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Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo, Alessandro Barbero

I Capolavori del Premio Strega - 28

Di

Editore: Il Sole 24 Ore su licenza Mondadori

3.4
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 819 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
" L'anno 1848 finirà presto.Le foglie degli aceri sono morte, e il vento che le spazza via odora già di neve. Ho settantotto anni, che sono una bella età anche in questo secolo di progresso, e credo che anch'io finirò presto. Può darsi che l'elettricità, il vapore e la strada ferrata permetteranno un giorno agli uomini di vivere più a lungo, ma mi sembra più probabile il contrario, nonostante le chiacchiere dei giornalisti; ad ogni modo, io non lo saprò mai. La gotta ha preso possesso del mio piede sinistro, e sta scavandosi la via verso l'alto, sicché un giorno o l'altro arriverà a bussare al cuore; non lo rimpiango, perché penso a tutto il roast-beef che ho mangiato, a tutto il Bordeaux che ho bevuto, e credo che ne sia valsa la pena, ma non posso nascondermi che sarò fortunato se arriverò a vedere un'altro autunno. "
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  • 5

    Incontro con la storia

    Il testo di Barbero é decisamente un capolavoro, mi é parso di leggere Tolstoy benché il cuore del racconto sia decisamente diverso. Ammetto di non aver sempre osservato con molta simpatia il carattere cinico e arrogante del protagonista, quasi che la storia debba raccontarsi con disincanto per e ...continua

    Il testo di Barbero é decisamente un capolavoro, mi é parso di leggere Tolstoy benché il cuore del racconto sia decisamente diverso. Ammetto di non aver sempre osservato con molta simpatia il carattere cinico e arrogante del protagonista, quasi che la storia debba raccontarsi con disincanto per essere giudicata veritiera, ma piú che mai mi sono sentito tanto partecipe di un tempo.passato come sono riuscito a ritrovarmici con i resoconti di Barbero. Le ultime cento pagine trattengono il lettore costringendolo quasi a grattarsi il naso per trarne conforto, tanto le sue narici sono invase dalla polvere da sparo e dal fumo dei campi di battaglia.

    ha scritto il 

  • 3

    diario di viaggio di un diplomatico americano nell'europa del 1806. usi e costumi nella vita quotidiana di nobili, militari, lavoratori attraverso la germania e la polonia. accuratezza storica ma un pò piatto

    ha scritto il 

  • 2

    Ridondante

    Sono belle le ultime 80 pagine, in cui Mr. Pyle partecipa alla sconfitta prussiana ad Auerstädt. La battaglia è ricostruita, per così dire, telecamera in spalla, impressionisticamente, da un testimone sballottato di qua e di là dai movimenti delle truppe. Prima, però, ci sono 400 pagine estremame ...continua

    Sono belle le ultime 80 pagine, in cui Mr. Pyle partecipa alla sconfitta prussiana ad Auerstädt. La battaglia è ricostruita, per così dire, telecamera in spalla, impressionisticamente, da un testimone sballottato di qua e di là dai movimenti delle truppe. Prima, però, ci sono 400 pagine estremamente ripetitive. Barbero è coltissimo, le sue ricostruzioni ambientali molto convincenti. Ma stanno all'interno di una serie di capitoli praticamente identici, in cui decine di personaggi entrano, chiacchierano col protagonista ed escono dalla storia. Finisce che li si dimentica tutti, a meno che non si tratti di Goethe o Clausewitz. Un libro ben scritto, ma ridondante e in definitiva non ben riuscito

    ha scritto il