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Bianca come il latte, rossa come il sangue

Di

Editore: Mondolibri

3.7
(7430)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese , Catalano , Polacco , Tedesco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Altri

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Leo ha sedici anni e si sente davvero forte come un leone. Il suo migliore amico si chiama Niko, e con lui suona e gioca a calcetto. Poi c´è Silvia, che dipinge. A Leo piace stare con lei: ´se non fosse solo un´amica forse potrei amarla´. Leo però ama Beatrice, occhi verdi e capelli rossi come il fuoco, talmente bella da sembrare un sogno. Un sogno che rischia di dissolversi quando nel sangue di Beatrice i medici trovano ´il bianco´, la leucemia. Leo ha sempre avuto paura del bianco, che significa assenza, vuoto, silenzio. Così si ribella, inizia a odiare, a distruggere. Forse, confusamente, a crescere. E a capire, soprattutto grazie all´aiuto di un professore diverso da tutti gli altri, che i sogni hanno un cuore immortale e che bisogna avere il coraggio di credere sempre in qualcosa di grande. Considerato il caso editoriale del 2010, Bianca come il latte, rossa come il sangue è l´opera prima di un giovane insegnante di Latino e Italiano, a cui questa storia è stata raccontata qualche anno fa dagli studenti di un liceo romano. Ma in questo libro non ci sono solo gli studenti, dice l´autore: ´In questo romanzo ho riversato anche la mia vita, le mie storie personali di dolore e di lutto, e Beatrice per me è diventata una porta di passaggio tra la terra e il cielo, un personaggio meraviglioso di cui mi sono innamorato´. E noi, leggendo, non possiamo non dargli ragione.
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  • 1

    decisamente no

    Non mi è piaciuto. E' un libro scritto per gli adolescenti e io sono fuori tempo, ma ho letto altre cose che ho decisamente apprezzato. La storia si capisce dall'inizio, Leo mi è stato antipatico dalla prima riga e si vede che è scritto da un insegnante, anche se la prima persona vuole essere uno ...continua

    Non mi è piaciuto. E' un libro scritto per gli adolescenti e io sono fuori tempo, ma ho letto altre cose che ho decisamente apprezzato. La storia si capisce dall'inizio, Leo mi è stato antipatico dalla prima riga e si vede che è scritto da un insegnante, anche se la prima persona vuole essere uno studente. Mi è pesato questo continuo riferimento alla scuola, ha rallentato un libro scritto in maniera non scorrevole. A me non è piaciuto proprio il suo stile

    ha scritto il 

  • 4

    33-2014

    Sarà anche un libro per adolescenti, ma l'ho letto d'un fiato tra Roma e Milano in 3 ore. L'avessi letto a 18-20 anni ne avrei fatto un monumento, perché ha tutto per piacere a quell'età: scuola, confusione, amicizia, amore, rabbia, sogni, tragedie, dolore, rinascita. Letto a 40 si è un pò più di ...continua

    Sarà anche un libro per adolescenti, ma l'ho letto d'un fiato tra Roma e Milano in 3 ore. L'avessi letto a 18-20 anni ne avrei fatto un monumento, perché ha tutto per piacere a quell'età: scuola, confusione, amicizia, amore, rabbia, sogni, tragedie, dolore, rinascita. Letto a 40 si è un pò più disincantati, ma aiuta a ricordarsi di come si era a quegli anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Consigliato da una mia compagna di classe, inizialmente non ci speravo molto, ma appena finisce la parte "introduttiva" composta da descrizione dei personaggi principali e alcuni aneddoti del protagonista si intravede il filo rosso della narrazione costituita dall'amore di Leo per Beatrice. Tocca ...continua

