Before I Go to Sleep

By

Publisher: Doubleday

3.8
(3832)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Dutch , Chi traditional , Portuguese , Catalan , German , Chi simplified , Italian , Korean , French , Danish , Polish

Isbn-10: 0857520814 | Isbn-13: 9780857520814 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , eBook , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

Do you like Before I Go to Sleep ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Memories define us. So what if you lost yours every time you went to sleep? Your name, your identity, your past, even the people you love - all forgotten overnight. And the one person you trust may only be telling you half the story. Welcome to Christine's life.
Sorting by
  • 4

    El argumento de este libro me ha parecido muy interesante, ya que trata sobre un caso de amnesia severa, el cual provoca que la protagonista pierda todos sus recuerdos al dormir. El problema que le ve ...continue

    El argumento de este libro me ha parecido muy interesante, ya que trata sobre un caso de amnesia severa, el cual provoca que la protagonista pierda todos sus recuerdos al dormir. El problema que le veo es que es una historia muy compleja de contar, ya que el autor debe repetir un día tras otro los mismos datos para que nos metamos realmente en la piel de la mujer con amnesia, y eso provoca que casi la mitad del libro sea sumamente lento y repetitivo. Pero me ha gustado mucho la trama que esconde y el final es de película. Muy bueno.

    said on 

  • 4

    L'idea di fondo mi è piaciuta subito e mi ha iniziato a prendere subito. Temevo però che portare quell'idea per 500 pagine sarebbe stato difficile, invece non mi ha deluso

    said on 

  • 4

    Siamo la somma dei nostri ricordi

    Le nostre giornate trascorrono con una certa regolarità secondo lo schema largamente implementato del lavoro, svago e sonno; quindi ogni sera andiamo a letto seguendo un automatismo per indurci al rip ...continue

    Le nostre giornate trascorrono con una certa regolarità secondo lo schema largamente implementato del lavoro, svago e sonno; quindi ogni sera andiamo a letto seguendo un automatismo per indurci al riposo senza pensare a ciò che potrebbe accadere l’indomani mattina.

    E’ ciò che succede alla protagonista di questo psico-thriller di Watson; ogni mattina Christine si sveglia credendo di avere poco meno di trenta anni, ma in realtà ne ha quasi cinquanta essendo la sua memoria è rimasta ferma a più di vent’anni prima a causa di un incidente che ha compromesso importanti funzioni cerebrali inerenti una rara forma di amnesia che cancella dalla sua mente i ricordi delle ultime ventiquattro ore…e tale situazione si ripete per decenni. In pratica ogni giorno è un ricominciare tutto da capo dall’istante precedente l’incidente che ha provocato tale grave patologia.

    La vita della protagonista, anche se limitata a una giornata, è diventata un incubo; appena desta non si rende conto del posto dove si trova e della persona che dorme accanto a lei; non esiste passato e non è pensabile un futuro, solamente un eterno presente composto di frequenti flashback e dalla brama di farsi raccontare i più importanti episodi della sua vita degli ultimi decenni dalla persona che appare essere suo marito.

    Una continua ansia penetra nella sua giornata; appena sveglia, dopo essersi guardata allo specchio e ricevuto raccomandazioni dall’uomo che vive con lei, riceve una particolare telefonata che le rammenta di cercare un diario, ben nascosto, dove la protagonista annota le sue vicissitudini presenti e passate al fine di conoscere chi è e chi è stata e ricominciare sempre daccapo; una vita circolare, una spirale senza fine, un vortice che potrebbe portare alla follia fino a quando non arriva il sonno…ecco quindi addormentarsi per risvegliarsi dopo alcune ore senza ricordare alcunché di quanto accaduto nel periodo nebuloso del suo segmento esistenziale.

    In tali condizioni l’essere umano si astrae dal mondo esterno, fluttua in una dimensione atemporale, pensa al nonsense della propria esistenza indirizzata alla mancanza di ricordi e all’ancor più tragica consapevolezza di non poter progettare niente per il futuro immediato e a lungo termine. Le uniche ancore di salvezza sembrano il marito, che ha la pazienza di ripeterle giorno per giorno tutto ciò che ha vissuto, e un diario dove sono annotati, sempre giorno per giorno, i vari accadimenti quotidiani.

    Ma anche questi “appigli”, queste “ancore”, potrebbero rappresentare un castello di sabbia pronto a sgretolarsi alla minima intemperia.

