Benedizione

Trilogia della pianura - Vol. 1

Di

Editore: NNE

4.1
(930)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 277 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8899253005 | Isbn-13: 9788899253004 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fabio Cremonesi

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Nella cittadina di Holt, in Colorado, Dad Lewis affronta la sua ultima estate: la moglie Mary e la figlia Lorraine gli sono amorevolmente accanto, mentre gli amici si alternano nel dare omaggio a una figura rispettata della comunità. Ma nel passato di Dad si nascondono fantasmi: il figlio Frank, che è fuggito di casa per mai più tornare, e il commesso del negozio di ferramenta, che aveva tradito la sua fiducia. Nella casa accanto, una ragazzina orfana viene a vivere dalla nonna, e in paese arriva il reverendo Lyle, che predica con passione la verità e la non violenza e porta con sé un segreto. Nella piccola e solida comunità abituata a espellere da sé tutto ciò che non è conforme, Dad non sarà l’unico a dover fare i conti con la vera natura del rimpianto, della vergogna, della dignità e dell’amore.
Kent Haruf affronta i temi delle relazioni umane e delle scelte morali estreme con delicatezza, senza mai alzare la voce, intrattenendo una conversazione intima con il lettore che ha il tocco della poesia.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il paese degli sfigati

    Vado controcorrente.. a me non ha entusiasmato.
    Il libro e' scritto bene ma non mi e' piaciuta la descrizione dei personaggi o meglio non mi ha appassionato al punto da farmi venire voglia di prosegui ...continua

    Vado controcorrente.. a me non ha entusiasmato.
    Il libro e' scritto bene ma non mi e' piaciuta la descrizione dei personaggi o meglio non mi ha appassionato al punto da farmi venire voglia di proseguire con il seguito della trilogia.
    Il libro trasmette un profondo pessimismo sulla vita senza offrire il minimo barlume di speranza. non viene risparmiato nessun personaggio: c'è chi sta per morire di tumore e ha un figlio che non vede da decenni, chi ha perso la mamma per un tumore e ora vive con la nonna , chi e' rimasta zitella dopo un'unica breve parentesi con un amante che poi la abbandona, chi ha perso la figlia in un incidente stradale e chi più ne ha più ne metta.
    Per riprendermi mi ci vuole un romanzo rosa

    ha scritto il 

  • 4

    E ora?

    Ultimo capitolo della trilogia della pianura. Letteralmente divorata. La cominci a leggere per curiosità, e poi ti prende, non ha importanza se vai a lavoro, se devi mangiare, se ti chiamano per uscir ...continua

    Ultimo capitolo della trilogia della pianura. Letteralmente divorata. La cominci a leggere per curiosità, e poi ti prende, non ha importanza se vai a lavoro, se devi mangiare, se ti chiamano per uscire la sera. L’unica cosa a cui pensi è: LO DEVO FINIRE, devo sapere.
    E così una volta completata, è vero, ti senti orfano. Senti che non ti basta più, vuoi sapere ancora, di più.
    Benedizione è la storia di un uomo malato e del suo ultimo consapevole periodo di vita, dei suoi rimorsi, delle sue speranze svanite. Ma è anche la storia di sua figlia Lorraine, donna distrutta dalla morte della figlia che in qualche modo cerca di ricostruirsi, delle signore Johnson madre e figlia, sole, grandi e ormai tristi e della piccola Alice arrivata davvero come una benedizione nelle loro vite a darne in qualche modo un senso, un senso di vita in mezzo a tutti quei respiri di morte. E così l’acquisto di una bici o un bagno in un abbeveratoio in uno splendido pomeriggio d’estate diventano divertimenti straordinari. Si dà e si riceve, a volte di più, a volte in egual misura. Haruf affronta con estrema delicatezza il tema della morte, ogni cosa ha un suo significato. La pioggia è al tempo stesso per un agricoltore dannazione e benedizione. Come può esserlo perdere il posto di pastore nella piccola chiesa della città, ritrovare il sapore della libertà di pensiero al di là di tutto, contro tutti, anche contro la propria famiglia. O un figlio contro un padre che sarà la sua stessa salvezza.
    Non perdono una sola cosa ad Haruf. Non avermi fatto sapere più nulla del gigante buono, solo poche righe per congedare il personaggio a cui mi ero affezionata di più.
    E se col primo avevamo un suono uniforme, leggero, e con il secondo una sinfonia qui si sente il rumore dei pensieri che gocciolano, goccia dopo goccia dopo goccia.

