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Best Served Cold

By

Publisher: Gollancz

4.1
(57)

Language:English | Number of Pages: 672 | Format: Paperback

Isbn-10: 0575082488 | Isbn-13: 9780575082489 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Others , Audio CD

Category: Entertainment , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Springtime in Styria. And that means war. There have been nineteen years of blood. The ruthless Grand Duke Orso is locked in a vicious struggle with the squabbling League of Eight, and between them they have bled the land white. While armies march, heads roll and cities burn, behind the scenes bankers, priests and older, darker powers play a deadly game to choose who will be king. War may be hell but for Monza Murcatto, the Snake of Talins, the most feared and famous mercenary in Duke Orso's employ, it's a damn good way of making money too. Her victories have made her popular - a shade too popular for her employer's taste. Betrayed, thrown down a mountain and left for dead, Murcatto's reward is a broken body and a burning hunger for vengeance. Whatever the cost, seven men must die. Her allies include Styria's least reliable drunkard, Styria's most treacherous poisoner, a mass-murderer obsessed with numbers and a Northman who just wants to do the right thing. Her enemies number the better half of the nation. And that's all before the most dangerous man in the world is dispatched to hunt her down and finish the job Duke Orso started...Springtime in Styria. And that means revenge.
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  • 2

    Recensione approfondita qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/2013/03/29/recension…

    YOU WERE THE CHOSEN ONE! YOU WERE SUPPOSED TO BRING BALANCE IN FANTASY NOT LEAVE IT IN DARKNESS!


    Ok, Abercrombie, l'abbiamo capito che scrivi gritty fant ...continue

    Recensione approfondita qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/2013/03/29/recensione-best-served-cold-di-joe-abercrombie/

    YOU WERE THE CHOSEN ONE! YOU WERE SUPPOSED TO BRING BALANCE IN FANTASY NOT LEAVE IT IN DARKNESS!

    Ok, Abercrombie, l'abbiamo capito che scrivi gritty fantasy. Il problema è che qui sembri un tredicenne che ha letto la trilogia della First Law, ha visto che c'erano un sacco di scene violente e personaggi fighi e ha deciso di scriverne una fanfiction.

    Rimangono, e sono evidenti, in Best Served Cold, l'umorismo nero e il cinismo di uno dei più (giustamente) celebrati scrittori fantasy della sua generazione, ma è come se l'incantesimo che mi ha fatto adorare The Blade Itself e i suoi seguiti si sia spezzato. Ora Abercrombie sembra a fare a gara con sé stesso per vedere quanti tradimenti, quanta miseria umana, quanto pessimismo, quanti dialoghi arguti può infilare in un capitolo.

    E, voglio dire, è dannatamente bravo quando si tratta di essere cinici o arguti, ma il troppo stroppia.

    A ciò va ad aggiungersi che il plot - la mercenaria Monza Murcatto assolda una compagnia di farabutti di vario lignaggio per avere la sua vendetta sugli uomini, le più alte cariche di Styria, niente meno, che hanno ucciso suo fratello e lasciato lei per morta - non è decisamente quello che si definirebbe originale. Ora che Monza ha ucciso il terzo dei sette nella sua kill-list, il libro è già diventato piuttosto ripetitivo e noiosetto. Sul serio.

    In più Monza non è che sia un personaggio per cui il lettore possa fare il tifo. C'è chi ha paragonato questo libro a Kill Bill di Tarantino, ma è tutta un'altra storia. In Kill Bill la Sposa era per lo meno un personaggio gradevole. Nei rape and revenge d'exploitation anni '70 per lo meno la ragazza che veniva stuprata e poi uccideva i suoi aguzzini (vedi I Spit on Your Grave) ispirava compassione. Era, per certi versi, un personaggio per cui tifare. Monza mica tanto...

    Per cui, ascolta, Abercrombie, amo il gritty fantasy come chiunque altro, solo che non mi va di passare 800 pagine a sentirmi miserevole.

    said on 

  • 4

    Il Tarantino del Fantasy

    Prendete Kill Bill e Inglorious Bastards e ficcateli a calci dentro l'universo fantasy della First Law Trilogy e avrete una idea di che razza di roba é sto libro. Joe Abercrombie scrive da dio. E' uno degli scrittori piú Cinematografici che conosco. Leggere best served cold é come andare al cinem ...continue

