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Big fish

Di

Editore: Il Saggiatore (Tascabili)

3.7
(704)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: 885650054X | Isbn-13: 9788856500547 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Silvia Lalia

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    Meglio il film

    Forse mi aspettavo troppo dal libro avendo già visto il film. Non mi è piaciuto, l'ho trovato interessante giusto per la prima metà, poi è stato solo un susseguirsi di delusioni.
    Il libro in se è carino ma appunto il film è molto meglio!

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura piacevole, seppur non entusiasmante, in cui ancora una volta un padre assente viene sostituito nella fantasia del figlio da una figura eroica e generosa.
    Mi è venuto naturale paragonarlo a "Le botteghe color cannella" di B. Schulz, ma solo per il modo in cui viene creato un mito ...continua

    Una lettura piacevole, seppur non entusiasmante, in cui ancora una volta un padre assente viene sostituito nella fantasia del figlio da una figura eroica e generosa.
    Mi è venuto naturale paragonarlo a "Le botteghe color cannella" di B. Schulz, ma solo per il modo in cui viene creato un mito, a giustificazione di una carenza affettiva, nel rapporto fondamentale quale quello tra padre e figlio.

    ha scritto il 

  • 3

    Non all'altezza del bellissimo film di cui è stato ispirazione. Burton e August lo hanno trasformato in qualcosa di diverso, più cinematografico ed emozionante. Qui mancano tante cose ma ne sono presenti tante altre, con differenze importanti rispetto alla pellicola. Non me ne voglia Wallace, ma ...continua

    Non all'altezza del bellissimo film di cui è stato ispirazione. Burton e August lo hanno trasformato in qualcosa di diverso, più cinematografico ed emozionante. Qui mancano tante cose ma ne sono presenti tante altre, con differenze importanti rispetto alla pellicola. Non me ne voglia Wallace, ma dal soggetto del mio film preferito mi aspettavo molto di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Gradevole

    Rarissimo caso in cui il film è più bello del libro. Forse anche perchè Tim Burton si è solo vagamente ispirato al libro.
    Storia ben scritta, originale e piacevole da leggere

    ha scritto il 

  • 5

    magico

    forse può deludere le vostre aspettative dopo aver visto il Capolavoro di Burton, ma trovo che usando due linguaggi diversi non si possano molto paragonare..certo ammetto che alcune scene le rivedevo come tratte dal film(come per esempio la scena finale)..ecco però credo sia giusto parlare di com ...continua

    forse può deludere le vostre aspettative dopo aver visto il Capolavoro di Burton, ma trovo che usando due linguaggi diversi non si possano molto paragonare..certo ammetto che alcune scene le rivedevo come tratte dal film(come per esempio la scena finale)..ecco però credo sia giusto parlare di complementarietà..il libro e il film si completano, là dove non arrivano le parole, che a volte son un po asciutte, arriva l'immagine e viceversa.
    Incredibile esperienza, sia il libro che il film, viene da chiedersi come la mente umana possa essere così straordinariamente ricca e piena di magia anche quando l'infanzia è oramai un ricordo...

    ha scritto il 

  • 4

    Impossibile non amare mio padre

    Sì, avevo visto il film e l’avevo apprezzato. Ho apprezzato altrettanto il libro, anche per le differenze con il film, che era molto più sgargiante, picaresco. Il romanzo è più equilibrato, i suoi colori sembrano più tenui. La narrazione ha un ritmo tranquillo accoglie il lettore in modo sommesso ...continua

    Sì, avevo visto il film e l’avevo apprezzato. Ho apprezzato altrettanto il libro, anche per le differenze con il film, che era molto più sgargiante, picaresco. Il romanzo è più equilibrato, i suoi colori sembrano più tenui. La narrazione ha un ritmo tranquillo accoglie il lettore in modo sommesso. Lo stile è molto essenziale, senza fronzoli, sornione, simile a quello delle fiabe. In effetti questo romanzo potrebbe essere definito una fiaba a doppia lettura. Il finale è semplicemente strepitoso nella sua semplicità.

    La voce narrante racconta un uomo attraverso le sue storie, o meglio racconta delle storie che rendono vivo un protagonista. I personaggi delle storie e del romanzo sono simili a quelli fiabeschi, stilizzati: il gigante triste, il cane feroce, la donna del lago, la moglie bellissima promessa a un altro... Anche il figlio alla ricerca di un padre vero è molto fiabesco, una specie di Pinocchio al rovescio. Tutti si muovono come apparizioni di un unico sogno, sognato dall’egocentrico ma gentile e ridanciano protagonista, che volendo diventare un grande uomo si è trasformato in un grande umanissimo racconto di racconti.

    Sotto il protagonista traspare il contorno di un uomo che sembrerebbe di carne e ossa: un uomo che lavora, viaggia, intristisce con il passare degli anni. Quanta importanza hanno le storie nella nostra vita? Sappiamo che il pensiero narrativo è fondamentale per la nostra identità. Quanto è reale la storia che viviamo? Non molto più di quelle che leggiamo, raccontiamo, invitiamo. Le storie siamo noi, che ci nutriamo delle nostre storie.

    ha scritto il