Before I Die

By

Publisher: David Fickling Books

3.9
(823)

Language: English | Number of Pages: 326 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Norwegian , Spanish , Catalan , Portuguese , German , Swedish , Dutch

Isbn-10: 0385751559 | Isbn-13: 9780385751551 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Non-fiction , Romance

Do you like Before I Die ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Tessa has just months to live. Fighting back against hospital visits, endless tests, drugs with excruciating side-effects, Tessa compiles a list. It’s her To Do Before I Die list. And number one is Sex. Released from the constraints of ‘normal’ life, Tessa tastes new experiences to make her feel alive while her failing body struggles to keep up. Tessa’s feelings, her relationships with her father and brother, her estranged mother, her best friend, and her new boyfriend, all are painfully crystallised in the precious weeks before Tessa’s time finally runs out.
Sorting by
  • 5

    "Io sono io, tu sei tu, e quelli là sono loro. Ognuno di noi è diversissimo dall'altro, ma tutti insieme abbiamo in comune il fatto di non contare assolutamente niente."
    da PensieriParole Tessa ha se ...continue

    "Io sono io, tu sei tu, e quelli là sono loro. Ognuno di noi è diversissimo dall'altro, ma tutti insieme abbiamo in comune il fatto di non contare assolutamente niente."
    da PensieriParole Tessa ha sedici anni, ma non è una ragazza come tutte le altre. Lei non ha un futuro, la leucemia l'ha condannata. Un solo pensiero le gira per la testa, le rivolta le budella e le toglie il sonno, vuole vivere prima di morire. Così, decide di compilare una lista nel quale sono riportate tutte quelle cose che vuole fare prima di andarsene. Tutte quelle cose che la possono far sentire viva. La sua è una corsa contro il tempo, attraverso il quale è accompagnata dalla sua amica "Zoey", l'unica che non la tratta come se fosse una condannata a morte. Tutto scorre secondo i piani, le voci della lista vengono tolte una ad una, fino a quando Tessa non incontra Adam. E allora il tempo si ferma, non c'è più nessun bisogno di correre. Ma si sa, una volta che il tempo si ferma dopo è costretto a ricominciare a scorrere più forte di prima, inesorabile e inarrestabile.Jenny Downham ci propone un libro crudo, spietato e forse sotto certi aspetti vero. Mi ha colpito come l'autrice non idealizzi ( o almeno ci prova) e non miticizzi la morte. Anzi, ci mostra una morte che è nemica dell'uomo, una morte che non rivela l'eroismo della persona ma solo la paura. La Downham narra abilmente la linea sottile fra l'essere e lo sparire, fra la vita e il nulla. Non c'è al di là, non ci sono discorsi poetici, c'è solo un agghiacciante constatazione. Tessa non è un adolescente che affronta la morte come un personaggio dell'epica, lei ha paura, lei non vuole morire. Stupefacente è come il lettore riesce man mano che le pagine scorrono a immedesimarsi nelle speranze di Tessa, quasi a sperare che l'incontro del vero amore possa salvare una persona. E invece, il libro non tarda a rimetterci con i piedi per terra. Un libro che da molti spunti di riflessioni. Che usa certe stereotipi per confortare il lettore, ma senza mai cadere nel banale. Un libro che una volta letta l'ultima pagina vi lascerà in silenzio, come avvolti dal vuoto. "Voglio Vivere Prima di Morire" è uno di quei romanzi che merita di essere letto, proprio per la sua mancanza di eroi e per la sola presenza di persone, persone che hanno paura, persone che amano, persone che non ostante tutto (sebbene lo vogliano) non possono essere salvate.

    said on 

  • 5

    Un libro che distrugge

    Non si può dare un giudizio a questo libro.
    Non si può dire che è bello. Non si può dire che è brutto.
    Si può dire però che distrugge. Sì, questo libro distrugge proprio.
    Pensavo di aver visto di tutt ...continue