    Prendete Kill Bill e Inglorious Bastards e ficcateli a calci dentro l'universo fantasy della First Law Trilogy e avrete una idea di che razza di roba é sto libro. Joe Abercrombie scrive da dio. E' uno degli scrittori piú Cinematografici che conosco. Leggere best served cold é come andare al cinemaa vedere Tarantino. Sará troppo lungo il film e sicuramente ci saranno delle parti piú deboli pero ci saranno dei momenti assolutamente orgasmici che varrano tutto il prezzo del biglietto.
    Best served cold ha personaggi carismatici, una storia senza pietá per nessuno, truculente scene di battaglia descritte in maniera eccezionale e sopratutto dialoghi brillanti. Non perfetto certo, pero dai, diciamolo, una figata.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Trama: I mercenari sono una cosa fantastica: combattono come vuoi, contro chi vuoi e quando vuoi, e in cambio vogliono solo del semplice denaro. E la bella Monzcarro Mercatto, e suo fratello (e amante) Benna Mercatto, sono i più bravi, popolari e ricchi mercenari della Styria… ma essere ricchi e ...continue

    Trama: I mercenari sono una cosa fantastica: combattono come vuoi, contro chi vuoi e quando vuoi, e in cambio vogliono solo del semplice denaro. E la bella Monzcarro Mercatto, e suo fratello (e amante) Benna Mercatto, sono i più bravi, popolari e ricchi mercenari della Styria… ma essere ricchi e popolari mercenari può non essere una bella cosa. Anzi può essere molto pericoloso. E’ proprio per questo che il Grande Duca Orso di Styria, il loro mecenate, organizza il loro assassinio. Teme che con la loro popolarità, il loro esercito e la loro bravura come combattenti un giorno tentino di rubargli il trono, mentre in realtà i due sognano solo di ritirarsi a vivere finalmente in pace, da ricchi signori.

    Il loro omicidio è un grave errore tattico del Duca, anche perchè Monzcarro , la più temibile e la vera combattente dei due, sopravvive all’attentato. Un segaossa la salva e sperimenta su di lei il suo nuovo metodo di sistemare le ossa…un metodo abbastanza effettivo ma talmente doloroso da far desiderare la morte. Zoppa, con una mano menomata, migliaia di cicatrici, un dolore permanente e un’assefuazione all’oppio Monzcarro è viva e desidera solo una cosa: vendetta contro coloro che l’hanno tradita, i sette uomini che hanno ucciso suo fratello. Il suo piano è semplice ucciderli uno ad uno e nel modo più doloroso possibile.

    La mia opinione: Iniziamo col dire che la trama ricorda un poco Kill bill, come costruzione. Il libro si apre con lei che viene ridotta in fin di vita e si salva miracolosomente solo perchè il corpo senza vita del fratello la protegge lievemente dalla caduta nel dirupo, ma è comunque più un inseme di ossa rotte che un essere umano. Poi la vediamo soffrire le pene dell’inferno col segaossa. E poi iniziare il suo piano di vendetta e di omicidi. Similitudini sono indubbie, ma il tono del racconto è molto più cupo, manca l’ironia tarantiniana. E’ tutto dolore, sofferenza, vendetta e i personaggi sono sempre pieni di difetti. Sì, ci sono momenti dove possono dimostrare un poco di umanità, protagonista compresa, e se è ciò che è è anche colpa di tutto ciò che l’ha plasmata (abbiamo dei flashback che ci mostrano come lei e il fratello dopo morte e stenti sono diventati mercenari), quindi in un certo senso possiamo comprendere il motivo di questo circolo di violenza, il fatto è che non c’è redenzione nè fine alla violenza, e ogni personaggio è comunque colpevole di vizi e peccati, nessuno è buono e nessuno è innocente. Ciò di cui ho sentito la mancanza in quetso libro è apunto la speranza. Ora tutta questa crudezza e violenza è certamente un modo di dipingere in modo verosimile il mondo barbarico che Abercrombie dipinge, e lui ha protagonisti guerrieri che vivono di guerra, perciò è naturale che ci sia così tanta violenza, ma per me è stata decisamente troppa.

    I punti di vista cambiano durante il racconto, e uno di loro è di un uomo abituato ad usare le mani, che dal Nord del Paese scende al Sud per cercare di cambiare vita. Vuole vivere in pace e non più uccidere. Pur di seguire questo nuovo credo ha persino rinunciato a vendicare il fratello, poi però la miseria e l’incontro con la protagonista e la sua voglia di vvendetta a poco a poco lo cambiano.

