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Beati come rane su una foglia di ninfea

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.9
(282)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 424 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo

Isbn-10: 8880896865 | Isbn-13: 9788880896869 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Hilia Brinis

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Sono le quattro del pomeriggio del giovedì prima di Pasqua ed è il peggiorgiorno della vita di Gwendalyn Mati, giovane e ambiziosa broker di Seattle. Laborsa è crollata, e solo all'alba del lunedì Gwen saprà se potrà pagare lerate della sua Porsche. Ma questo è il meno, quando bisogna fare i conti conun fidanzato con la vocazione del missionario, una scimmia che non ha scordatol'arte del furto, e un affascinante e losco ex agente di borsa reduce daTimbuctu, ormai più interessato al sesso e agli anfibi che ai patemi diun'America alla ricerca di illusioni cui aggrapparsi.
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  • 4

    “Amico, quando hai riammobiliato il cervello, i quadri li hai appesi capovolti”


    Dunque, in questo libro, c’é uno scimmiotto riabilitato -che nemmeno il biondino del metodo Ludovico Van- perché rubava gioielli, il macaco si nutre di ghiaccioli alla banana e scappa per le strade di Seattle; ...continua

    “Amico, quando hai riammobiliato il cervello, i quadri li hai appesi capovolti”

    Dunque, in questo libro, c’é uno scimmiotto riabilitato -che nemmeno il biondino del metodo Ludovico Van- perché rubava gioielli, il macaco si nutre di ghiaccioli alla banana e scappa per le strade di Seattle; poi in questo romanzo c’è il cielo di Seattle che mica lo so se la vorrei visitare siattol con quella pioggerella persistente ma c’è l’illusione che a furia di piovere siamo stati solo anfibi.

    In questa epopea c’è un tuffo nella fine degli anni 80 (e inizio dei 90) c’è la fauna dei bar only speculatori di borsa, davanti ai quali ti ritrovano svenuta con le mutandine calate e non è stato il vagabondo del carrello.

    In questa satira prendono posto anche mister Avventura, uomo dall’eloquio vibramutandine, appassionato partecipante di conferenze sulle rane e un dottore giapponese dedito al saké e a enteroclismi alternativi per la cura delle malattie.

    La protagonista di questo calembour è una bella americana di origine filippina col naso all’inglese e il babbo cannaiolo, alle prese col giorno più brutto della sua vita e colla scopata più soddisfacente della sua vita, scandito (il giorno, non la scopata) ora dopo ora per fusi orari, un’unità di tempo e di azione piacevolmente manomessa da una lingua a fuochi artificiali. La protagonista ha un’amica grassissima che sparisce, entra ed esce dalle diapositive, dai fusi orari e i suoi tarocchi anche, entrano ed escono da stanze sotto i bowling di periferia fino a Timbuctù. La protagonista ha dubbi sui denti di Giorgio Washington e ha un noioso fidanzato luterano sul quale ha dei dubbi evidenti dentro a una Porsche.

    Il finale vede una sfida, vede dei biglietti aerei che se mi ami li prendi, li prende e il finale è scontato, invece no perché, sciocca che sono, non avevo capito che in questo divertissement c’era anche Van Gogh e nessun particolare è messo a caso, in questo libro.

    Che mi ha fatto venir voglia di sapere bene bene l’americano e leggerlo in originale ma mi ha fatto venir voglia però di rispostarmi nello spazio e nel tempo e di (ri)leggere Wallace. Di riprovarci.

    ha scritto il 

  • 3

    Aiuto, ma allora non cambia mai niente!

    Tom Robbins scrive da dio, divertente, originale, scoppiettante. Il problema è sempre la storia che tende ad essere così così, come se l'avesse sacrificata alla scrittura. L'effetto è un po' quello di alcuni registi talmente bravi che "sorvolano" sulla sceneggiatura. Così anche per questo libro c ...continua

    Tom Robbins scrive da dio, divertente, originale, scoppiettante. Il problema è sempre la storia che tende ad essere così così, come se l'avesse sacrificata alla scrittura. L'effetto è un po' quello di alcuni registi talmente bravi che "sorvolano" sulla sceneggiatura. Così anche per questo libro che però ha una caratteristica pazzesca: è scritto nel 1994, ma sembra riguardare l'oggi in maniera quasi inquietante. La crisi della finanza diventa una metafora di ciò che vorremmo fosse davvero fondamentale nella nostra vita o ancora meglio nella vita in generale.

    ha scritto il 

  • 4

    Accurato nel riportare la storia di Sirio A,B,C e l'influenza dei Nommo sulla tribù dei Dogon, nonché la vita l'universo e tutto quanto.
    Profetico e visionario sul crollo dell'economia moderna.
    Un classico Tom Robbins, divertente da leggere e assurdamente meno immaginifico di quanto s ...continua

    Accurato nel riportare la storia di Sirio A,B,C e l'influenza dei Nommo sulla tribù dei Dogon, nonché la vita l'universo e tutto quanto.
    Profetico e visionario sul crollo dell'economia moderna.
    Un classico Tom Robbins, divertente da leggere e assurdamente meno immaginifico di quanto sembri, forse non all'altezza di altri suoi romanzi per un'eccessiva sconclusionatezza.
    Quattro stelle se le merita, Sirio A B C e una ce la metto io.

