Bitten

La notte dei lupi

Di

Editore: Fazi (Lain)

3.8
(669)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 452 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Svedese

Isbn-10: 8876250786 | Isbn-13: 9788876250781 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marco Astolfi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Toronto, ai nostri tempi. Elena Michaels è una giornalista di successo, ha un ragazzo normale che la vorrebbe sposare, ama correre di notte, correre veloce come il vento. Non sono certo le strade buie o i tipi loschi a farle paura perché dalla sua ha qualcosa di straordinario.
È l’unica donna licantropo al mondo.
Ha abbandonato il suo clan d’appartenenza e i comfort della villa, loro quartier generale, per una vita ordinaria. Indietro non si è lasciata solo un Branco ma anche Clay, colui che l’ha tradita trasformandola in un licantropo.
Sarà l’amore per l’unico uomo che davvero le abbia toccato il cuore e il forte sentimento di appartenenza ai licantropi che la ricondurranno indietro, quando il Branco avrà bisogno di lei. È giunto per Elena il momento di scegliere tra l’amore per Clay e quello per il ragazzo della porta accanto, tra la sua nuova vita, tessuta su una tela labile e pregna di bugie, e la sua natura che, come la luna chiama le maree, la sta chiamando a sé.
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  • 1

    Folgorata anni fa da Grace e Sam (e tutti i lupi di Mercy Falls) ho letto questo libro nella speranza di ritrovare la stessa magia ma ho solo trovato noia. In sè e per sè la trama potrebbe essere inte ...continua

    Folgorata anni fa da Grace e Sam (e tutti i lupi di Mercy Falls) ho letto questo libro nella speranza di ritrovare la stessa magia ma ho solo trovato noia. In sè e per sè la trama potrebbe essere interessante e intrigante se la protagonista non si perdesse in infinite digressioni che fanno del libro quasi un trattato sui licantropi, pochissima passione e coinvolgimento inesistente. Peccato.

    ha scritto il 

  • 1

    Sconsigliato

    Storia i lupi, con una lei diventata lupo non per sua scelta e che si nasconde dietro una vita normale perché non ha mai accettato fino in fondo questo cambiamento. Ma quando è costretta a tornare nel ...continua

    Storia i lupi, con una lei diventata lupo non per sua scelta e che si nasconde dietro una vita normale perché non ha mai accettato fino in fondo questo cambiamento. Ma quando è costretta a tornare nella sua vecchia casa dove vive il branco, dove vive l'uomo che l'ha aiutata nella trasformazione e soprattutto dove vive il suo ex Clay che l'ha morsa trasformandola. Le cose cambieranno, una parte di lei vuole fuggire e tornare alla sua noiosa finta vita, l'altra vuole rimanere perché sa che quello è il suo vero posto. Trama accattivante, che mi ha portato a sceglierlo fra tanti, peccato che il risultato sia stato pessimo. Un libro noiosissimo, lento e pesante. Pochi dialoghi, continue e lunghe descrizioni, lei negativa a tal punto che ha portato anche me ad una sorta di depressione mentale.Più di una volta ho pensato di abbandonarlo, alla fine sono riuscita faticosamente a terminare la lettura, il risultato? Il libro sui lupi più brutto che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 2

    Elena è una giovane ragazza che sta cercando di vivere la sua vita nel modo più naturale possibile.
    Un buon lavoro, un fidanzato amorevole e paziente però non riescono a cancellare del tutto il suo os ...continua

    Elena è una giovane ragazza che sta cercando di vivere la sua vita nel modo più naturale possibile.
    Un buon lavoro, un fidanzato amorevole e paziente però non riescono a cancellare del tutto il suo oscuro segreto. Essere un Licantropo in mezzo agli umani non è una cosa semplice perché tenere a bada i suoi istinti non è sempre facile. Elena però è determinata a provarci e dopo essersi lasciata alle spalle il Branco con cui era cresciuta, non vuole e non può fallire.
    Una chiamata improvvisa di Jeremy però, metterà in modo il destino e porterà la giovane donna a rivedere tutto quello a cui credeva.