    E di nuovo lo scrittore ci dice non c’è redenzione. Monzcarro avrà la sua vendetta ma finirà quasi per diventare un nuovo Duca Orso, e il circolo di violenza riprenderà, senza fine apparente, anche se il libro si chiude con lei che invece di uccidere colui che l’ha tradita, lo risparmia…..eppure nemeno questo riesce a dare speranza al letttore o comunque a ripagarlo di tutte le illusioni di morale o bontà che ha perso durante la lettura.

    Questo autore, Abercrombie, è molto famoso in America, e piace davvero molto. Scrive bene, in modo molto dietto e semplice senza perdersi in descrizioni, c’è solo azione e i protagonisti che vengono descritti crudamente in ogni loro disiderio meschino e difetto, o anche con i loro rari momenti di moralità o stupidità. Nessuno si salva, tutti hanno colpe sulle loro spalle spesso gravissime. Questo viene visto dai ipù come capacità di descrivere crudamente la sua realtà, ma io lo vedo come un nero pessismismo e come una visione veramente denigratoria dell’essere umano. Mi ha depresso devo ammattere. E’ stato comparato a G.R.R. Martin, ma Martin è molto più fantasy di lui, lui ha tutto un suo mondo ben costruito e la sua violenza non è cos’ gratuita, i suoi personaggi hanno più codice morale, o almeno più lati positivi che non quelli di Abercrombie, che tra l’altro non dcdescrive mai bene il mondo fantasy che ha creato, perchè nella sua narrazione non è poi così centrale. I personaggi lo sono e la violenza, che potrebbero essere collocati sulla luna così come nel nstro Afghanistan, tanto la guerra è sempre stupida senza senso o ragione e mostruosa ovunque accada.

    Concludendo, la domanda fatidica è: lo consiglio?

    Solo se la trama vi attira, e se amate svisceratamente i film di guerra e cruenti. Probabilmente è un genere di libro più maschile che non femminile.

    said on 

  • 4

    Recensione InfinitiMondi

    Trovate la recensione del quarto libro di Abercrombie qui:

    http://www.scrittorindipendenti.com/2013/01/joe-abercrombie-best-served-cold.html

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Nonostante Best served cold sia un libro a tutti gli effetti autoconclusivo, per apprezzarlo a pieno bisogna aver letto la precedente triologia di Abercrombie (the first law), visti i tanti riferimenti a cose avvenute nelle puntate precedenti e soprattutto il ritorno di alcuni personaggi minori ( ...continue

    Nonostante Best served cold sia un libro a tutti gli effetti autoconclusivo, per apprezzarlo a pieno bisogna aver letto la precedente triologia di Abercrombie (the first law), visti i tanti riferimenti a cose avvenute nelle puntate precedenti e soprattutto il ritorno di alcuni personaggi minori (primi fra tutti Nicomo Cosca e Caul Shivers.)
    La storia parla di una vendetta ma non solo. A me è sembrata soprattutto una riflessione su quanto sia impossibile cambiare sè stessi, se non in peggio: basta pensare a Shivers, scappato dal nord nel tentativo di diventare una persona migliore, la cui discesa verso l'inferno è implacabile, crudele, e senza ritorno.
    E Monza Murcatto, la protagonista, per tutto il libro non fa che dibattersi per togliersi di dosso il peso della sua reputazione, perchè in realtà (e solo il lettore ne è consapevole) non è nè spietata nè fredda come tutti sembrano pensare.
    Non è un libro da nette divisioni tra bianco e nero, qui tutti sono di un bel grigio sporco, manipolano, mentono, tradiscono, uccidono. Nessuno si salva, nessuno ottiente quello che vuole.

    Ho scoperto questo autore da meno di un mese e non capisco come ho fatto a far senza fino ad adesso. Lo amo, anche solo per tutte le battute ricolme di ironia che riesce a infilare in una storia cupa e deprimente come questa. Bravo, bravo, bravo.

    said on 

  • 5

    Questo libro è bellissimo e ci sarebbe molto da dire.
    Innanzitutto contiene spoiler sulla Trilogia First Law e moltissimi personaggi secondari della Trilogia riappaiono qui anche in ruoli molto rilevanti (leggere Best Served Cold senza la Trilogia vuol dire dimezzare consapevolmente il piac ...continue

