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Bianca come il latte, rossa come il sangue

Di

Editore: A. Mondadori (Numeri primi)

3.7
(7451)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese , Catalano , Polacco , Tedesco

Isbn-10: 8866210056 | Isbn-13: 9788866210054 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.
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  • 3

    Il bianco e il rosso..

    Un libro che commuove e fa riflettere, non solo perchè agganciato alle tematiche giovanili, ma perchè parla d'amore, un amore nato sui banchi di scuola.
    Inteso che l'amore non è soltanto una questione che riguarda i giovani, ma investe come un uragano di emozioni ogni fascia di età dell'ess ...continua

    Un libro che commuove e fa riflettere, non solo perchè agganciato alle tematiche giovanili, ma perchè parla d'amore, un amore nato sui banchi di scuola.
    Inteso che l'amore non è soltanto una questione che riguarda i giovani, ma investe come un uragano di emozioni ogni fascia di età dell'essere umano, ma qui si parla di amore, di maturazione e di morte...
    L'antitesi tra il colore bianco e il rosso.
    Leo è un giovane che frequenta la scuola, ha sedici anni e tutte le passioni legate alla sua età.
    Per Leo il colore bianco corrisponde all'assenza di ogni cosa...assenza di energia, assenza di significato, assenza di tutto..
    Il rosso al contrario è il colore dell'energia, dell'amore, della passione, dell'emozione positiva e costruttiva...della collera...della gioia, dell'appagamento..
    Leo si innamora di Beatrice, ragazzina adorabile con i capelli rossi, che forse incarna il suo ideale...
    Ma su Beatrice si fionda improvvisamente l'ombra della morte, poichè viene colpita dal morbo letale che i greci denominavano il male bianco....un male che sfinisce e consuma...che corrode ogni energia...che distrugge lentamente colui che ne è colpito..
    Leo è adesso sospeso fra il rosso dell'amore passionale e il bianco preoccupante dell'assenza di gioia, della malattia.
    Leo, imprigionato in questa dolorosa problematica riuscirà a maturare e alla comprensione che la vita non è priva di tormento, ma è comunque sempre degna di essere vissuta; in ogni condizione sia nella gioia che nella sofferenza più atroce...
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    Veloce da leggere, ma tocca delle corde in profondità

    Una lettura veloce. Un linguaggio semplice, ma che tocca nel profondo temi difficili sia quando si è grandi, ma soprattutto durante l'adolescenza. Come crescere in fretta.

    ha scritto il 

  • 1

    decisamente no

    Non mi è piaciuto. E' un libro scritto per gli adolescenti e io sono fuori tempo, ma ho letto altre cose che ho decisamente apprezzato. La storia si capisce dall'inizio, Leo mi è stato antipatico dalla prima riga e si vede che è scritto da un insegnante, anche se la prima persona vuole essere uno ...continua

    Non mi è piaciuto. E' un libro scritto per gli adolescenti e io sono fuori tempo, ma ho letto altre cose che ho decisamente apprezzato. La storia si capisce dall'inizio, Leo mi è stato antipatico dalla prima riga e si vede che è scritto da un insegnante, anche se la prima persona vuole essere uno studente. Mi è pesato questo continuo riferimento alla scuola, ha rallentato un libro scritto in maniera non scorrevole. A me non è piaciuto proprio il suo stile

    ha scritto il 

  • 4

    33-2014

    Sarà anche un libro per adolescenti, ma l'ho letto d'un fiato tra Roma e Milano in 3 ore. L'avessi letto a 18-20 anni ne avrei fatto un monumento, perché ha tutto per piacere a quell'età: scuola, confusione, amicizia, amore, rabbia, sogni, tragedie, dolore, rinascita. Letto a 40 si è un pò più di ...continua

    Sarà anche un libro per adolescenti, ma l'ho letto d'un fiato tra Roma e Milano in 3 ore. L'avessi letto a 18-20 anni ne avrei fatto un monumento, perché ha tutto per piacere a quell'età: scuola, confusione, amicizia, amore, rabbia, sogni, tragedie, dolore, rinascita. Letto a 40 si è un pò più disincantati, ma aiuta a ricordarsi di come si era a quegli anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Consigliato da una mia compagna di classe, inizialmente non ci speravo molto, ma appena finisce la parte "introduttiva" composta da descrizione dei personaggi principali e alcuni aneddoti del protagonista si intravede il filo rosso della narrazione costituita dall'amore di Leo per Beatrice. Tocca ...continua

    Consigliato da una mia compagna di classe, inizialmente non ci speravo molto, ma appena finisce la parte "introduttiva" composta da descrizione dei personaggi principali e alcuni aneddoti del protagonista si intravede il filo rosso della narrazione costituita dall'amore di Leo per Beatrice. Toccante e commuovente sono gli unici aggettivi che mi vengono in mente e se vogliamo, anche un po' pretenzioso, poiché tratta di argomenti difficili e insidiosi come l'amore giovanile e in particolare della morte, argomento spinoso e difficile da argomentare senza cadere nella retorica. Alcuni lo hanno paragonato ad alcuni libri di Moccia, ma la differenza è abissale: nei libri di D'Avenia avviene un cambiamento radicale sebbene lento e continuo per tutto il libro, portando il lettore a porsi delle domande e a fare riflessioni profonde e i qualche caso a capire cose che prima forse erano troppo lontane dal nostro quotidiano, come la morte della persona amata in così giovane età , arricchendo il lettore. Mentre nei libri di Moccia i personaggi rimangono succubi di tutto come amebe e alla fine del libro sono tali e quali all'inizio, banalizzando ulteriormente il romanzo. Consigliato a chiunque voglia un libro da leggere e rileggere, senza mai annoiarsi e smettere di leggerlo. Una volta letto,è impossibile dimenticarlo.

    ha scritto il 

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