Belli e dannati

Ediz. integrale

Di

Editore: Newton Compton (Grandi Tascabili Economici, 468)

3.8
(882)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8854120995 | Isbn-13: 9788854120990 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pier Francesco Paolini ; Prefazione: Massimo Bacigalupo

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Gloria Gilbert, bellezza del Kansas, fa strage di cuori a New York; Anthony Patch, raffinato erede di un miliardario bigotto, contempla la vita dalla sazietà dei suoi venticinque anni. I due si innamorano e si scambiano il primo bacio in un taxi che attraversa Central Park. Sono belli e innocenti, ma il loro non sarà un destino facile, turbato dall’alcool e dall’avidità. Fitzgerald evoca in queste pagine luci e ombre della New York del secondo decennio del Novecento, la conversazione brillante dei ragazzi ambiziosi che sanno già tutto, la caduta dal sogno in una realtà prosaica. Belli e dannati è un romanzo dolceamaro, ferocemente critico nei confronti dei nuovi ricchi della società americana, ma fresco e poetico, indulgente con i suoi eroi.

«Se tu mi odiassi, se fossi coperto di piaghe come un lebbroso, se tu scappassi con un’altra donna, o mi picchiassi, o mi facessi patire la fame (come suona assurdo tutto ciò) io lo stesso avrei voglia di te, bisogno di te, lo stesso ti amerei.»
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  • 3

    Un girotondo intorno al vuoto

    Primo libro del grande scrittore americano quando, nel 1922, aveva appena 26 anni.

    Un giovane, alienato dal benessere, e una donna che si crede emancipata, ma priva di quell'emancipazione da se stessi ...continua

    Primo libro del grande scrittore americano quando, nel 1922, aveva appena 26 anni.

    Un giovane, alienato dal benessere, e una donna che si crede emancipata, ma priva di quell'emancipazione da se stessi, preludio di una vita serena e consapevole.
    "Avevano scoperto di avere in comune molte idee fisse e stranezze e bizzarrie mentali". Senza progetti, se non quello di 'essere felici' . Con l'egocentrismo del tutto e subito, "pareva che nulla diventasse rancido in fretta quanto il piacere" .
    Una coppia del genere offre un ritratto di quella gioventù in perenne girotondo intorno al vuoto che deve aver caratterizzato l'America 'da bere', da cui la letteratura ha potuto trarre vari spunti.

    Tema centrale : la dissipazione, che è innanzitutto dissipazione di se stessi.
    Il primo sintomo che soggetti come loro sono in grado di percepire è la noia.
    Feste, balli, ubriacature : e poi ? Cominciano ad avvertire che "lo stare a casa era noioso" ; "preferivano invece andarsi ad annoiare a una commedia musicale stupida o recarsi a cena con i loro conoscenti più insignificanti, purché ci fossero abbastanza coppie da impedire che la conversazione diventasse del tutto insopportabile" .
    Dalla passione allo smarrimento di due individui senza spessore. Ma la vicenda ci riserva ancora ben altro; anche i sentimenti sono soggetti a trasformazione. Poi un finale di svolta, rappresentato con una punta di sarcasmo e una pennellata di pittoresco.

    Il libro può facilmente coinvolgere il lettore, e anche farlo riflettere (buona l'analisi relazionale).
    La lettura è agevole.
    Ma come pare ancora lontano "Il grande Gatsby" con la sua meravigliosa scrittura !

    ha scritto il 

  • 3

    3,5 stelle!

    Romanzo difficilissimo da stimare con una valutazione strettamente numerica, "Belli e Dannati" porta con sè tutta la fatica della sua gestazione che costò a Fitzgerald due anni di lavoro fra revisioni ...continua

    Romanzo difficilissimo da stimare con una valutazione strettamente numerica, "Belli e Dannati" porta con sè tutta la fatica della sua gestazione che costò a Fitzgerald due anni di lavoro fra revisioni, ripensamenti, crisi matrimoniali e finanziarie, e troppe notti alcoliche. Largamente autobiografico, ma non per questo privo di inventiva, il libro ha soprattutto nella prima metà un'andatura incerta che alterna momenti di stanca a passaggi brillanti, scoppi di lucido e tremendo disincanto a paragrafi più confusi e ripetitivi. Nei momenti migliori Fitzgerald sguinzaglia la sua scrittura celeste ed esprime al massimo la sua abilitià nella descrizione psicologica dei personaggi, che sembra ottenuta con tecnica quasi pittorica, attraverso piccoli tocchi di luce che vanno a modellare la materia buia, informe, di cui sono fatti Anthony, Gloria, ed i loro "amici".
    "Belli e Dannati" finisce per essere un romanzo cupo e denso, ammantato di sinistra preveggenza, a cui lo stesso autore nel 1940 guarderà come ad un messaggio profetico, di cui lui e la moglie Zelda, non furono in grado di cogliere la portata.

    ha scritto il 

  • 3

    Per il giudizio ero in dubbio tra 2 o 3 stelle. La scelta di 3 è dettata dal finale del romanzo, nel quale la narrazione trova quello slancio che gli è mancato per tutta la prima parte.

