Tre sono le vittime, finora. L'assassino è stato grottescamente soprannominato"il Seviziatore". È meticoloso, paziente, imprevedibile. Uccide in modo atroce le sue vittime e compone la scena del delitto come un vero teatro dell'orrore. La donna che g ...Continua
Kin
Ha scritto il 16/07/18

Finito saltabeccando.Un noir scritto per stupire. Personaggi schizzati e assai improbabili nella loro veste ufficiale.Non mi è piaciuto.

abigaille
Ha scritto il 18/08/17
Come per l'altro libro che ho letto di Paola Barbato - Non ti faccio niente - si parte alla grandissima con un personaggio di cui mi innamoro a pagina 2. Poi, più o meno da metà, la storia si incasina, il personaggio cambia, si inquina. Forse è così...Continua
Gnappopecce
Ha scritto il 09/05/14

Troppa roba tutta insieme..

AdaG
Ha scritto il 21/01/14
Assurdo!

Di solito non prediligo libri con ampie descrizioni ma il suo modo di scrivere è magnifico. La protagonista non si può amore.
Assurda come storia. Dopo la prima metà del libro bisogna esser pronti a tutto

Astrophil
Ha scritto il 13/10/13

Il primo libro di Paola Barbato è senza dubbio originale e spiazzante, estremo come solo lei sa essere quando scrive alcune storie per Dylan Dog. Consigliato, decisamente.


numbereleven
Ha scritto il Apr 17, 2012, 09:30
«La fedeltà quando è un sacrificio è peggiore di qualsiasi tradimento.»
Pag. 88
Isairon
Ha scritto il May 02, 2009, 09:00
E poi aveva un sorriso, un bel sorriso aperto, e Romilda aveva pensato che da ragazza sarebbe impazzita d'amore per un sorriso così, un sorriso che non nasconde segreti.
Pag. 227
Isairon
Ha scritto il May 02, 2009, 08:59
"Ma scusi... e se non è stato lui che è stato, in nome di Dio?"
Giuditta la fissò a lungo, come un cobra fissa il topo che tra un attimo si mangerà.
"Ci pensi un po' su"
Pag. 18
Isairon
Ha scritto il May 02, 2009, 08:59
Ma nemmeno lui sapeva chi ci fosse dall'altra parte. E non poteva capire fino a che punto fosse cascato male.
Pag. 98
Isairon
Ha scritto il May 02, 2009, 08:58
Nel suo alter ego di ventottenne bionda responsabile del reparto profumi di un grande magazzino. La facilità di essere qualcun altro nascondendosi dietro l'esile sagoma di un led l'aveva solleticata non appena era scoppiata la moda delle chat line.
Pag. 29

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