Beate noi

Di

Editore: Fazi

3.5
(39)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 278 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876257861 | Isbn-13: 9788876257865 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

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Descrizione del libro
America, anni Quaranta. Due sorellastre, Eva, schiva dodicenne abbandonata dalla madre, e Iris, ragazza fascinosa, cinica e aspirante attrice, si ritrovano inaspettatamente a convivere sotto lo stesso tetto: quello del padre Edgar, ex insegnante di letteratura inglese e vedvo da poco. Dopo l'inizio complicato, tra le due s'instaura un profondo affetto e insieme decidono di partire alla volta di Hollywood, dove Iris spera di lavorare nel mondo dello spettacolo. La ragazza piace e il lavoro non manca, ma tutto precipita quando, a una festa per sole donne, ad accorgersi di lei sarà la bellissima Rose Sawyer, attrice sulla cresta dell'onda, che diventa la sua amante: i paparazzi però sono dietro l'angolo e, in un paese dove aleggia ancora lo spettro del proibizionismo, è importante che la relazione non venga allo scoperto. Così Iris ed Eva sono costrette a fuggire a New York, dove devono inventarsi una nuova vita. Ma anche qui le insidie sono imminenti. In un'esistenza governata dal caso, tra riavvicinamenti col padre squattrinato, incendi, incarcerazioni, cartomanzia e rapimenti di bambini, le due ragazze cercheranno la loro strada senza perdere mai il sorriso. Sullo sfondo, i discorsi di Roosevelt, la seconda guerra mondiale e il jazz.
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  • 4

    Questo libro è stato una folgorazione. A cominciare da un incipit straordinario che regala immediatamente al lettore un'immagine forte, un sorriso amaro e la curiosità di sapere cosa succederà da lì ...continua

