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Beauty and Sadness

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Publisher: Vintage/Ebury (A Division of Random House Group)

3.9
(825)

Language:English | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Italian , German , French

Isbn-10: 0436231247 | Isbn-13: 9780436231247 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 1

    Anche qui mancava il commento finale.


    Ho faticato infinitamente a leggere questo romanzo che ai miei occhi è parso più che altro un polpettone melenso e sdolcinato, carico di introversione giapponese - quel tipo di spirito e di tono che detesto anche nei romanzi contemporanei.
    Della narrat ...continue

    Anche qui mancava il commento finale.

    Ho faticato infinitamente a leggere questo romanzo che ai miei occhi è parso più che altro un polpettone melenso e sdolcinato, carico di introversione giapponese - quel tipo di spirito e di tono che detesto anche nei romanzi contemporanei. Della narrativa giapponese apprezzo sicuramente altri aspetti, ma fatico a digerire quest'atonia affettiva che ritrovo un po' in tutti gli autori. Questo in particolar modo è considerato uno dei maestri della narrativa orientale e in effetti posso garantire che è emblematicamente atonico. Da suicidio.

    said on 

  • 3

    Avevo letto "Bellezza e tristezza" per la prima volta una decina di anni fa, tuttavia non conservavo particolare ricordo di questo romanzo. Mi sono quindi decisa a rivisitarlo. Penso che questa volta mi resterà' impresso per la forte irritazione (con un pizzico di noia di pagina in pagina) che mi ...continue

    Avevo letto "Bellezza e tristezza" per la prima volta una decina di anni fa, tuttavia non conservavo particolare ricordo di questo romanzo. Mi sono quindi decisa a rivisitarlo. Penso che questa volta mi resterà' impresso per la forte irritazione (con un pizzico di noia di pagina in pagina) che mi ha suscitato. Volevo entrare nella trama per poter distribuire sberle a tutti i protagonisti, specialmente la crudele e folle Keiko. Tra follia, passioni violente, bassa autostima, spietato egoismo e mancanza di buon senso Kawabata non ha fatto mancare niente ai protagonisti. Ma non e'stato tutto irritante e negativo, infatti ho amato tantissimo le delicate descrizioni degli incantevoli paesaggi Giapponesi.

    said on 

  • 2

    Il peggior Kawabata. Scomposto, occidentalizzato, a tratti ridicolo. In bellezza e tristezza è possibile assaporare entusiasmanti disquisizioni sulle varie tonalità di colorazione dei capezzoli e avvincenti momenti simil telenovela dove, fra un albero di camelie e un salice, non sarebbe strano pe ...continue

    Il peggior Kawabata. Scomposto, occidentalizzato, a tratti ridicolo. In bellezza e tristezza è possibile assaporare entusiasmanti disquisizioni sulle varie tonalità di colorazione dei capezzoli e avvincenti momenti simil telenovela dove, fra un albero di camelie e un salice, non sarebbe strano per il lettore veder comparire Stephany Forrester. Intenta a far visite.

    said on 

  • 4

    Bellezza e tristezza: nulla meglio di queste due parole può esprimere l'estetica struggente e meravigliosa di Kawabata, che, senza strappi drammatici o emotivi, cala dolce ma inesorabile sull'animo del lettore come un manto di splendido cristallo

    said on 

  • 4

    L'arte che cattura.

    La storia è architettata bene. Da un lato c'è la ricerca della bellezza dall' altro la miseria della vita umana. L' arte cattura quanto c' è di bello, mentre l' agire umano non porta che disfacimento. Lo stesso amore è bello quando è soggetto di un romanzo, altrimenti è triviale e grottesco. ...continue

    La storia è architettata bene. Da un lato c'è la ricerca della bellezza dall' altro la miseria della vita umana. L' arte cattura quanto c' è di bello, mentre l' agire umano non porta che disfacimento. Lo stesso amore è bello quando è soggetto di un romanzo, altrimenti è triviale e grottesco.

    Ecco alla ricerca della bellezza si contrappone la tristezza della realtà, del relativo ed ineluttabile scorrere del tempo.

    said on 

  • 2

    No. Non c'e' feeling tra me e la letteratura del Sol levante.
    Questo libro e' il 4 che leggo , di autori diversi ma sempre giapponesi.
    Non posso dire che sia brutto, anzi, una scrittura lirica, immagini quasi dipinte, ma personaggi e storie talmente lontane da me , assurde al mio pensiero..
    Non c ...continue

    No. Non c'e' feeling tra me e la letteratura del Sol levante. Questo libro e' il 4 che leggo , di autori diversi ma sempre giapponesi. Non posso dire che sia brutto, anzi, una scrittura lirica, immagini quasi dipinte, ma personaggi e storie talmente lontane da me , assurde al mio pensiero.. Non credo che ci riprovero'...