    Inizialmente ho fatto fatica ad ingranare.
    Tutta la storia viene raccontata attraverso gli occhi di Elena ma già dalle prime pagine, ho provato un certo fastidio nei suoi confronti. L'odio che prova per Clay lo trovo molto infantile soprattutto perché di base, c'è un'amore che viene accantonato con forza. In realtà, non lo odia ma non vuole dirlo apertamente.
    Non ho nemmeno apprezzato la sua decisione di rifarsi una vita stabile nel mondo degli umani con un'umano. Quanto egoismo in tutto questo.
    Invecchia in maniera molto più lenta, ha bisogno di trasformarsi con una certa regolarità, mangia in modo diverso, potenzialmente ha molti nemici, non vuole rischiare di avere dei figli in modo da non passare il gene della licantropia... eppure va a fidanzarsi con un'uomo, senza dire nulla e quindi illudendolo ad un futuro prospero.
    Non puoi pretendere di avere una vita normale quando già di base, non lo sei. Ma no, anche se lo sa, continua imperterrita. L'avrei presa a sberle.

    Il resto dei personaggi li trovo abbastanza equilibrati. Strambi all'inverosimile ma comunque piacevoli.
    Ci sono ancora molte parti che non mi sono chiare o dettagli delle loro vite che ancora non conosciamo ma in generale, non li ho trovati forzati.

    La storia è comunque interessante, a tratti divertente e bollente.
    L'azione non manca mai e nemmeno i momenti tristi ma non li ho trovati mai particolarmente coinvolgenti. Un pò come se avessi visto tutte queste cose dietro ad un vetro.. insomma, non le ho totalmente vissute anche io.

    Insomma, una lettura piacevole ma che mi lascia insoddisfatta come finale. Tutto troppo veloce e non epico come mi sarei immaginata.

    ha scritto il 

  • 4

    RECENSIONE A CURA DI ANTONIETTA MIRRA PER IL BLOG L'AMICA DEI LIBRI

    Bitten. La notte dei lupi, già pubblicato da Fazi nel 2010, torna con una nuova veste leggermente modificata raccontando una storia perfettamente incastrata tra il paranormal romance e l’urban fantasy ...continua

    Bitten. La notte dei lupi, già pubblicato da Fazi nel 2010, torna con una nuova veste leggermente modificata raccontando una storia perfettamente incastrata tra il paranormal romance e l’urban fantasy. Quindi stiamo ovviamente parlando di un romanzo nel quale fantasia e realtà si mescolano e che trae spunto dalle leggende più contrastanti riguardanti i licantropi.
    La protagonista, Elena, una giornalista freelance di successo nasconde una natura devastante ed impressionante: è l’unica donna lupo esistente al mondo.
    La sua esistenza è stata caratterizzata dall’affrontare molti dolori e tragedie come la perdita dei suoi genitori in un incidente ma questo non le ha impedito di vivere lo sconvolgimento più grande della propria vita: essere morsa da un licantropo.
    L’essere che l’ha morsa è Clay, l’uomo di cui era follemente innamorata. Un morso che significa tradimento, un morso che la trasforma senza alcuna volontà e possibilità di tornare indietro in una creatura infernale.
    Le tempie cominciano a pulsare, il bruciore della pelle si diffonde sulle braccia e sulle gambe, la rabbia è una sfera che mi tende le viscere e minaccia di esplodere.
    Clay fa parte di un branco di cui il maschio Alpha è Jeremy, un personaggio che riesce subito a catturare l’attenzione del lettore e a farsi apprezzare per le sue doti di comando e per il legame che lo avvicina in modo premuroso e accaldato ai membri della sua famiglia di lupi.
    Il romanzo si suddivide in due parti: i momenti in cui Elena ricorda il proprio passato e quando faceva ancora parte del branco e l’oggi nel quale è una giornalista, vive una vita apparentemente normale e ha un uomo accanto, Philip, che la ama e cerca di non farle mancare nulla. Ma qualcosa che manca c’è sempre, soprattutto ad una creatura come lei che si porta addosso e dentro l’anima i segni che non potranno mai passare di una natura disumana e bestiale.
    E’ così che quando il Branco avrà nuovamente bisogno di lei e del suo aiuto, Elena non riuscirà a rifiutare la richiesta di Jeremy di tornare nella loro dimora anche se questo comporta rivedere Clay.
    (...)

    CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG L'AMICA DEI LIBRI DI ANTONIETTA MIRRA
    http://amicadeilibri.blogspot.com/2016/07/bitten-la-notte-dei-lupi-di-kelley.html

    ha scritto il 

  • 5

    Oh, Armstrong!

    Non ho parole per descrivere l'adorazione che ho per questa donna.
    Le sue storie, il suo modo di raccontarle e di permettere al lettore di immedesimarsi completamente, l'umorismo sottile che caratteri ...continua

    Non ho parole per descrivere l'adorazione che ho per questa donna.
    Le sue storie, il suo modo di raccontarle e di permettere al lettore di immedesimarsi completamente, l'umorismo sottile che caratterizza i dialoghi tra i personaggi, la loro caratterizzazione.
    Lo so, probabilmente molti penseranno che stia esagerando ma non posso fare a meno di tessere le lodi di questa autrice.
    Mi è piaciuto davvero tanto questo libro, il primo di una lunga serie.
    La protagonista (unico personaggio femminile) è stata descritta meravigliosamente. Il suo carattere forte e deciso non la fa apparire come la solita donna piagnucolona che ha bisogno di un uomo accanto per farsi valere. L'ho apprezzato moltissimo.
    La sua storia con Clay mi ha davvero appassionata. Insieme sono perfetti *-*
    Insomma, ottimo inizio. Vedremo cosa ci riserveranno i prossimi volumi!

    ha scritto il 

  • 1

    *Forse spoiler, ma è una storia così assurda e brutta che non vi perdete niente se pure non l'avete letto*

    Quanto è brutto questo libro da uno a 'tanto'?
    TANTISSIMO. OLTREMODO. VERSO L'INFINITO E OLTR ...continua

    *Forse spoiler, ma è una storia così assurda e brutta che non vi perdete niente se pure non l'avete letto*

    Quanto è brutto questo libro da uno a 'tanto'?
    TANTISSIMO. OLTREMODO. VERSO L'INFINITO E OLTRE.

    Il libro è una porcheria aberrante e non mi capacito del perché io lo possegga in primo luogo (cartaceo. Rendo la disperazione??), perché abbia deciso di leggerlo e soprattutto perché abbia deciso di arrivare alla fine nonostante il BIG NO che trasudava già dal prologo (che è il sonno vero: probabilmente la Armstrong lo brevetterà come rimedio mondiale e celestiale contro l'insonnia..).
    La storia parte in modo esasperatamente lento come dicevo e il guizzo di vita a me non è mai arrivato.. Penso che mi sia venuta una paresi al collo a forza di trovare posizioni strane pur di non addormentarmi!!
    Io poi dico ma l'originalità della storia DOV'E', DI GRAZIA? Li chiamiamo licantropi invece di vampiri, ambientiamo la storia in Canada e non in America (circa, a quanto ho capito la maggior parte della storia prende piede vicino New York), creiamo una protagonista cazzuta (... Ma parliamone eh. Ironia mode: ON) invece che una rincoglionita rara ma.. Vabbè ci siamo, il libro è inconsistente, stupido e idiota proprio come tutti gli altri che ho letto sul genere. Un grande blob informe senza arte né parte, dove il lettore scaltrissimo - pane e volpe a pranzo e cena, mica baubaumiciomicio - può prevedere l'esito della storia e delle dinamiche già dalla trama, cosicchè può prendere, andare a pesca e seguire comunque la storia senza traumi.

