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Bestiario

Di

Editore: Einaudi

4.0
(905)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 156 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 880617486X | Isbn-13: 9788806174866 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Flaviarosa Nicoletti Rossini , Vittoria Martinetto ; Curatore: Ernesto Franco

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La scrittura di Cortázar affonda le radici nella precisione realistica. I vari quartieri di Buenos Aires, gli ambienti borghesi, le atmosfere familiari, i locali dove si balla il tango: il misterioso, l'irrazionale, il tragico germogliano dalla più corporea descrizione del quotidiano. È proprio lì che salti nel tempo, scambi di destini, apparizioni e stregonerie prendono forma e senso: la vita segreta di una società si carica di segni e tensioni inquietanti. Particolare suggestione ha il "bestiario" metafisico di Cortázar: animali invisibili, come la tigre del racconto che dà il titolo al libro, o immaginari, o creati dal nulla come i coniglietti della Lettera a una signorina di Parigi.
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  • 2

    quando fai sesso per la prima volta, però con una più esperta di te, che già sa che sta facendo, e allora lei si mette sopra perché sa che sei un pivello e non la fai godere sennò. prima si mette sopr ...continua

    quando fai sesso per la prima volta, però con una più esperta di te, che già sa che sta facendo, e allora lei si mette sopra perché sa che sei un pivello e non la fai godere sennò. prima si mette sopra faccia a faccia, e tu un po' ti vergogni del tuo fisico che non hai mai fatto vedere a nessuno, ma a lei piace stare così e pure a te, non devi fa niente, nei porno di solito il maschio prende il culo della femmina e la aiuta a fare su e giù, quindi lo fai pure tu perché che ne sai, se lo fanno loro...
    però poi decide di cambiare, sempre lei sopra ma ti dà le spalle, però scende un po' troppo e il pisello inizia ad andare troppo verso il basso, che tu dici Sì, bello e tutto, però prima era meglio, capisci? perché non ti metti a pecorina, che il controllo piace pure a me.

    i primi tre racconti so belli, poi cortàzar se ne va per i fatti suoi e io non è che ci sono stato proprio dietro, eh. riproverò con ottaedro, mo che sono più esperto forse qualche posizione in più la posso fare

    ha scritto il 

  • 4

    Caro Lettore non sono qui per presentarti in modo accademico un autore qualsiasi.
    Cortàzar è uno di quegli scrittori che può stravolgere il tuo modo di vedere il mondo; regala degli occhiali anche al ...continua

    Caro Lettore non sono qui per presentarti in modo accademico un autore qualsiasi.
    Cortàzar è uno di quegli scrittori che può stravolgere il tuo modo di vedere il mondo; regala degli occhiali anche al più miope dei lettori e lo rende capace di percepire qualcosa che va oltre il proprio piccolo e apparentemente confortevole universo.
    Ti dico, leggi Cortàzar, leggi "bestiario", leggi "tanto amore per glenda", leggi tutti i racconti, le poesie, leggi "Rayuela".
    Gustati ogni racconto come se fosse un cioccolatino ripieno di liquore caldo, proprio perché il fulcro di Cortàzar è lo stesso di una sbronza, quando sei seduto immerso nella lettura non ti accorgi di quanto ti stia invadendo quella piccola storia, ma quando ti alzi e rifletti, barcolli: i personaggi inizieranno a popolare i tuoi sogni più intimi, alcuni periodi diventeranno ricorrenti come una preghiera ossessiva e allora non vedrai l'ora, lettore, di incontrare un altro come te, condividerete le medesime ossessioni e leggerai la tua stessa luce nei suoi occhi e ti accoglierà un caldo sorriso di risposta quando dirai "chissà come sarebbe vomitare un coniglietto".

    ha scritto il 

  • 4

    Alcuni racconti sono più accessibili e piacevoli, altri meno. Tuttavia il libro è davvero interessante e unico.

    I racconti preferiti? Circe e Bestiario.

    Da segnalare l'appendice Alcuni aspetti del rac

    ...continua

    Alcuni racconti sono più accessibili e piacevoli, altri meno. Tuttavia il libro è davvero interessante e unico.

    I racconti preferiti? Circe e Bestiario.

    Da segnalare l'appendice Alcuni aspetti del racconto che per certi versi è davvero illuminante. Da consigliare a chiunque si avvicini al mestiere dello scrittore di racconti brevi!

    ha scritto il 

  • 4

    Ho preferito i racconti di "Ottaedro", più efficaci e maturi, per quanto anche questa raccolta per me contenga piccole gemme d'assurdo e d'inquietudine degne d'esser ricordate: "Bestiario" (bellissimo ...continua

    Ho preferito i racconti di "Ottaedro", più efficaci e maturi, per quanto anche questa raccolta per me contenga piccole gemme d'assurdo e d'inquietudine degne d'esser ricordate: "Bestiario" (bellissimo, il mio preferito), "Circe" e "Casa occupata", su tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Bestiario

    « Ogni racconto durevole è come il seme in cui sta dormendo l’albero gigantesco. Quell’albero crescerà in noi, farà ombra nella nostra memoria. »
    “Alcuni aspetti del racconto” Julio Cortázar

    In quest ...continua

    « Ogni racconto durevole è come il seme in cui sta dormendo l’albero gigantesco. Quell’albero crescerà in noi, farà ombra nella nostra memoria. »
    “Alcuni aspetti del racconto” Julio Cortázar

    In questo libro ci sono otto racconti che apparentemente parlano del quotidiano ma riservano sorprese inquietanti, quando meno te lo aspetti ti catapultano in una dimensione parallela di incubo o rivelazione.
    Consigliato.
    Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Solo che uno non si mette a spiegare alla gente

    Non gliene avevo mai detto niente, non per slealtà creda, solo che uno non si mette a spiegare alla gente che di tanto in tanto vomita un coniglietto. Poichè mi è sempre capitato mentre ero solo, tene ...continua

    Non gliene avevo mai detto niente, non per slealtà creda, solo che uno non si mette a spiegare alla gente che di tanto in tanto vomita un coniglietto. Poichè mi è sempre capitato mentre ero solo, tenevo la cosa per me, come ci si tengono per sé le prove di tante cose che accadono (o facciamo accadere) nell'assoluta initimità. Non mi rimproveri per questo, Andrée, non mi rimproveri. Di tanto in tanto mi capita di vomitare un coniglietto. Non è una buona ragione per non vivere in una qualsiasi casa, non è una buona ragione perchè uno debba vergognarsi e restare isolato e continuare a tacere.

    ha scritto il 

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