    Questo libro è bellissimo e ci sarebbe molto da dire.
    Innanzitutto contiene spoiler sulla Trilogia First Law e moltissimi personaggi secondari della Trilogia riappaiono qui anche in ruoli molto rilevanti (leggere Best Served Cold senza la Trilogia vuol dire dimezzare consapevolmente il piacere del libro).
    La storia è fino a un certo punto molto semplice: violenza, cinismo e crudeltà sono ancora più presenti che in precedenza, ma non ne sono stato minimamente disturbato.
    I personaggi funzionano tutti benissimo: a volte fanno ridere fino a farti stare male, a volte fanno piangere, però sono sempre grandiosi.
    Ancora una volta trovo che - al di là del giudizio complessivo sul romanzo, che ha qualche pecca nella trama - Abercrombie sia un genio: un capitolo esilarante, un certo colpo di scena, una seguenza (con sorpresa finale) di pura arte cinematografica e un aspetto psicopatico di un personaggio ugualmente psicopatico mi hanno convinto di questo.
    Che dire di più? Di fronte alla genialità non posso che piegare il capo, ammirato, in un profondissimo inchino.

    said on 

  • 4

    Long, book about vengeance.

    It took me a while to read this book, not just because of the length of the book but because of all the additional things taking place in my life now.


    Anyway...


    Joe Albercrombie can definitely write a book, and this book is well written, however, there is one theme and it is venge ...continue

    It took me a while to read this book, not just because of the length of the book but because of all the additional things taking place in my life now.

    Anyway...

    Joe Albercrombie can definitely write a book, and this book is well written, however, there is one theme and it is vengeance. Every character has some wrong to right, and each seeks revenge of their own kind.

    The just of the book is this. A general is betrayed by her Duke. Her brother is killed and she is nearly so, but only left crippled. She returns to seek revenge on the 7 people who had a part in her brother's murder and her demise. She is able to recruit a number of people to her cause.

    There are times where I just don't believe her cause is enough to keep a her going, and I got kind of bored with the length of the book, but again that could be that it took me so long to finish it, but in the end the book has a nice plot twist that justify reading it to the end.

    said on 

  • 4

    Best not to laugh, then, in case the joke's on you.

    書名來自"Revenge is a dish best served cold"~Pierre Choderlos de Laclos。這句話也曾出現在Shakespeare, Godfather, Kill Bill, Star War...,網路上可以查到一些相關的解釋如下:
    之一:報仇該是冷靜且冷血的執行。
    之二:古代歐洲人認為報仇若用毒藥,要冷的菜肴才聞不出毒藥的味道,所以不管多少大文豪這樣寫過,這不過是當時的貫用語罷了。

    "Well, if life's a joke," said Cosca, "it's a black one."
    ...continue

    書名來自"Revenge is a dish best served cold"~Pierre Choderlos de Laclos。這句話也曾出現在Shakespeare, Godfather, Kill Bill, Star War...,網路上可以查到一些相關的解釋如下:
    之一:報仇該是冷靜且冷血的執行。
    之二:古代歐洲人認為報仇若用毒藥,要冷的菜肴才聞不出毒藥的味道,所以不管多少大文豪這樣寫過,這不過是當時的貫用語罷了。

    "Well, if life's a joke," said Cosca, "it's a black one."
    "Best not to laugh, then, in case the joke's on you."
    "Or trim your sense of humour to match."
    "You'd need a twisted sense of humour to make laughs o' this"
    Abercrombie的書都充滿了balck joke,而讀者我,因為不用擔心這是個關於我的笑話,總是笑的很盡興,如果按Shivers的話來說,笑的出來的人早就心智不正常了,哈! 但其實再想想,笑,是因為對這些角色的共鳴,那些痛苦、墮落、無處可逃每個人都某種程度經歷過,那些可以自我投射的笑話,我笑尤其開心,所以其實是在笑一個關於我自己的笑話嗎 !_!

    said on 

  • 4

    Volume autoconclusivo che condivide con la precedente saga (The First Law) l'ambientazione e alcuni personaggi.
    Qui Abercrombie perde la fissazione per il ribaltamento dei clichè - che alla fine dava risultati prevedibili -, alleggerisce un po' il carico di autocitazioni compiaciute ...continue

    Volume autoconclusivo che condivide con la precedente saga (The First Law) l'ambientazione e alcuni personaggi.
    Qui Abercrombie perde la fissazione per il ribaltamento dei clichè - che alla fine dava risultati prevedibili -, alleggerisce un po' il carico di autocitazioni compiaciute e migliora decisamente il ritmo; il risultato è una storia di vendetta in equilibrio tra fiumi di sangue e toni ironici. Bella becera, insomma.

    said on 

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