    Non si può dare un giudizio a questo libro.
    Non si può dire che è bello. Non si può dire che è brutto.
    Si può dire però che distrugge. Sì, questo libro distrugge proprio.
    Pensavo di aver visto di tutto. Pensavo che con Colpa delle stelle non avrei mai più letto un libro più triste.
    Poi ho trovato Il mio cuore e altri buchi neri e mi sono ricreduta. Poi di nuovo è arrivato Raccontami di un giorno perfetto e ne sono rimasta così distrutta che pensavo più niente mi avrebbe potuto mettere più tristezza di quel libro.
    E poi ho letto Voglio vivere prima di morire e niente, credetemi, niente mi ha messo una tristezza addosso come questo libro. È da mezz'ora che singhiozzo, piango, e non so come smettere.
    Perché questo libro ti distrugge. Inizia piano piano, ti fa affezionare, e poi alla fine ti uccide. È proprio uno di quei libri bastardi. Di quelli che ti lasciano davvero tanto, anche quando non vorresti.
    È un libro crudo nelle sue descrizioni. Non ci sono favolette, non ci sono rassicurazioni. Non ci indora la pillola. C'è solo la realtà, l'orribile realtà, e bisogna affrontarla. Con coraggio, proprio come fa Tessa.
    Il fatto è che la morte è ingiusta, e fa schifo. È così. Arriva quando meno te l'aspetti. Ma a volte te la aspetti pure, come Tessa.
    Un libro che, sinceramente, non vorrei rileggere mai più. È uno di quei libri che "Una volta basta e avanza".
    Se volete leggerlo, un solo consiglio: preparatevi, siate forti. Se non siete convinti, non leggetelo.

    said on 

  • 4

    Per tre quarti del libro ho pensato che non valesse più di 3 stelle, ben scritto si ma ho odiato tantissimo la protagonista! E' vero, è malata, e mi sembra da insensibili dire certe cose ma il suo com ...continue

    Per tre quarti del libro ho pensato che non valesse più di 3 stelle, ben scritto si ma ho odiato tantissimo la protagonista! E' vero, è malata, e mi sembra da insensibili dire certe cose ma il suo comportamento, il suo egoismo, il suo egocentrismo mi hanno portata a non sopportarla, all'inizio ero dispiaciuta per lei ma più andavo avanti e più c'erano momenti in cui mi dicevo "adesso la strozzo"; poi arrivano gli ultimi 10-15 capitoli e li ti si stringe il cuore, tutto cambia e capisci lei e i suoi comportamenti, vedi la vita scivolarle dalle dita e ti vengono le lacrime agli occhi perché sta perdendo tutto, perché non ha avuto abbastanza tempo, perché aveva ancora una vita davanti e capisci che lei voleva solo tanti attimi,ricordi, sensazioni, voleva potersi cibare di più cose possibili in un tempo limitato e non tanto perché era egoista ma per assaporare il mondo, quel poco di mondo che aveva ancora e che la malattia le stava strappando.

    said on 

  • 4

    Perchè la vita a volte fa schifo, direi la maggior parte. Ma poi leggi la storia di Tessa, di Adam e pensi che anche nello schifo puoi trovare qualcosa di bello, qualcosa per cui valga ancora la pena ...continue

    Perchè la vita a volte fa schifo, direi la maggior parte. Ma poi leggi la storia di Tessa, di Adam e pensi che anche nello schifo puoi trovare qualcosa di bello, qualcosa per cui valga ancora la pena andare avanti e provarci, fino a quando le tue forze te le consentono.
    L'ho trovato semplice, ma bello. Diretto e sincero, come solo gli adolescenti sanno essere.
    E ho pianto un sacco di lacrime alla fine, per Tessa, per Adam, e per i rimpianti che vorrei non avere quando sarà troppo tardi.

    said on 

  • 3

    scrivo questa recensione a caldo, dopo aver fissato il vuoto per dieci minuti appena finito il libro. Premetto che, se posso fare un paragone, Voglio vivere prima di morire non raggiunge la bellezza, ...continue

    scrivo questa recensione a caldo, dopo aver fissato il vuoto per dieci minuti appena finito il libro. Premetto che, se posso fare un paragone, Voglio vivere prima di morire non raggiunge la bellezza, la poesia e la dolcezza di Colpa delle stelle. Tessa ha qualcosa in meno di Hazel anche se forse rappresenta solo un modo diverso di affrontare una malattia così grande come il tumore.
    Di libri di questo genere ce ne sono sicuramente a centinaia ma mi è piaciuto il modo in cui questo romanzo in particolare è riuscito a parlare della morte e della malattia. In modo diretto, senza giri di parole, senza renderla più dolce e sopratutto attraverso vari punti di vista, nonostante la voce narrante sia quella della protagonista.
    E' un libro che fa male, su questo non c'è dubbio. Un libro che porta a riflettere, che mette un po' (personalmente un po' tanta) angoscia addosso ma che aiuta a capire quanto labile sia la vita e quanto sia necessario essere se stessi e quanto sia giusto vivere ogni istante. E' un libro che stringe lo stomaco e che richiede una buona portata di fazzoletti vicino al comodino, ma che fa provare la gioia infinita di una risata. E anche solo per questo motivo vale la pena leggerlo.