    Consigliato da una mia compagna di classe, inizialmente non ci speravo molto, ma appena finisce la parte "introduttiva" composta da descrizione dei personaggi principali e alcuni aneddoti del protagonista si intravede il filo rosso della narrazione costituita dall'amore di Leo per Beatrice. Toccante e commuovente sono gli unici aggettivi che mi vengono in mente e se vogliamo, anche un po' pretenzioso, poiché tratta di argomenti difficili e insidiosi come l'amore giovanile e in particolare della morte, argomento spinoso e difficile da argomentare senza cadere nella retorica. Alcuni lo hanno paragonato ad alcuni libri di Moccia, ma la differenza è abissale: nei libri di D'Avenia avviene un cambiamento radicale sebbene lento e continuo per tutto il libro, portando il lettore a porsi delle domande e a fare riflessioni profonde e i qualche caso a capire cose che prima forse erano troppo lontane dal nostro quotidiano, come la morte della persona amata in così giovane età , arricchendo il lettore. Mentre nei libri di Moccia i personaggi rimangono succubi di tutto come amebe e alla fine del libro sono tali e quali all'inizio, banalizzando ulteriormente il romanzo. Consigliato a chiunque voglia un libro da leggere e rileggere, senza mai annoiarsi e smettere di leggerlo. Una volta letto,è impossibile dimenticarlo.

    ha scritto il 

  • 0

    Mah. Come ha fatto ad avere così tanto successo? A partire dai nomi, fino al modo di esprimersi di Leo e tanto altro, D'Avenia mi sembra la versione leggermente più colta di Moccia. E' talmente bruttino da non essere noioso, ma non voglio perderci tempo, meglio mollare e iniziare qualcos'altro. ...continua

    Mah. Come ha fatto ad avere così tanto successo? A partire dai nomi, fino al modo di esprimersi di Leo e tanto altro, D'Avenia mi sembra la versione leggermente più colta di Moccia. E' talmente bruttino da non essere noioso, ma non voglio perderci tempo, meglio mollare e iniziare qualcos'altro.

    ha scritto il 

  • 1

    Il Vuoto

    Il vuoto,sì un romanzo che non lascia niente.Un libro scritto per i miei coetanei che vorrebbe parlare come i giovani e allo stesso tempo fare di più,lanciando sententiae a caso,con risultati impietosi.Trama banale dall'inizio alla fine e niente contenuti,niente emozioni.Serve altro?

    ha scritto il 

  • 3

    "I sogni veri si costruiscono con gli ostacoli, altrimenti non si trasformano in progetti, ma restano sogni. La differenza tra un sogno e un progetto è proprio questa: le bastonate, come nella storia di mio nonno. I sogni non sono già, si rivelano a poco a poco, magari in modo diverso da come li ...continua

    "I sogni veri si costruiscono con gli ostacoli, altrimenti non si trasformano in progetti, ma restano sogni. La differenza tra un sogno e un progetto è proprio questa: le bastonate, come nella storia di mio nonno. I sogni non sono già, si rivelano a poco a poco, magari in modo diverso da come li avevamo sognati..."

    ha scritto il 

  • 5

    Tanti difetti, ma merita.

    Lo so, è una storia per adolescenti con espressioni e sintassi anche lontani dal linguaggio standard. Ma non posso andare contro quello che il mio cuore dettava leggendolo... lacrime e pelle d'oca.

    ha scritto il 

  • 4

    «Cazzate!»
    Mi sollevo come un fuoco, bruciando i sogni di carta e le parole di paglia. La parola si scaglia violenta contro la faccia del prof, come un pugno chiodato da guerriero della notte.
    [...] Rispondo a raffica, ha gettato benzina sul mio fuoco: «Sono tutte illusioni. La vita è una scat
    ...continua

    «Cazzate!» Mi sollevo come un fuoco, bruciando i sogni di carta e le parole di paglia. La parola si scaglia violenta contro la faccia del prof, come un pugno chiodato da guerriero della notte. [...] Rispondo a raffica, ha gettato benzina sul mio fuoco: «Sono tutte illusioni. La vita è una scatola vuota che riempiamo di cazzate per farcela piacere, ma poi basta nulla e puf... [...] Ti ritrovi senza niente. Quell'uomo si è illuso che morire per una causa che riteneva giusta abbia dato senso alla sua vita. Contento lui. Ma è solo una copertura per rendere la pillola meno amara. La scatola resta vuota.» Il Sognatore mi guarda di nuovo e rimane in silenzio. Poi emerge da quel silenzio con un lapidario e tranquillissimo: «Cazzate!»

    ha scritto il 

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