Beati come rane su una foglia di ninfea

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.9
(289)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 424 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo

Isbn-10: 8880896865 | Isbn-13: 9788880896869 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Hilia Brinis

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Sono le quattro del pomeriggio del giovedì prima di Pasqua ed è il peggiorgiorno della vita di Gwendalyn Mati, giovane e ambiziosa broker di Seattle. Laborsa è crollata, e solo all'alba del lunedì Gwen saprà se potrà pagare lerate della sua Porsche. Ma questo è il meno, quando bisogna fare i conti conun fidanzato con la vocazione del missionario, una scimmia che non ha scordatol'arte del furto, e un affascinante e losco ex agente di borsa reduce daTimbuctu, ormai più interessato al sesso e agli anfibi che ai patemi diun'America alla ricerca di illusioni cui aggrapparsi.
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  • 5

    Incantatore di non solo anfibi

    Ipnotizzata da Robbins. Quello che potrebbe sembrare strampalato, esagerato e altri aggettivi su questa linea, beh, lo è. Ma è la scorza di un frutto agrodolce.
    Ipnotizzata dal suo saluto al sole. Sol ...continua

    Ipnotizzata da Robbins. Quello che potrebbe sembrare strampalato, esagerato e altri aggettivi su questa linea, beh, lo è. Ma è la scorza di un frutto agrodolce.
    Ipnotizzata dal suo saluto al sole. Soltanto un cultore del sole, di chi ci crede, può descrivere un alba e un tramonto come fa lui (e sono descrizioni tra le più belle che io abbia mai letto -e non solo in questo libro). Finché il sole sorge c'è speranza: accoglierlo e congedarlo è doveroso.
    Ipnotizzata dal modo in cui guida la storia di Gwend. E' un susseguirsi di "tu"
    "tu pensi", "tu fai", "tu ti aspetti". Suggerisce azioni e pensieri, come se fosse un fumettista che pagina dopo pagina anima la sua Gwend. ...o come se volesse giustificarla. Perché non è che sia tanto simpatica! Cinica, venale, calcolatrice. Ma anche qui è solo una scorza. Quella di una donna che si pone obiettivi per distrarsi dalla nostalgia, dalla delusione, dalle ferite.
    Quello che può sembrare cinismo,a volte, è solo legittima difesa.

    In fondo in fondo, c'è davvero qualcuno che non desidera l'Amore?

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    ha scritto il 

  • 4

    quando si entra nella cucina di tom robbins si sa già che le pietanze a cuocere sono tante, più di quanto il romanziere medio possa riuscire a gestire: misticismo, i dongon, lo stato dell'economia, sc ...continua

    quando si entra nella cucina di tom robbins si sa già che le pietanze a cuocere sono tante, più di quanto il romanziere medio possa riuscire a gestire: misticismo, i dongon, lo stato dell'economia, scimmie con la passione dei popsickles alla banana, sesso più o meno selvaggio, i tarocchi, le rane e gli anfibi in genere e taaaanta altra roba. ma tanta tanta.
    così tanta che alla fine ti senti quasi sperso: certi personaggi ti saresti aspettato di vederli più presenti (ma come: hai un robot andy wharol e non lo mostri??? e twister non avrebbe meritato qualche pagina in più?), altri li vorresti più approfonditi, qualche filo logico si perde e te lo vedi il vecchio tom che sogghigna mentre aggiunge altri particolari...

    di scrittori così hanno rotto lo stampino troppi anni fa, e ogni volta che riscopri un suo libro ti rendi conto di non esser più abituato alla sua cucina.
    magari a ristamparlo decentemente si potrebbe far campagna per farlo riscoprire...

    ha scritto il 

  • 4

    “Amico, quando hai riammobiliato il cervello, i quadri li hai appesi capovolti”

    Dunque, in questo libro, c’é uno scimmiotto riabilitato -che nemmeno il biondino del metodo Ludovico Van- perché rubava ...continua

    “Amico, quando hai riammobiliato il cervello, i quadri li hai appesi capovolti”

    Dunque, in questo libro, c’é uno scimmiotto riabilitato -che nemmeno il biondino del metodo Ludovico Van- perché rubava gioielli, il macaco si nutre di ghiaccioli alla banana e scappa per le strade di Seattle; poi in questo romanzo c’è il cielo di Seattle che mica lo so se la vorrei visitare siattol con quella pioggerella persistente ma c’è l’illusione che a furia di piovere siamo stati solo anfibi.

