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Baudolino

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Editeur: Le Livre de Poche

3.9
(3992)

Language:Français | Number of pages: 667 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , Chi traditional , German , Chi simplified , Portuguese , Catalan , Latvian , Dutch , Greek , Croatian , Swedish , Hungarian , Czech , Russian

Isbn-10: 2253067709 | Isbn-13: 9782253067702 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Chi non sa cosa siano gli sciapodi, i blemmi o gli eunuchi scagli la prima pietra! Il romanzo di Eco sulle gesta e i racconti di Baudolino, personaggio fantasy ante litteram, rappresenta una dura prova per chi non abbia lo stesso livello culturale dell'Autore. In ogni caso, anche per chi ignora ...continuer

    Chi non sa cosa siano gli sciapodi, i blemmi o gli eunuchi scagli la prima pietra! Il romanzo di Eco sulle gesta e i racconti di Baudolino, personaggio fantasy ante litteram, rappresenta una dura prova per chi non abbia lo stesso livello culturale dell'Autore. In ogni caso, anche per chi ignora come me la maggior parte delle pillole di conoscenza che elargisce Eco è pur sempre un piacere leggere un romanzo così ben scritto. La pergamena vergata dallo stesso baudolino è la parte che mi ha fatto innamorare del racconto. Procedendo ho apprezzato l'intreccio, tra il fantasy ed il giallo, che l'Autore ha sviluppato, toccando punte decisamente ascetiche verso la conclusione del racconto. Sono alla seconda opera letta di Eco e crdo non sarà l'ultima perchè mi sono riproposto di conoscere questo Autore con tutti i doni di conoscenza che ci regala con le sue pagine. Baudolino è consigliato da me, anche se suggerisco una buona dose di pazienza ed una sana volontà di conoscere ed apprendere i mille rivoli di cultura creati ed intrecciati da Eco.

    dit le 

  • 4

    Mi ha lasciato un po' di malinconia addosso.
    E anche per questo è una bella storia: riesci ad affezionarti ora a un personaggio ora a un altro (la mia sequenza è stata Abdul, Diacono, Ipazia e solo alla fine anche Baudolino) e quando sembra che tutto è stato un po' inutile ti senti smarrita come ...continuer

    Mi ha lasciato un po' di malinconia addosso. E anche per questo è una bella storia: riesci ad affezionarti ora a un personaggio ora a un altro (la mia sequenza è stata Abdul, Diacono, Ipazia e solo alla fine anche Baudolino) e quando sembra che tutto è stato un po' inutile ti senti smarrita come se in quel tutto ci avessi impegnato anche la tua vita.

    dit le 

  • 4

    Un racconto ch'è pura millanteria.
    Un giallo ch'è un libro d'avventure.
    Un romanzo storico ch'è una mistificazione della storia.
    Durante il sacco di Bisanzio un bugiardo patentato narra della sua vita, ma dove sta la verità? Tra latro si presenta lui stesso come un millantatore. Ma qualcosa di ve ...continuer

    Un racconto ch'è pura millanteria. Un giallo ch'è un libro d'avventure. Un romanzo storico ch'è una mistificazione della storia. Durante il sacco di Bisanzio un bugiardo patentato narra della sua vita, ma dove sta la verità? Tra latro si presenta lui stesso come un millantatore. Ma qualcosa di vero ci dev'essere e tra le molteplici soluzioni e false reliquie una potrebbe essere quella vera.

    dit le 

  • 5

    STUPENDO

    Romanzo bellissimo. Un mondo fantastico dalla penna sensazionale di un grandissimo autore.
    La frase che conclude il romanzo racchiude tutta la magia della storia, la grande ironia di Eco e la sua immensa genialità. Insieme a Cent'anni di solitudine, lo ritengo uno degli excepit più belli della le ...continuer

    Romanzo bellissimo. Un mondo fantastico dalla penna sensazionale di un grandissimo autore. La frase che conclude il romanzo racchiude tutta la magia della storia, la grande ironia di Eco e la sua immensa genialità. Insieme a Cent'anni di solitudine, lo ritengo uno degli excepit più belli della letteratura

    dit le 

  • 5

    Delizioso! Tra sorrisi e interesse, questo romanzo è un tuffo nel medioevo divertente e arricchente. Ho subito amato Baudolino e la sua fantasia. Consigliato

    dit le 

  • 4

    Sarebbe difficile, e invero sarebbe ingiusto, tentare il riassunto della storia, ovvero delle mille storie nelle quali, con gusto combinatorio e cronachistico (in senso medievale, o medievalistico?), si va di volta in volta a infilare Baudolino, uno dei più cari e simpatici personaggi che si poss ...continuer