    ha scritto il 

  • 3

    La trama è davvero interessante ma stenta a decollare essendo troppo confuzionaria, ci sono troppe spiegazione sull'economia e quelle mitologiche sono troppo complicate che riescono a distaccare il lettore dal racconto perdendo il filo della narrazione. Verso la fine prende uno spicco più coinvol ...continua

    La trama è davvero interessante ma stenta a decollare essendo troppo confuzionaria, ci sono troppe spiegazione sull'economia e quelle mitologiche sono troppo complicate che riescono a distaccare il lettore dal racconto perdendo il filo della narrazione. Verso la fine prende uno spicco più coinvolgente ma la fine mi risulta troppo inconclusa e insensata mi aspettavo qualcosa in più!

    ha scritto il 

  • 4

    Una sicurezza

    è come se ormai conoscessi il buon vecchio Tom: un suo libro è una piacevole passeggiata nel sole estivo, caldo e rilassante. E poi tutti quei riferimenti alla cultura esoterica, all'astronomia, alle scienze non-ortodosse, un vero pozzo di ispirazione.

    ha scritto il 

  • 2

    Robbins sarà anche un maestro nell'accostare cultura pop e divagazioni esoteriche, erotismo e misticismo, satira della vita quotidiana e prospettive cosmiche, come leggo dalla quarta di copertina, ma che fatica a finire questo libro!
    Incuriosisce e in qualce modo la storia seduce ma ogni tr ...continua

    Robbins sarà anche un maestro nell'accostare cultura pop e divagazioni esoteriche, erotismo e misticismo, satira della vita quotidiana e prospettive cosmiche, come leggo dalla quarta di copertina, ma che fatica a finire questo libro!
    Incuriosisce e in qualce modo la storia seduce ma ogni tre pagine pensavo di chiudere definitivamente la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Credo di non essere più in grado di dare un giudizio obiettivo su quest'uomo.
    Il fatto è che...adoro il suo stile, non c'è niente da fare. Potrebbe scrivere pure la lista delle cose da portare in lavanderia, e troverei straordinaria pure quella.
    La trama (per quanto meno arzigogolata ...continua

    Credo di non essere più in grado di dare un giudizio obiettivo su quest'uomo.
    Il fatto è che...adoro il suo stile, non c'è niente da fare. Potrebbe scrivere pure la lista delle cose da portare in lavanderia, e troverei straordinaria pure quella.
    La trama (per quanto meno arzigogolata che in altri suoi libri e abbastanza seguibile, anche se sempre assurda e piena di colpi di tacco - e di genio) passa quasi in secondo piano, perché le parole si susseguono con un gusto talmente piacevole che è quasi come gustarsi una tazza di cioccolata calda speziata. L'uso che sa fare delle parole e delle figure retoriche è tanto affascinante da coprire quasi il contenuto, che pure c'è, ed è sempre interessante.
    Mitico Robbins!

    ha scritto il 

  • 2

    Una lettura particolare, su questo non c'è dubbio, ma probabilmente lontana dai miei gusti.
    Ci sono stati momenti di divertimento, momenti in cui mi sono soffermata a pensare che in fondo, tra le pieghe dell'ironia, qualcosa poteva anche far riflettere seriamente, ma in generale mi è sembra ...continua

    Una lettura particolare, su questo non c'è dubbio, ma probabilmente lontana dai miei gusti.
    Ci sono stati momenti di divertimento, momenti in cui mi sono soffermata a pensare che in fondo, tra le pieghe dell'ironia, qualcosa poteva anche far riflettere seriamente, ma in generale mi è sembrato che troppo spesso lo sviluppo della storia subisse uno stop, perdendosi in giri a vuoto che alla lunga hanno "diluito" la mia attenzione.
    La stessa Gwen, poi, sembrava fare di tutto per attirare su di sè la mia personalissima antipatia, in particolare per quelle sue riflessioni su personaggi appartenenti ad una marginalità dalla quale vuole tenersi a distanza, con uno snobbismo e una tenacia tali da farmi pensare a lei proprio come ad una persona che a lungo si è ritenuta, a torto o a ragione non importa, marginale, e dopo essere uscita da questa condizione non vuole più aver niente a che fare con modi di vivere, di pensare e di agire che rifiuta.
    Se tutto ciò non fosse stato ancora abbastanza, la vaga atmosfera New Age, da profezia di Celestino e simili, che ho percepito spesso nelle affermazioni di Larry Diamond ha finito per convincermi che si tratta davvero di un romanzo poco in linea con i miei gusti, e ho terminato la lettura giusto per scoprire se il finale avrebbe potuto farmi cambiare almeno parzialmente idea; ma l'ho trovato un po' affrettato (anzi, direi molto affrettato, in confronto ai tempi lunghi della narrazione di quanto lo precede) e comunque non tale da farmi ricredere sulle impressioni raccolte in corso di lettura.

    ha scritto il 

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