Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Belli e dannati

Di

Editore: Mondadori (Oscar 451)

3.9
(793)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 513 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese

Isbn-10: A000085954 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Ti piace Belli e dannati?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Belli e dannati è la storia di un deterioramento morale causato dal denaro...Si tratta di Anthony Patch, che in attesa di ereditare la fortuna del nonno conduce una vita sofisticata e dissipata con la moglie Gloria Gilbert e quando viene diseredato si batte in una lunga azione legale che gli assicura trenta milioni di dollari ma lo lascia su una sedia a rotelle, vicino a una Gloria che ha perduto con la bellezza la sua unica virtù. La vita sofisticata è quella tipica della generazione che Fitzgerald si trovò a rappresentare, e infatti nel "Metropolitan Magazine" che lo pubblicò a puntate prima che uscisse in forma di libro, il romanzo venne presentato col sottotitolo: "Un romanzo inchiesta sulla rivolta della gioventù americana", dove il nonno della storia condensa in sé tutte le convinzioni vittoriane contro le quali l'Età del Jazz condusse la sua polemica. In questo senso il romanzo potrebbe essere una specie di continuazione di Di qua dal Paradiso e di anticipazione degli altri scritti di Fitzgerald. Tuttavia Edmund Wilson fece notare una differenza: mentre Di qua dal Paradiso "cercava di scoprire un significato della vita", Belli e dannati denunciava "la mancanza di significato della vita"; e anche se Fitzgerald non ha mai rivelato, come ha fatto per quasi tutti gli altri libri, uno schema generale per questo romanzo, Belli e dannati sembra basarsi appunto su questi due temi che procedono paralleli senza mai congiungersi: la rivolta della gioventù e la mancanza di significato della vita." Fernanda Pivano
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Sono giovani, belli, moderni, potenzialmente ricchissimi, eppure tutto questo non li salva, e la narrazione del loro fallimento particolare diventa la narrazione di tutti i fallimenti

    ha scritto il 

  • 4

    Le cose diventano più dolci quando sono perdute.
    Lo so perché una volta volevo qualcosa e l’ho ottenuta.
    È stata la sola cosa che abbia mai voluto davvero.
    E quando l’ho ottenuta mi si è ridotta in po
    ...continua

    Le cose diventano più dolci quando sono perdute.
    Lo so perché una volta volevo qualcosa e l’ho ottenuta.
    È stata la sola cosa che abbia mai voluto davvero.
    E quando l’ho ottenuta mi si è ridotta in polvere fra le mani.
    E questo mi ha insegnato che non si può avere niente, non si può avere assolutamente niente.
    Perché il desiderio inganna.
    È come un raggio di sole che guizza qua e là in una stanza.
    Si ferma e illumina un oggetto insignificante, e noi poveri sciocchi cerchiamo di afferrarlo,ma quando lo afferriamo il sole si sposta su qualcos'altro e la parte insignificante resta,ma lo splendore che l’ha resa desiderabile è scomparso.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellezza e Verità. Non scherziamo, sono inconciliabili.

    Tralascio di spiegare come il libro sia la controparte anziana della nostra società. Abbiamo vinto la guerra grazie agli americani, mi pare scontato che il tributo che dobbiamo loro sia il consumismo. ...continua

    Tralascio di spiegare come il libro sia la controparte anziana della nostra società. Abbiamo vinto la guerra grazie agli americani, mi pare scontato che il tributo che dobbiamo loro sia il consumismo.

    Tornando al libro, l'ho trovato meraviglioso. Lascia licenza di innamorarsi. Non conta di cosa: può essere la bellezza incarnata, il feticcio di una raccolta di francobolli, la carta crespa, le lanterne giapponesi o la musica di un'orchestrina. Amare senza limiti solo per una notte, per un minuto, o così, perchè non si ha voglia di far altro. Nessun motivo migliore per amare.
    La gentilezza che Fitzgerald fa ai propri lettori, è proprio quella di concedere la mollezza a chiunque, senza che sia il peso della morale a condannare l'umanità. Non la morale, ma il tempo distrugge la gioventù. Il libro è patetico e melenso, capace di un'ironia solitamente fraintesa dal lettore (celata proprio dall'abilità che lo scrittore mette nel descrivere se stesso.)
    Il miglior consiglio è di non prendere sul serio Fitzgerald, anche lui ha avuto il buon senso di non farlo, nonostante la vita descritta fosse la sua.
    Veronica.

