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Bianca come il latte, rossa come il sangue

Di

Editore: Mondolibri

3.6
(7545)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese , Catalano , Polacco , Tedesco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Altri

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Leo ha sedici anni e si sente davvero forte come un leone. Il suo migliore amico si chiama Niko, e con lui suona e gioca a calcetto. Poi c´è Silvia, che dipinge. A Leo piace stare con lei: ´se non fosse solo un´amica forse potrei amarla´. Leo però ama Beatrice, occhi verdi e capelli rossi come il fuoco, talmente bella da sembrare un sogno. Un sogno che rischia di dissolversi quando nel sangue di Beatrice i medici trovano ´il bianco´, la leucemia. Leo ha sempre avuto paura del bianco, che significa assenza, vuoto, silenzio. Così si ribella, inizia a odiare, a distruggere. Forse, confusamente, a crescere. E a capire, soprattutto grazie all´aiuto di un professore diverso da tutti gli altri, che i sogni hanno un cuore immortale e che bisogna avere il coraggio di credere sempre in qualcosa di grande. Considerato il caso editoriale del 2010, Bianca come il latte, rossa come il sangue è l´opera prima di un giovane insegnante di Latino e Italiano, a cui questa storia è stata raccontata qualche anno fa dagli studenti di un liceo romano. Ma in questo libro non ci sono solo gli studenti, dice l´autore: ´In questo romanzo ho riversato anche la mia vita, le mie storie personali di dolore e di lutto, e Beatrice per me è diventata una porta di passaggio tra la terra e il cielo, un personaggio meraviglioso di cui mi sono innamorato´. E noi, leggendo, non possiamo non dargli ragione.
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  • 2

    L’autore applica alla perfezione la formula del romanzo di formazione, compreso il ruolo di guida di Beatrice, lontana emula di quella amata da Dante. Ben scritto, evita la trappola del giovanilismo e ...continua

    L’autore applica alla perfezione la formula del romanzo di formazione, compreso il ruolo di guida di Beatrice, lontana emula di quella amata da Dante. Ben scritto, evita la trappola del giovanilismo e dello scimmiottamento piacione del linguaggio dei ragazzi. Forse per questo (o per i pochi anni trascorsi dalla sua pubblicazione) risultà già un po’ datato (chi usa più gli SMS? E poi il T9, chi si ricorda più cos’era?), così che mi chiedo se eserciti un appeal maggiore sugli adolescenti o sui professori che cercano di svecchiare le proprie letture … A proposito, ho trovato insopportabile la figura del Sognatore, il supplente di filosofia volenteroso e velleitario che invita i suoi alunni ad inseguire i loro sogni raccontando apologhi che Vecchioni va propinando ai concerti da vent’anni … Debolezza scusabile, ma quella del professore “maestro di vita” sospetto che sia più una proiezione nostra che un bisogno dei ragazzi, che a sognare sono bravissimi da soli!

    ha scritto il 

  • 4

    Regalare il proprio dolore agli altri è il più bell'atto di fiducia che si possa fare

    Subito la lettura è stata titubante, la scrittura dell'autore non mi aveva preso. D'Avenia ha utilizzato un linguaggio adolescenziale, adatta al protagonista Leo, ragazzo sedicenne un po' ribelle. Il ...continua

    Subito la lettura è stata titubante, la scrittura dell'autore non mi aveva preso. D'Avenia ha utilizzato un linguaggio adolescenziale, adatta al protagonista Leo, ragazzo sedicenne un po' ribelle. Il linguaggio e il comportamento di Leo miglioreranno con l'incontro con Beatrice, la sua innamorata. Sarà proprio Beatrice, maturata molto a causa della malattia, che aiuterà Leo a capire come comportarsi davanti alle difficoltà, davanti all'amore, all'amicizia... Sarà proprio Beatrice a guidare Leo al miglioramento, migliorando anche la storia, rendendola commovente.
    La storia è stata triste, commovente, senza diventare drammatica.

    ha scritto il 

  • 3

    Il brutto della vita è che non ci sono le istruzioni per l'uso.

    Affermare che la prosa è semplice e leggera non significa dire che è banale. Bisognerebbe smettere di confondere questi concetti e cercare di non incappare in questi facili automatismi. Il libro si l ...continua

    Affermare che la prosa è semplice e leggera non significa dire che è banale. Bisognerebbe smettere di confondere questi concetti e cercare di non incappare in questi facili automatismi. Il libro si lascia leggere con piacevolezza, senza troppe pretese.

    Le pagine diventano bianche, manca inchiostro alla vita...

    ha scritto il 

  • 2

    Ammetto di essere combattuta su questo libro. È iniziato nel peggiore dei modi: non era ciò che mi aspettavo, la storia era banale e piena di stereotipi, la scrittura non mi faceva impazzire, lo senti ...continua

    Ammetto di essere combattuta su questo libro. È iniziato nel peggiore dei modi: non era ciò che mi aspettavo, la storia era banale e piena di stereotipi, la scrittura non mi faceva impazzire, lo sentivo lontano da me. L'ho letto tutto d'un fiato, come ascoltare una canzone, come guardare un film. Mi ha tenuto compagnia per qualche ora e alla fine qualcosina l'ha mossa. Non mi ha fatto impazzire, non sono nemmeno convinta che mi sia piaciuto. Il finale è abbastanza prevedibile, i personaggi li ho trovati forzati per l'età che hanno (o forse sono solo io che a 16 anni ero un'ebete)... non so, ero indecisa tra 2 e 3, alla fine gli do 3 stelline a caldo, per ringraziarlo della compagnia.
    EDIT -- è passata una settimana, abbasso il giudizio a 2 perchè mi rendo conto che mi è rimasto ben poco!

    ha scritto il 

  • 2

    troppi sterereotipi in questo romanzo

    lo scrittore è stato bravo ad immedesimarsi in un 16enne....ma i suoi protagonisti sono troppo da libro cuore e alla lunga stufano !

    ha scritto il 

  • 2

    Ci tengo a precisare che è un libro da leggere da adolescenti, quindi il mio giudizio è legato forse anche all'età in cui l'ho letto, ma non solo.

    E' un libro tutto sommato scritto discretamente, però ...continua

    Ci tengo a precisare che è un libro da leggere da adolescenti, quindi il mio giudizio è legato forse anche all'età in cui l'ho letto, ma non solo.

    E' un libro tutto sommato scritto discretamente, però che deve molto a Jack Frusciante è uscito dal gruppo . Alcuni tratti sono originali, ma, tutto sommato, la storia è abbastanza scontata.

    Non male l'idea di abbozzare un linguaggio giovanile, molto credibile l'introspezione con pensieri "immaturi".

    Un libro da ombrellone, simpatico, non impegnativo, che ti lascia una bella sensazione a fine lettura... o quasi!!!

    ha scritto il 

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