Baudolino

Di

Editore: Bompiani ( Tascabili Bompiani )

3.9
(4195)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 526 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Portoghese , Francese , Catalano , Lettone , Olandese , Greco , Croato , Svedese , Ungherese , Ceco , Russo

Isbn-10: 8845251950 | Isbn-13: 9788845251955 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina, produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all'Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano. Avventura picaresca, romanzo storico in cui emergono in germe i problemi dell'Italia contemporanea, storia di un delitto impossibile, racconto fantastico, teatro di invenzioni linguistiche esilaranti, questo libro celebra la forza del mito e dell'utopia. L'affascinante Medioevo torna a essere protagonista nel nuovo romanzo di Umberto Eco. Dopo il Nome della rosa, ambientato tra l'oscurità dei chiostri e gli scaffali di antiche biblioteche, è questa la volta di un Medioevo fantastico e picaresco, dove l'avventura e l'ironia si impongono dalla prima all'ultima pagina, in un susseguirsi ininterrotto di vicende giocose ed esilaranti. A metà tra cronaca, romanzo picaresco e poema cavalleresco, Baudolino narra la vita irrequieta e turbinosa del figlio adottivo di Federico Barbarossa, un personaggio assolutamente originale che diverte e conquista pagina dopo pagina, grazie alla sua straordinaria capacità di dare vita e credibilità alle invenzioni della sua fervida fantasia. Raccontata dallo stesso Baudolino al bizantino Niceta, la storia si protrae per circa un sessantennio, ricchissimo di avvenimenti: dall'incontro con Federico alla ricerca del mitico regno del prete Giovanni, dal rocambolesco viaggio nelle misteriose terre d'Oriente al sacco di Costantinopoli fino ad un finale a sorpresa, tanto inaspettato quanto rivelatore. Quaranta capitoli caratterizzati da una narrazione giocosa e brillante, estremamente divertente e coinvolgente, che non risparmia il giallo e la suspense e si diverte a mescolare lingue e suggestioni diverse, affiancando espressione e costrutti latini, volgari e dialettali, personaggi e figure appartenenti all'immaginario medievale e alla tradizione sacra, cavalleresca e giullaresca. Un romanzo unico e originalissimo in cui la straripante carica vitale e immaginativa di Baudolino trovano pari solamente nell'abilità letteraria di Umberto Eco.
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  • 5

    IL MIO LIBRO PREFERITO

    Quando qualcuno mi chiede "quale è il tuo libro preferito" non posso che pensare a questo...il miglior libro di Eco parla di un viaggio straordinario e offre i soliti interessanti spunti storici in ch ...continua

    Quando qualcuno mi chiede "quale è il tuo libro preferito" non posso che pensare a questo...il miglior libro di Eco parla di un viaggio straordinario e offre i soliti interessanti spunti storici in chiave ironica collocandosi tra il romanzo picaresco e il fantasy. Il risultato è straordinario e dopo molti anni ricordo ancora con grande piacere il periodo in cui l'ho letto....

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il viaggio dello scrittore

    La lunga storia dei viaggi di Baudolino, prima al seguito del Barbarossa, poi alla ricerca del favoloso regno del Prete Giovanni, si dipana tra le menzogne e la descrizione di personaggi mostruosi e f ...continua

