Bestiario

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Publisher: Punto De Lectura

4.0
(1019)

Language: Español | Number of Pages: 166 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese

Isbn-10: 9707310626 | Isbn-13: 9789707310629 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    Simpatica raccolta

    Non che abbia qualcosa contro gli scrittori del Sudamerica, ma proprio non riescono a conquistarmi. La raccolta è simpatica, ma francamente vuoi mettere il Manganelli geniale della "Centuria" e il nos ...continue

    Non che abbia qualcosa contro gli scrittori del Sudamerica, ma proprio non riescono a conquistarmi. La raccolta è simpatica, ma francamente vuoi mettere il Manganelli geniale della "Centuria" e il nostro Calvino? Niente da fare, Cortazàr scrive bene, diverte un po', ma non è mai abbastanza per me.

    said on 

  • 4

    per me Cortazar è la magia.
    quando apro qualunque sua pagina parte la scintilla.
    la testa và, gli occhi si chiudono nella lettura e non sò dire quale è il suo pregio migliore.
    so solo che mi fà volare ...continue

    per me Cortazar è la magia.
    quando apro qualunque sua pagina parte la scintilla.
    la testa và, gli occhi si chiudono nella lettura e non sò dire quale è il suo pregio migliore.
    so solo che mi fà volare.
    e pensare.
    e anche piangere.

    il racconto le porte del cielo mi ha dato brividi e lacrime e mi ha fatto tornare al fianco tutti gli amici persi. che non sono pochi.
    e mi dà quel tocco di magia, di altra immaginazione che aiuta a vivere comunque.
    e sorridendo.
    nonostante tutto.

    contro o per migliorare la vita....
    ...l'immaginazione

    said on 

  • 5

    L’autore argentino non si preoccupa di giustificare l’irrazionale, ma di dar forma al mistero che fa vibrare la realtà e ai sentimenti torbidi e inquieti che ci appartengono: ne scaturiscono degli spl ...continue

    L’autore argentino non si preoccupa di giustificare l’irrazionale, ma di dar forma al mistero che fa vibrare la realtà e ai sentimenti torbidi e inquieti che ci appartengono: ne scaturiscono degli splendidi racconti malinconici e surreali, in cui spesso la tensione deflagra negli spiazzanti finali.
    https://giovannituri.wordpress.com/2017/06/27/bestiario-di-julio-cortazar-e-le-regole-di-un-buon-racconto/

    said on 

  • 5

    Raccolta di racconti che fa un sapiente uso del fantastico, a suggerire più di un significato e dalle impressioni multiple. Storie praticamente perfette.

    said on 

  • 5

    Intuizione metafisica, allucinazione fantastica, caduta a vite nell'abisso dell'umano

    I ‪‎racconti‬ di Cortázar sono libertà e incubo, automatismo psichico ed estrema cura nella composizione, sono inconscio e gusto da antropologo per il dettaglio nell'arredamento, nel gesto, nell'ogget ...continue

    I ‪‎racconti‬ di Cortázar sono libertà e incubo, automatismo psichico ed estrema cura nella composizione, sono inconscio e gusto da antropologo per il dettaglio nell'arredamento, nel gesto, nell'oggettistica, nella descrizione urbana, nell'aspetto.

    La recensione continua al link: http://caratterivaganti.blogspot.it/2016/06/il-bestiario-metafisico-di-julio.html

    said on 

  • 5

    Il romanzo come vittoria ai punti e il racconto come knock-out.

    Ho cominciato a leggere e quando ho capito di essere a Buenos Aires era già tardi.

    Potevamo essere ovunque, perfino il racconto Le porte del cielo dove ha una parte anche il locale dove si balla la mi ...continue

    Ho cominciato a leggere e quando ho capito di essere a Buenos Aires era già tardi.

    Potevamo essere ovunque, perfino il racconto Le porte del cielo dove ha una parte anche il locale dove si balla la milonga non era in Argentina. L’omnibus che va a Retiro poteva andare anche a Tolosa. Casa occupata poteva essere anche a Londra. Circe poteva trovarsi pure in Sardegna. E così via (tranne gli USA, per carità).

    Comprendere il significato nascosto (sempre che ci sia)?
    E’ come cercare di capire i nostri sogni, tutti, ad occhi aperti o chiusi.
    Nora sul ponte incontra una vecchia che è forse lei, come sarà; e tutti quelli che nella casa tengono prigioniere mantidi e formiche, non sono a loro volta rinchiusi da un’ invisibile tigre? e sono solo innocenti coniglietti quelli che vomita l’uomo nella casa in affitto e che lo portano sul selciato della strada, cadaverino da rimuovere anch’esso?

    Non so se ha sciacquato i panni nella Senna, se è la sua scrittura ad essere priva di contesti geografici troppo ingombranti, se è la sua fantasia ad essere cosi surreale da poter trovare casa ovunque.
    Del resto lui stesso cita Chuang Tzu e il suo aneddoto sul non riuscire a comprendere al risveglio se era Tzu che aveva sognato una farfalla o se era una farfalla che aveva sognato Tzu.

    In coda ci sono due testi sul racconto come espressione letteraria: una conferenza e un articolo.
    I nomi più citati sono Poe, Maupassant, Kipling, Cechov, Mansfield e Blixen (ma anche Kafka, Borges, Tolstoj, Hemingway e Sherwood Anderson)

    Ho trovato il titolo di un libro che ho intanato da qualche parte e che non ho ancora letto. Della serie “libri che suggeriscono libri”.

    03.04.2016

    said on 

  • 3

    Entrare in questo libro di racconti assomiglia all’esplorazione di una casa disegnata dallo scenografo del dottor Caligaris, con stanze sghembe e sorprese assortite. Passo da un lessico famigliare nel ...continue

    Entrare in questo libro di racconti assomiglia all’esplorazione di una casa disegnata dallo scenografo del dottor Caligaris, con stanze sghembe e sorprese assortite. Passo da un lessico famigliare nella cucina, con cugini e cugine, e vado in bagno dove un nutrito gruppo di mancuspie si fa un pokerino usando l’asse della tazza come tavolo improvvisato. Una fantastica tigre passeggia nel corridoio, ma niente paura, basta non incrociarla, e comunque qui la morte è sottile e impercettibile, in agguato come lo spruzzo di un profumo da toletta. Il senso di straniamento aumenta se cerco di salire le scale, infatti i piani narrativi sono simmetrici e ordinati come i lineamenti della donna che piange di Picasso. Mi rilasso con una languida milonga nella sala da musica e mi abbandono ai passi sincopati e lenti del ballo, così finisco nel corridoio. Errore: è proprio dove c’è la fantastica

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  • 0

    Una raccolta davvero strana. Alcuni racconti indecifrabili e oscuri, mi hanno fatto sentire un po’ ignorante . Altri invece godibili e suggestivi, tra cui Circe e Omnibus. Comunque da rileggere e appr ...continue

    Una raccolta davvero strana. Alcuni racconti indecifrabili e oscuri, mi hanno fatto sentire un po’ ignorante . Altri invece godibili e suggestivi, tra cui Circe e Omnibus. Comunque da rileggere e approfondire con più consapevolezza e maturità. L’appendice invece l’ho trovata illuminante e molto utile.

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