    In questa epopea c’è un tuffo nella fine degli anni 80 (e inizio dei 90) c’è la fauna dei bar only speculatori di borsa, davanti ai quali ti ritrovano svenuta con le mutandine calate e non è stato il vagabondo del carrello.

    In questa satira prendono posto anche mister Avventura, uomo dall’eloquio vibramutandine, appassionato partecipante di conferenze sulle rane e un dottore giapponese dedito al saké e a enteroclismi alternativi per la cura delle malattie.

    La protagonista di questo calembour è una bella americana di origine filippina col naso all’inglese e il babbo cannaiolo, alle prese col giorno più brutto della sua vita e colla scopata più soddisfacente della sua vita, scandito (il giorno, non la scopata) ora dopo ora per fusi orari, un’unità di tempo e di azione piacevolmente manomessa da una lingua a fuochi artificiali. La protagonista ha un’amica grassissima che sparisce, entra ed esce dalle diapositive, dai fusi orari e i suoi tarocchi anche, entrano ed escono da stanze sotto i bowling di periferia fino a Timbuctù. La protagonista ha dubbi sui denti di Giorgio Washington e ha un noioso fidanzato luterano sul quale ha dei dubbi evidenti dentro a una Porsche.

    Il finale vede una sfida, vede dei biglietti aerei che se mi ami li prendi, li prende e il finale è scontato, invece no perché, sciocca che sono, non avevo capito che in questo divertissement c’era anche Van Gogh e nessun particolare è messo a caso, in questo libro.

    Che mi ha fatto venir voglia di sapere bene bene l’americano e leggerlo in originale ma mi ha fatto venir voglia però di rispostarmi nello spazio e nel tempo e di (ri)leggere Wallace. Di riprovarci.

    ha scritto il 

  • 3

    Aiuto, ma allora non cambia mai niente!

    Tom Robbins scrive da dio, divertente, originale, scoppiettante. Il problema è sempre la storia che tende ad essere così così, come se l'avesse sacrificata alla scrittura. L'effetto è un po' quello di ...continua

    Tom Robbins scrive da dio, divertente, originale, scoppiettante. Il problema è sempre la storia che tende ad essere così così, come se l'avesse sacrificata alla scrittura. L'effetto è un po' quello di alcuni registi talmente bravi che "sorvolano" sulla sceneggiatura. Così anche per questo libro che però ha una caratteristica pazzesca: è scritto nel 1994, ma sembra riguardare l'oggi in maniera quasi inquietante. La crisi della finanza diventa una metafora di ciò che vorremmo fosse davvero fondamentale nella nostra vita o ancora meglio nella vita in generale.

    ha scritto il 

  • 4

    Accurato nel riportare la storia di Sirio A,B,C e l'influenza dei Nommo sulla tribù dei Dogon, nonché la vita l'universo e tutto quanto.
    Profetico e visionario sul crollo dell'economia moderna.
    Un cla ...continua

    Accurato nel riportare la storia di Sirio A,B,C e l'influenza dei Nommo sulla tribù dei Dogon, nonché la vita l'universo e tutto quanto.
    Profetico e visionario sul crollo dell'economia moderna.
    Un classico Tom Robbins, divertente da leggere e assurdamente meno immaginifico di quanto sembri, forse non all'altezza di altri suoi romanzi per un'eccessiva sconclusionatezza.
    Quattro stelle se le merita, Sirio A B C e una ce la metto io.

    ha scritto il 

  • 3

    La trama è davvero interessante ma stenta a decollare essendo troppo confuzionaria, ci sono troppe spiegazione sull'economia e quelle mitologiche sono troppo complicate che riescono a distaccare il le ...continua

    La trama è davvero interessante ma stenta a decollare essendo troppo confuzionaria, ci sono troppe spiegazione sull'economia e quelle mitologiche sono troppo complicate che riescono a distaccare il lettore dal racconto perdendo il filo della narrazione. Verso la fine prende uno spicco più coinvolgente ma la fine mi risulta troppo inconclusa e insensata mi aspettavo qualcosa in più!

    ha scritto il 

  • 4

    Una sicurezza

    è come se ormai conoscessi il buon vecchio Tom: un suo libro è una piacevole passeggiata nel sole estivo, caldo e rilassante. E poi tutti quei riferimenti alla cultura esoterica, all'astronomia, alle ...continua

    è come se ormai conoscessi il buon vecchio Tom: un suo libro è una piacevole passeggiata nel sole estivo, caldo e rilassante. E poi tutti quei riferimenti alla cultura esoterica, all'astronomia, alle scienze non-ortodosse, un vero pozzo di ispirazione.

    ha scritto il 

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