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Before They Are Hanged

Book Two of the First Law (Gollancz S.F.)

By Joe Abercrombie

(37)

| Paperback | 9780575082014

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Book Description

Bitter and merciless war is coming to the frozen north. It's bloody and dangerous and the Union army, split by politics and hamstrung by incompetence, is utterly unprepared for the slaughter that's coming. Lacking experience, training, and in some ca Continue

Bitter and merciless war is coming to the frozen north. It's bloody and dangerous and the Union army, split by politics and hamstrung by incompetence, is utterly unprepared for the slaughter that's coming. Lacking experience, training, and in some cases even weapons the army is scarcely equipped to repel Bethod's scouts, let alone the cream of his forces. In the heat-ravaged south the Gurkish are massing to assault the city of Dagoska, defended by Inquisitor Glokta. The city is braced for the inevitable defeat and massacre to come, preparations are made to make the Gurkish pay for every inch of land ...but a plot is festering to hand the city to its beseigers without a fight, and the previous Inquisitor of Dagoska vanished without trace. Threatened from within and without the city, Glokta needs answers, and he needs them soon. And to the east a small band of malefactors travel to the edge of the world to reclaim a device from history - a Seed, hidden for generations - with tremendous destructive potential.
A device which could put a end to war, to the army of Eaters in the South, to the invasion of Shanka from the North - but only if it can be found, and only if its power can be controlled ...

9 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Seguito dell’ottimo romanzo di esordio The Blade Itself, anche in questa occasione Abercrombie mostra il suo valore.

    Di nuovo spiccano il suo stile, la sua ambientazione cruda e violenta, i suoi personaggi "terra-terra", pieni di difetti e in ...(continue)

    Seguito dell’ottimo romanzo di esordio The Blade Itself, anche in questa occasione Abercrombie mostra il suo valore.

    Di nuovo spiccano il suo stile, la sua ambientazione cruda e violenta, i suoi personaggi "terra-terra", pieni di difetti e incertezze ma proprio per questo ben delineati.

    La trama, elemento messo forse troppo sullo sfondo nel primo romanzo, procede in questo ad un discreto ritmo.

    Before They Are Hanged è divertente ed avvincente, non frenetico, ma l’alternanza fra i vari punti di vista è ben studiata, l’autore riesce a mantenere un buon ritmo nell’esecuzione della trama, pur lasciando spazio ai suoi personaggi.

    Al lettore viene risparmiato il bombardamento di esposizione all’ambientazione tipico di alcuni autori fantasy più concentrati a far vedere quanto sia originale la loro creazione che a scrivere un buon libro. L’ambientazione c’è, ma è nascosta nelle nebbie del tempo. Emerge dai racconti di Bayaz, primo dei maghi, dai confronti dello stesso con il suo apprendista, ma c’è poco altro. Gli stessi comprimari sono ignari di quanto avviene sullo sfondo, solo il lettore ha una visione d’insieme che non gli viene spiattellata in faccia ma emerge lentamente e neanche è tanto chiara.

    Abercrombie riduce i suoi punti di vista tramite uno dei trucchi più vecchi del fantasy: la quest. Per quanto possa sembrare banale accelera notevolmente il ritmo del libro concentrando in un solo capitolo più personaggi e dando così all’autore la possibilità di approfondire alcuni dei comprimari più interessanti del primo libro, come West e i Named Men.

    I Named Men sono forse uno dei più brillanti emblemi dello stile Abercrombie: un gruppo di guerrieri incalliti, quelli che in un romanzo fantasy medio sarebbero il "tipico gruppo di avventurieri", sono in questa serie una disomogenea congrega di assassini induriti, professionisti del campo di battaglia e dell’omicidio. Decisamente non la compagnia migliore per prendere un tè...

    I romanzi di Abercrombie sono fantasy per adulti, non c’è dubbio. Non vi aspettate altro.

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    PaoloZ said on Jun 28, 2013 | Add your feedback

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    The Dog's Bollocks

    Top notch action-adventure fantasy novel in the sword and sorcery department.

