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Biografia del figlio cambiato

Di

Editore: Mondolibri

3.8
(717)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 267 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000147328 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    “Un bel giorno, a qualche impiegato dell'ufficio anagrafe, parse che non era cosa scrivere sul registro delle nascite che qualche figlio di viddrani era nato dentro a un paio di pantaloni e cangiò que ...continua

    “Un bel giorno, a qualche impiegato dell'ufficio anagrafe, parse che non era cosa scrivere sul registro delle nascite che qualche figlio di viddrani era nato dentro a un paio di pantaloni e cangiò quel volgare "Càusu" in "Caos".”. E Pirandello non poteva che nascere in un luogo che, già dal nome, non consente di vivere una vita serena, quella vita con la quale, per tutta la sua esistenza, il Nostro ha dovuto lottare sia nella famiglia d’origine che in quella da lui programmata senza, però, fare i conti con un ‘destino caotico’, per l’appunto.
    Egli non ha mai nascosto quanto fosse stato traumatico per lui il rapporto conflittuale con un padre assente sia nei confronti della moglie che verso i figli, proprio come si rileva in un proverbio siciliano: ”Ad allevare un figlio non è il padre, ma solo il seno della madre.”, presto nella mente del piccolo Luigi s’insinua il dubbio di essere un ‘figlio cambiato’, secondo quanto si racconta in una vecchia leggenda siciliana, e questo pensiero lo accompagnerà e lo tormenterà per tutta la vita, segnandolo al punto che, da padre, si rivelerà ossessivo nei confronti dei tre figli, anche se in modo diverso e ogni volta che glielo permetteranno il lavoro e la salute della moglie. Già, perché sarà proprio la triste evoluzione della paranoica debolezza di Antonietta, ‘scelta’, alla moda siciliana, per la sua modestia e per la sua educazione, ma soprattutto perché lo sostenesse nella sua attività di scrittore, a condizionare le sue decisioni, tanto che egli giungerà a darsi la colpa della sua pazzia.
    Ma la figura del padre è, ai suoi occhi di bambino, ragazzo, giovane e, in parte, adulto, così dominante da indurlo spesso ad inventare un mondo diverso da quello imposto dal capofamiglia, ogni trasferimento del padre e, quindi della famiglia, crea nel figlio un profondo disagio aggravato dal fatto che egli non trova risposte adeguate, così, quando decide di non seguire gli studi imposti dal genitore ma quelli che la sua indole richiede, lo farà senza comunicargli nulla. Egli viene duramente provato anche dalla scoperta del tradimento passionale del padre a cui non riesce a perdonare il pessimo contegno, così “Usando una triste vicenda familiare con tanta spietata impudicizia, Pirandello dimostra al padre, ma non solo a lui, la sua non appartenenza, anzi, il rifiuto dell'appartenenza”, anche se sarà costretto a dipendere economicamente da lui per molti anni.
    Ma c’è in lui una forma di orgoglio che lo spingerà ad allontanarsi dalla sua terra per cercare fortuna in altre città, come ripetuto nel detto “Cu nesci, arrinesci" (Chi esce, riesce), ma per lo scrittore la strada non sarà facile, dovrà attendere e lottare contro le incomprensioni, alla fine ci riuscirà soprattutto con ‘Il fu Mattia Pascal’; “In altri termini, la trasformazione di Mattia Pascal in Adriano Meis altro non è che il procedimento, qui opportunamente romanzato, della morte del fu Luigi Pirandello figlio di Stefano e della sua rinascita, finalmente, come Luigi Pirandello, figlio cambiato e quindi senza una reale paternità.”. Sarà proprio l’incertezza della propria identità all’origine dello sdoppiamento interiore dello scrittore che afferma: “...dire "Mi chiamo Luigi Pirandello" non è lo stesso che dichiarare "Io sono Luigi Pirandello.” e, alla fine, risulta chiaro come, “l'intreccio tra la vita di Pirandello e la sua opera di scrittore in un continuo va e vieni dalla realtà alla sua trasfigurazione” lo induca ad identificarsi in una ‘miriade di proiezioni’ di un se stesso mai uguale e sempre in evoluzione.