    Il primo grande problema, che a questo punto sembra essere il marchio di fabbrica del genere, è una protagonista nell'ordine: deficiente, cretina, rincoglionita, squallida e così antipatica che i pollici ti prudono da morire; personalmente avrei voluto prendere qualsiasi cosa presente nella mia stanza e tirargliela addosso, cercando di colpirla. Non contenta, penso che una bella padellata ben assestata sulla nuca avrebbe in parte sedato la necessità di menare le mani -_-
    La scena idilliaca della storia si apre con lei - lupo mannaro - che vive e lavora a Toronto con il suo fidanzato. Avete presente le famiglie del mulino bianco, tutti maledettamente perfetti e felici? Ecco, Philip ne è membro onorario, di quelli che hanno saccottini e crostatine aggratise per il resto della loro vita e li chiamano per paesi per raccontare di quanto la vita sia bella, stupenda, e meravigliosa. (*Con possibilità di serata davanti al fuoco con la chitarra per cantare tutti insieme le gioie della vita*). Ecco, lui è bello, buono, dolce, premuroso, gentile, intelligente, con un'ottima famiglia buona e cara, attento, felice, discreto, tollerante e.. LEVISSIMO.
    Capito, no? Di quelli che nemmeno se ci conquistasse una razza aliena potremmo sperare di vederne uno..
    Vabbé, dicevamo.. Ma Elena viene richiamata dal Branco che ha lasciato due anni prima per un tragico motivo (... Ma io so che voi lettori non vi siete lasciati fregare da questa frase palesemente falsa, visto che a quanto pare le tragedie paventate da questi libri solitamente si dimostrano essere un'unghia spezzata *Guardaaaaaa! E adesso?? Si è rovinato tutto lo smaltooooo* o il non aver trovato i sandali in sconto) per una questione urgente e nonostante si fosse ripromessa che non avrebbe più avuto a che fare con loro (vedasi motivo cretino di cui sopra), capisce che a Jeremy, l'Alfa del gruppo, "glielo doveva" (ma che tenerezza quando cercano di convincersi di una cosa dando una spiegazione che dire supercazzola è fargli un complimento?? E tu lì col sopracciglio alzato che arriva fino ai capelli e a dire: "Ma mi stai prendendo in giro? -_-").
    Indovinate qui chi c'è?
    a) Cappuccetto Rosso che ha capito fosse più remunerativo allearsi con i lupi piuttosto che sgobbare e portare la torta alla nonna ingrata
    b) Il prezzemolo, perché è dappertutto
    c) Il suo ex fidanzato fighissimo (e licantropo)
    d) Britney Spears senza nessun motivo apparente
    Se la vostra risposta è C, avete vinto un concerto di Britney con degustazione di torta offertavi da Cappuccetto Rosso e un omaggio di prezzemolo essiccato.
    Esattamente, il focoso ex che PERDINDIRINDINA! CHI SE LO ASPETTAVA!!! È colui che, dieci anni prima, l’ha tradita e… L’ha trasformata in licantropo. MA DAIIII! Un plot twist del genere io proprio non lo avevo mai sentito! Credo che la Armstrong vinca a mani basse il premio “stupisci il lettore” 2015.. Ero lì con le palpitazioni, l’eccitazione a mille, le trombette per far festa.. L’autrice sì che sa come sconvolgere il lettore!
    Ma tornando a noi.. visto che siete bravi e vi vedo preparati, aumentiamo il livello di difficoltà delle domande; una volta nella tenuta, Elena:
    a) metterà tante corna al povero Philip quante sono le stelle nel cielo (e non solo nella Via Lattea eh… Nell’intero universo)
    b) sarà fedele, buona e giusta
    c) si mangerà il prezzemolo
    d) si mangerà Cappuccetto Rosso.
    Esatto, miei cari. In quanto lupo.. Mangerà Cappuccetto Rosso :D
