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Baudolino

By Umberto Eco

(1907)

| Mass Market Paperback | 9788845251955

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Book Description

In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quel Continue

In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina, produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all'Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano. Avventura picaresca, romanzo storico in cui emergono in germe i problemi dell'Italia contemporanea, storia di un delitto impossibile, racconto fantastico, teatro di invenzioni linguistiche esilaranti, questo libro celebra la forza del mito e dell'utopia. L'affascinante Medioevo torna a essere protagonista nel nuovo romanzo di Umberto Eco. Dopo il Nome della rosa, ambientato tra l'oscurità dei chiostri e gli scaffali di antiche biblioteche, è questa la volta di un Medioevo fantastico e picaresco, dove l'avventura e l'ironia si impongono dalla prima all'ultima pagina, in un susseguirsi ininterrotto di vicende giocose ed esilaranti. A metà tra cronaca, romanzo picaresco e poema cavalleresco, Baudolino narra la vita irrequieta e turbinosa del figlio adottivo di Federico Barbarossa, un personaggio assolutamente originale che diverte e conquista pagina dopo pagina, grazie alla sua straordinaria capacità di dare vita e credibilità alle invenzioni della sua fervida fantasia. Raccontata dallo stesso Baudolino al bizantino Niceta, la storia si protrae per circa un sessantennio, ricchissimo di avvenimenti: dall'incontro con Federico alla ricerca del mitico regno del prete Giovanni, dal rocambolesco viaggio nelle misteriose terre d'Oriente al sacco di Costantinopoli fino ad un finale a sorpresa, tanto inaspettato quanto rivelatore. Quaranta capitoli caratterizzati da una narrazione giocosa e brillante, estremamente divertente e coinvolgente, che non risparmia il giallo e la suspense e si diverte a mescolare lingue e suggestioni diverse, affiancando espressione e costrutti latini, volgari e dialettali, personaggi e figure appartenenti all'immaginario medievale e alla tradizione sacra, cavalleresca e giullaresca. Un romanzo unico e originalissimo in cui la straripante carica vitale e immaginativa di Baudolino trovano pari solamente nell'abilità letteraria di Umberto Eco.

427 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Delizioso! Tra sorrisi e interesse, questo romanzo è un tuffo nel medioevo divertente e arricchente. Ho subito amato Baudolino e la sua fantasia. Consigliato

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    Slowsloth said on Jul 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lettura gradevole, Baudolino é un personaggio adorabile, peccato che l'edizione in cui l'ho letto (e-book) fosse piena di refusi.

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    Amaranta Ursula said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sarebbe difficile, e invero sarebbe ingiusto, tentare il riassunto della storia, ovvero delle mille storie nelle quali, con gusto combinatorio e cronachistico (in senso medievale, o medievalistico?), si va di volta in volta a infilare Baudolino, uno ...(continue)

    Sarebbe difficile, e invero sarebbe ingiusto, tentare il riassunto della storia, ovvero delle mille storie nelle quali, con gusto combinatorio e cronachistico (in senso medievale, o medievalistico?), si va di volta in volta a infilare Baudolino, uno dei più cari e simpatici personaggi che si possano incontrare in un libro. Che libro! Una rassegna enciclopedica e classificatoria di pressoché tutto lo scibile del XII secolo, complicata da un'ardua avventura nei remoti orli del mondo allora noto, dove sono radunati come in un crogiolo mostri orrendi e delizie sublimi. Ma no, sul serio, non se ne può fare una sintesi adeguata, che sia all'altezza... Esiste, è vero, una linea di demarcazione fra le due metà del romanzo - la prima essendo più divertente, la seconda più concettosa - tuttavia l'inventiva di Umberto Eco ha del prodigioso, e la maniera disinvolta di raccontare fa bene all'animo di chi legge. Non valgono i confronti con "Il nome della rosa" (nonostante una certa condivisione temporale e, diciamo, una certa vocazione allo smarrimento, all'intreccio di sentieri), perché quello è un capolavoro assoluto, mentre questo è "solo" un lavoro decisamente ben fatto. E non mi sembra peregrino far notare, da ultimo, che l'intera opera narrativa dell'autore consiste in una dotta intemerata contro tutte le ciarlatanerie, le quali dall'antichità ad oggi abbondano soprattutto per colpa di quanti voglion darvi credito, cosicché non resta che pugnalarli al cuore con lo stiletto più aguzzo: l'ironia.

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    aleksandr said on May 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo libro e' un capolavoro straripante di genialita' e cultura, eppure... l'ho trovato, nella maggior parte dei casi, di una noia incredibile. Ma a parte questo, oggettivamente parlando, e' davvero geniale (lo so, mi ripeto).

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    Laura C. said on May 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dopo aver letto "Il nome della rosa", "Il pendolo di Focault" e "L'isola del giorno prima", posso dire che si tratta di un romanzo più scorrevole e meno pesante, di quelli sopra menzionati.
    Tuttavia, non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di un ...(continue)

    Dopo aver letto "Il nome della rosa", "Il pendolo di Focault" e "L'isola del giorno prima", posso dire che si tratta di un romanzo più scorrevole e meno pesante, di quelli sopra menzionati.
    Tuttavia, non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di un libro di Umberto Eco, il quale, come è noto, ama intrecciare aspetti storici, filosofici, scientifici, matematici e geografici con vicende che sono frutto della sua fantasia, o che sono leggende che sono state tramandate di generazione in generazione, o ancora, che sono miti che appartengono o alla letteratura classica, o a racconti popolari.
    Lo consiglio a tutti coloro, i quali, amano il periodo storico in cui si collocano le Crociate, le lotte intestine tra i comuni d'Italia e che amino viaggiare alla scoperta di nuove terre lontane e di popoli bizzarri, seppure soltanto mentalmente.

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    Rosso Omega said on Mar 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La trama di questo romanzo si può sintetizzare in poche righe: Baudolino, giovane contadino della pianura padana, incontra il futuro imperatore Federico Barbarossa, divenendone il protetto e il consigliere. Questa elevazione del suo status sociale lo ...(continue)

    La trama di questo romanzo si può sintetizzare in poche righe: Baudolino, giovane contadino della pianura padana, incontra il futuro imperatore Federico Barbarossa, divenendone il protetto e il consigliere. Questa elevazione del suo status sociale lo condurrà nel tempo a visitare i luoghi più importanti del medioevo europeo, a intraprendere un lungo viaggio verso l’Asia alla ricerca del fantomatico Regno del Prete Gianni e, infine, a divenire strumento di vendetta per la morte del suo amato padre adottivo. Umberto Eco con “Baudolino” torna ancora al Medioevo dopo “Il nome della Rosa”, ma questa volta il suo approccio è completamente diverso. Il grande saggista e scrittore, infatti, non si accontenta di ambientare un romanzo picaresco all’interno di un periodo storico definito, bensì utilizza il suo personaggio principale per decostruire la Storia stessa e poi ricostruirla in maniera differente ma apparentemente uguale. Quest’operazione, interessante quanto pericolosa e difficile, riesce però pienamente nel suo intento, dando forma a un romanzo gradevole e coinvolgente senza essere troppo nozionistico, una lunga avventura centrata su di un uomo tanto intelligente quanto sfortunato e bugiardo. Inoltre, come valore aggiunto, “Baudolino” è un romanzo divertente, sia per il lettore che predilige le trame fluide e veloci, sia per quello che invece prova piacere a esaminare le straordinarie creazioni narrative dell’autore. Bellissimo.

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    Narutaru said on Mar 22, 2014 | Add your feedback

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