«All’origine di tutto ciò che posseggo c’è l’alfabeto. L’abbecedario su cui imparai a scrivere e leggere: A come albero, B come barca, C come casa, D come dono... dono e destino. Appena prima avevo imparato a tracciare, con mano sicura, gesti antichi: aste, croci, tondi, quadri. Segni e simboli. La Continue
«All’origine di tutto ciò che posseggo c’è l’alfabeto. L’abbecedario su cui imparai a scrivere e leggere: A come albero, B come barca, C come casa, D come dono... dono e destino. Appena prima avevo imparato a tracciare, con mano sicura, gesti antichi: aste, croci, tondi, quadri. Segni e simboli. La parola scritta, la lettura sillabante, lo studio. Sapere e fare. Ricchezza del conversare. Non ho speso bene i miei giorni. Molti li ho sciupati, di molti sono stato spettatore. Troppi li ho macerati, estenuanti, in una sequela di tensioni senza soddisfazione; in guerra con tutto e con me stesso. Me ne sono liberato, a volte con fatica sempre con sollievo».
Comincia così l’affascinante, nuovo libro di Giovanni Lindo Ferretti, ex cantante di CCCP prima, CSI poi e infine P.G.R., tutte sigle che significano molto per il popolo del rock, specialmente di sinistra, italiano.
Questo "Bella gente d’Appennino" è una vera e propria storia. La sua, e quella della sua famiglia, dei suoi antenati, dei suoi compaesani, lassù sulle montagne dell’Appennino da dove proviene questa “bella gente”.
Diviso in capitoli ognuno dedicato a una lettera dell’alfabeto (“D come dimora”; “C come cavallante”; “I come incarnazione”; ecc.), in mezzo le riflessioni di un'esistenza travagliata, la sua, quella di ultimo discendente che aveva tagliato tutti i ponti con la sua stirpe: «Mi sento così stupido, così male, per essere stato complice di una ideologia che distrugge tutto ciò che sono e che amo; ah sì, lo fa per il bene dell’uomo».
La storia di un uomo moderno. La storia di un ritorno a casa, tra la bella gente d’Appennino
Bella gente d'Appennino
La presentazione e le recensioni di Bella gente d'Appennino, opera di Giovanni Lindo Ferretti edita da Mondadori. "Non posseggo molte parole, ma queste poche sono mie, le ho ricevute, le vivo e riscrivo e solo la morte sigillerà il racconto. Ne facci ... (read full critics)