    ha scritto il 

  • 4

    Di una forma asciutta ed essenziale, questo romanzo è un esempio di magistrale scrittura.
    Dad sta morendo, non gli resta molto da vivere. Intorno a lui la vita continua a battere, inesorabile come il ...continua

    Di una forma asciutta ed essenziale, questo romanzo è un esempio di magistrale scrittura.
    Dad sta morendo, non gli resta molto da vivere. Intorno a lui la vita continua a battere, inesorabile come il sorgere del sole e il suo spegnersi.
    I giorni scorrono lenti, impregnati dalla banalità degli affari umani, dai rituali giornalieri... non succede nulla di eclatante ad Holt, eppure succede tutto, tutto quello che Dan sta lasciando: la vita.
    Ed è commovente, non riesci a trattenere qualche lacrima leggendo quella che in fondo è la storia di ognuno di noi, di quella che sarà la nostra fine: nient'altro che la somma dei giorni che si affacceranno negli ultimi momenti a riconciliarti o meno con te stesso.

    "Se ne stava seduto nella veranda davanti a casa, sorseggiando la birra e stringendo la mano della moglie. Il fatto era che stava morendo. E’ di questo che parlavano. Prima della fine dell’estate sarebbe morto. Entro l’inizio di settembre quel che restava di lui sarebbe stato ricoperto di terra nel cimitero tre miglia a ovest della città. Qualcuno avrebbe scolpito il suo nome su una pietra tombale e sarebbe stato come se lui non fosse mai esistito."

    ha scritto il 

  • 2

    Una lettura assai deludente e me ne rammarico perché finisce qui la mia avventura con questo osannato scrittore americano.
    Il tema era importante e forte: la morte, le relazioni parentali, figli che s ...continua

    Una lettura assai deludente e me ne rammarico perché finisce qui la mia avventura con questo osannato scrittore americano.
    Il tema era importante e forte: la morte, le relazioni parentali, figli che si allontanano ecc. ecc. ma il tutto è svolto senza partecipazione, con alcuni momenti assolutamente irrealistici che mi hanno molto disturbato e con una tendenza alla "deprimenza" che non si risolleva mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro bello delicato affascinante e drammatico come , a volte , é la vita . Una grande scoperta. Un piccolo capolavoro, molto triste.Sono rimasta incantata dallo stile narrativo di questo scrittore ...continua

    Un libro bello delicato affascinante e drammatico come , a volte , é la vita . Una grande scoperta. Un piccolo capolavoro, molto triste.Sono rimasta incantata dallo stile narrativo di questo scrittore. E' il primo libro della trilogia di Holt, non vedo l'ora di acquistare gli altri due! Ve lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 0

    Kent Haruf è un autore che non avevo mai sentito nominare, almeno fino a qualche mese fa. Probabilmente dopo la sua scomparsa, questo nome ha iniziato a fare il giro del mondo, arrivando anche in Ital ...continua

    Kent Haruf è un autore che non avevo mai sentito nominare, almeno fino a qualche mese fa. Probabilmente dopo la sua scomparsa, questo nome ha iniziato a fare il giro del mondo, arrivando anche in Italia. Continuava a passarmi davanti gli occhi la foto di questa copertina essenziale, il cui titolo riportava la scritta "Benedizione", e pareri davvero positivi tra i commenti. Che dire, come potevo non essere curiosa di leggerlo? Quando la rete parla così bene di un romanzo, diventa normale partire con le più alte aspettative, come se quel libro fosse la cosa più preziosa del mondo, come se leggerlo ti aprisse il cuore. E così ho fatto. C'è da dire che ho ritrovato quel minimalismo e quella sobrietà che avevo tanto amato in Stoner, una scrittura semplice, poco ricercata, dove ogni parola trova il posto giusto, che racconta la vita di un personaggio lineare, che ha condotto la sua esistenza nella normalità. Conosciamo Dad Lewis, un vecchio uomo malato di cancro che, accanto alla moglie e alla figlia, guarda fuori dalla finestra e fa un tuffo nel passato, ripensando a quello che ha vissuto.E attorno alla sua malattia, ruotano una serie di personaggi che fanno da sfondo a questa vicenda e che lo accompagneranno in questo ultimo viaggio. Troviamo un prete devoto che si trova ad avere la comunità contro, una bambina che ha perso la mamma, una serie di donne coinvolte nel dolore di Dad e della moglie. Benedizione è la storia di una piccola comunità americana, che si mostra mettendo a nudo i suoi abitanti, che ce li fa vedere senza corazze e senza segreti, che porta a galla i vizi, le colpe e le speranze dei personaggi. Ogni pagina è dosata, non una parola di troppo, non una sensazione fuori posto, tutto è studiato nel minimo dettaglio per raccontare poco e dare il massimo. Un romanzo che, nonostante qualche indecisione, mi sento di consigliare di leggere.

