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Biografia de la fam

Per

Editor: Empuries

3.9
(1125)

Language:Català | Number of Pàgines: 144 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , Spanish , English , Italian

Isbn-10: 8497871677 | Isbn-13: 9788497871679 | Data publicació: 

Category: Biography , Fiction & Literature

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Descripció del llibre
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  • 4

    Un libro extraño, aunque eso es lo normal con esta autora. Se trata de un repaso a su infancia (supuestamente es autobiográfico) pero desde un punto de vista inusual: el hambre. Y no el hambre por comida, sino el hambre como necesidad de conocer cosas, gente, lugares... todas las inquietudes que ...continua

    Un libro extraño, aunque eso es lo normal con esta autora. Se trata de un repaso a su infancia (supuestamente es autobiográfico) pero desde un punto de vista inusual: el hambre. Y no el hambre por comida, sino el hambre como necesidad de conocer cosas, gente, lugares... todas las inquietudes que la pequeña Amelie va experimentando.

    dit a 

  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    4

    La nomade globale

    Pezzi di autobiografia, ottimamente scritti. Amélie bimba vive nel Giappone dell'acqua, per poi spostarsi nell'arida Cina della rivoluzione culturale, nella Manhattan anni '70 splendente di edonismo, nel Bangladesh della carestia e in molti altri luoghi. L'autrice già da bambina mostra un'intelli ...continua

    Pezzi di autobiografia, ottimamente scritti. Amélie bimba vive nel Giappone dell'acqua, per poi spostarsi nell'arida Cina della rivoluzione culturale, nella Manhattan anni '70 splendente di edonismo, nel Bangladesh della carestia e in molti altri luoghi. L'autrice già da bambina mostra un'intelligenza precocissima e comportamenti alquanto bizzarri. Poi tutto precipita nelle fasi successive, puberali. Una mente molto acuta che racconta il suo passato, vissuto fra uno sradicamento e l'altro.

    dit a 

  • 4

    Un ottimo libro con la prima parte più allegra della secondo dove si vira più sul tragico e sul triste; l'unico difetto è che dopo aver letto questo libro correrete il rischio di iniziarne uno peggiore.

    dit a 

  • 5

    "Il cervello è costituito essenzialmente di tessuto adiposo. I più nobili pensieri nascono nel grasso."

    L'ho finito in un pomeriggio, nella frenetica attesa di un live dei Kasabian alla Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano. Ho cominciato a leggere, e tre ore più tardi l'avevo finito. Il finire un libro tutto d'un fiato l'ho sempre visto come un evento cinematografico, qualcosa di possibile ma de ...continua

    L'ho finito in un pomeriggio, nella frenetica attesa di un live dei Kasabian alla Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano. Ho cominciato a leggere, e tre ore più tardi l'avevo finito. Il finire un libro tutto d'un fiato l'ho sempre visto come un evento cinematografico, qualcosa di possibile ma del tutto improbabile, qualcosa di romantico, e pertanto estinto. E invece l'ho fatto, ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita (davvero, non esagero). Amelie Nothomb mi mette addosso quella sua fame che lei descrive così bene, inizio un suo libro e mi convinco che devo leggere tutti gli altri che ha scritto, tutti d'un fiato, esattamente come questo.
    Meraviglioso, non posso dire altro.

    dit a 

  • 5

    Potentemente vorace

    Naturale prosecuzione di "metafisica dei tubi, qui l'oralità della Nothomb raggiunge l'apoteosi, è assoluta ed implacabile, è fame di cibo, di affetto, di conoscenza, tanto divorante da sfociare nel suo esatto (solo apparentemente) opposto, l'anoressia.
    E' meravigliosamente scritto ma compr ...continua

    Naturale prosecuzione di "metafisica dei tubi, qui l'oralità della Nothomb raggiunge l'apoteosi, è assoluta ed implacabile, è fame di cibo, di affetto, di conoscenza, tanto divorante da sfociare nel suo esatto (solo apparentemente) opposto, l'anoressia.
    E' meravigliosamente scritto ma comprendo perfettamente come quest'autrice possa essere idolatrata o visceralmente detestata per il suo estremismo. Io appartengo alla schiera degli estimatori.

    dit a 

  • 0

    "Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l'essere, quel vuoto che attanaglia, quell'aspirazione non tanto all'utopica pienezza quando alla semplice realtà: là dove non c'è niente, imploro vi sia qualcosa."
    Indubbiamente la Nothomb non lascia indifferenti, anzi mi ha spiazzata, irrit ...continua

    "Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l'essere, quel vuoto che attanaglia, quell'aspirazione non tanto all'utopica pienezza quando alla semplice realtà: là dove non c'è niente, imploro vi sia qualcosa."
    Indubbiamente la Nothomb non lascia indifferenti, anzi mi ha spiazzata, irritata e sconcertata, tanto da non riuscire a capire se questa sua autobiografia, in cui racconta della sua particolare infanzia, in giro per il mondo, mi sia piaciuta o meno.

    dit a 

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