    Avevo adorato ...continua

    Per il giudizio ero in dubbio tra 2 o 3 stelle. La scelta di 3 è dettata dal finale del romanzo, nel quale la narrazione trova quello slancio che gli è mancato per tutta la prima parte.

    Avevo adorato, e divorato, Il grande Gatsby per lo stile narrativo e i personaggi. Mi aspettavo molto da Belli e dannati e sono rimasto in parte deluso: personaggi quasi caricaturali inseriti in un contesto solo tratteggiato che subiscono gli avvenimenti senza riuscire ad imporsi (o almeno a lottare).
    In qualche modo la storia si protrae con la descrizione di ciò che fanno i protagonisti, senza che riescano a "cambiare il corso delle proprie vite".

    Qualche critica anche all'edizione: i molti refusi ortografici non favoriscono la lettura...

    ha scritto il 

  • 4

    Fitzgerald è uno dei miei scrittori preferiti, e credo che questo libro dimostri le sue qualità, esaltate dai romanzi successivi come "Il grande Gatsby" e "Tenera è la notte". Costruisce delle atmosfe ...continua

    Fitzgerald è uno dei miei scrittori preferiti, e credo che questo libro dimostri le sue qualità, esaltate dai romanzi successivi come "Il grande Gatsby" e "Tenera è la notte". Costruisce delle atmosfere uniche, dipingendo una sfavillante New York di altri tempi. Incredibile a mio parere il modo in cui fa "dannare" gradualmente i due personaggi: quasi il lettore non se ne accorge, ma i due stanno scivolando sempre di più nel loro vortice di alcool e insicurezze personali. I due infatti, sono all'inizio belli, innamorati e fieri di sè. Saranno i comportamenti alcoolici a smembrare lentamente il loro rapporto, sarà la guerra a dividerli e a distruggere definitivamente il loro amore, fino a fare arrivare il grande Anthony addirittura a mendicare per trovare qualcosa da bere in una scena commovente. Il libro scorre velocemente, anche se risulta un po' noioso verso il finale, e la traduzione di Fernanda Pivano mi sembra all'altezza.

    ha scritto il 

  • 0

    Ebbene dunque, alla mia edizione mancano le pagine da 288 a 313, e così non so se il buon vecchio Anthony si sia poi prodotto o meno nella sua rhesis contro la carriera attoriale di Gloria (mi sembra ...continua

    Ebbene dunque, alla mia edizione mancano le pagine da 288 a 313, e così non so se il buon vecchio Anthony si sia poi prodotto o meno nella sua rhesis contro la carriera attoriale di Gloria (mi sembra legittimo dubitare che ciò sia avvenuto), e con quali esiti (suppongo comunque nulla di che). Sono affranta.

    ha scritto il 

  • 3

    Impressione a caldo,a libro appena chiuso.
    Fitzgerald mi fa male.
    Si inizia sempre con lustrini sfavillanti, musica, feste folli, gioventù e meravigliosa follia.
    E poi finisce sempre male.
    Luci spente ...continua

    Impressione a caldo,a libro appena chiuso.
    Fitzgerald mi fa male.
    Si inizia sempre con lustrini sfavillanti, musica, feste folli, gioventù e meravigliosa follia.
    E poi finisce sempre male.
    Luci spente, squallore e amori fatti a brandelli nel peggiore dei modi.
    Lo ripeto: a me Fitzgerald fa male. Punto.

    ha scritto il 

  • 4

    Trama interessante o meno, personaggi fastidiosi o amati, non ha importanza. Che siano i detestabili Anthony e consorte o l'eccezionale Gatsby, è sempre il sogno rincorso che fugge via, sempre al di l ...continua

    Trama interessante o meno, personaggi fastidiosi o amati, non ha importanza. Che siano i detestabili Anthony e consorte o l'eccezionale Gatsby, è sempre il sogno rincorso che fugge via, sempre al di là delle proprie possibilità, il nucleo intorno al quale si compone lussuosa e seducente la scrittura di Fitzgerald.

    ha scritto il 

  • 0

    BELLI E DANNATI di Francis Scott Fitzgerald

    Quando affrontiamo un nuovo autore, tendiamo quasi sempre ad iniziare con quei libri che vengono considerati i suoi capolavori.
    Ma, riflettendoci, per alcuni scrittori sarebbe meglio accostarsi a loro ...continua

    Quando affrontiamo un nuovo autore, tendiamo quasi sempre ad iniziare con quei libri che vengono considerati i suoi capolavori.
    Ma, riflettendoci, per alcuni scrittori sarebbe meglio accostarsi a loro attraverso i loro testi meno conosciuti.
    Belli e dannati viene considerato il “tentativo”, la cosiddetta prova generale di Fitzgerald in attesa de Il grande Gatsby ma, nonostante tutto, avrei preferito accostarmi a lui tramite questo romanzo.
    Non è facile spiegare il perché. Questo libro ha la tendenza a rimanermi in mente tramite immagini in dissolvenza.
    Difficile immortalarle singolarmente a parole.
    Un momento brillano di quella luce dorata che Fitzgerald sa donare alle parole, e un momento dopo, te le vedi sfumare davanti confondendosi in una lunga coda di cometa. Sempre luminosa e dorata, come la sua natura vuole, ma dai margini incerti e confusi.

    http://www.84charingcross.com/?p=89

    ha scritto il 

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