    “Ma niente è vero,
    e vero può essere tutto;
    basta crederlo per un momento,
    e poi non più, e poi di nuovo,
    e poi sempre, o per sempre mai più”

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Una tinta matinata del settembre 1866, i nobili, i benestanti, i borgisi, i commercianti all’ingrosso e al minuto, i signori tanto di coppola quanto di cappello, le guarnigioni e i loro comandanti, gl ...continua

    Una tinta matinata del settembre 1866, i nobili, i benestanti, i borgisi, i commercianti all’ingrosso e al minuto, i signori tanto di coppola quanto di cappello, le guarnigioni e i loro comandanti, gli impiegati di uffici, sottuffici e ufficiuzzi governativi che dopo l’Unità avevano invaso la Sicilia pejo che le cavallette.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/b/biografia-del-figlio-cambiato-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 4

    Con la sua nota abilità di narratore Camilleri ci racconta la vita di Pirandello,di quello che si credeva "il figlio cambiato" e di quanto questo suo dramma di "non appartenenza" abbia influito sulla ...continua

    Con la sua nota abilità di narratore Camilleri ci racconta la vita di Pirandello,di quello che si credeva "il figlio cambiato" e di quanto questo suo dramma di "non appartenenza" abbia influito sulla sua persona e di conseguenza sulla sua opera narrativa . Scorrono veloci le pagine tra citazioni di opere note e poesie che si intrecciano agli episodi di questa biografia-romanzo,naturalmente senza tralasciare la minuziosa descrizione del contesto sociale siciliano di quel periodo. Un bel libro che è anche uno stimolo a conoscere meglio Pirandello,a me sicuramente è tornata la curiosità di rileggere alcune sue opere.

    ha scritto il 

  • 2

    Acquistato con entusiasmo, perchè in questo libro uno dei miei autori preferiti parla di un altro dei miei autori preferiti...Ma ne sono stata profondamente delusa: l'ho trovato freddo, noioso e pieno ...continua

    Acquistato con entusiasmo, perchè in questo libro uno dei miei autori preferiti parla di un altro dei miei autori preferiti...Ma ne sono stata profondamente delusa: l'ho trovato freddo, noioso e pieno di teorie - a mio parere - arbitrarie ed inconsistenti sulla personalità di Pirandello.

    ha scritto il 

  • 5

    Una biografia romanzata della vita di Piradello, ricostruita attraverso il suo epistolario, che non ha certo pretese storiche o scientifiche ovviamente (lo ammette lo stesso Camilleri). La favola del ...continua

    Una biografia romanzata della vita di Piradello, ricostruita attraverso il suo epistolario, che non ha certo pretese storiche o scientifiche ovviamente (lo ammette lo stesso Camilleri). La favola del figlio cambiato percorre tutta la scrittura di Pirandello e tutta la sua vita..peraltro si tratta di una leggenda particolarmente diffusa in Sicilia: quando un bambino nasceva con evidenti difetti fisici o mentali la madre attribuiva la colpa a delle sorte di "streghe" che nella notte si portano via i bambini buoni e sani lasciando quelli malati.. E soltanto se la madre si occuperà al meglio del "figlio storto" che si trova ad allevare allora anche il vero bambino crescerà sano e felice. Ebbene, in Pirandello tutto ciò viene utilizzato ai fini di spiegare la sua lontananza dalla famiglia e dal padre in particolare: il loro rapporto sarà sempre estremamente conflittuale tranne che negli ultimi momenti della vita di Don Stefano Pirandello.. Camilleri ci restituisce un' immagine fortemente umana e concreta del genio dell' autore, nei suoi problemi finanziari, familiari, intellettuali.. E lo stile così come la lingua evolvono notevolmente nel corso stesso della storia.. Davvero meritevole!

    ha scritto il 

  • 4

    Mai letto niente di Camilleri, più che altro per spocchia intellettualistica.

    Oggi però ho divorato la curiosa Biografia del figlio cambiato, che vuole essere, credo, una sorta di biografia familiare ...continua

    Mai letto niente di Camilleri, più che altro per spocchia intellettualistica.

    Oggi però ho divorato la curiosa Biografia del figlio cambiato, che vuole essere, credo, una sorta di biografia familiare di un altro siciliano, Luigi Pirandello...

    (continua qua: http://cheremone.wordpress.com/2012/11/03/autore-ritrovato/ )

    ha scritto il 

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