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Bella ciao

Canto e politica nella storia d'Italia

Di

Editore: Laterza

3.9
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 361 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842082325 | Isbn-13: 9788842082323 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Musica , Social Science

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Descrizione del libro
Testimonianza della adesione a un ideale, espressione di una fede politica,modalità che conferma ed esalta il senso di appartenenza e comunione a ungruppo: il canto è una delle manifestazioni più significative di condivisionedi un credo sociale. Cadenza lo svolgersi della politica, ne sottolinea glieventi principali, ne accompagna l'evoluzione. Se è uno dei segnali piùsignificativi della partecipazione della gente comune, il canto risulta undocumento utile per capire la storia. Il libro, con un'ampia antologia dibrani, racconta una storia d'Italia inedita, dal Risorgimento a oggi,attraverso la colonna sonora dei canti di protesta.
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  • 0

    canzone arrabbiata

    canto perché sento che le parole fanno bene, perché la sequenza dei suoni dona un benessere che annulla il prurito della rabbia, il silenzio della desolazione e l’avvertimento del rimpianto. sentire la propria voce che insieme a delle parole celebrano le identità, le vogliono fagocitare per capir ...continua

    canto perché sento che le parole fanno bene, perché la sequenza dei suoni dona un benessere che annulla il prurito della rabbia, il silenzio della desolazione e l’avvertimento del rimpianto. sentire la propria voce che insieme a delle parole celebrano le identità, le vogliono fagocitare per capire cosa vuol dire sentire il sapore del cibo amaro, sfranto. il canto sociale è fatto di patimenti, di appartenenza, di durezza, ma è l’unico strumento che rende significativo la partecipazione. dalla rivoluzione francese in poi ogni movimento popolare è stato accompagnato da un canto, da una sintesi di passione che si insinuava nelle orecchie di chi aveva paura di cambiare qualcosa, e così provare a sciogliere le ultime resistenze. la bellezza che saluta le mondine costrette ai turni di lavoro, il sole che secca gli sguardi delle donne che raccolgono il tabacco e poi l’emigrazione verso terre e luoghi che non possono intendere il significato di quelle parole. ma quegli operai armati di melodia, di suono sono riusciti ad affrontare quello che oggi sembra straniero a noi.

    ‘canto, per chi non ha fortuna
    canto per me
    canto per rabbia questa luna
    contro di te
    contro chi e ricco e non lo sa
    chi sporcherà la verità
    cammino e canto, a la rabbia che mi fa…’

    ( http://www.youtube.com/watch?v=r9bEHz59Dyw )

    viene in mente questo brano musicato da morricone che la voce di melato fa diventare una marcia, un inno che spariglia il tempo per farci guardare dentro quello che siamo (diventati).
    il libro di pivato è molto bello perché parla di come queste canzoni hanno trasformato ed ignorato le coscienze, di quanto abbiamo ignorato la nostra storia dei nostri padri.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante percorso attraverso il canto e la politica in Italia, dall'Unità ai nostri giorni. Ideale per farsi un'idea generale di temi ricorrenti nella storia d'Italia e della "fortuna" di alcuni popolarissimi inni e canzoni .

    ha scritto il