    La lunga storia dei viaggi di Baudolino, prima al seguito del Barbarossa, poi alla ricerca del favoloso regno del Prete Giovanni, si dipana tra le menzogne e la descrizione di personaggi mostruosi e fantastici. Non manca una punta di giallo, con l’analisi di uno dei più classici delitti in una camera chiusa dove si sente Sherlock Holmes e il richiamo alla città natale di Eco, Alessandria, di cui si narra la costruzione.
    Lungo divertissement, a mio avviso un po’ ineguale nella resa. Stucchevole a volte nelle diatribe sulle diverse eresie o nell’eterna discussione sull’esistenza o meno del vuoto assoluto, affascinante dove la fantasia prende il sopravvento ed Eco ci descrive la terra lontana, quasi ai confini del Paradiso terrestre e i suoi fantastici abitanti, ripresi dalle più incredibili storie del medioevo.
    Io penso che Baudolino sia lo specchio dello scrittore: lo scrittore che racconta la sua storia un po’ vera e un po’ inventata, abbellita per renderla accattivante per un ascoltatore interessato ma a volte scettico, che alla fine abbandona per lanciarsi verso nuove avventure.
    Dimenticavo: affascinante il capitolo di inizio nel quale un Baudolino quattordicenne per la prima volta prova a raccontare come la sua vita di contadinello è cambiata per farlo diventare prima consigliere poi figlio adottivo di Federico di Svevia. Perfettamente imitate le incertezze e le goffaggini di chi usa una lingua che conosce poco, senza dimenticare la citazione della pergamena raschiata per riutilizzarla, dove a volte si intravede un resto della scrittura precedente: libri che raccontano libri, libri che sono le basi per altri libri.
    Discontinuo, certo, e non del tutto riuscito, ma intrigante
    .

    ha scritto il 

  • 5

    Per stile e scorrevolezza è tra romanzi di Eco il più "facile", di sicuro è quello che mi ha divertito di più. Baudolino è un personaggio irriverente e assolutamente simpatico, ci ci lega da subito e ...continua

    Per stile e scorrevolezza è tra romanzi di Eco il più "facile", di sicuro è quello che mi ha divertito di più. Baudolino è un personaggio irriverente e assolutamente simpatico, ci ci lega da subito e lo si segue nelle sue avventure e si assiste a come riesca a tirarsi d'impiccio da più di una situazione rivoltandola a suo favore. L'erudizione di Eco c'è e si sente ma non è accademica e non ostacola la lettura, avenfo letto anche altri suoi libri posso dire che ritener questo libro come pesante vuol dire non conoscere la "pesantezza" di Eco, leggete al riguardo L'isola del Giorno Prima....

    ha scritto il 

  • 4

    Inizialmente un po' spiazzante, visto che inizi a leggere delle lettere sgrammaticate in latino, poi quando entri nella storia del simpatico Baudolino ti lasci trascinare nella Storia con la esse maiu ...continua

    Inizialmente un po' spiazzante, visto che inizi a leggere delle lettere sgrammaticate in latino, poi quando entri nella storia del simpatico Baudolino ti lasci trascinare nella Storia con la esse maiuscola. Esilarante la parte della moltiplicazione delle reliquie, le teste di San Giovanni Battista. Da rileggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Eco non e'...

    ... una lettura. E' una gara di resistenza.
    Senti fin dalla prima pagina che la cosa e' notevole, intelligente, interessante e sublimilmente scritta, ma la passione lascia a tratti il campo alla fatic ...continua

    ... una lettura. E' una gara di resistenza.
    Senti fin dalla prima pagina che la cosa e' notevole, intelligente, interessante e sublimilmente scritta, ma la passione lascia a tratti il campo alla fatica di continuare. Solo insistendo ed arrivando in fondo riesci a comprendere il capolavoro di tutto l'insieme della storia. Gli intrecci giallistici, la maestosa puntualita' della Storia abilmente imbrogliata per i fini narrativi, i protagonisti cosi' veri, verosimili e falsi al tempo stesso, le religioni indispensabili ma derise per lo piu'.
    Ormai lo so, e in fondo ci arrivo contento di avere tenuto duro.

    ha scritto il 

  • 5

    Riuscitissimo esercizio sulla falsariga del romanzo storico ma forse soprattutto del racconto mitologico. Su un'intelaiatura storica (Federico Barbarossa, la battaglia di Legnano, la presa di Costanti ...continua

    Riuscitissimo esercizio sulla falsariga del romanzo storico ma forse soprattutto del racconto mitologico. Su un'intelaiatura storica (Federico Barbarossa, la battaglia di Legnano, la presa di Costantinopoli, la terza Crociata), Eco costruisce la storia di Baudolino, figlio adottivo del Barbarossa e artefice di non pochi eventi dell'epoca, nonché instancabile cercatore del mitico regno del Prete Gianni e, intanto che c'è, fabbricatore dell'altrettanto mitico Gradale.
    Il romanzo si legge con grande gusto, stavolta Eco esibisce meno del solito la sua erudizione, facendosi in qualche modo scudo dell'uomo del popolo Baudolino. Ne esce una storia godibilissima, quasi d'altri tempi, quando si passavano le serate attorno al fuoco raccontando miti di cui era impossibile stabilire la veridicità.

