Bel-ami

Di

Editore: Rizzoli (BUR, 936-938)

4.0
(4299)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 307 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Olandese , Portoghese , Polacco , Ungherese

Isbn-10: A000071333 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Orsola Nemi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Ho apprezzato molto questo libro per le tinte merlettate dei salotti di Parigi e per l'odore di birra che sentivo venire dai baffi arrotondati verso l'alto di du roy ogni volta che parlava. L'escalati ...continua

    Ho apprezzato molto questo libro per le tinte merlettate dei salotti di Parigi e per l'odore di birra che sentivo venire dai baffi arrotondati verso l'alto di du roy ogni volta che parlava. L'escalation sociale conserva il suo fascino in qualsiasi epoca la si ambienti. La prima parte direi migliore della seconda per la dinamicità. Consiglio questa edizione per la scorrevolezza della narrazione.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il trionfo del nulla.

    Bel-Ami è un romanzo scritto con uno stile fluido, che rende la lettura agevole e non pesante, anche se talvolta è un po’ lento.
    Georges Duroy è un giovanotto di belle speranze e di aspetto gradevole, ...continua

    Bel-Ami è un romanzo scritto con uno stile fluido, che rende la lettura agevole e non pesante, anche se talvolta è un po’ lento.
    Georges Duroy è un giovanotto di belle speranze e di aspetto gradevole, il quale, dopo una carriera militare fallita, si trova a Parigi con grandi ambizioni, ma con nessun vero talento e con nessuna idea per concretizzarle.
    Forestier, l’ex commilitone, che lo introduce nell’ambiguo mondo della carta stampata, non è da meno, ma grazie al suo ruolo di redattore politico de la Via Francaise, e grazie al matrimonio con l’intelligente e moderna Madeleine (interessata alle vicende politiche e finanziarie), che gli scrive gli articoli, ha raggiunto una buona posizione.
    Madeleine non solo aiuterà il nostro protagonista all’inizio della sua carriera, ma gli presenterà anche le personalità più o meno importanti che affollano il suo salotto, tra cui Clotilde de Marelle, che diventerà l’amante fissa di Duroy.
    Bel ami è un uomo superficiale ed egoista, ma anche con scarsa autostima e socialmente inetto, almeno nel mondo privilegiato in cui si muove l’amico Forestier e il capo del giornale, Monsieur Walter, un ambizioso arrivista che usa la stampa per i suoi fini politici, spesso illeciti.
    All’inizio ci viene spesso descritto il suo arrossire e il suo imbarazzo di fronte alle persone abbienti, soprattutto donne, che affollano il salotto Forestier.
    Duroy, abituato ad esercitare il suo fascino su donne umili, è sorpreso e stupito dallo scoprire che può fare lo stesso su donne facoltose, e che spesso queste stesse donne hanno più potere in società di quello che si pensi, quindi comincia a sfuttare questo suo “talento” (l’unico che ha) per ottenere vantaggi concreti, e diventa via via più sicuro di sè.

    Verso metà del romanzo la vicenda perde mordente e a parer mio diventa più noiosa e senza scopo, perché si passa da una descrizione pungente della società parigina del tempo e delle ambigue connessioni tra stampa e politica, ad un narrare da sceneggiato in costume neppure di alto livello, nel quale il nostro buon Georges, in modo poco credibile e talvolta proprio inverosimile, diventa un uomo sempre avanti a tutti e i suoi intenti non vengono scoperti mai (se non alla fine), neppure da gente molto più scaltra che in quel mondo è nata e cresciuta.
    Si sposa con la vedova Forestier più attratto dai vantaggi che può ottenere dalle amicizie importanti di lei, che da lei stessa. Lei poi, non si sa perché lo sposi, non mi pare animata da un’attrazione particolare, sembra che lo faccia, per citare Tenco, perché non ha niente di meglio da fare. Il loro matrimonio non è felice, lui la stuzzica con il “fantasma” del defunto marito, reso rancoroso dalla superiorità intellettuale della moglie.
    Per vanità e per noia seduce la moglie del capo, Virginie Walter, l’unica donna che si innamorerà veramente di lui, ma di cui si annoierà presto.
    Quando scopre che Monsieur Walter, grazie a maneggi politici, è diventato ricco decide che per lui è più conveniente sposarne la figlia, Suzanne, ereditiera di una fortuna.
    Deve però liberarsi della moglie Madeleine e riuscirà meschinamente a farlo, cogliendola sul fatto con l’amante di lei, passando per il marito oltraggiato, quando era a conoscenza sin dall’inizio del matrimonio degli amanti di lei, e non gliene era mai importato nulla.
    Adesso è libero di sposare Suzanne e di ambire in un prossimo futuro ad un ruolo in politica.