    said on 

  • 4

    Questo è uno di quei libri che ti lascia l'amaro in bocca, una malattia troppo presto e troppo brutta, un destino troppo difficile per una ragazzina di sedici anni che spesso si comporta come se tutto ...continue

    Questo è uno di quei libri che ti lascia l'amaro in bocca, una malattia troppo presto e troppo brutta, un destino troppo difficile per una ragazzina di sedici anni che spesso si comporta come se tutto le fosse dovuto. Inizialmente mi ha infastidito questo bisogno di essere al centro dell'attenzione, ma poi mi sono chiesta cosa avrei fatto io al suo posto e non ho potuto rispondermi altro che "cavolo io farei molto peggio!"
    Un libro che fa riflettere e apprezzare tutto il tempo che abbiamo, ma anche considerare quanto la vita possa essere effimera.

    said on 

  • 3

    Una joven adolescente de dieciséis años. Leucemia. Y una lista con diez cosas que hacer antes de morir. Esos son los ingredientes que forman esta novela. Creo que si se hubiesen utilizado de otra mane ...continue

    Una joven adolescente de dieciséis años. Leucemia. Y una lista con diez cosas que hacer antes de morir. Esos son los ingredientes que forman esta novela. Creo que si se hubiesen utilizado de otra manera, la historia hubiese quedado de diez, pero para empezar diré que no ha estado mal.

    Si fuese la primera novela que leo sobre una joven moribunda quizás me hubiese emocionado un poco más. Y quizás si los personajes hubiesen sido mucho más cercanos y reales me hubiese creído mucho más la historia. Y si la lista con las diez cosas para hacer antes de morir se hubiese desarrollado de una manera más.... diferente, es posible que hubiese llorado hasta la locura. Pero no ha sido así.

    Es cierto que la historia es bastante triste. No olvidemos que se trata de una joven adolescente que se está muriendo. Pero hay partes del argumento que para mí han sobrado completamente y otras que han sido fundamentales y que no me han terminado de convencer, como por ejemplo la relación de la prota con Adam, o Zoey, la mejor amiga de ésta.

    No es ni de lejos un libro inolvidable, ni tan desgarrador y deprimente como había leído (y eso os lo dice la tía más llorica que os podáis echar a la cara), pero para pasar un buen rato leyendo no está mal, y para ayudaros a pensar en vuestra lista tampoco. ¿Por qué no?

    said on 

  • 5

    "Sai," dice, "ci sono dei gruppi di sostegno dove puoi incontrare altri ragazzi nelle tue condizioni."
    "Nessuno è nelle mie condizioni."
    "E' così che la vedi?"
    "E' così che è."
    Voglio vivere prima di ...continue

    "Sai," dice, "ci sono dei gruppi di sostegno dove puoi incontrare altri ragazzi nelle tue condizioni."
    "Nessuno è nelle mie condizioni."
    "E' così che la vedi?"
    "E' così che è."
    Voglio vivere prima di morire è un libro che tutti, prima di morire, dovremmo leggere. Ti fa capire l'importanza della vita, delle piccole cose. Questo libro mi ha insegnato parecchio, ho cominciato a vedere le cose in modo diverso. Ti insegna a vivere, vivere e basta, senza rimpianti, a fare ciò che vuoi, e di non essere mai triste perché non c'è tempo per la tristezza.

    said on 

  • 3

    Vita

    Tutti mi dicevano che avrei dovuto leggerlo con vicino un pacco di fazzoletti, perché sarebbe stato drammatico… Ecco, io i fazzoletti non li avevo.

    Mi spiace dire che rientro nella categoria di quelli ...continue

    Tutti mi dicevano che avrei dovuto leggerlo con vicino un pacco di fazzoletti, perché sarebbe stato drammatico… Ecco, io i fazzoletti non li avevo.

    Mi spiace dire che rientro nella categoria di quelli che non hanno pianto. Sono rimasta abbastanza delusa, ero certissima di trovarmi tra le mani qualcosa che mi avrebbe strappato il cuore dal petto… Forse ho preteso troppo.