    Sarebbe difficile, e invero sarebbe ingiusto, tentare il riassunto della storia, ovvero delle mille storie nelle quali, con gusto combinatorio e cronachistico (in senso medievale, o medievalistico?), si va di volta in volta a infilare Baudolino, uno dei più cari e simpatici personaggi che si possano incontrare in un libro. Che libro! Una rassegna enciclopedica e classificatoria di pressoché tutto lo scibile del XII secolo, complicata da un'ardua avventura nei remoti orli del mondo allora noto, dove sono radunati come in un crogiolo mostri orrendi e delizie sublimi. Ma no, sul serio, non se ne può fare una sintesi adeguata, che sia all'altezza... Esiste, è vero, una linea di demarcazione fra le due metà del romanzo - la prima essendo più divertente, la seconda più concettosa - tuttavia l'inventiva di Umberto Eco ha del prodigioso, e la maniera disinvolta di raccontare fa bene all'animo di chi legge. Non valgono i confronti con "Il nome della rosa" (nonostante una certa condivisione temporale e, diciamo, una certa vocazione allo smarrimento, all'intreccio di sentieri), perché quello è un capolavoro assoluto, mentre questo è "solo" un lavoro decisamente ben fatto. E non mi sembra peregrino far notare, da ultimo, che l'intera opera narrativa dell'autore consiste in una dotta intemerata contro tutte le ciarlatanerie, le quali dall'antichità ad oggi abbondano soprattutto per colpa di quanti voglion darvi credito, cosicché non resta che pugnalarli al cuore con lo stiletto più aguzzo: l'ironia.

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  • 4

    Questo libro e' un capolavoro straripante di genialita' e cultura, eppure... l'ho trovato, nella maggior parte dei casi, di una noia incredibile. Ma a parte questo, oggettivamente parlando, e' davvero geniale (lo so, mi ripeto).

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  • 0

    Dopo aver letto "Il nome della rosa", "Il pendolo di Focault" e "L'isola del giorno prima", posso dire che si tratta di un romanzo più scorrevole e meno pesante, di quelli sopra menzionati.
    Tuttavia, non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di un libro di Umberto Eco, il quale, come è noto, a ...continuer

    Dopo aver letto "Il nome della rosa", "Il pendolo di Focault" e "L'isola del giorno prima", posso dire che si tratta di un romanzo più scorrevole e meno pesante, di quelli sopra menzionati. Tuttavia, non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di un libro di Umberto Eco, il quale, come è noto, ama intrecciare aspetti storici, filosofici, scientifici, matematici e geografici con vicende che sono frutto della sua fantasia, o che sono leggende che sono state tramandate di generazione in generazione, o ancora, che sono miti che appartengono o alla letteratura classica, o a racconti popolari. Lo consiglio a tutti coloro, i quali, amano il periodo storico in cui si collocano le Crociate, le lotte intestine tra i comuni d'Italia e che amino viaggiare alla scoperta di nuove terre lontane e di popoli bizzarri, seppure soltanto mentalmente.

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  • 5

    La trama di questo romanzo si può sintetizzare in poche righe: Baudolino, giovane contadino della pianura padana, incontra il futuro imperatore Federico Barbarossa, divenendone il protetto e il consigliere. Questa elevazione del suo status sociale lo condurrà nel tempo a visitare i luoghi più imp ...continuer

    La trama di questo romanzo si può sintetizzare in poche righe: Baudolino, giovane contadino della pianura padana, incontra il futuro imperatore Federico Barbarossa, divenendone il protetto e il consigliere. Questa elevazione del suo status sociale lo condurrà nel tempo a visitare i luoghi più importanti del medioevo europeo, a intraprendere un lungo viaggio verso l’Asia alla ricerca del fantomatico Regno del Prete Gianni e, infine, a divenire strumento di vendetta per la morte del suo amato padre adottivo. Umberto Eco con “Baudolino” torna ancora al Medioevo dopo “Il nome della Rosa”, ma questa volta il suo approccio è completamente diverso. Il grande saggista e scrittore, infatti, non si accontenta di ambientare un romanzo picaresco all’interno di un periodo storico definito, bensì utilizza il suo personaggio principale per decostruire la Storia stessa e poi ricostruirla in maniera differente ma apparentemente uguale. Quest’operazione, interessante quanto pericolosa e difficile, riesce però pienamente nel suo intento, dando forma a un romanzo gradevole e coinvolgente senza essere troppo nozionistico, una lunga avventura centrata su di un uomo tanto intelligente quanto sfortunato e bugiardo. Inoltre, come valore aggiunto, “Baudolino” è un romanzo divertente, sia per il lettore che predilige le trame fluide e veloci, sia per quello che invece prova piacere a esaminare le straordinarie creazioni narrative dell’autore. Bellissimo.

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