    A couple of things set Abercrombie apart from the competition, I think. First, his writing transcends your average pulp-fiction level. His characters are well written, be ...(continue)

    Top notch action-adventure fantasy novel in the sword and sorcery department.

    A couple of things set Abercrombie apart from the competition, I think. First, his writing transcends your average pulp-fiction level. His characters are well written, believable, and fleshed out in glorious 3-D. Second, he writes for a more mature audience. He pulls no punches in his combat scenes, and his descriptions of the psychology of torture is actually quite thought provoking. At times one might think it all a bit gratuitous but in general Abercrombie seems to write what is necessary in futherance of the plot. His human relationships are on the whole quite believable for the fantasy genre, indeed, he seems to go further than most in fleshing out his characters. To mitigate the violence Abercrombie is quite accomplished conveying humour into his scenarios. So, there are quite a few good laughs along the way in his books.

    In summary, there is some shocking violence and death. There are believable and sympathetic characters. There is an intelligent plot, and authentic dialogue. Humour. Decent writing with poetic imagery and inventive language. Psychological insight. Philosophical conundrums. It is all round a highly recommended series for fans of sword and sorcery epics.

    There are three books in his acclaimed First Law (2006-2008) series. Then he added a couple of stand-alone novels set in the same world that are also very favourably reviewed, Before They Are Hanged (2007), and Best Served Cold (2009), both of which prominently feature characters from the First Law series, so it is recommended to read these last even though there are strictly speaking stand-alone novels.

    I do have one or two caveats, though. Some of the characterization is a bit juvenile, for example, the childish rivalry between the Union war generals, which is depicted as not much different from schoolyard petulance and competition for glory. It just did not ring that true in Before They Are Hanged (2007). Also, the endless descriptions of Inquisitor Glokta's aches and pains and his relentless pessimism does begin to grate just a little after two books of it. These are minor gripes though and I still recommend the series to fantasy fans. Abercrombie is certainly not at the serious five star level of George R R Martin, but he is close enough for some fine entertainment.

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    Ramnagel said on Jan 21, 2013 | Add your feedback

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    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/co…

    Secondo capitolo della triologia The First Law, dopo The Blade Itself, che mi era piaciuto molto. Normalmente i secondi volumi del ...(continue)

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/co…

    Secondo capitolo della triologia The First Law, dopo The Blade Itself, che mi era piaciuto molto. Normalmente i secondi volumi delle trilogie fantasy sono i peggiori, poichè il mondo che si è costruito e presentato nel primo volume non è più una novità, ma siamo anche lontani dalla conclusione della storia, per cui non è affatto raro che il secondo volume sia solo uno stanco trascinamento tra la presentazione della vicenda, e del mondo fantastico in questione, e la sua conclusione. Anche quando non è così squallido, difficilmente il secondo volume riesce ad avere lo stesso impatto del primo e del terzo. Questo Before They are Hanged ci va invece molto vicino. Non ho ancora letto il terzo volume e quindi devo basarmi solo sulla continuità con il primo, ma la tensione narrativa non viene assolutamente meno, e se ormai i diversi personaggi sono completamente caratterizzati (il che come avevo detto nel mio commento al primo volume è uno degli aspetti migliori di questa storia), le scene di azione, altro piatto forte di Abercrombie, aumentano di numero e si hanno i primi scontri tra grossi eserciti. Sempre descritti come deve essere.
    Tutti i personaggi principali acquistano ulteriore spessore, anche perchè si viene a conoscenza di particolari del loro passato prima ignoti, e la loro evoluzione è continua, insieme allo sviluppo della vicenda. L'ambiguità di intenti di Bayaz, il Primo dei Maghi, diventa sempre più evidente, mentre tra i suoi riluttanti "seguaci" inizia a sviluparsi un debole segnale di cameratismo, di fronte ai grossi pericoli che devono affrontare insieme.
    Ma è l'Inquisitore Glokta, il cuo sviluppo poteva ritenersi concluso nel primo volume, che mi ha stupito di più per la capacità di presentare nuove capacità, nuove sfacettature di personalità sempre tormentate dal dolore che il semplice vivere gli pone, ma di cui non può fare a meno perchè alla vita è fortemente attaccato. Un eccezionale personaggio, la cui funzione poteva sembrare esaurita, ma invece per fortuna non lo è.
    Con lo scoppio della guerra guerreggiata con i selvaggi del nord, la figura dell'ex Maggiore West, rapidamente promosso sul campo per evidente mancanza di alternative valide, acquista sempre più spessore e importanza nella narrazione, e rappresenta, insieme agli ex compagni di Bloody Ninefinger, il miglior punto di vista per la narrazione del primo vero scontro campale tra l'esercito dell'Unione e gli uomini del nord.
    Un'ottima continuazione della trilogia, e ora sono ansioso di leggerne la conclusione.