    Anche se devo riconoscere il valore di questo romanzo, per me non è un capolavoro, in certi punti è sbrigativo, alcuni personaggi non sono ben costruiti, certi dialoghi sono banali, non l’ho trovato molto profondo. Non mi ha lasciato nulla a fine lettura, non mi ha coinvolto particolarmente.
    Si capisce che l’autore ha voluto estremizzare certe situazioni per mostrarci che sono spesso i mediocri o i più furbi a raggiungere le vette più alte, anche se questa cosa non è una novità, adesso e neppure allora. Infatti Duroy si muove in un mondo dove non è il peggiore.
    Le donne sono spesso stupide, cioè normalmente sono assennate, ma si lasciano tutte sedurre o fregare da bel ami, spesso incomprensibilmente, e gli uomini si credono tutti furbi, ma Duroy è un passo avanti a tutti.
    La mancanza di personaggi positivi, non ossessionati dalla vanità del consenso o dall’affermazione sociale, mi ha spesso irritato, e mi ha suscitato spesso il pensiero che se questo romanzo fosse uscito oggi, probabilmente sarebbe uno dei tanti casi editoriali, materia fertile per un bel blockbuster o sceneggiato a puntate.
    Forse sono troppo severa, ma vi consiglio di leggerlo solo per la descrizione fresca e spesso pungente della società parigina del tempo e del mondo della carta stampata, in questo è molto attuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Un uomo pronto a tutto

    Un gran bel romanzo che offre un interessante spaccato di vita delle classi sociali più disparate, e che come protagonista ha un arrampicatore sociale scaltro e donnaiolo. Non riesco ad odiare il nost ...continua

    Un gran bel romanzo che offre un interessante spaccato di vita delle classi sociali più disparate, e che come protagonista ha un arrampicatore sociale scaltro e donnaiolo. Non riesco ad odiare il nostro "Bel Ami", nonostante diventi progressivamente più spregevole e cinico nel corso della narrazione, forse proprio per la sua bravura nella manipolazione e la sua adattabilità a ogni situazione. Menzione speciale alle donne di questo romanzo: sono estremamente interessanti e dalle personalità più varie, nonché una chiave fondamentale per l'ascesa del protagonista , grazie ai ruoli sociali che ricoprono.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico straordinario

    Un classico straordinario, non me lo aspettavo proporio, credevo che fosse noioso e prolisso, invece mi sono impattuta in una storia originale scritta benissimo, scorrevole in modo magistrale, le desc ...continua

    Un classico straordinario, non me lo aspettavo proporio, credevo che fosse noioso e prolisso, invece mi sono impattuta in una storia originale scritta benissimo, scorrevole in modo magistrale, le descrizioni dei luoghi e dei sentimenti sono straordinarie ti sembra di essere dentro il libro, lo apri e in un attimo sei nella splendida Parigi dell' 800, una vera magia!
    Il personaggio Bel-Amì è un terribile arrampicatore sociale che usa tutto e tutti per arrivare ai suoi obiettivi; che siano delle donne da conquistare, posto di lavoro o carica politica che sia, ed è propro la mostruoisità del personaggio a rendere questo libro un gioiello, intorno a questo personaggio negativo nasce e si sviluppa una storia intrigante e piena di avvenimeti! insomma un classico da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 5

    Che bella sorpresa!

    Mai mi sarei aspettata un romanzo così coinvolgente, così ben strutturato anche se ho trovato ogni personaggio, a modo suo, un mostro.
    Agghiacciante è il panorama giornalistico che fa da sfondo alla v ...continua

    Mai mi sarei aspettata un romanzo così coinvolgente, così ben strutturato anche se ho trovato ogni personaggio, a modo suo, un mostro.
    Agghiacciante è il panorama giornalistico che fa da sfondo alla vicenda, bastardo e avido è Bel-Amì capace di carpire le dinamiche per la scalata sociale (furbo, ma non certo di un'intelligenza brillante) e terribili sono le donne che ci fanno tutte brutta figura. La prostituta viene gabbata...così come pure l'amante, l'arrampicatrice seriale, la matrona e la vergine "innocente". Nessuna si salva. Nemmeno il clero che incorona inconsapevolmente Bel-Amì come esempio da seguire mentre lui, insaziabile, punta già ad un seggio in parlamento.
    Nota di colore: rimane la sensazione che Maupassant ne abbia "passant" davvero tante di signorine e abbia una vasta esperienza in questo campo =). Oltretutto ora capisco perché i romanzi francesi venissero visti come "il male" per signore e signorine: danno un mucchio di indizi su come tenere e gestire un amante o come fuggire con il proprio innamorato all'insaputa dei genitori. Va anche detto che provano l'esistenza di predatori come il protagonista a cui bisogna stare alla larga in tutte le epoche.

    ha scritto il 

  • 2

    2 stelline per il momento

    Mi aspettavo qualcosa di diverso.
    Sapevo che il protagonista era un donnaiolo egoista, ma l'ho trovato davvero fastidioso.
    Lettura conclusa a famiglia, forse per me non è un momento felice per leggere ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di diverso.
    Sapevo che il protagonista era un donnaiolo egoista, ma l'ho trovato davvero fastidioso.
    Lettura conclusa a famiglia, forse per me non è un momento felice per leggere certi libri.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Personalmente non mi è piaciuto molto.
    Il protagonista l'ho trovato veramente odioso, non avevo mai letto la storia di un arrampicatore sociale ma non penso ne leggerò altre, i gesti di Duroy e le con ...continua

