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Baudolino

Di

Editore: Bompiani ( Tascabili Bompiani )

3.9
(3998)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 526 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Portoghese , Francese , Catalano , Lettone , Olandese , Greco , Croato , Svedese , Ungherese , Ceco , Russo

Isbn-10: 8845251950 | Isbn-13: 9788845251955 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina, produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all'Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano. Avventura picaresca, romanzo storico in cui emergono in germe i problemi dell'Italia contemporanea, storia di un delitto impossibile, racconto fantastico, teatro di invenzioni linguistiche esilaranti, questo libro celebra la forza del mito e dell'utopia. L'affascinante Medioevo torna a essere protagonista nel nuovo romanzo di Umberto Eco. Dopo il Nome della rosa, ambientato tra l'oscurità dei chiostri e gli scaffali di antiche biblioteche, è questa la volta di un Medioevo fantastico e picaresco, dove l'avventura e l'ironia si impongono dalla prima all'ultima pagina, in un susseguirsi ininterrotto di vicende giocose ed esilaranti. A metà tra cronaca, romanzo picaresco e poema cavalleresco, Baudolino narra la vita irrequieta e turbinosa del figlio adottivo di Federico Barbarossa, un personaggio assolutamente originale che diverte e conquista pagina dopo pagina, grazie alla sua straordinaria capacità di dare vita e credibilità alle invenzioni della sua fervida fantasia. Raccontata dallo stesso Baudolino al bizantino Niceta, la storia si protrae per circa un sessantennio, ricchissimo di avvenimenti: dall'incontro con Federico alla ricerca del mitico regno del prete Giovanni, dal rocambolesco viaggio nelle misteriose terre d'Oriente al sacco di Costantinopoli fino ad un finale a sorpresa, tanto inaspettato quanto rivelatore. Quaranta capitoli caratterizzati da una narrazione giocosa e brillante, estremamente divertente e coinvolgente, che non risparmia il giallo e la suspense e si diverte a mescolare lingue e suggestioni diverse, affiancando espressione e costrutti latini, volgari e dialettali, personaggi e figure appartenenti all'immaginario medievale e alla tradizione sacra, cavalleresca e giullaresca. Un romanzo unico e originalissimo in cui la straripante carica vitale e immaginativa di Baudolino trovano pari solamente nell'abilità letteraria di Umberto Eco.
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  • 5

    Frasi dal libro

    “Come tutti gli innamorati, Baudolino era diventato vanesio, come tutti gli innamorati scriveva che voleva godere gelosamente con l’amata del comune segreto, ma al tempo stesso esigeva che tutto il mondo fosse al corrente della sua felicità, e sbalordisse per l’incontenibile amabilità di colei ch ...continua

    “Come tutti gli innamorati, Baudolino era diventato vanesio, come tutti gli innamorati scriveva che voleva godere gelosamente con l’amata del comune segreto, ma al tempo stesso esigeva che tutto il mondo fosse al corrente della sua felicità, e sbalordisse per l’incontenibile amabilità di colei che lo amava.”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2014/12/17/baudolino-u-eco/

    ha scritto il 

  • 5

    Non posso che confermare tutte le recensioni positive di questo libro. L'ho trovato ancora più bello de Il nome della rosa, che era già un capolavoro. Grazie Umberto Eco!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Chi non sa cosa siano gli sciapodi, i blemmi o gli eunuchi scagli la prima pietra! Il romanzo di Eco sulle gesta e i racconti di Baudolino, personaggio fantasy ante litteram, rappresenta una dura prova per chi non abbia lo stesso livello culturale dell'Autore. In ogni caso, anche per chi ignora ...continua

    Chi non sa cosa siano gli sciapodi, i blemmi o gli eunuchi scagli la prima pietra! Il romanzo di Eco sulle gesta e i racconti di Baudolino, personaggio fantasy ante litteram, rappresenta una dura prova per chi non abbia lo stesso livello culturale dell'Autore. In ogni caso, anche per chi ignora come me la maggior parte delle pillole di conoscenza che elargisce Eco è pur sempre un piacere leggere un romanzo così ben scritto. La pergamena vergata dallo stesso baudolino è la parte che mi ha fatto innamorare del racconto. Procedendo ho apprezzato l'intreccio, tra il fantasy ed il giallo, che l'Autore ha sviluppato, toccando punte decisamente ascetiche verso la conclusione del racconto. Sono alla seconda opera letta di Eco e crdo non sarà l'ultima perchè mi sono riproposto di conoscere questo Autore con tutti i doni di conoscenza che ci regala con le sue pagine. Baudolino è consigliato da me, anche se suggerisco una buona dose di pazienza ed una sana volontà di conoscere ed apprendere i mille rivoli di cultura creati ed intrecciati da Eco.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha lasciato un po' di malinconia addosso.
    E anche per questo è una bella storia: riesci ad affezionarti ora a un personaggio ora a un altro (la mia sequenza è stata Abdul, Diacono, Ipazia e solo alla fine anche Baudolino) e quando sembra che tutto è stato un po' inutile ti senti smarrita ...continua

