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Berlin, la città delle pietre - vol. 1

Di

Editore: Coconino Press

4.0
(238)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8888063528 | Isbn-13: 9788888063522 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Fattoretto

Genere: Comics & Graphic Novels , History

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Descrizione del libro
Un romanzo appassionante, ambientato in Germania, a Berlino, nel drammatico periodo della Repubblica di Weimar, dal settembre 1928 al primo maggio 1929.
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  • 4

    Racconto corale su Weimar

    Non sono un esperto di fumetti - anzi, di graphic novel se vogliamo fare del "linguisticamente corretto" - ma nel complesso è valsa la pena di acquistare e leggere questo lavoro.
    Sotto il profilo tecnico-grafico nulla da dire - anche perchè nulla saprei dire in tema - mentre sotto il profil ...continua

    Non sono un esperto di fumetti - anzi, di graphic novel se vogliamo fare del "linguisticamente corretto" - ma nel complesso è valsa la pena di acquistare e leggere questo lavoro.
    Sotto il profilo tecnico-grafico nulla da dire - anche perchè nulla saprei dire in tema - mentre sotto il profilo narrativo siamo di fronte a un classico intreccio di storie parallele su sfondo storico e geografico comune.
    Lodabile, in ogni caso, la scelta di un luogo (Berlino) e di un tempo (Repubblica di Weimar, fine anni '20) tanto affascinante quanto poco esplorato sia in letteratura che nei fumetti (anzi: nelle graphic novel).

    ha scritto il 

  • 3

    Ambientazione molto affascinante: la Germania della Repubblica di Weimar, sull'orlo del precipizio nazista. L'idea è quella di un fumetto corale, con molti personaggi di diversa estrazione sociale e credo politico che si affacciano sulla scena. Come succede spesso in questi casi, alcuni personagg ...continua

    Ambientazione molto affascinante: la Germania della Repubblica di Weimar, sull'orlo del precipizio nazista. L'idea è quella di un fumetto corale, con molti personaggi di diversa estrazione sociale e credo politico che si affacciano sulla scena. Come succede spesso in questi casi, alcuni personaggi acquistano maggior rilievo mentre altri si dimenticano dopo una pagina e nel momento in cui ricompaiono si fa fatica a ricordare che cosa facevano. Da questo punto di vista, c'è molta ambizione ma il risultato non è del tutto soddisfacente. Il disegno è netto, pulito, ma anche qui, non particolarmente emozionante. Consigliato solo se si è grandi appassionati di quel periodo storico.

    ha scritto il 

  • 3

    Sopravvalutato - vol. 1

    Onestamente mi aspettavo molto di più da questa graphic novel. Il tratto è gradevole e in effetti adeguato all'epoca, ma il libro nel suo insieme non è nulla di speciale né sotto il profilo storico e nemmeno sotto quello sociale né dell'analisi dei personaggi.
    Insomma: sopravvalutato.

    ha scritto il 

  • 5

    una graphic novel sorprendente, polifonica, narrata con tratto chiaro ma mai banale. i disegni sono correlati all'epoca narrata, schivi, senza fronzoli, direi molto tedeschi. la Repubblica di Weimar, un argomento difficile. le storie che si intrecciano disegnano un quadro straordinariamente c ...continua

    una graphic novel sorprendente, polifonica, narrata con tratto chiaro ma mai banale. i disegni sono correlati all'epoca narrata, schivi, senza fronzoli, direi molto tedeschi. la Repubblica di Weimar, un argomento difficile. le storie che si intrecciano disegnano un quadro straordinariamente complesso che, unitamente al tratto grafico, ci restituiscono sentimenti e storia di un periodo tra i più complicati della recente storia europea. ho già cominciato il secondo volume, da leggere, sicuramente.

    ha scritto il 

  • 2

    Graficamente niente di che, la storia per tre quarti è di una noia quasi mortale; sì ok l'affresco corale storico, sì ok la dozzina di personaggi e la Berlino pre-nazi, ma "una delle opere più ambiziose della storia del romanzo a fumetti" (cit. quarta di copertina)? My ass.


    Habibi, solo pe ...continua

    Graficamente niente di che, la storia per tre quarti è di una noia quasi mortale; sì ok l'affresco corale storico, sì ok la dozzina di personaggi e la Berlino pre-nazi, ma "una delle opere più ambiziose della storia del romanzo a fumetti" (cit. quarta di copertina)? My ass.

    Habibi, solo per dirne una recente e senza scomodare i Mostri Sacri, è - secondo me - una delle opere più ambiziose della storia del romanzo a fumetti...

    Mi sono davvero molto annoiato per gran parte del volume.

    Il contesto storico, tuttavia, è interessante, e il secondo volume è lì sullo scaffale che aspetta.

    ha scritto il 

  • 5

    Penso che si comprende di più sul periodo pre-hitleriano e le ragioni che lo condussero al potere con questo fumetto che leggendo chissà quanti libri di storia o saggi. La narrazione è frenetica come la velocità di quei tempi, il presente doveva correre tanto tra l'ansia collettiva per un futuro ...continua

    Penso che si comprende di più sul periodo pre-hitleriano e le ragioni che lo condussero al potere con questo fumetto che leggendo chissà quanti libri di storia o saggi. La narrazione è frenetica come la velocità di quei tempi, il presente doveva correre tanto tra l'ansia collettiva per un futuro migliore del recente passato della Germania sconfitta in guerra insieme al forte orgoglio nazionale dei tedeschi e l'astio verso i bolscevichi, ben numerosi a Berlino. Preciso il disegno in b/n, da classico fumetto.

    ha scritto il 

  • 2

    Non capisco da dove Lutes abbia tratto la convinzione di possedere il talento, grafico e narrativo, sufficiente anche solo a pensare di potersi cimentare con "il più ambizioso lavoro di fiction storica mai realizzato a fumetti", come si legge nella quarta d copertina.
    Inspiegabile.

    ha scritto il