Beasts of No Nation

By

Publisher: John Murray

3.6
(31)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Finnish , Spanish , German

Isbn-10: 0719564468 | Isbn-13: 9780719564468 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others

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Book Description
Talks about a child-soldier in Africa.
Sorting by
  • 1

    sarà per la traduzione che insiste sul patetismo, o per lo stile, ma pur essendo una storia tragica e con cui è impossibile non commuoversi e empatizzare, non mi ha convinto per nulla. l'ho trovato an ...continue

    sarà per la traduzione che insiste sul patetismo, o per lo stile, ma pur essendo una storia tragica e con cui è impossibile non commuoversi e empatizzare, non mi ha convinto per nulla. l'ho trovato anche irritante qui e là

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  • 5

    duro e crudo.

    che dire: leggere queste pagine non è stato facile.
    sin dalle prime pagine si viene catapultati in un mondo per noi occidentali lontano anni luce.
    siamo a conoscenza dei bambini soldato, ma solo attra ...continue

    che dire: leggere queste pagine non è stato facile.
    sin dalle prime pagine si viene catapultati in un mondo per noi occidentali lontano anni luce.
    siamo a conoscenza dei bambini soldato, ma solo attraverso queste poche e intense pagine ci si rende conto di come sia la loro vita.
    da un'infanzia serena, nel giro di poco ci si ritrova ad essere adulti nel peggiore dei modi.
    da leggere.

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  • 4

    In poche pagine è contenuto il dramma di un bambino che da studente modello diventa un soldato capace di crimini efferati e ripugnanti, una storia intensa, cruda, violenta, raccontata con il linguaggi ...continue

    In poche pagine è contenuto il dramma di un bambino che da studente modello diventa un soldato capace di crimini efferati e ripugnanti, una storia intensa, cruda, violenta, raccontata con il linguaggio semplice e a tratti quasi poetico di un fanciullo..
    ..un libro che lascia il segno..

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  • 4

    I think this book is overrated but it's still a good one. I guess I expected too much from a "so many book of the year awards" book. This is the hard and brutal story of a child soldier in some Africa ...continue

    I think this book is overrated but it's still a good one. I guess I expected too much from a "so many book of the year awards" book. This is the hard and brutal story of a child soldier in some African country. If you thought "The Road" was hard, wait 'til you read this one...

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  • 5

    Questo bellissimo libro è un tremendo pugno nello stomaco: un bambino di un paese africano descrive una guerra civile, di cui non si conoscono i protagonisti e le motivazioni, raccontando la sua terri ...continue

    Questo bellissimo libro è un tremendo pugno nello stomaco: un bambino di un paese africano descrive una guerra civile, di cui non si conoscono i protagonisti e le motivazioni, raccontando la sua terribile esperienza di bambino soldato. Lui viveva bene nel villaggio prima della guerra: era un bambino felice, con una famiglia, con gli amici, con la passione per la lettura ma poi arriva la guerra e viene costretto ad arruolarsi come soldato dal Comandante. Deve imparare a uccidere, se non vuole essere ucciso: lui è un bambino, il fucile era un gioco ma adesso è diventato la sua realtà e non può avere pietà: uccide, fa e subisce violenze, la sua vita è un inferno ma non può scappare e si rifugia nella speranza di ritrovare la madre e la sorella e nei ricordi felici.
    Il romanzo è un atto di accusa contro le violenze sui bambini costretti ad uccidere invece di vivere la propria infanzia ed è molto particolare il linguaggio: il traduttore spiega di aver cercato di rendere lo strano e sgrammaticato inglese originale reiventandolo: si è ispirato all’italiano parlato dai nigeriani residenti in Italia (connazionali dell’autore).
    All’inizio è sconcertante , ma dopo poche righe ci si abitua.

    “Sudore continua di farmi bruciare occhi. Adesso c’è molto caldo perché sole mi batte dietro e scalda fucile così tanto che sembra ferro bollente su mia schiena. Io sa che lui lascia marchio e mi brucia schiena perciò io sembra mucca e appartiene a padrone che è fucile. Io diventa triste quando sente fucile su schiena perché pensa che prima, quando questa guerra comincia, io vuole fucile perché può usarlo per proteggermi. A quello tempo, fucile appartiene a me e va dove io lo porta ma adesso lui viaggia su mia schiena come se è re e io è servo che fa tutte cose che lui dice.”

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  • 3

    Mi ha fatto riflettere molto. La storia di un bambino soldato nell'Africa dilaniata da guerre che troppo spesso il mondo non conosce. E' scritto in modo molto particolare, proprio come se a farlo foss ...continue

    Mi ha fatto riflettere molto. La storia di un bambino soldato nell'Africa dilaniata da guerre che troppo spesso il mondo non conosce. E' scritto in modo molto particolare, proprio come se a farlo fosse un bambino non molto istruito che cerca con parole sue (spesso "sgrammaticate") di esprimere concetti terribili e racconta l' inferno in terra.

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