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    Mikecas said on May 1, 2012 | Add your feedback

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    Recensione completa qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/2012/04/05/recension…

    In The Blade Itself Abercrombie giocava a sovvertire gli stereotipi dell'high fantasy non facendo succedere nulla e limitand ...(continue)

    Recensione completa qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/2012/04/05/recension…

    In The Blade Itself Abercrombie giocava a sovvertire gli stereotipi dell'high fantasy non facendo succedere nulla e limitandosi a presentare i personaggi, la Compagnia di Eroi Improbabili, che sarebbe stata impegnata nella Ricerca. C'era il Mago misterioso, il Barbaro guerriero, l'Action Girl, e il Nobile Soldato. Il bello del primo libro era che, pur ricadendo alla perfezione nei topoi del genere, Abercrombie aveva la capacità di reinventarle, ribaltando situazioni che sarebbero altrimenti risultate estremamente scontate.

    Before They Are Hanged, invece, è dedicato alla Ricerca, al viaggio che gli (anti)eroi devono affrontare per - indovina indovinello - salvare il mondo. E anche qui nulla è come ci si aspetterebbe.

    Uno dei grandi meriti di Abercombie è quello di saper delineare dei personaggi estremamente complessi e, nel contempo, estremamente intriganti da leggere. I cinque protagonisti principali, Logen Ninefingers, Sedan Dan Glokta, Jezal Dan Luther, Ferro e West, non sono di certo i personaggi letterari più simpatici in cui ci si possa imbattere, eppure è un piacere leggere delle loro avventure, vederli maturare e imparare a conoscerli.

    Di solito chi mi dice che non è importante la destinazione ma il viaggio si becca un'occhiata gelida, ma con Before They Are Hanged è proprio il caso di dirlo. Si tratta di uno dei migliori romanzi fantasy che abbia mai letto e degno successore del precedente. Non vedo l'ora di mettere le mani sul volume conclusivo.

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    Ewan said on Apr 3, 2012 | Add your feedback

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    Ho terminato Before They Are Hanged di Joe Abercrombie, per cui nutro sentimenti contrastanti: è un romanzo scritto divinamente, ogni singola pagina è divertente, arguta, e scava nelle profondità dei suoi protagonisti; ma tutto ciò si poteva avere la ...(continue)

    Ho terminato Before They Are Hanged di Joe Abercrombie, per cui nutro sentimenti contrastanti: è un romanzo scritto divinamente, ogni singola pagina è divertente, arguta, e scava nelle profondità dei suoi protagonisti; ma tutto ciò si poteva avere lasciandoli seduti nei salottini delle loro dimore, perché invece portarli avanti e indietro per il mondo senza un reale significato? Diciamo che soffre della sindrome di Tolkien (cui vanno numerosissimi tributi nel testo, cosa che non succedeva nel primo libro): bisogna per forza scrivere tre libri, anche se si hanno idee per meno pagine. La cosa sconvolgente è che gli si perdona questo spreco di narrazione, perché io seguirei i suoi protagonisti (soprattutto uno) anche per 750 pagine in cui passeggia in un prato. Quindi, un ottimo libro, ma la storia è rimasta ferma dove l'avevamo lasciata.

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    Horner Dees said on Dec 24, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (37)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • English Books
  • Paperback 592 Pages
  • ISBN-10: 0575082011
  • ISBN-13: 9780575082014
  • Publisher: Gollancz
  • Publish date: 2008-03-13
  • Dimensions: 239 mm x 838 mm x 1,270 mm
  • Also available as: Others
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