    Tessa mi ha fatto principalmente arrabbiare.
    La sua malattia non le lascia via di scampo, è solo un conto alla rovescia e anche molto veloce. Si è ammalata molto giovane e questo di per sé è una cosa tremenda, che mi porta a capire e a sostenere la sua lista delle cose che vuole fare prima di morire.
    Quello che però non mi è andato giù, è il fatto che credesse che solo perché la sua vita sta per finire, il mondo si debba piegare al suo volere, fregandosene delle persone che le stanno intorno. Forse anche io, in una situazione del genere, cercherei di fare tutto il possibile, infrangendo le regole e non pensando volontariamente alle conseguenze in famiglia, però c’è un limite.
    C’è per tutti, anche per chi sta male.
    Mi ha fatto rabbia il comportamento dei suoi genitori.
    Una madre perennemente assente, che vive al margine della vita della figlia, anche dopo aver scoperto che è malata.
    Un padre zerbino, che asseconda ogni insensato volere della figlia, facendola deragliare più volte, solo per poi non sentirsi in colpa per essere stato troppo duro.
    Chi si salva, è il fratello, che non accetta la sua sorte ed è giusto così, sarebbe difficile per chiunque ma lui, a mio avviso, è il più forte di tutti, perché la tratta come sempre e non come una demente.
    Penso sia questo il reale problema, il fatto che non ci siano più schemi in questa vita, che non ci sia più stabilità.

    Volevo che la storia fosse un po’ più approfondita, per entrare in sintonia con tutti ma già dalla prima pagina, ho scoperto che i primi 4 anni della malattia (i più difficili), sono passati.
    A tratti mi sono emozionata, ho provato angoscia perché ho cercato di mettermi nei suoi panni. I punti dove parla di Adam, dove vorrebbe amare e essere amata… I punti più veritieri di tutto il libro, i momenti più toccanti. Sono però veramente pochi e mi spiace moltissimo. Non penso sia brutto, però volevo fosse di più.
    Ammetto che ho profato un certo fastidio per lui. Per carità, la vita non è stata clemente e si è innamorato di una persona che era ormai alla fine della sua vita, però in certi momenti, l'avrei preso volentieri a ceffoni, cercando di dirgli che non dovrebbe essere così passivo.

    said on 

  • 3

    <<Mi sento perfino speranzosa, per quanto pazzesco possa essere. Voglio vivere prima di morire. E' l'unica cosa che abbia senso>>

    Nonostante il tema già affrontato in milioni di altri libri e film, Voglio vivere prima di morire è un romanzo che non indulge al patetico: Tessa, la protagonista, ha sedici anni e sta per morire di l ...continue

    Nonostante il tema già affrontato in milioni di altri libri e film, Voglio vivere prima di morire è un romanzo che non indulge al patetico: Tessa, la protagonista, ha sedici anni e sta per morire di leucemia linfoblastica. Prima di lasciare questo mondo vuole completare una lista di esperienze per dire di aver veramente vissuto. Tra queste c'è anche l'amore, ma non è l'unica, e soprattutto non è il tema centrale di questo libro.
    Con estrema delicatezza Jenny Downham cerca di calarsi nei pensieri e nelle sensazioni di una adolescente in fin di vita, che osserva il suo corpo dissolversi piano piano e assiste con stupore agli infiniti dettagli che la circondano, e di cui gli altri sembrano incuranti: i fili d'erba mossi dal vento, la trasparenza del vetro, le gocce di pioggia, i rumori della strada, il susseguirsi delle stagioni, il profumo della terra.
    La storia di Tessa, per quanto commovente e a tratti ironica, assomiglia a tante altre storie che scrittori e registi hanno già narrato, ma il tocco originale di questo romanzo è che riesce a far sembrare meno spaventosa la morte, e ad essere credibile nella ricostruzione di ciò che passa per la testa a una ragazza che sta per andarsene.
    Molto toccante è il legame tra Tessa e suo padre, e tra lei e suo fratello Cai. La malinconia di fondo resta, ma è stemperata da tanto ottimismo e dalla percezione che, nonostante tutto, anche la vita più breve non è mai vissuta invano.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/2014/03/voglio-vivere-prima-di-morire-anno-iii.html?showComment=1395781126016#c1205596066601378243

    said on 

Sorting by