    Questo libro è stato una folgorazione. A cominciare da un incipit straordinario che regala immediatamente al lettore un'immagine forte, un sorriso amaro e la curiosità di sapere cosa succederà da lì in avanti alla piccola Eva fino all'explicit, intenso e ricco di pathos, che racchiude in un solo fotogramma l'essenza di tutto il romanzo.
    Stati Uniti, 1939. Le protagoniste sono due ragazzine, delle quali seguiremo pagina dopo pagina la crescita ed i percorsi di vita: per qualche anno viaggeranno su un unico binario, quello dell'infanzia, ma la ribellione della giovinezza è dietro l'angolo e farà prendere loro direzioni completamente diverse, fino al ricongiugimento dell'età adulta, quando il significato del titolo "Beate noi" si svelerà in tutta la sua essenza. Per tutta la durata della storia continuerete a domandarvi senza sosta "Ma beate per cosa?". Quanto meno io me lo sono chiesta praticamente ad ogni cambio di rotta che Amy Bloom fa compiere alle sue protagoniste, che sono davvero molti, variegati e strambi.
    Iris ed Eva sono sorellastre che ignorano ognuna l'esistenza dell'altra fino a quando la madre di Eva decide che è giunto il momento di bussare alla porta di casa del papà della piccola, per fare finalmente le proprie rimostranze. Eva ha undici anni, un infantile vestitino rosa e le trecce da ragazzina per bene: non sa che sta per essere abbandonata da quella madre giovane e snaturata. "Vado a fare un giretto", dice ad Eva. Ma da quel giretto non tornerà mai più, lasciando la bambina nelle mani della famiglia paterna. E' così che Eva conosce Iris, l'altra figlia di suo papà, ragazza bella e viziata, cresciuta negli agi, che ha Hollywood nella testa e sogna di diventare attrice. Eva è completamente diversa da sua sorella: bruttina, con il naso perennemente immerso nei libri da cui apprende tutto quello che sa, sembra l'anima saggia del romanzo e anche quella un po' inutile, l'ombra della carismatica sorella, dalla quale viene trascinata in improbabili avventure senza opporre resistenza. La vita le risucchia completamente: se l'espressione "vivere alla giornata" ha un significato, loro l'hanno compreso in pieno. La sprovveduta e sciocca Iris si lascia travolgere dalla passione nei confronti di un'attricetta sulla cresta dell'onda che le fa scoprire la propria omosessualità, cosa che ignorava completamente fino al giorno prima. A digiuno da qualsiasi esperienza amorosa, commette un'ingenuità che le costerà cara (la prima di una lunga serie) ed Eva, sempre al seguito della sorella, ne pagherà tutte le conseguenze . E' sempre lei la vittima delle follie di Iris, che a differenza della sorella si limita ad adattarsi alle onde della vita senza tuffarsi mai, che appartentemente non ha ambizioni, nè sogni nè desideri. E' Iris che prende, lascia, smonta, cambia. Eva raccoglie i pezzi, ricuce i brandelli delle loro esistenze alla bell'e meglio, argina i fossi e tappa le buche. A metà romanzo abbiamo già lasciato Iris con la sua ultima tragica decisione, e seguiamo Eva che si ritrova suo malgrado a dover gestire una situazione privata e familiare difficile, con una forza che le arriva quasi naturale, senza andare a cercarla disperatamente da qualche parte. "Eravamo come i soldati di Stalingrado, che vanno avanti perchè non possono tornare indietro". In questa frase è racchiuso tutto il mondo interiore di Eva. E' come l'acqua di un torrente, che si adatta al percorso che incontra senza arrestare il suo flusso. L'abbandono della madre, la malattia del padre, l'accudimento di Danny, l'affetto per Francisco, e infine l'amicizia di Clara, che di notte canta nei locali e che ha fatto della sua malattia un punto di forza: senza rendersene pienamente conto Eva vive intesamente la vita, molto più dell'impetuosa Iris che ostinatamente insegue il suo sogno, privandosi dall'affetto della famiglia e degli amici.
    Eva, tra una difficoltà e l'altra, scopre dentro di sè sentimenti di amore materno e filiale nei confronti di persone che il caso le ha buttato letteralmente addosso e trova il coraggio di affrontare il passato con la determinazione che l'accompagna da tutta la vita, la stessa con cui affronta il presente ostile. Da timida ombra della fascinosa sorella diventerà il collante di un amore grande, un amore che investe tutto e che, finalmente, pianterà radici anche in quella strana e bistrattata famiglia. Un sentimento così forte che sarà in grado di creare dal nulla un nucleo di affetti sinceri e disinteressati in cui le diversità di ognuno rappresentano la vera ricchezza ed i legami di sangue non contanto più di tanto. Sullo sfondo c'è la guerra con la sua eco di paura e di sospetto che rimbomba in tutto il paese, stemperato dalla bellezza della musica Jazz e dai discorsi del Presidente Roosvelt, che infondono fiducia e speranza in Eva e suo padre.
    E' un romanzo vibrante, che ci fa compiere voli pindarici e molti giri di giostra prima di giungere alla sua conlcusione. L'autrice ha una scrittura magistrale, in grado tenere insieme perfettamente il filo narrativo nonostante la varietà di situazioni che presenta la storia. Strappa sorrisi a più riprese e la tristezza degli accadimenti non soffoca mai noi lettori, perché Amy Bloom è talmente brava da non appesantirci il cuore anche quando ci immaginiamo questa ragazzina sparuta che fa a botte con il mondo, rialzandosi sempre, senza lasciarsi mai andare all'autocommiserazione. Ecco il perché del titolo: beate loro, Iris ed Eva, perché l'amore tra sorelle è salvifico e fortunatamente riescono a capirlo prima che sia troppo tardi. Beate loro perché alla resa dei conti saranno in grado di chiedere ed accettare il perdono e perchè, più di ogni altra cosa, sono riuscite a rimanere ancorate alla vita nonostante tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Ambientato negli Stati Uniti negli Anni 40 , questo romanzo cattura e affascina dal principio alla fine. Con l'aggiunta di una scrittura elegante e senza svolazzi retorici.
    Un esordio meraviglioso che ...continua

    Ambientato negli Stati Uniti negli Anni 40 , questo romanzo cattura e affascina dal principio alla fine. Con l'aggiunta di una scrittura elegante e senza svolazzi retorici.
    Un esordio meraviglioso che pone Amy Bloom tra le migliori sciatrici americane di oggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse uno dei più bei romanzi che mi sia capitato di leggere. Uno spaccato degli Stati Uniti negli anni '40. Un incrocio di splendidi personaggi. Un raccontare delizioso di convivenze possibili di div ...continua

    Forse uno dei più bei romanzi che mi sia capitato di leggere. Uno spaccato degli Stati Uniti negli anni '40. Un incrocio di splendidi personaggi. Un raccontare delizioso di convivenze possibili di diverse culture, civiltà e religioni. Il tutto all'insegna della tolleranza e della dignità della persona umana. La quotidianità come grande respiro storico!

    ha scritto il 

  • 4

    Gli scrittori più bravi sono quelli che creano personaggi che - chiuso il libro - devi pensarci un attimo per ricordarti se sono figure stampate sulla carta o tizi che hai davvero conosciuto. (E se os ...continua

    Gli scrittori più bravi sono quelli che creano personaggi che - chiuso il libro - devi pensarci un attimo per ricordarti se sono figure stampate sulla carta o tizi che hai davvero conosciuto. (E se osservano la realtà e il passato con l'occhio di Amy Bloom - grazie alla traduzione di Giacomo Cuva - stai sicuro che salti più di una volta dalla sedia per la qualità dello sguardo).

    ha scritto il