Bidone nucleare

Di

Editore: Rizzoli (BUR Futuropassato)

3.9
(23)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817046094 | Isbn-13: 9788817046091 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Non-narrativa , Politica , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
Nel 1987 gli italiani hanno detto no all'energia nucleare. Adesso in molti criticano quella scelta, dettata dallo choc che seguì al disastro di Chernobyl, e attribuiscono a timori infondati un presunto ritardo rispetto ai Paesi nuclearizzati. Ma siamo davvero gli unici a dubitare di ciò che gli altri accettano di buon grado? E poi, quanto costa cambiare strada? Chi pagherà quest'energia "pulita e sicura"? Roberto Rossi, che segue da anni il piano governativo di rilancio nucleare, ora giunto alla sua fase attuativa, fa un bilancio della situazione consultando esperti e presentando documenti inediti. Parla delle centrali che vogliono metterci in casa - le Epr, della francese Areva - che tra sistemi di sicurezza mal progettati e crepe nella struttura di contenimento fanno tremare i finlandesi. Calcola quanto ancora costino i vecchi impianti, anche sulla nostra salute. Smaschera l'apparato di propaganda che vuole rassicurarci con una montagna di bugie e fa i nomi della nuova "cricca" che ha reso il nucleare un business estremamente redditizio. Ma soprattutto rivela le sedi italiane selezionate per lo smaltimento delle scorie.

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  • 5

    Un libro da leggere a tutti i costi

    Le cinque stelle sono davvero meritate perché, tralasciando il valore letterario che in un saggio è sempre relativo, riusciamo, leggendo queste pagine, a farci un'idea chiara e veritiera di cosa il nu ...continua

    Le cinque stelle sono davvero meritate perché, tralasciando il valore letterario che in un saggio è sempre relativo, riusciamo, leggendo queste pagine, a farci un'idea chiara e veritiera di cosa il nucleare sia e dei pericoli che esso veramente comporti per la nostra società e per la nostra stessa esistenza. Finalmente veniamo informati, senza infigimenti e senza giri di parole, sulla realtà di un fenomeno sul quale siamo da sempre informati poco e male perché chi dovrebbe farlo ha tutto l'interesse a diffondere falsità e menzogne destinate solo ad ingrassare chi, dal nucleare, ha tutto da guadagnare. Un libro che dovrebbe, a mio parere, essere primo in classifica ed il fatto che ben pochi l'abbiano letto non depone certo a nostro favore.....

    ha scritto il 

  • 4

    VOTA SI AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE E CONTRO IL NUCLEARE

    In primavera, il 12 e 13 giugno, saremo chiamati a votare per i referendum “ Acqua e Nucleare”.

    Votando SI, i cittadini potranno abrogare le leggi con cui il governo ha privatizzato l’acqua (insieme ...continua

    In primavera, il 12 e 13 giugno, saremo chiamati a votare per i referendum “ Acqua e Nucleare”.

    Votando SI, i cittadini potranno abrogare le leggi con cui il governo ha privatizzato l’acqua (insieme al trasporto pubblico locale e allo smaltimento dei rifiuti urbani) e deciso il ritorno al nucleare.(...)

    (...)
    Con il SI al voto referendario il piano nucleare verrà definitivamente cancellato – il governo non ha tenuto fede ai risultati del precedente referendum dell’87, dopo Cernobyl, che impose la chiusura delle centrali nucleari - così che le risorse potranno essere destinate al risparmio energetico, a energie pulite eco compatibili con le esigenze e il territorio, al risanamento ambientale post chiusura centrali a carbone e petrolio.
    Con il SI referendario contro il nucleare si avvierà la ripubblicizzazione dell’energia elettrica e la gestione partecipata, in grado di garantire qualità del servizio e tariffe eque, non più bollette salate perché gravate dai profitti ai privati.

    I REFERENDUM SU ACQUA E NUCLEARE SONO L’OCCASIONE PER CAMBIARE LA POLITICA ECONOMICA E SOCIALE DELL’ITALIA,
    NON FACCIAMOCELA SCAPPARE !

    VOTIAMO E FACCIAMO VOTARE S I

    estratto da un volantino del Coordinamento Antinucleare
    «SALUTE – AMBIENTE – ENERGIA»

    ha scritto il 

  • 4

    Scegliere di ottenere energia dalla fissione nucleare è sbagliato. Qualche pubblicità ci informa che il nucleare è sicuro, economico e pulito. Basta un minimo di intelligenza per capire che questa è u ...continua

    Scegliere di ottenere energia dalla fissione nucleare è sbagliato. Qualche pubblicità ci informa che il nucleare è sicuro, economico e pulito. Basta un minimo di intelligenza per capire che questa è una menzogna. Il nucleare NON è sicuro: una centrale atomica è un sistema complesso, più un sistema è complesso più è vulnerabile e quindi meno è sicuro (con buona pace dei politici tipo Casini che credono che le centrali di ultima generazione siano sicure). Il nucleare NON è più economico rispetto alle altre fonti: basta considerare tutte le parti di cui si compone il suo costo e ci si accorge del fatto che anzi è tra i più costosi. Il nucleare NON è pulito: scorie ineliminabili e che non si sa come mettere a riposo, radioattività che fuorisce dai camini in bassa quantità, riversamenti nell'ambiente di materiale contaminato. Signori, la fissione nucleare è qualcosa che può essere catalogata come errore del passato, continuiamo a ripeterlo? Perchè non si procede con la ricerca invece di puntare su questa tecnologia del passato? E' la fissione nucleare a essere sbagliata, con tutti i doni che lascia ai posteri e non il fatto che viene sempre più migliorata da sistemi sempre più efficienti e apparentemente sicuri. Ricerca, ricerca e ricerca, altro che fissione nucleare. Questa serve solo a quei vecchiacci per farci scucire sempre e solo soldi.

    ha scritto il