    Nah scherzo.. La seconda notte che si trova in compagnia di Clay, dopo aver sfiancato il lettore con “lo odio”, “lo detesto”, “‘sto stronzo”, “‘sto pezzente”, “ma guarda te”, “ma chi lo vuole”, “non provare nemmeno a rivolgermi la parola”, “pussa via” e VIA STEREOTIPANDO, i due si lasciano sopraffare e fanno sesso come due animali (il degrado di questa scena è direttamente proporzionale all’idea originale della Armstrong di credere di star scrivendo una scena hot e piccante. No amore, è solo tanto tanto tanto triste.), senza che Elena si ricordi minimamente di avere un uomo fantastico che l’aspetta a casa fiducioso e felice; dopo il fattaccio, la baldracca se ne esce con “Sono una persona fedele di natura (… La poor Elena era evidentemente assente quando a scuola hanno spiegato la contraddizione), non tradirei mai Philip con altre persona, ma Clay non conta perché oh, il licantropazzo bonazzo, vuoi mettere?”
    Ecco, forse più della cosa in sé, del tradimento avvenuto senza il minimo rimorso o pensiero.. La cosa che più mi ha disgustato e inferocito è il modo in cui lei si senta nel giusto e di come non abbia fatto nulla di male. MA SEI CRETINA!!
    Vi risparmio lo svolgimento della storia perché è di una tristezza rara e me la prenderò ancora un po’ con Elena. Elena è – povera crista – una deficiente fatta e finita. Il bello è che lei razionalmente da una spiegazione a tutto ma.. non capisce veramente niente. Fa delle supposizioni imbarazzanti, distorce la realtà ed è maledettamente isterica.. Per farvi un esempio della sua follia, immaginatevi questa situazione (teorica eh, Elena è una così brava ragazza d’altronde..): Elena convive con un certo Philip, ma fa sesso selvaggio con Clay; quando Jeremy, il suo ipotetico capo Alfa afferma davanti a Clay la convivenza di Elena con Philip, come se ne esce Elena con Jeremy? “BRAVO. L’hai umiliato dicendogli quella cosa”.
    ………….
    Capite? Se Clay la prende a male è solo perché Jeremy non sa star zitto, non è assolutamente colpa sua che è fedifraga e bugiarda. O TEMPORA! O MORES!
    Elena è orfana dall’età di cinque anni dopo che i genitori sono morti in un incidente d’auto; passa di famiglia adottiva di famiglia adottiva e tutte, tutte, TUTTE sono così composte: madre cretina che non capisce niente e padre pedofilo. Non lo dice a chiare lettere ma fa ben capire che sia stata quantomeno molestata da tutti loro.
    Ora.
    Alzi la mano chi pensa che ciò sia possibile.
    Nessuno nessuno? Riproviamo:
    Alzi la mani chi pensa che ciò sia la più grande cretinata che uno scrittore abbia mai potuto produrre per aumentare il pathos.
    Ecco, meglio, ci siamo tutti.. proseguiamo. (Sto ancora seriamente trovando un senso alla cosa, ma non ne vedo).
    Tra l’altro loro essendo lupi hanno un ottimo olfatto e riescono a seguire la pista di altri lupi anche se questi sono passati giorni e giorni prima. Questo ovviamente fino a che fa comodo alla storia, perché quando invece la Armstrong vuole inserire un po’ di suspense (da farsela nei pantaloni, giuro), tutto ad un tratto il fiuto non funziona più “perché c’è troppa gente e gli odori si mescolano”. Il lettore dopo aver sopportato di tutto, in primis la sua cretinanza selvaggia, a questo affronto alla sua intelligenza non ci sta e insulta Elena.. Ben le sta.
    Seriamente, ma cosa sono questi poteri fighissimi che compaiono e scompaiono quando alla trama fa comodo? MA PUOI???
    La parte finale, quella della resa dei conti.. Serve a qualcosa dirvi che mentre il branco ha un ‘piano’ Elena decide di fare di testa sua, agire, mandare potenzialmente tutto a rotoli, e riesce comunque a salvarsi? No, vero?

