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Bel-Ami

Di

Editore: Fratelli Melita Editori

4.0
(4026)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8840362541 | Isbn-13: 9788840362540 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    L'irresistibile ascesa sociale di un giornalista mediocre, che ha però dalla sua una straordinaria capacità di sfruttare il proprio successo con le donne, sullo sfondo della società spregiudicatamente affarista e spensieratamente corrotta della Terza Repubblica. Irritante o ammirevole il protagon ...continua

    L'irresistibile ascesa sociale di un giornalista mediocre, che ha però dalla sua una straordinaria capacità di sfruttare il proprio successo con le donne, sullo sfondo della società spregiudicatamente affarista e spensieratamente corrotta della Terza Repubblica. Irritante o ammirevole il protagonista (quasi il rubacuori senza scrupoli" per antonomasia) , a seconda dei punti di vista. Di certo c'è il grande talento di Maupassant, evidente soprattutto nella resa narrativa del modo in cui Bel-Ami, inizialmente un ragazzotto provinciale ingenuo e parecchio insicuro, raggiunge la consapevolezza delle proprie capacità di seduzione e, gradualmente, le sviluppa portandole a un livello di abilità e di spregiudicatezza tale da diventare infine un genio assoluto in questo campo. Un libro davvero memorabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel-Ami. Ovvero: l’ascesa di un nulla rampante.

    Bel-Ami. Ovvero: l’ascesa di un nulla rampante.
    Georges Duroy è un omuncolo vuoto e inetto ma cinico e smargiasso quanto basta. La sua pochezza è pari alla brama di successo che nutre per cui è disposto a usare tutto e tutti. La sua pochezza è altresì pari al fascino che esercita sulle sign ...continua

    Bel-Ami. Ovvero: l’ascesa di un nulla rampante.
    Georges Duroy è un omuncolo vuoto e inetto ma cinico e smargiasso quanto basta. La sua pochezza è pari alla brama di successo che nutre per cui è disposto a usare tutto e tutti. La sua pochezza è altresì pari al fascino che esercita sulle signore. Signore che si apprestano a soddisfare i suoi appetiti di carne e di potere. Una lisciata al baffo, una parola, un gesto e si sale di un gradino. Su su, fino all’ultimo. E poi ancora.
    Zerbini al servizio del millantatore. Di bell’aspetto e buone maniere, bien sûr!
    Se Bel-Ami è sgradevole nel suo essere sleale e profittatore, trovo ancor più miseri i personaggi che lo circondano. La sua scalata sociale si realizza grazie al loro placet, alla loro complicità, alla loro meschinità. Se Bel-Ami agisce come agisce è perché chi lo circonda è della sua stessa pasta. Se non peggiore.
    E così, l’incantevole Georges è – contemporaneamente – artefice e vittima della tela che tesse in una società fatta di vicende pubbliche e incontri segreti, di cerimoniali e disonestà, di promesse e inganni.

    Oh, questa mediocrità borghese! Quanto la disprezzavi, Guy?
    Hai raccontato senza esprimere giudizi morali e nonostante ciò hai polverizzato una fetta d’umanità.
    Fossi qui, oggi. Avresti di che divertirti.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ascesa sociale di un Don Giovanni

    Un libro meraviglioso, che scorre come un thriller moderno e che mette in ridicolo tutti i vizi e le passioni della Parigi della seconda metà dell'800. Il protagonista sfrutta abilmente il proprio ascendente sessuale sulle donne per scalare la società fino ad arrivare al massimo al quale una pers ...continua

    Un libro meraviglioso, che scorre come un thriller moderno e che mette in ridicolo tutti i vizi e le passioni della Parigi della seconda metà dell'800. Il protagonista sfrutta abilmente il proprio ascendente sessuale sulle donne per scalare la società fino ad arrivare al massimo al quale una persona priva di nobili natali possa arrivare: quello dato dalla ricchezza. Se le donne costituiscono lo strumento non visibile del potere, lo strumento visibile, quello che dà prestigio, è il mestiere del giornalista, che - opportunamente asservito alla politica - consente di influire sull'opinione pubblica e determinare le sorti della politica stessa. Da questo punto di vista non è cambiato molto negli ultimi 150 anni...

    ha scritto il 

  • 4

    Storia di un seduttore senza scrupoli

    Insopportabile il nostro Bel-Ami, personaggio ambizioso e senza scrupoli, che manipola gli altri, specialmente se donne, a suo piacimento. Bravissimo De Maupassant a descriverlo. Interessante inoltre come nel libro si capisce come era vista e trattata la donna nel 1800. Solo una bella statuina. ...continua

    Insopportabile il nostro Bel-Ami, personaggio ambizioso e senza scrupoli, che manipola gli altri, specialmente se donne, a suo piacimento. Bravissimo De Maupassant a descriverlo. Interessante inoltre come nel libro si capisce come era vista e trattata la donna nel 1800. Solo una bella statuina.