    ha scritto il 

  • 2

    Attirata dalla bella copertina e dalle tante recensioni positive, mi sono convinta a leggere Haruf. Sono partita da questo libro, pensando che fosse il primo capitolo della trilogia, ma ho scoperto ch ...continua

    Attirata dalla bella copertina e dalle tante recensioni positive, mi sono convinta a leggere Haruf. Sono partita da questo libro, pensando che fosse il primo capitolo della trilogia, ma ho scoperto che la pubblicazione italiana ho modificato l’ordine voluto dallo scrittore (cosa che non ho molto apprezzato!). Ho fatto molta fatica ad affezionarmi ai personaggi: la scrittura è scarna e fredda. Ogni capitolo immortala, come in una fotografia, un pezzo di vita dei cittadini Holt, lasciando spazio ai sentimenti, alle paure e alle difficoltà. Un libro che meriterebbe una seconda lettura, per essere apprezzato di più!

    ha scritto il 

  • 5

    Conferma le impressioni di "Canto della pianura". Un libro bellissimo, con una scrittura piena. Storie minime ma importanti, personaggi ritratti a tutto tondo in un'America lontana che Haruf rende vic ...continua

    Conferma le impressioni di "Canto della pianura". Un libro bellissimo, con una scrittura piena. Storie minime ma importanti, personaggi ritratti a tutto tondo in un'America lontana che Haruf rende vicina e familiare.

    ha scritto il 

  • 5

    Come amo i finali di Haruf. Il vento, la pianura, le stagioni, la neve passano sulle umane passioni, le impolverano, le rimettono al loro posto in una scala di grandezze.
    Gli sguardi che si volgono al ...continua

    Come amo i finali di Haruf. Il vento, la pianura, le stagioni, la neve passano sulle umane passioni, le impolverano, le rimettono al loro posto in una scala di grandezze.
    Gli sguardi che si volgono alle finestre ( “Una finestra ci dev’essere, per ognuno di noi” – Cattedrale di Carver. Oppure “Ha da passa’ ‘a nuttata”, Napoli milionaria). Le incertezze che non si sciolgono.
    Come amo i finali di Haruf.

    ha scritto il 

  • 3

    Avevo sentito tanto parlare di Kent Haruf e della sua trilogia. Siccome sono un'amante dello stile americano e cercavo qualcosa che mi emozionasse dopo 'Stoner' ho iniziato da 'Benedizione'. Sicuramen ...continua

    Avevo sentito tanto parlare di Kent Haruf e della sua trilogia. Siccome sono un'amante dello stile americano e cercavo qualcosa che mi emozionasse dopo 'Stoner' ho iniziato da 'Benedizione'. Sicuramente lo stile che cercavo c'è: quel minimalismo essenziale che però sa restituire con forza tutta la drammaticità, la desolazione e le difficoltà delle relazioni umane egregiamente raccontate. La sua scrittura è secca, cruda, tagliente. I personaggi sono imperfetti, colpevoli, in cerca di espiazione. La desolazione delle lande americane è resa divinamente. Però non sono riuscita ad appassionarmi davvero, perché quando un libro mi prende sul serio si instaura un particolare tipo di legame. Sicuramente Benedizione ha una sua forza, e credo che leggerò anche gli altri due. Ma non con quel trasporto che mi aspettavo!

    ha scritto il 

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