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Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo, Alessandro Barbero

I Capolavori del Premio Strega - 28

Di

Editore: Il Sole 24 Ore su licenza Mondadori

3.5
(264)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 819 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
" L'anno 1848 finirà presto.Le foglie degli aceri sono morte, e il vento che le spazza via odora già di neve. Ho settantotto anni, che sono una bella età anche in questo secolo di progresso, e credo che anch'io finirò presto. Può darsi che l'elettricità, il vapore e la strada ferrata permetteranno un giorno agli uomini di vivere più a lungo, ma mi sembra più probabile il contrario, nonostante le chiacchiere dei giornalisti; ad ogni modo, io non lo saprò mai. La gotta ha preso possesso del mio piede sinistro, e sta scavandosi la via verso l'alto, sicché un giorno o l'altro arriverà a bussare al cuore; non lo rimpiango, perché penso a tutto il roast-beef che ho mangiato, a tutto il Bordeaux che ho bevuto, e credo che ne sia valsa la pena, ma non posso nascondermi che sarò fortunato se arriverò a vedere un'altro autunno. "
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  • 4

    Non conoscevo Barbero e il libro stesso, che avevo in wish list da un sacco di tempo, mi attraeva più che altro per il bellissimo titolo; ma ora che l'ho letto, cavoli se non lo tengo d'occhio! Una s ...continua

    Non conoscevo Barbero e il libro stesso, che avevo in wish list da un sacco di tempo, mi attraeva più che altro per il bellissimo titolo; ma ora che l'ho letto, cavoli se non lo tengo d'occhio! Una scrittura coerente con l'epoca trattata, ma fluida, accattivante, una documentazione storica solida, il che è sempre estremamente gradito... Alla fine ho riletto il prologo, perché mi dispiaceva troppo il libro fosse finito, e rileggendolo ci si sente proprio come il protagonista (altrimenti non molto empatico, ma è abilità di Barbero anche questa). Consigliato davvero.

    ha scritto il 

  • 5

    Geniale. Barbero si conferma autore poliedrico e competente. Si sente la stoffa dello storico, ma il libro non diventa mai noioso, neanche nei doverosi ritratti storici dei personaggi e degli eventi. ...continua

    Geniale. Barbero si conferma autore poliedrico e competente. Si sente la stoffa dello storico, ma il libro non diventa mai noioso, neanche nei doverosi ritratti storici dei personaggi e degli eventi. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 1

    Purtroppo non mi è piaciuto per niente, ho cercato in tutti i modi di leggerne almeno 100 pagine, ma non ci sono riuscita.
    Strano perché il genere mi piace......purtroppo però l'ho trovato troppo noio ...continua

    Purtroppo non mi è piaciuto per niente, ho cercato in tutti i modi di leggerne almeno 100 pagine, ma non ci sono riuscita.
    Strano perché il genere mi piace......purtroppo però l'ho trovato troppo noioso, diciamo che non è una lettura che consiglierei!

    ha scritto il 

  • 5

    Incontro con la storia

    Il testo di Barbero é decisamente un capolavoro, mi é parso di leggere Tolstoy benché il cuore del racconto sia decisamente diverso. Ammetto di non aver sempre osservato con molta simpatia il caratter ...continua

    Il testo di Barbero é decisamente un capolavoro, mi é parso di leggere Tolstoy benché il cuore del racconto sia decisamente diverso. Ammetto di non aver sempre osservato con molta simpatia il carattere cinico e arrogante del protagonista, quasi che la storia debba raccontarsi con disincanto per essere giudicata veritiera, ma piú che mai mi sono sentito tanto partecipe di un tempo.passato come sono riuscito a ritrovarmici con i resoconti di Barbero. Le ultime cento pagine trattengono il lettore costringendolo quasi a grattarsi il naso per trarne conforto, tanto le sue narici sono invase dalla polvere da sparo e dal fumo dei campi di battaglia.

    ha scritto il 

  • 3

    diario di viaggio di un diplomatico americano nell'europa del 1806.
    usi e costumi nella vita quotidiana di nobili, militari, lavoratori attraverso la germania e la polonia. accuratezza storica ma un p ...continua

    diario di viaggio di un diplomatico americano nell'europa del 1806.
    usi e costumi nella vita quotidiana di nobili, militari, lavoratori attraverso la germania e la polonia. accuratezza storica ma un pò piatto

    ha scritto il 

  • 4

    8/98 - romanzo storico. Narra le vicissitudini di un diplomatico americano accreditato presso la corte di prussia al tempo delle guerre napoleoniche (1806).valido sotto il profilo storico,troppo lungo ...continua

    8/98 - romanzo storico. Narra le vicissitudini di un diplomatico americano accreditato presso la corte di prussia al tempo delle guerre napoleoniche (1806).valido sotto il profilo storico,troppo lungo come narrazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Anno 1806, Mr. Pyle è un giovane gentiluomo americano, inviato nel regno di Prussia a cercare di capire un po' cosa sta succedendo in un'Europa assolutamente instabile dove Napoleone, ormai imperatore ...continua

    Anno 1806, Mr. Pyle è un giovane gentiluomo americano, inviato nel regno di Prussia a cercare di capire un po' cosa sta succedendo in un'Europa assolutamente instabile dove Napoleone, ormai imperatore, sembra volersi mangiare tutto e tutti, la Prussia che trama con tutti alle spalle di tutti, mentre gli inglesi furiosi non riescono a capirci nulla, ed ecco allora che il governo americano decide di inviare un giovane gentiluomo a cercare di capirci qualcosa, una spia trasvestita da diplomatico inviata presso le corti europee.
    Questo è il suo diario, dove annotando fedelmente ogni giorno tutto quanto gli succede ti permette di viaggiare con lui nel mondo di quasi due secoli fa. E ti ritrovi al cospetto del re e della sua corte, fra comandanti e soldati, fra i nobili e i loro pettegolezzi e le loro frivolezze, ma anche sulla strada fra osterie, contadini e ragazze dai facili costumi; non manca nemmeno l'avventura, di cui avrebbe volentieri fatto a meno, di ritrovarsi sul campo della battaglia di Auerstedt, preso fra i due eserciti, completamente solo, cercando di uscirne integro.
    Ritratto di un periodo e dei suoi protagonisti, da parte di un osservatore esterno, a volte antipatico e pure un po' razzista, ma fedele nel suo riportare per iscritto ogni attimo della sua giornata.
    Il libro, non di facile lettura ma sicuramente molto interessante a livello storico, è scritto con una lingua italiana di oggi ma con la pedanteria nei dettagli, il modo di esprimersi e di pensare propri del periodo descritto.

    ha scritto il