    Un romanzo che si legge a perdifiato, che non dà tregua, forse perché ci si immedesima in una situazione remota ma non impossibile da verificarsi.

    said on 

  • 5

    一本與記憶相關的小說
    原本我以為會和很多拍過跟失憶相關的電影一樣
    結果沒想到是一部懸疑小說

    我覺得作者最厲害的就是敘述
    主角內心的變化還有身邊人的反應
    把不合理的部分合理化
    最後才會帶來結局的驚艷

    said on 

  • 3

    L'idea mi ha colpito fin dall'inizio e la storia risulta molto coinvolgente, anzi la quantità di piccoli dettagli, importanti per intuire il finale, che si susseguono, è tale da richiedere una lettura ...continue

    L'idea mi ha colpito fin dall'inizio e la storia risulta molto coinvolgente, anzi la quantità di piccoli dettagli, importanti per intuire il finale, che si susseguono, è tale da richiedere una lettura veloce e costante per riuscire a rimanere al passo. Inoltre la presenza di situazioni che a prima vista possono risultare ripetitive o poco chiare, è invece fondamentale per farci capire il punto di vista della protagonista, costretta suo malgrado a rivivere gli stessi momenti senza sapere che non è la prima volta.
    Nel racconto, però, spicca anche qualche particolare che fa storcere il naso, come la visione a tratti un po' maschilista della protagonista femminile e il fatto che, nonostante si intuisca la soluzione di gran parte dei misteri ben prima della fine, l'autore si ostini a dilungarsi esageratamente su particolari inutili, guastando un po' il finale.

    said on 

  • 4

    A book you can't put down as you read on.
    The first half is story-telling, everything seems alright yet off at the same time; then near the last 1/3 part of the book everything is happening at the sam ...continue

    A book you can't put down as you read on.
    The first half is story-telling, everything seems alright yet off at the same time; then near the last 1/3 part of the book everything is happening at the same time, the pace picks up and the reader has no choice but to keep up.
    I haven't seen the movie adaptation, but the book is really good.

    said on 

  • 4

    E cosa siamo noi esseri umani, se non la somma dei nostri ricordi?

    In un film diventato ormai un cult del genere horror, Nightmare di Wes Craven, l'elemento che forse angoscia e terrorizza più del famigerato protagonista Freddy Kruger non è la ferocia con cui egli uc ...continue

    In un film diventato ormai un cult del genere horror, Nightmare di Wes Craven, l'elemento che forse angoscia e terrorizza più del famigerato protagonista Freddy Kruger non è la ferocia con cui egli uccide le sue vittime nè l'aspetto macabro del suo volto deturpato dal fuoco: bensì è la consapevolezza che tale mostro si materializzi nel sonno delle sue vittime ad inquietare e creare tensione nello spettatore, l'idea cioè che il sonno, ossia un momento di riposo ed incosciente serenità, possa trasformarsi in un incubo per giunta mortale e senza via di scampo per l'ignaro dormiente.
    Unica via di salvezza: non addormentarsi. Ovviamente impossibile. E questo amplifica l'ansia, lo sgomento.
    Adesso immaginate che il sonno sia foriero non di un mostro seriale con artigli di ferro al posto delle dita che potrebbe lasciare del tutto indifferente (se non addirittura divertire) coloro tra noi con i piedi ben saldi per terra, quelli insomma che anche da piccoli prima di andare a letto non mettevano a soqquadro la cameretta per esser certi che l'uomo nero non fosse nascosto in qualche angolo buio o peggio ancora sotto il letto...
    Immaginate piuttosto che il sonno possa annullare la vostra memoria, resettarla completamente, lasciando solo alcune immagini sparse, nebbiose, che vagano nella vostra mente come spiriti al vento, senza ancorarsi, senza punti fermi e quindi sfuggono con la stessa rapidità con cui si presentano.
    Immaginate quindi Christine, una donna di 50 anni circa, che ogni mattina appena sveglia si ritrova in un corpo che non ricorda essere il suo, con accanto un uomo perfettamente sconosciuto in un letto, in una casa che non ha mai visto.
    Ogni mattina il suo risveglio diventa un incubo, reale e spaventoso più di qualsiasi mostro che la fantasia possa inventare... e lo stesso incubo si ripete metodicamente ogni giorno perchè il sonno le annulla il ricordo del giorno prima.
    E poco servono le foto attaccate sullo specchio del bagno che la ritraggono con un uomo, lo stesso che dorme nel suo letto e che afferma di essere suo marito Ben; a poco servono le telefonate quotidiane del suo medico, il dottor Nash, che ha seguito il suo caso e le ha consigliato di annotare su un diario tutto ciò che pensa e vive ogni giorno, in modo che rileggendolo Christine possa riavvicinarsi più velocemente al suo mondo, alla realtà che la circonda: purtroppo tutto ciò di cui acquisisce consapevolezza ha la durata di un giorno, la sua memoria funziona e mantiene stabili i ricordi fintanto che lei rimane sveglia.
    "Un altro giorno stava per finire. Presto mi sarei addormentata, e il mio cervello avrebbe cominciato a cancellare ogni cosa. E domani dovrò affrontare tutto daccapo. Mi sono resa conto di non avere ambizioni. Non posso averne. Tutto ciò che voglio è essere normale. Vivere come chiunque altro, accumulando esperienze, una vita in cui ogni giornata dà forma alla successiva. Voglio crescere, imparare cose, farne tesoro. Lì, in bagno, ho pensato alla mia vecchiaia. Ho cercato di immaginare come sarà. Continuerò a svegliarmi, a settanta, ottant'anni, pensando di essere all'inizio della mia esistenza? Aprirò gli occhi senza sapere che le mie ossa sono vecchie, le mie articolazioni rigide e pesanti? Non riesco ad immaginare come potrò reagire quando scoprirò che la mia vita appartiene al passato, che è già accaduta senza che io abbia nulla per dimostrare di averla vissuta. Nessuna miniera di ricordi, nessun patrimonio di esperienze, nessun accumulo di saggezza da trasmettere. E cosa siamo noi esseri umani, se non la somma dei nostri ricordi?"