    ha scritto il 

  • 3

    Penso che in questo romanzo ci siano molti degli aspetti che caratterizzano la nostra società postmoderna, rendendocelo, a distanza di un secolo, tremendamente attuale. Ho ritrovato infatti l'ostentaz ...continua

    Penso che in questo romanzo ci siano molti degli aspetti che caratterizzano la nostra società postmoderna, rendendocelo, a distanza di un secolo, tremendamente attuale. Ho ritrovato infatti l'ostentazione, il culto della bellezza perfetta, le mode, l'irrequietezza e la mancanza di punti fermi, le passioni sregolate, il desiderio di emergere e di farsi notare, l'essere sempre alla ricerca di qualcosa che sfugge, nonché la non logicità derivata dal sentirsi giovani e immortali e padroni di ogni cosa. Anthony e Gloria riassumono tutto ciò. Personalmente li ho trovati insopportabili, sempre a lamentarsi ma senza prendere in mano la loro vita per farne qualcosa di migliore e per questo la lettura è avvenuta abbastanza a rilento (al contrario de "Il grande Gatsby").

    ha scritto il 

  • 4

    Interpreti della generazione perduta

    Potrebbe essere una colonna sonora di Glenn Miller, come “Moonlight Serenade”, a fare da sfondo alle scene di questo romanzo. Sulle note lente di un brano che introduce anni d’ incanto e jazz, Anthon ...continua

    Potrebbe essere una colonna sonora di Glenn Miller, come “Moonlight Serenade”, a fare da sfondo alle scene di questo romanzo. Sulle note lente di un brano che introduce anni d’ incanto e jazz, Anthony e Gloria rappresentano gli interpreti di una generazione perduta. Un uomo e una donna che finiscono col fare della propria esistenza la recita di un completo fallimento.
    La passione che nasce tra i due, da un bacio in un taxi per le strade di New York, si nutre di visioni allucinate e sterili gesti di affetto, di quell’aggressiva arroganza che talvolta nasce dalla troppa ricchezza. Una coppia unita dallo stesso interesse, dall’ambizione di condurre una vita esagerata e autodistruttiva. È destinata ad essere una serenità breve, la loro, una serenità che dura il tempo di un mucchio di dollari da spendere e una rendita da dissipare. L'esordio dei problemi e le difficoltà quasi insormontabili di un rapporto che non funziona più, non potranno mai trovare rimedio con l'espediente della vanità e del capriccio: l’unico potere che questi eserciteranno su di loro, sarà quello di lasciarli soli nella dannazione, divisi, senza che l'una aiuti l'altro. Così l'avidità e la pretesa di un eterno benessere ad ogni costo li lasceranno precipitare in una caduta di sogni e illusioni.
    Belli e Dannati” è un libro da seguire come la sceneggiatura di un film hollywoodiano , un classico interpretato da dive che, come la protagonista nell'estasi di un episodio, s'immergono in piscine, di notte, indossando abiti di chiffon. L'autore, che qui si fa illustratore di paesaggi interni, chiari di luna e malinconie, racconta con classe e con una prosa intrisa di poesia, la commedia di un amore che sbraccia in un mare senz'acqua. Un amore dalla luccicanza intensa ma breve di un fuoco fatuo, lo splendore effimero dei lustrini non appena hanno trovato il raggio di luce per brillare. Un disincantato, dolceamaro amore sul viale del tramonto.

    Glenn Miller, "Moonlight Serenade": http://youtu.be/TZQQ0vUBceM

    ha scritto il 

  • 4

    Todas las obras de Francis Scott Fitzgerald vienen marcadas por la crítica a una alta sociedad fracasada, indolente, y perdida en valores.
    "Hermosos y malditos", es un sutil reflejo de eso: Una sonor ...continua

    Todas las obras de Francis Scott Fitzgerald vienen marcadas por la crítica a una alta sociedad fracasada, indolente, y perdida en valores.
    "Hermosos y malditos", es un sutil reflejo de eso: Una sonora burla a una camarilla esperpéntica de fantasmas derrochadores, a los que todo les ha venido dado desde la más selecta cuna.
    La historia de este joven matrimonio es la historia de la inconsciencia, del desperdicio y de lo volátil que es la fortuna y la belleza.
    En ella, el autor de "El Gran Gatsby", plasma muchas de sus correrías, desventuras y experiencias.
    De la gloria a la miseria hay un ligero peldaño a tener muy en cuenta.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per
Ordina per