    Mi ha lasciato un po' di malinconia addosso.
    E anche per questo è una bella storia: riesci ad affezionarti ora a un personaggio ora a un altro (la mia sequenza è stata Abdul, Diacono, Ipazia e solo alla fine anche Baudolino) e quando sembra che tutto è stato un po' inutile ti senti smarrita come se in quel tutto ci avessi impegnato anche la tua vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto ch'è pura millanteria.
    Un giallo ch'è un libro d'avventure.
    Un romanzo storico ch'è una mistificazione della storia.
    Durante il sacco di Bisanzio un bugiardo patentato narra della sua vita, ma dove sta la verità? Tra latro si presenta lui stesso come un millantatore. ...continua

    Un racconto ch'è pura millanteria.
    Un giallo ch'è un libro d'avventure.
    Un romanzo storico ch'è una mistificazione della storia.
    Durante il sacco di Bisanzio un bugiardo patentato narra della sua vita, ma dove sta la verità? Tra latro si presenta lui stesso come un millantatore. Ma qualcosa di vero ci dev'essere e tra le molteplici soluzioni e false reliquie una potrebbe essere quella vera.

    ha scritto il 

  • 5

    STUPENDO

    Romanzo bellissimo. Un mondo fantastico dalla penna sensazionale di un grandissimo autore.
    La frase che conclude il romanzo racchiude tutta la magia della storia, la grande ironia di Eco e la sua immensa genialità. Insieme a Cent'anni di solitudine, lo ritengo uno degli excepit più belli de ...continua

    Romanzo bellissimo. Un mondo fantastico dalla penna sensazionale di un grandissimo autore.
    La frase che conclude il romanzo racchiude tutta la magia della storia, la grande ironia di Eco e la sua immensa genialità. Insieme a Cent'anni di solitudine, lo ritengo uno degli excepit più belli della letteratura

    ha scritto il 

  • 4

    Sarebbe difficile, e invero sarebbe ingiusto, tentare il riassunto della storia, ovvero delle mille storie nelle quali, con gusto combinatorio e cronachistico (in senso medievale, o medievalistico?), si va di volta in volta a infilare Baudolino, uno dei più cari e simpatici personaggi che si poss ...continua

    Sarebbe difficile, e invero sarebbe ingiusto, tentare il riassunto della storia, ovvero delle mille storie nelle quali, con gusto combinatorio e cronachistico (in senso medievale, o medievalistico?), si va di volta in volta a infilare Baudolino, uno dei più cari e simpatici personaggi che si possano incontrare in un libro. Che libro! Una rassegna enciclopedica e classificatoria di pressoché tutto lo scibile del XII secolo, complicata da un'ardua avventura nei remoti orli del mondo allora noto, dove sono radunati come in un crogiolo mostri orrendi e delizie sublimi. Ma no, sul serio, non se ne può fare una sintesi adeguata, che sia all'altezza... Esiste, è vero, una linea di demarcazione fra le due metà del romanzo - la prima essendo più divertente, la seconda più concettosa - tuttavia l'inventiva di Umberto Eco ha del prodigioso, e la maniera disinvolta di raccontare fa bene all'animo di chi legge. Non valgono i confronti con "Il nome della rosa" (nonostante una certa condivisione temporale e, diciamo, una certa vocazione allo smarrimento, all'intreccio di sentieri), perché quello è un capolavoro assoluto, mentre questo è "solo" un lavoro decisamente ben fatto. E non mi sembra peregrino far notare, da ultimo, che l'intera opera narrativa dell'autore consiste in una dotta intemerata contro tutte le ciarlatanerie, le quali dall'antichità ad oggi abbondano soprattutto per colpa di quanti voglion darvi credito, cosicché non resta che pugnalarli al cuore con lo stiletto più aguzzo: l'ironia.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro e' un capolavoro straripante di genialita' e cultura, eppure... l'ho trovato, nella maggior parte dei casi, di una noia incredibile. Ma a parte questo, oggettivamente parlando, e' davvero geniale (lo so, mi ripeto).

    ha scritto il 

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