    Quel diario rimane per Christine l'unico modo in suo possesso per recuperare poco alla volta i brandelli della sua vita passata e costruire pagina dopo pagina, ricordo dopo ricordo, la sua vita futura. Ma non basta, perchè quello che Christine scopre progressivamente e trascrive sul suo diario sono piccoli pezzi di un puzzle che lei non riesce ad incastrare completamente nel reticolo della sua mente in quanto avverte forte la sensazione che non le appartengano, che non siano pezzi della sua vita.
    E poi non può fidarsi di nessuno, neanche dell'uomo che dice di essere suo marito o dello stesso dottor Nash. Perchè le nascondono alcuni episodi della sua vita? Perchè non le raccontano la verità su chi fosse Christine, sulla sua maternità, sul figlio Adam e soprattutto su quel giorno? Il giorno in cui tutto è iniziato.
    E se fosse la sua mente a creare una realtà alternativa? Se in assenza di ricordi stabili la sua mente iniziasse a crearne alcuni alimentati esclusivamente dalla sua fantasia perchè mai realmente vissuti? In tal caso, anche il suo diario sarebbe la trascrizione delle sue fantasticherie e non della realtà.
    Con queste premesse è facile intuire che il romanzo di S.J. Watson abbia tutte le carte in regola per magnetizzare l'attenzione e la curiosità del lettore sin dalle prime pagine; il ritmo aumenta progressivamente di pari passo con le quotidiane rivelazioni che la memoria di Christine le concede e che saranno sempre più sconcertanti sino all'epilogo finale.
    Un finale che non posso certo definire inatteso ma la sua prevedibilità non è così scontata, nel senso che l'autore riesce a mascherarla tramite dialoghi e situazioni che possono fuorviare il lettore inducendolo ad ipotesi alternative sulla possibile conclusione.
    Si avverte in alcuni passaggi la mancanza di esperienza, di maturità letteraria di un autore al suo romanzo di esordio, ma S.J. Watson riesce comunque a dosare sapientemente la carica emotiva tanto che neppure i frequenti 'riassunti' degli episodi cruciali della vita di Christine, per lei sempre 'nuovi' a causa della sua amnesia ma ovviamente noti al lettore perchè esposti più volte durante il prosieguo della trama, non risultano noiosi riuscendo l'autore a descriverli in modo sempre diverso e riducendo così la sensazione di ripetitività.
    In definitiva, è il caso di dire che questo romanzo manterrà fede al titolo e di sicuro non vi farà addormentare durante la sua lettura.

    said on 

  • 5

    A very good book. It's twist and turns very well plotted to surprise readers. I just don't want to stop reading it! While the reading is too good to be truth, I can accept it - who don't want a happy ...continue

    A very good book. It's twist and turns very well plotted to surprise readers. I just don't want to stop reading it! While the reading is too good to be truth, I can accept it - who don't want a happy ending?

    said on 

  • 5

    很精彩!!

    作者貼切的描述女主角無法記憶過去的回憶,所產生的恐懼感
    再追回過去的回憶時候,漸漸地有不合理的事情浮現
    在結局的時候發現沒人知道,最驚恐的事實
    一整個出乎意料之外,也感到格外的緊張
    讀完後久久沈溺在劇情之中,回味無窮

    said on 

Sorting by