    Personalmente non mi è piaciuto molto.
    Il protagonista l'ho trovato veramente odioso, non avevo mai letto la storia di un arrampicatore sociale ma non penso ne leggerò altre, i gesti di Duroy e le conseguenti sue azioni mi hanno dato la nausea. Egoista al cento per cento, non pensa alle conseguenze, agisce d'impulso, non si preoccupa minimamente delle conseguenze che causa alle donne che ha attirato a sé. E non si fa problemi a picchiarle come un uomo se secondo lui meritano. No grazie, preferisco cattivi meno viscidi di Duroy.
    Lasciando stare la mia antipatia per il protagonista, di questo romanzo, mi è piaciuto molto l'inizio, con la presentazione di Duroy in versione spavalda, arrogante, per poi, al secondo capitolo, smontare tutta la presentazione come una messinscena. Fantastico! Però, a parte questo, ho trovato la storia un po' noiosa, senza contare che Maupassant non è in grado (fra virgolette) di descrivere niente che riguardi gli atti di amore, non ha descritto né un bacio, né una scena di sesso, solo quando Duroy fa l'amore per la prima votla con la sua prima moglie Maupassant accenna ad un accoppiamento frenetico e selvaggio, e quando ho letto accoppiamento mi si è accapponata la pelle. In questo libro il protagonista ha numerose relazioni, ma non sono mai descritti gli atti, forse Maupassant non li riteneva importanti per la sua storia, ma a me come lettrice, non dico tanto, ma anche due parole diverse da frenetico accoppiamento andavano bene.
    Forse sono io che non sono riuscita ad apprezzare come dovrei il libro, non so dire, so solo che non mi ha particolarmente soddisfatto.

    ha scritto il 

  • 0

    Il libro di Maupassant l'ho trovato straordinario! Ne ho adorato ogni minima parte. La trama, "quotidiana", è realistica, possibile, e descrive perfettamente un ambiente parigino di fine '800. Le desc ...continua

    Il libro di Maupassant l'ho trovato straordinario! Ne ho adorato ogni minima parte. La trama, "quotidiana", è realistica, possibile, e descrive perfettamente un ambiente parigino di fine '800. Le descrizioni, che prendono spunto da quelle dei maestri del Naturalismo e di Maupassant stesso- come Flaubert e Zola- hanno qualcosa di personalissimo, che le rende scorrevoli e mai eccessive. Maupassant si sofferma solo su alcuni dettagli, che a volte non hanno un carattere rilevante, ma rendono la prosa piacevolissima. I personaggi sono stupendi: la loro corrispondenza con alcuni dei protagonisti realmente esistiti al tempo dello scrittore evidenzia come Maupassant sia completamente dentro il romanzo: ci sono le tesi che sostiene e le opinioni che ritiene aberranti, tutte però riportate in modo silenzioso. Concludo dicendo che, secondo la "formula" di Salinger per riconoscere quali libri ti lasciano senza fiato, al momento tutto quello che vorrei è che un uomo forte e straordinario come Maupassant fosse stato il mio migliore amico per chiamarlo quando mi pare!

    ha scritto il 

  • 3

    La figura del protagonista, un vero arrampicatore sociale, affascina ed impaurisce allo stesso tempo. La sua volontà di realizzarsi sfruttando gli altri senza pietà è quella di tante altre persone che ...continua

    La figura del protagonista, un vero arrampicatore sociale, affascina ed impaurisce allo stesso tempo. La sua volontà di realizzarsi sfruttando gli altri senza pietà è quella di tante altre persone che incontriamo tutti i giorni e anche io ogni tanto vorrei possederne di più. Il romanzo è privo di falsi moralismi o superiorità morali del protagonista o dell'autore rispetto al mondo che lo circonda. Questo, secondo me, lo rende ancora più bello.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Attraverso questo libro ci si lascia trasportare nella vita mondana parigina, si passa dal contare i pochi spiccioli al lusso sfarzoso e senza senso di milionari e del protagonista che non ne ha mai a ...continua

    Attraverso questo libro ci si lascia trasportare nella vita mondana parigina, si passa dal contare i pochi spiccioli al lusso sfarzoso e senza senso di milionari e del protagonista che non ne ha mai abbastanza.
    Il nostro Bel-Ami, riesce a scalare la società grazie alla furbizia che piano piano, capitolo dopo capitolo, inizia a radicarsi in lui.
    Amanti, debiti, denaro, mogli per convenienza, questo libro rappresenta tutto ciò che la Parigi "Bene" voleva ostentare e nascondere al tempo stesso.
    Secondo me è una buona lettura, tuttavia le descrizioni dei paesaggi cosi minuziosi un po' non mi hanno garbato. Scorrevole, non troppo lento, il romanzo si presenta bene.

    ha scritto il 

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