    said on 

  • 5

    Una storia costruita sul desiderio di ritrovare un passato lontano e su come, questo passato, incrociandosi con il presente, crei emozioni e sentimenti che coinvolgono anche e soprattutto chi ora è presente nella vita dei due protagonisti.
    Yasunari Kawabata scrive in maniera molto pulita e con mo ...continue

    Una storia costruita sul desiderio di ritrovare un passato lontano e su come, questo passato, incrociandosi con il presente, crei emozioni e sentimenti che coinvolgono anche e soprattutto chi ora è presente nella vita dei due protagonisti. Yasunari Kawabata scrive in maniera molto pulita e con molta eleganza. La narrazione assume così una sorta di viaggio che il lettore può seguire senza problemi ma, quasi senza rendersene conto, si ritrova poco per volta immerso fin nel profondo delle emozioni che i protagonisti vivono. Veramente bello. Un libro profondamente elegante e raffinato.

    said on 

  • 5

    Superbo. Il tocco di una ceramica dipinta a mano. Un fiore delicato, la parola trasparente e l'iimagine di un Giappone fulgido negli anni 70 per una storia morbosa. L'amore per un'adolescente, il ricordo perpetuo, un rapporto lesbo.

    said on 

  • 3

    Bellezza effimera e tristezza perpetua

    Storia di un amore mai dimenticato, in un racconto che per una qualche mia personale associazione vedo come autobiografico (il protagonista è uno scrittore ed il modo in cui descrive le donne è così convincente).


    Oki è un uomo sposato e con due figli ormai grandi, che novello sposino aveva ...continue

    Storia di un amore mai dimenticato, in un racconto che per una qualche mia personale associazione vedo come autobiografico (il protagonista è uno scrittore ed il modo in cui descrive le donne è così convincente).

    Oki è un uomo sposato e con due figli ormai grandi, che novello sposino aveva avuto un’intesa e passionale storia extraconiugale con la sedicenne, Otoko. Purtroppo la relazione era finita male, osteggiata in quel modo muto e ostinato tipico delle donne giapponesi dalla madre di lei e dalla moglie di lui. Dopo un crollo psicologico della ragazza, si era avuto un allontanamento quando lei si era trasferita a Kyoto ed i due non si erano più rivisti, benché nella mente di entrambi la relazione non fosse mai stata dimenticata. Da questo lui aveva scritto un romanzo scandaloso, che l’aveva assurto alla ribalta della narrativa. Dopo tanti anni, Oki desidera rivedere la donna, per capriccio, per rimpianto, non è dato bene sapere visto che l’autore poco si sofferma sui pensieri del protagonista quanto più su quelli delle sue donne. Si reca quindi a Kyoto per sentire le campane di capodanno, nella speranza di poterlo fare insieme a lei, all’insaputa della moglie. Qui rincontra Otoko, divenuta famosa pittrice, ma vuoi per pudore vuoi per prudenza i due non si trovano da soli ma assieme a due geishe ed alla di lei giovane e bellissima allieva Keiko. E nella mente complessa, infantile ed originale di Keiko matura l’idea di una vendetta trasversale verso chi ha fatto soffrire la sua amata maestra.

    Lo scritto si mostra morbido e suadente, con la melanconia tipica del ricordo e la tristezza dell’ossessione che tutti accomuna: Oki ossessionato dalla bellezza femminile, la moglie ossessionata dalla gelosia, Otoko ossessionata dal ricordo di un amore immenso, Keiko ossessionata dalla giovinezza e dalla sete di vendetta. La bellezza nelle persone e nelle opere d’arte è effimera, cosa di un momento transeunte, la tristezza di ciò che la decisione umana può rovinare, del rimpianto e del rimorso riempie tutto e permane. I ragionamenti sono la maggior parte della narrazione, ci portano a seguire una psicologia orientale diversa dal solito procedere mentale italiano.

    Altra parte importante del romanzo sono le descrizioni, quasi fotografiche, di un Giappone da cartolina: le campane dei templi a capodanno udite dall’intimità di una casa da tè, il ristorante montano visto nella giornata di bruma, la terrazza privata di un raffinato locale che dà sul fiume in estate.

    Non facile come lettura, lenta ma molto affascinante. Come sempre per l’autore, il narrare è ricco più di pensiero che di azione: l’intimità mai espressa dei personaggi, che tanto sentono, pensano, rimuginano ma nulla mostrano esteriormente, l’azione è relegata in secondo piano. Questa torbidità avvolgente della narrazione di vicende tutto sommato squallide, relazioni con minorenni, adescamenti per gelosia, risultano molto erotiche pur non essendo per nulla esplicite. Tutto sta nelle sensazioni che evocano.

    Consigliato a chi ama l’autore ed il suo modo di scrivere, le storie tragiche senza redenzione, la letteratura giapponese dei primi del secolo. Da 3 a 4 stelle per tristezza.

    In eBook.

    This opera by Mmorgana is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

    said on 

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