battaglie non sono memorabili perchè non ci sono supercattivi da sconfiggere, e al termine del fumetto poco o nulla è cambiato a Gotham: si è solo cominciati a grattare la superficie. Miller e Mazzucchelli vogliono concentrarsi sull'intima essenza di Batman, sulla vendetta, la rinuncia e il sacrificio di un uomo che avrebbe potuto passare l'esistenza a bere champagne e farsi puppare la fava da formose supermodel e invece decide di vestirsi da pagliaccio e combattere il crimine.
    Per vendetta?
    Banale, ci suggerisce Mazzucchelli a fine volume: quella di Batman è piuttosto l'estrema rinuncia, il disinteresse supremo. Il voler rendere Gotham una città in cui un piccolo Bruce non possa mai più restare orfano, a costo di vivere come un reietto e farsi prendere a sputi.

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    Twin Fitzgerald Kirkland ha fatto una Homerata said on Jun 9, 2013 | Add your feedback

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    rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2010/04/appunti-su-batman.…

    Il primo volume contiene “Anno Uno”, uno dei capolavori assoluti realizzato da Frank Miller a fine anni '80 come rilancio definitivo di Batman. Ripercorre le origini di Bruce ...(continue)

    rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2010/04/appunti-su-batman.…

    Il primo volume contiene “Anno Uno”, uno dei capolavori assoluti realizzato da Frank Miller a fine anni '80 come rilancio definitivo di Batman. Ripercorre le origini di Bruce Wayne/Batman. I toni e i temi sono quelli dei nuovi film; i tratti tipicamente del periodo, manuali, ma molto ricchi e intimi. “L'uomo che ride” è la storia del Joker ridisegnata nel 2005 con lo spessore dovuto, lontano dalla stupidità delle apparizioni d'epoca di questo grandioso antagonista. Il Joker è il miglior “cattivo” mai concepito (perché non è un Cattivo, se capite cosa intendo). Ci porta subito dentro la Gotham follemente anarchica su cui si erge il nostro Batman, e tutto ciò che c'è da dire potrebbe essere riassunto egregiamente in questi primi due archi.

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    Matt Mediomondo said on Oct 15, 2012 | Add your feedback

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    Senza dubbio il punto di inizio per la lettura del cavaliere oscuro...Batman è un esempio per tutti, è l'uomo che si fa con i propri mezzi. Sacrifica parte integrante della propria vita per mettersi al servizio della gente comune e proprio attraverso ...(continue)

    Senza dubbio il punto di inizio per la lettura del cavaliere oscuro...Batman è un esempio per tutti, è l'uomo che si fa con i propri mezzi. Sacrifica parte integrante della propria vita per mettersi al servizio della gente comune e proprio attraverso questi sacrifici, in una visione più filosofica del suo personaggio, può essere considerato come un modello per chi è sempre pronto ad aiutare il prossimo considerando la propria morale di vita al di sopra di tutto, al di sopra del dio denaro e dai fili che tessono la ragnatela della società basata sull'immagine e sullo scopo di lucro. Batman attraverso la sua "anti-immagine" ci vuole far capire che ciò che produce questa società sono le proprie paure,che non vengono affrontate ma che anzi vengono assecondate e sta nell'"eroe" che in noi sfidarle e sconfiggerle non solo una volta ma più e più volte proprio come Batman insegna...

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    Pierf32 said on Oct 3, 2012 | Add your feedback

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    tavole eccezionali.
    la storia tiene continuamente più linee narrative possibili. a volte se fosse più chiaro il passaggio da una all'altra aiuterebbe...

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    maCmq said on Aug 4, 2012 | Add your feedback

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    Ieri sera sono finalmente riuscita a finire "Batman: Anno uno".
    Purtroppo in questo periodo ho poco tempo e sono indietro con tutto e sebbene si tratti di un fumetto abbastanza breve sono stata costretta a leggerlo in due volte.
    Comunque adesso ci so ...(continue)

    Ieri sera sono finalmente riuscita a finire "Batman: Anno uno".
    Purtroppo in questo periodo ho poco tempo e sono indietro con tutto e sebbene si tratti di un fumetto abbastanza breve sono stata costretta a leggerlo in due volte.
    Comunque adesso ci sono e posso parlarvene. Non che ce ne sia bisogno perché immagino che tutti lo conoscano (l'unica che non lo conosceva ero io XD), è un must have per i fans di Batman.

    E' stato pubblicato per la prima volta nel 1987 dalla DC Comics come miniserie. E' composto di 4 capitoli che formavano altrettanti albi, i quali successivamente sono stati rilegati in un volume unico. La versione che ho letto io è quella definitiva del 2008 della Planeta DeAgostini (vedi immagine).

    Questo fumetto nasce per raccontare nuovamente le origini dell'uomo pipistrello. Batman venne creato nel 1939, ovviamente durante tutto questo periodo le occasioni per spiegare le genesi del personaggio, il suo passato, le motivazioni che lo spingono si sono sprecate.
    Quindi perché scrivere ancora su questo argomento?
    Nel 1986 la DC Comics decise che alcuni dei loro supereroi più importanti dovevano essere rinnovati. E così fecero per Superman, Wonder Woman e Batman. Il lavoro di restauro delle origini di Batman fu affidato A Frank Miller (scrittore) che lavorò insieme a David Mazzucchelli (disegnatore) a quest'opera.
    La trama non viene modificata. Le origini, che Bob Kane e Bill Finger avevano dato a Batman erano già esaurienti sull'argomento. Ma l'obiettivo era migliorare la storia, aggiungere dettagli, dare maggiore profondità alle vicende narrate. I 4 capitoli raccontano della preprazione di Bruce Wayne a diventare Batman, ma soprattutto del rapporto tra Batman e Gordon; come nasce, come si evolve fino a concretizzarsi nell'ultima scena del fumetto in una collaborazione reciproca non che in un'amicizia. Ampio spazio è dato anche alla psicologia dei personaggi: quella di Gordon alle prese con famiglia, lavoro e morale; e quella di Bruce alle sue prime esperienze da supereroe in una Gotham City decadente e pericolosa.

    Per gli appassionati del genere un volume da non perdere.

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    ♥~ Cєciℓiα ~♥ said on May 12, 2012 | Add your feedback

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