    ha scritto il 

  • 5

    Baudolino di Umberto Eco è stato pubblicato dalla Bompiani nel 2000.
    Eco, scrittore di riconosciuto spessore, ha pubblicato opere celeberrime quali "il Nome della rosa", "il pendolo di Foucault", "il ...continua

    Baudolino di Umberto Eco è stato pubblicato dalla Bompiani nel 2000.
    Eco, scrittore di riconosciuto spessore, ha pubblicato opere celeberrime quali "il Nome della rosa", "il pendolo di Foucault", "il cimitero di Praga", più una lista sterminata di saggi e racconti per l'infanzia.
    È stato insignito di molte onorificenze, sia italiane che straniere, e come se non bastasse di 40 lauree honoris causa.
    Il romanzo è un'opera storica, senza ombra di dubbio, trattando delle gesta di Federico Barbarossa, dei vari papi che si susseguirono, dei comuni italiani e delle faccende di Costantinopoli. Uno spaccato emozionante di quella che poteva essere la vita nei nascenti e battaglieri comuni lombardi, nella grande Parigi e nelle terre estreme verso l'Oriente. Baudolino è soprattutto un romanzo picaresco, un intrigo, un giallo e una formidabile ricerca portata avanti dal protagonista, Baudolino appunto, che narrando di tutta la sua vita dispiega i fatti e gli eventi, modellandoli e "creando storia" secondo la propria immaginazione.
    Così Baudolino, furfante e bugiardo ragazzotto piemontese, riesce per grazia concessa a entrare nelle simpatie dell'imperatore Federico Barbarossa, che decide di adottarlo e portarlo con se alla sua corte. Il giovane Baudolino grazie ad un'ottima guida (Ottone) svilupperà una sana curiosità per tutto ciò che si può apprendere, aiutato dalla straordinaria abilità di riuscire a parlare una nuova lingua anche dopo poche frasi, riuscendo così a visitare mezzo mondo, plasmando la storia da noi conosciuta. Circondato da amici fidati, con i quali condividerà avventure e disgrazie, partirà per un lungo viaggio verso le terre del mitico Prete Giovanni, per salvare l'Imperatore, e forse se stesso.
    La trama potrebbe sembrare pretestuosa e poco accurata se si pensa al livello delle opere lasciate da uno scrittore così ligio come Eco, ma io lo trovo un divertentissimo e ironico esercizio di fantasia. Un modo meraviglioso per mescolare fatti storici ad avvenimenti straordinari, dove creature mitiche e fantastiche (che tuttavia tormentavano la vita e i sogni dei nostri avi), si mescolano e si innamorano di personaggi ordinari e pieni di vita. Un esperimento ben riuscito, divertente e piacevole da leggere dalla prima, sgangherata pagina di "latino", fino alle ultime, che a mio avviso sono le più dense e pregne d'amore e di consapevolezza. Mai, infatti avrei pensato che in un'opera così strampalata, ironica e avventurosa ci potessero essere parole d'amore così dolci (deliziose le scene d'amore tra Baudolino e Ipazia), di autocritica (un bugiardo e fanfarone che si sbugiarda?) e di coraggio.
    Consigliato a tutt* coloro che amano i libri storici (storico per davvero) e d'avventura (pagina dopo pagina si rimane incollati al libro per sapere dove si andrà), dove le fantasticherie vengono trattate come cosa ordinaria e non ci si scandalizza troppo se di tanto in tanto si esce dai confini della realtà.

    5/5 - mi ha conquistata!

    ha scritto il 

  • 5

    Baudolino

    Romanzo bellissimo, un misto di magia, amore e soprattutto storia. Sullo sfondo le gesta di Federico Barbarossa e un fantastico viaggio in Oriente, per me il libro più bello di Umberto Eco.

    ha scritto il 

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