    ha scritto il 

  • 3

    la parte iniziale è avvincente, cattura quasi subito e tiene alto il tono, il sottobosco del giornalismo che vivacchia cercando un posto al sole non troppo faticoso è gustosissimo, mentre iniziano le grandi manovre di Duroy, arrampicatore sociale tramite le sottane di donne sposate. La parte cent ...continua

    la parte iniziale è avvincente, cattura quasi subito e tiene alto il tono, il sottobosco del giornalismo che vivacchia cercando un posto al sole non troppo faticoso è gustosissimo, mentre iniziano le grandi manovre di Duroy, arrampicatore sociale tramite le sottane di donne sposate. La parte centrale s'incarta ripetendo lo stesso meccanismo innumerevoli volte. Il finale riprende fiato e fa l'ultimo sprint con il ritmo giusto.
    Buoni un pò tutti i personaggi, anche se le figure femminili sono quelle meglio delineate.
    Mi aspettavo molto meno

    ha scritto il 

  • 5

    Federica: ¿e adesso che succede?


    Il computer di Federica si spegne. Il led della piattaforma per l'ologramma cambia colore, da rosso diventa blu e poi svanisce. Lo stesso accade alla stazione di Albert. Nelle vicinanze di entrambe le stazioni compare una scritta in aria, coloratissima, ...continua

    Federica: ¿e adesso che succede?

    Il computer di Federica si spegne. Il led della piattaforma per l'ologramma cambia colore, da rosso diventa blu e poi svanisce. Lo stesso accade alla stazione di Albert. Nelle vicinanze di entrambe le stazioni compare una scritta in aria, coloratissima, che dice WORK IN PROGRESS, e di seguito la lista delle riparazioni che verranno effettuate, con data e un saluto al più presto. Federica controlla l'unico altro strumento che le rimane e quello funziona. Prova a scrivere ad Albert e mentre aspetta di vedere se lui ha letto si tocca il collo con le dita per sentire il battito cardiaco.

    Albert: ci sono, mon-amour. Sei spaventata?

    Federica: un po' non lo so forse sì non mi piace mai quando succedono queste cose.

    Albert: ti capisco.

    Federica: e questa scritta ¿perché deve essere così colorata?, mi sembra una presa in giro.

    Albert: è orribile.

    Federica: e fra un po' ci comunicheranno i cambiamenti e noi sempre qui a dire grazie.

    Albert: non farti prendere dallo sconforto, mon amour. Resisti. Ci sono dei problemi che né io, né te, né lui, possiamo sistemare.

    Federica: ¿perché no?

    Albert: perché non ne sappiamo niente.

    Federica: forse. ma io mi sento presa a schiaffi.

    Albert: chi ti dava gli schiaffi? Tua madre?

    Federica: già. e poi mi diceva che in futuro l'avrei ringraziata.

    Albert: e l'hai ringraziata?

    Federica: sì e non so perché

    Albert: nessuno ti obbliga a ringraziare qui.

    Federica: e tu cosa pensi?

    Albert: non lo so, mon amour. Prima la buca sul pendio. Adesso i computer. Immagino che qualcosa stavolta stia cambiando.

    Federica: ¿e se tutto questo non è sistemato per un cambiamento?

    Albert: è impossibile, sta già cambiando, lo stai già cambiando.

    Federica: ¿io?, ¿e come?

    Albert: cambierà fino a quando ti funzioneranno tutte le memorie.

    Federica: ¿e tu? ¿non ce le hai?

    Albert: l'ultima che mi è rimasta è molto difettosa.

    Federica: ¿e lui? ¿ce le ha?

    Federica guarda la roccia.

    ha scritto il 

  • 0

    più contento però

    sfogliavo un libro, una volta, in libreria, e leggevo
    la quarta di copertina e sulla quarta di copertina

    c'era scritto "questo è un romanzo bellissimo"
    mi è venuto da dire delle brutte parole solo che ero in

    libreria allora mi sono trattenuto sono uscito sono
    sali ...continua

    sfogliavo un libro, una volta, in libreria, e leggevo
    la quarta di copertina e sulla quarta di copertina

    c'era scritto "questo è un romanzo bellissimo"
    mi è venuto da dire delle brutte parole solo che ero in

    libreria allora mi sono trattenuto sono uscito sono
    salito in bici ho raggiunto un fiume noi abbiamo un

    fiume bellissimo qui vicino
    e sulla mia bellissima bici con la mia voce

    bellissima e le mani a imbuto sulla mia gola
    bellissima ho tirato a spaccagola delle male parole

    bellissime
    ma bellissime

    tipo
    diodelcielopremiali
    diodelcieloaiutaiprecaridelleditoria

    diodelcieloemadonnasantissimaabbipietàdellequartedicopertina
    diodelcielomadonnaedeidellaterractoniaedesertaaiutatecioppureno

    poi ho optato per spirito di generosità per l'oppure no
    e ho fatto un lento ritorno a casa

    con le mie male parole
    un po' mogio un po' contento

    più contento però

    ha scritto il 

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