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Benvenuti in Italia

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(346)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807840111 | Isbn-13: 9788807840111 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Altri

Genere: Home & Gardening , Humor , Political

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Descrizione del libro
Luttazzi gioca correndo a perdifiato tra pubblico e privato. E' attratto eroticamente dalla stupidità di governanti e governati ed è attrattto politicamente dall'intelligenza dell'eros. E allora la repubblica delle banane di Berlusconi, i talebani, i teenager omicidi vanno assieme a serrate meditazioni sulla masturbazione, sulla penetrazione, sul leggendario tema della lunghezza del pene.
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  • 3

    non dei migliori

    metà del libro é semplicemente noioso, e il resto non ha un livello tale da risollevare le cose. a volte ricorre a trovate sgradevoli, che non rendono certamente la lettura più appetibile. solo ...continua

    metà del libro é semplicemente noioso, e il resto non ha un livello tale da risollevare le cose. a volte ricorre a trovate sgradevoli, che non rendono certamente la lettura più appetibile. solo per fan.

    ha scritto il 

  • 3

    l'unico libro di un comico che ho comprato nella mia vita, se escludiamo qualche caso di comicità involontaria di qualche scrittore mediocre...

    divertente, ma non è la stessa cosa che vederlo a ...continua

    l'unico libro di un comico che ho comprato nella mia vita, se escludiamo qualche caso di comicità involontaria di qualche scrittore mediocre...

    divertente, ma non è la stessa cosa che vederlo a teatro o in televisione... aridatece Luttazzi!

    ha scritto il 

  • 5

    Benvenuti in Italia è un libro che, sua malgrado, attualmente si dimostra senza tempo. Scritto negli anni del secondo governo Berlusconi, possiamo sfogliarlo e sghignazzare degli strali al curaro ...continua

    Benvenuti in Italia è un libro che, sua malgrado, attualmente si dimostra senza tempo. Scritto negli anni del secondo governo Berlusconi, possiamo sfogliarlo e sghignazzare degli strali al curaro che Daniele Luttazzi ha lanciato agli stessi personaggi italiani e internazionali che sono ancora sulla scena, con qualche rarissima eccezione. Direi che è un segnale inquietante e interessante della totale assenza di rinnovamento nella scena attuale: Bush, Berlusconi, Fini, Bossi, posizioni sessuofobiche del Vaticano, Medio Oriente, Al Qaeda, epurazioni, censure... no, davvero: è stato sul serio scritto sei anni fa!

    ha scritto il 

  • 4

    "Mi vergogno anch'io di avere Berlusconi come capo del governo. Per questo metterei un cartello alle frontiere:
    BENVENUTI IN ITALIA. LE OPINIONI ESPRESSE DAL CAPO DE GOVERNO NON RISPECCHIANO ...continua

    "Mi vergogno anch'io di avere Berlusconi come capo del governo. Per questo metterei un cartello alle frontiere:
    BENVENUTI IN ITALIA. LE OPINIONI ESPRESSE DAL CAPO DE GOVERNO NON RISPECCHIANO NECESSARIAMENTE QUELLE DEGLI ABITANTI."

    ha scritto il 

  • 5

    E' il suo libro più spassoso, secondo me. La prima parte è dedicata alla risposta di improbabili domande da parte dei suoi fan. Luttazzi sforna battute esilaranti e feroci su tutto lo scibile ...continua

    E' il suo libro più spassoso, secondo me. La prima parte è dedicata alla risposta di improbabili domande da parte dei suoi fan. Luttazzi sforna battute esilaranti e feroci su tutto lo scibile umano, non solo la politica.
    Dopodichè viene riportato il testo, anch'esso esilarante, di un monologo su New York.
    Viene poi narrata la storia della pecetta da censura: è l'unica parte poco divertente del libro (ma dura poche pagine).
    Poi c'è "le cirque marx" una spietata satira contro i dirigenti del centrosinistra.
    Seguono poi vari brani, tra cui due brevi divertentissimi e surreali gialli.
    Infine, "rebecca", una esilarante e divertentissima storia d'amore di luttazzi con questa rebecca, dove praticamente tutte le battute fanno crepare dal ridere.

    ha scritto il