    Alla fine della manfrina, dopo che per tutto il tempo (e il sesso fatto con Clay) in cui Elena si è autoconvinta e ha provato a convincere gli altri del fatto che non sarebbe tornata nel branco, che Philip era il suo futuro, che tornare con Clay era stato un errore (PERIODICO, a quanto pare) capisce che no, era tutta una bugia. Accanna senza pietà e senza rimorso il povero Philip con un bel CIAONE e via. Peccato, avrei preferito che fosse Philip a mandarla a quel paese.. Ma d'altronde ero già arrivata (abbastanza) indenne alla fine del libro, non si può avere tutto.

    *Le ultime sessanta pagine le ho lette con la forza della disperazione saltando qualche paragrafo, non mi vergogno ad ammetterlo :D

    ha scritto il 

  • 4

    Oltre la quieta apparenza...

    Un libro in cui la fantasia dell'autrice si mescola mirabilmente con le antiche leggende...
    Tutti noi conosciamo la leggenda dei licantropi, quei personaggi così particolari che la luna trasforma in b ...continua

    Un libro in cui la fantasia dell'autrice si mescola mirabilmente con le antiche leggende...
    Tutti noi conosciamo la leggenda dei licantropi, quei personaggi così particolari che la luna trasforma in bestie feroci e pericolose...
    Qui si tratta di una ragazza...la protagonista di questa storia è una giornalista, razionale e che vive la sua esistenza in un'apparente...normalità..
    Ma custodisce un segreto...è stata infettata da un licantropo ed è anche lei una donna-lupo...
    Ella vorrebbe condurre una vita normale e prova ad innamorarsi del ragazzo della porta accanto....
    Può l'amore riscattare e guarire?
    Divisa tra l'attrazione amorosa e il richiamo della foresta e del branco dei lupi, Elena si troverà intrappolata nei meandri di un labirinto emozionale e istintivo...
    Dovrà scegliere, suo malgrado...e una delle sue nature...alla fine avrà il sopravvento..
    Avvincente e ricca di suspence, questa storia è piacevolissima e ti prende sin dalle prime pagine..
    Consigliata.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    una bella sorpresa

    Questo libro mi ha piacevolmente stupit. Credevo fosse il classico urban fantasy, magari anche più da ragazzini e invece mi sono trovata una piccola perla. Non è solo un fantsy, ma un libro profondo s ...continua

    Questo libro mi ha piacevolmente stupit. Credevo fosse il classico urban fantasy, magari anche più da ragazzini e invece mi sono trovata una piccola perla. Non è solo un fantsy, ma un libro profondo sull'accettazione di sè e degli altri e anche sul sens della famiglia, soprattutto non quella tradizionale. Moderno, ben descritto ha anche una punta di giallo che non guasta. Parte un pochino lento e secondo me tratta troppo le emozioni di Elena, tutte. Però si riprende e non si riesce più a mollare. Bello bello e già solo per il personaggio di Clay bisognerebbe leggerlo

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante avessi visto prima la serie tv e poi mi fossi imbattuta nel libro, e che per 3\4 la serie tv sia fedelissima al testo, niente mi ha tolto il piacere della lettura. Chiara, scorrevole e ben ...continua

    Nonostante avessi visto prima la serie tv e poi mi fossi imbattuta nel libro, e che per 3\4 la serie tv sia fedelissima al testo, niente mi ha tolto il piacere della lettura. Chiara, scorrevole e ben scritta. I lincantropi sono, quasi al pari dei vampiri, un argomento trito e ritrito, quindi non è facile scrivere bene di questo argomento e soprattutto appassionare il lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Carino, sebbene mi aspettassi qualcosa di più.
    L'inizio è particolarmente letto e ho faticato parecchio per entrare nella lettura. Sinceramente non capisco Elena e devo ammettere che la sua caratteriz ...continua

    Carino, sebbene mi aspettassi qualcosa di più.
    L'inizio è particolarmente letto e ho faticato parecchio per entrare nella lettura. Sinceramente non capisco Elena e devo ammettere che la sua caratterizzazione mi ha lasciata totalmente e assolutamente perplessa: continua ad andare a letto con Clay ( praticamente dopo 2 ore dal suo ritorno a casa ) ma continua ad andare in giro dicendo che non lo ama e che vuole stare con Philip, che poverino per tutto il libro ci fa anche la figura del fesso.
    Non so, avrei capito un atteggiamento simile in un romanzo con una protagonista adolescente, ma da una donna con più di trent'anni! Insomma, un paio di domande vengono.
    Ho apprezzato la storia di Clay ed è un peccato non sia stata approfondita meglio. Idem per Jeremy e Nick, che sono due personaggi davvero piacevoli.
    Un libro che si legge ma... Sicuramente non dei più emozionanti o travolgenti che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

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